“LA SOLUZIONE GIUSTA ED EQUILIBRATA È SPARARE UNA PALLOTTOLA CADAUNO, PIANTATA NEL CERVELLO”: LA PROPOSTA DEL “SINCERO DEMOCRATICO” LUIGI FELICIONI, RAPPRESENTANTE DELLA LEGA NEL COMUNE DI ROSETO DEGLI ABRUZZI, PER FERMARE I MANIFESTANTI SCESI IN STRADA A TORINO
“NON PIACE? NON È UN PROBLEMA MIO””… POI ANNUNCIA LE SUE DIMISSIONI DALLA LEGA, FORSE DEVE ANDARE AL POLIGONO DI TIRO
“La soluzione giusta ed equilibrata è sparare una pallottola cadauno, piantata nel cervello”. A pronunciare la frase shock, commentando l’aggressione subita dai poliziotti a Torino, è Luigi Felicioni, rappresentante della Lega nel comune teramano di Roseto degli Abruzzi. Un’affermazione scritta nera su bianco su Facebook e confermata dal diretto interessato con un lungo video sullo stesso social.
L’esponente politico locale ribadisce la sua posizione e chiarisce di aver commentato a titolo personale e ribadendo di essere “una persona ovviamente pacifica, democratica e che comunque non risponde di nessun porto d’armi nella sua vita”.
Felicioni nel su post aveva affermato che “la soluzione giusta ed equilibrata è sparare una pallottola cadauno, piantata nel cervello ed è soluzione. È pulizia”. “Allora? Orbene. Non piace. Non è un problema mio – ha replicato nel video -: viene ritenuto assolutamente scortese nell’ambito del politicamente corretto. Non mi interessa. Io sono così una persona libera al di là delle parti politiche”.
“Siamo di fronte a un livello di degrado istituzionale e civile che non può essere derubricato a ‘sfogo’ o opinione personale – l’attacco del Pd -. Invocare pallottole e ‘pulizia’ non è libertà di pensiero: è barbarie verbale che legittima la violenza e avvelena il clima democratico”. I deputati dem hanno chiesto un intervento della Lega che, però, a quanto pare non servirà visto che lo stesso Felicioni ha annunciato di aver rimesso l’incarico nelle mani dei dirigenti abruzzesi.
(da agenzie)
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