Destra di Popolo.net

L’ITALIA NEL VICOLO CIECO DEL DEBITO PUBBLICO: NESSUNO SA COME USCIRNE

2300 MILIARDI DI DEBITO PARI AL 132% DEL PIL IN COSTANTE AUMENTO

Non passa giorno che qualcuno, sia esso un politico al governo o un economista con la ricetta in mano, dica la sua su come si può superare l’ostacolo del debito pubblico italiano, arrivato a oltrepassare i 2.300 miliardi di euro e il 132% del Pil (prodotto interno lordo).
Ma nessuno sembra avere il bandolo della matassa in mano, la ricetta giusta per rientrare nella normalità  e mettere il paese al riparo dalle oscillazioni del suo indice di fiducia, lo spread.
Proprio domenica 1 luglio è arrivata l’ultima dichiarazione di Carlo Cottarelli, ex funzionario del Fondo Monetario Internazionale e dunque parzialmente allineato alla dottrina liberista che ha permeato quell’istituzione: “E’ impossibile ridurre il rapporto tra debito e Pil — ha detto — attraverso manovre espansive. Non esistono precedenti in nessun paese”.
Ma poco più in là  assistiamo alla visione opposta del sottosegretario alle Infrastrutture Armando Siri che insiste nel proporre una manovra espansiva da 70 miliardi che includa Flat tax, riforma della legge Fornero e Reddito di cittadinanza.
E se lo spread balzasse improvvisamente a 500 punti di fronte una prospettiva del genere Siri propone una soluzione inedita e per così dire ‘sovranista’: “Le famiglie italiane che hanno 5000 miliardi di liquidità  tornino a riprendersi quelle quote del debito, pari a 780 miliardi, collocata presso investitori stranieri, che sono quelli che fanno girare la giostra dello spread”.
A parte che le cifre indicate da Siri non sono corrette in quanto la quota di debito pubblica detenuta da investitori esteri, secondo gli ultimi dati di Banca d’Italia, ammonterebbe a circa 480 miliardi (e non a 780), la sua proposta in questi termini suona quantomeno generica e basata sul nulla.
Se si volesse veramente ‘balcanizzare’ il debito pubblico italiano, cioè metterlo tutto nei portafogli dei residenti, imitando la situazione presente in Giappone, occorrerebbe mettere a punto un piano pluriennale in cui si stimola l’investimento dei privati cittadini, con risparmio a disposizione, ad acquistare ulteriori emissioni di titoli di Stato.
A cui dovrà  essere assegnato un rendimento maggiore o un beneficio fiscale.
Ma come si fa, dopo anni e anni di emissioni aperte sul mercato, a escludere di punto in bianco dagli acquisti gli investitori istituzionali esteri?
Il problema dei politici oggi al governo è che continuano a invadere il dibattito pubblico con proposte non ponderate, destinate ad acchiappare il consenso momentaneo della gente ma senza basi concrete per la loro realizzazione.
Sarà  forse anche per questa mancanza di soluzioni pragmatiche che al recente vertice europeo di Bruxelles sul tema del debito pubblico italiano si è preferito buttar la palla più in là .
Il premier Conte non ha assecondato la proposta franco-tedesca nella parte in cui voleva un rafforzamento del fondo Esm sul modello del Fondo Monetario internazionale e dunque la questione è stata rimandata a un prossimo vertice da tenere a dicembre 2018
Ma che il problema del debito pubblico sia stringente lo conferma anche il recente intervento della Corte dei Conti, il cui presidente Angelo Buscema nella relazione sul rendiconto generale dello Stato è stato molto chiaro: “Un eccessivo livello di debito limita la capacità  progettuale di medio e lungo periodo con riflessi sui tassi d’interesse e sulla complessiva stabilità  finanziaria del paese: in definitiva sulle sue potenzialità  di crescita”.
Buscema avverte la necessità  di agire in qualche modo: “Dopo la lunga crisi conosciuta dal nostro paese, la tutela della finanza pubblica si identifica in buona parte con l’esigenza di ricondurre il debito su un sentiero di sicura sostenibilità  e di recuperare la crescita in termini di Pil”.
Ma anche gli economisti non hanno le idee molto chiare, a giudicare dal livello delle polemiche delle scorse settimane sempre tema di debito pubblico. Per far capire meglio ai lettori di cosa si sta parlando ecco una sintesi delle varie posizioni in campo
