LEGGE ELETTORALE, IL GOVERNO PENSA A UN MAXI PREMIO DI MAGGIORANZA: 70 SEGGI CON LO 0,1% IN PIU’ DI VOTI, SIAMO AL DELIRIO
IL PREMIO, LA SOGLIA, LA SIMULAZIONE DI UN TESTA A TESTA: NON SANNO PIU’ COSA INVENTARSI
Con la nuova legge elettorale a cui sta pensando il governo Meloni, basterà lo 0,1% in più degli avversari per assicurarsi un distacco abissale, in termini di seggi, tra le due coalizione. Lo scrive Repubblica, che anticipa i piani della destra in vista delle elezioni politiche del prossimo anno. Il nuovo impianto elettorale a cui punta la maggioranza introduce un premio fisso di 70 parlamentari alla coalizione vincente. Secondo le simulazioni anticipate da Repubblica, anche uno scarto minimo tra due poli può tradursi in un divario ampio a Montecitorio, sia in percentuale sia in numeri assoluti.
Il premio da 70 seggi e la soglia del 40%
Accantonata l’ipotesi iniziale del 55% dei seggi a chi avesse superato il 40% – opzione fermata dai rilievi di costituzionalità – il governo ha scelto un’altra strada. Il premio, anticipa Repubblica, non è più una quota percentuale, ma un pacchetto di 70 seggi da aggiungere a quelli ottenuti con il proporzionale.
Alla Camera i seggi da assegnare sono 391 (esclusi estero e Valle d’Aosta). La soglia di sbarramento per i partiti è al 3%, mentre le coalizioni devono raggiungere il 40% per ottenere direttamente il premio. Se nessuno supera quella soglia, è previsto un ballottaggio tra le prime due.
La simulazione con un’elezione testa a testa
In uno scenario bipolare molto equilibrato – ad esempio 45% contro 44,9% – la coalizione vincente arriverebbe a 221 seggi, pari al 56,5% del totale. La seconda si fermerebbe a 150 deputati (38,4%). Lo scarto reale nei voti sarebbe minimo, ma quello in Aula salirebbe oltre il 18%. Agli altri partiti resterebbero 20 seggi.
La maggioranza di governo sostiene che il meccanismo sia più equilibrato rispetto ad altri modelli, perché i 70 seggi del premio verrebbero sottratti prima del riparto proporzionale.
Lo scenario con un Terzo polo competitivo
Le simulazioni cambiano in presenza di un Terzo polo competitivo. Con tre coalizioni al 36%, 35% e 24%, le prime due andrebbero al ballottaggio. In questo caso la prima otterrebbe 192 seggi (49,1%), la seconda 118 (30,1%) e la terza 81 (20,7%). Nessuna forza raggiungerebbe la maggioranza assoluta. In uno scenario di vittoria più netta – ad esempio 48,5% contro 42%, con una terza lista sopra il 4% – la coalizione avanti arriverebbe a 235 seggi (60,1%), ma la bozza prevede un tetto massimo del 60% dei deputati.
(da agenzie)
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