LEVATEJE LO SPRITZ! IL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA, CARLO NORDIO, NE COMBINA UN’ALTRA DELLE SUE: ATTACCA L’ASSOCIAZIONE NAZIONALE MAGISTRATI E IL COMITATO DEL “NO”, ACCUSANDOLI DI AVER RIFIUTATO UN FACCIA A FACCIA “PERCHÉ NON HANNO ARGOMENTI”. MA IL DIBATTITO È GIÀ IN PROGRAMMA, COME GLI RICORDA ENRICO GROSSO, PRESIDENTE DEL COMITATO “GIUSTO DIRE NO”
“RICORDO AL MINISTRO NORDIO E ALL’OPINIONE PUBBLICA CHE ABBIAMO CONCORDATO UN CONFRONTO TELEVISIVO PER IL REFERENDUM SU SKY TG24 PER MARTEDÌ 17 MARZO”
I toni più pacati invocati dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella non evitano un nuovo botta e risposta sul referendum sulla giustizia. A innescare il dibattito questa volta
l’atteso confronto televisivo tra gli opposti fronti del Sì e del No. Perché da Bologna il ministro Nordio affonda nei confronti dell’Associazione nazionale magistrati e del comitato del No, accusando entrambi di aver rifiutato il faccia a faccia “perché non hanno argomenti”. La tesi sostenuta: “Io li sfido veramente, quando vogliono, a parlare con me direttamente di argomenti che siano connessi al contenuto della riforma, senza polemiche sterili”.
Parole che non cadono nel vuoto, quelle del ministro, perché a stretto giro è proprio Enrico Grosso, presidente del comitato “Giusto dire no”, a lanciare la stilettata. “Ricordo al ministro Nordio e all’opinione pubblica che abbiamo concordato un confronto televisivo per il referendum su Sky TG24 per martedì 17 marzo”. Poi l’aggiunta caustica: “Con il massimo rispetto che si deve a un’istituzione, mi permetto di ricordare a Nordio il nostro appuntamento comune in agenda” Data confermata anche dallo staff del Guardasigilli.
(da agenzie)
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