Cominciamo prendendo spunto da una appassionata intervista rilasciata qualche giorno fa dall’economista Michele Boldrin al giornale online Linkiesta nella quale invita a concentrare l’attenzione sulla capacità  dell’Italia a servire il proprio debito pubblico lasciando perdere il suo valore assoluto, che può addirittura risultare fuorviante.
Se vi fosse crescita sostenuta in Italia — è la tesi di Boldrin insieme a un nutrito schieramento di economisti della scuola liberista che anni fa avevano sostenuto il movimento ‘Fare per fermare il declino’ — nessuno si preoccuperebbe dell’alto livello assoluto del debito pubblico. “Se io ho tanto debito e ti prometto che farò reddito futuro, e quindi gettito fiscale — dice Boldrin — divento credibile”.
Su questo punto credo che tutti possono essere d’accordo, è piuttosto sul come si possa produrre reddito aggiuntivo e quindi gettito fiscale in presenza di un debito così elevato che le teorie divergono e, dico io, dove le fondamenta liberiste vengono incrinate dalla dura realtà  del caso italiano.
Boldrin getta infatti ‘alle ortiche’ le proposte che hanno contrassegnato la recente accesa campagna elettorale, cioè la Flat tax e il reddito di cittadinanza, quali elementi di una politica economica che può portare crescita nel breve periodo.
Constatando, giustamente, che “ridurre le aliquote crea comunque una riduzione del gettito. Non c’è maniera di discutere di riduzione complessiva del carico fiscale in Italia se non si discute di riduzione della spesa, perchè altrimenti l’unico effetto che hai è che crei un buco di bilancio di 2-3 punti percentuali e lo rendi strutturale”.
Ecco che il cerchio comincia a stringersi.
Per produrre più crescita in Italia (dato l’alto livello del debito pubblico) secondo i teorici delle riforme e del rigore occorre prima di tutto tagliare la spesa pubblica, il grande moloch dell’economia italiana.
Con una controindicazione: se tagliando le spese si tolgono soldi dalle tasche dei cittadini, siano essi pensionati, dipendenti pubblici o fruitori di servizi sanitari, i consumi si contraggono e difficilmente si produrrà  una maggiore crescita.
Ecco perchè in molti suggeriscono di concentrare i tagli solo sugli sprechi, come sostiene da anni il professore bocconiano Francesco Giavazzi. “Comincino a tagliar la spesa per davvero, dai forestali alle pensioni”, tuona Boldrin.
Sembra facile, ma solo a parole. Il problema è che ci hanno provato in molti negli anni passati tra coloro che si sono avvicendati al governo, ma nessuno vi è riuscito.
Dal professor Cottarelli al suo successore dottor Gutgeld nessuno, per ragioni diverse, ha centrato l’obbiettivo.
Gutgeld ha anzi sostenuto che in Italia non si può pensare di ridurre seriamente la spesa pubblica senza licenziare i dipendenti pubblici e tagliare le pensioni. Due provvedimenti molto impopolari che nessun governo ha sinora voluto mettere in agenda.
Tuttavia il taglio della spesa pubblica non è l’unica strada per risolvere il problema del debito.
Secondo un altro gruppo di economisti   (Giovanni Dosi, Marco Leonardi, Tommaso Nannicini, Andrea Roventini) che recentemente hanno scritto una lettera a otto mani al Corriere della Sera,   bisogna avere il coraggio di dire che “l’austerità  ha fallito, non solo in Italia ma in tutta l’area euro, e che la quasi stagnazione rende il peso del debito insostenibile nel lungo periodo in diversi paesi del’area euro”.
Abbattuto il muro del rigorismo resta da dire quali sono le ricette per uscire dalla morsa.
Tra le possibilità , secondo i quattro economisti ‘innovatori’, ci sarebbe l’utilizzazione del “Fondo Salva Stati come veicolo per l’assicurazione dei debiti nazionali con l’obbiettivo di far convergere le curve dei rendimenti dei titoli di Stato di tutti i paesi e reinvestire i proventi derivanti dai premi di assicurazione nei paesi che li hanno pagati”.
