LA SURREALE DIFESA DI CLAUDIO SABELLI, 27ENNE ACCUSATO DI ESSERE IL LEADER DI “UNIONE FORZE IDENTITARIE” (PER I PM, “UN’ASSOCIAZIONE PARAMILITARE NAZI-FASCISTA”): “SIAMO SOLO UN GRUPPO DI GAMER. NELLE CHAT PARLIAMO DI ARMI E PIANI D’ASSALTO? ERANO RIFERIMENTI ALLA NOSTRA GILDA VIRTUALE”
PERO’, NEL LORO COVO SEGRETO NEL PARCO DELLA CAFFARELLA, A ROMA, LA DIGOS HA TROVATO MITRAGLIATRICI, PISTOLE, COLTELLI, SIMBOLI ESOTERICI E RIFERIMENTI AL TERZO REICH… NELLE CHAT, SABELLI SI FACEVA CHIAMARE “CESARE” E, INSIEME AI SUOI SODALI, DERIDEVA EBREI, OMOSESSUALI, E INNEGGIAVA A TERRORISTI COME ANDERS BREIVIK
“Non eravamo neonazisti. Ma un gruppo di gamer che si era conosciuto online sul gioco Wizard101. Le armi, le cellule sparse in Italia e i piani d’assalto erano solo riferimenti alla nostra gilda virtuale”.
Si è difeso così in corte d’Assise Claudio Sabelli, 27 anni e — per la procura — leader di Unione Forze Identitarie: “Un’associazione paramilitare — si legge negli atti — con finalità di terrorismo”, che mirava a cercare sul web adepti da indottrinare e a realizzare un sistema “basato su idee e principi del nazismo e del fascismo”, con cellule sparse in tutta Italia e una struttura piramidale.
Sabelli era al vertice. In chat si faceva chiamare ‘Cesare’. Ed era il capo, l’uomo che dava ordini. Fino a quando, nel 2024, la Digos ha smantellato il gruppo scoprendo anche il covo segreto, nel parco della Caffarella, all’interno del casale della “Vaccareccia”. All’interno, sono state trovate mitragliatrici, pistole, e un coltello con la svastica, si legge nell’ordinanza di misura cautelare.
Poi i processi in tutta Italia, anche a Roma, dove si è costituito parte civile il ministero dell’Interno, rappresentato dall’avvocato Alberto Giua. È nella capitale che Sabelli ha tentato di difendersi dalle accuse, cercando di contestualizzare le conversazioni intercettate: “Quando parliamo di gittata, proiettili…parliamo del
gioco (online, ndr). Basta controllare. Per esempio, le munizioni a proiezione espansa esistono solo nel mondo virtuale. Io do ordini agli altri solo perché senza coordinamento non si possono superare alcuni livelli”.
Lo stesso vale per tutti i simboli esoterici nazisti: “È un gioco di maghi, è normale si parli di rune, triskell e svastiche. Io sono appassionato di esoterismo, non disegno quei simboli come loro, ma in maniera antropologica”
I pm sostengono che il gruppo si addestrasse anche all’uso delle armi: “Faccio survivalism — si è difeso Sabelli — Un gioco di ruolo di campeggio dove si finge di dover sopravvivere a un evento drammatico, come una guerra. Al massimo, però, dal punto di vista di un civile, non di un soldato. È un gioco, una volta abbiamo finto un’apocalisse zombie”.
Infine, i contenuti di propaganda: deridevano ebrei, omosessuali, inneggiavano a terroristi come Anders Breivik e Brenton Tarrant e invitavano alla lotta.
(da Repubblica)
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