LA SEA WATCH DENUNCERA’ IL GOVERNO ITALIANO PER ABUSO DI POTERE: ALTRA VERGOGNOSA CAZZATA DEI RAZZISTELLI
DA DUE GIORNI L’OLANDA AVEVA NOTIFICATO ALL’ITALIA IL VIA LIBERA PER LA PARTENZA DELLA SEA WATCH, L’IGNOBILE MELINA DI 48 ORE DEL GOVERNO … LA SEA WATCH RINGRAZIA I SICILIANI PER LA GRANDE SOLIDARIETA’ DIMOSTRATA
Ieri la Guardia costiera di Catania ha permesso la partenza della Sea Watch3 verso il porto di Marsiglia, dove sarà sottoposta agli interventi di manutenzione annuale.
«Da due giorni l’Olanda aveva notificato il permesso» per salpare «ma l’Italia ha procrastinato la partenza», dunciano dall’Ong.
Le autorità italiane ed olandesi hanno «abusato del loro potere ispettivo» pur «di impedire l’attività di soccorso in mare», dice Giorgia Linardi, portavoce italiana dell’organizzazione umanitaria.
E non è escluso che l’Ong faccia ricorso alle vie giudiziarie contro chi ne ha bloccato l’attività .
Sea-Watch ha informato lunedì le autorità olandesi che l’organizzazione avrebbe adottato azioni legali contro la detenzione a Catania e contro l’imposizione dell’obbligo di navigare in un porto diverso da quello previsto.
Pochi minuti prima della scadenza del termine per l’avvio di una procedura d’urgenza, le autorità olandesi hanno richiesto alla Guardia Costiera Italiana di consentire la partenza della Sea-Watch il prima possibile.
“Venti giorni persi a dimostrare che abbiamo tutto in regola. 20 giorni usati dalle autorità italiane e olandesi per abusare del loro potere ispettivo e cercare qualcosa, la minima cosa, pur di impedire l’attività di soccorso in mare e che si parli della tragedia in corso nel Mediterraneo e in Libia e dell’incapacità dei governi europei d gestirla”, commenta Giorgia Linardi, portavoce di Sea-Watch.
“A governi che si concentrano sulla conta dei bulloni a bordo della nostra nave, chiederei – aggiunge – di occuparsi con serietà dell’emergenza umanitaria in Libia e delle morti nel Mediterraneo”.
I soccorritori hanno lasciato il capoluogo etneo “dove pensavamo di trovare solo ostacoli e invece abbiamo conosciuto un’ampia rete di persone, di realtà e associazioni che ci sono state vicine, che sono venute a conoscere l’equipaggio e la nave con curiosità e interesse. Ringraziamo la Catania – conclude Linardi – fatta di persone solidali che portiamo con noi in una piccola brocca in ceramica portata in dono alla Sea-Watch, simbolo dell’ospitalità tipicamente sicula”.
(da agenzie)
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