Di questa proposta ha scritto anche l’economista della Consob Marcello Minenna sulle nostre pagine   e un suo intervento al riguardo è stata pubblicato dal Financial Times Alphaville e commentato da KPV O’Sullivan dell’University of Cambridge. L’obbiettivo sarebbe quello di giungere a una progressiva mutualizzazione dei rischi sovrani tra i paesi che aderiscono all’euro, archiviando il dossier spread e passando a un debito pubblico federale dell’area euro
Un discorso, questo, che purtroppo non riesce a entrare nell’orecchio dei governanti tedeschi e che è avversato apertamente dai principali circoli economici di Germania. “Queste proposte hanno una caratteristica in comune — scrive l’economista della Bocconi Roberto Perotti su Repubblica di martedì 26 giugno — sono un modo per prendere una quantità  gigantesca di soldi al contribuente tedesco e passarli a quello italiano. Perchè mai il primo dovrebbe aderire?”.
A meno che Conte e Tria non fossero così abili da riuscire a portare al tavolo delle trattative i tedeschi per poi riuscire a convincerli che la mutualizzazione dei rischi sovrani è nell’interesse di tutti, la prospettiva al momento appare un po’ utopistica.
Un terzo gruppo di osservatori, riuniti nei mesi scorsi sotto le insegne della fondazione ResPublica (che vede nelle sue fila anche l’ex ministro dell’economia Giulio Tremonti), ritiene invece che non sia sufficiente, anche qualora vi si riesca, far fronte alla montagna del debito pubblico solo con una maggiore crescita del Pil.
E propone una ricetta che si potrebbe definire ‘del buon padre di famiglia’: quando hai troppi debiti, non c’è verso, li devi ridurre vendendo qualcosa.
Dunque l’Italia dovrebbe dare una spallata al debito pubblico   riducendolo drasticamente, di almeno 300 miliardi. La manovra permetterebbe di innescare un circolo virtuoso dato che l’abbassamento dello spread conseguente al taglio andrebbe a determinare una minor spesa per interessi sul debito liberando risorse che possono, adesso sì, essere reinvestite nella crescita o in misure socialmente utili (reddito di cittadinanza?) con l’obbiettivo di rilanciare i consumi.
Domanda retorica che si porranno in molti: e come si fa ad abbattere il debito pubblico di 300 miliardi?
I banchieri ed economisti di ResPublica hanno individuato una serie di beni dello Stato che potrebbero essere dismessi attraverso procedure finanziarie lineari volte ad attrarre quei risparmi degli italiani che sono ingenti (gli attivi dei privati sono nell’ordine dei 5000 miliardi senza gli immobili) ma che negli ultimi anni hanno preso la via dell’estero per mancanza di buone occasioni di investimento.
In pratica una sorta di nuovo mega programma di privatizzazioni ma indirizzato principalmente a cittadini e risparmiatori italiani.
Non c’è motivo per cui lo Stato non possa vendere agli italiani le sue partecipazioni in società  quotate e non quotate, gli immobili posseduti dallo Stato o dagli enti territoriali, le concessioni, i crediti verso Equitalia o verso gli Stati esteri, o anche una parte dell’oro della Banca d’Italia. Il progetto è sicuramente ambizioso e proprio per questo richiederebbe una volontà  politica molto forte e determinata nel portarlo a termine. Elemento che nei precedenti governi è mancato.
Ecco, questo è lo scenario entro il quale ci stiamo muovendo e si sta discutendo, anche molto animatamente, e nel quale sono coinvolti non solo gli economisti ma anche i banchieri (il ceo di Intesa Sanpaolo Carlo Messina ha parlato spesso della necessità  di ridurre il debito pubblico) e alla fine tutti i cittadini italiani perchè il debito grava su ognuno di noi e sulle prossime generazioni.
Ma gli spazi per agire, come visto, non sono ampi

(da “Business Insider”)

This entry was posted on lunedì, Luglio 2nd, 2018 at 22:03 and is filed under economia. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 feed. You can leave a response, or trackback from your own site.

« LE PROMESSE DEL CONTRATTO GIALLOVERDE SONO UN MIRAGGIO
GLI IMMIGRATI IN ITALIA SONO APPENA IL 7% SU 60 MILIONI, MA CONTRIBUISCONO AL 9% DEL PIL »

Leave a Reply

You must be logged in to post a comment.

  • Destra di Popolo.net
    Circolo Genovese di Cultura e Politica
    Diretto da Riccardo Fucile
    Scrivici: destradipopolo@gmail.com

  • Categorie

    • 100 giorni (5)
    • Aborto (20)
    • Acca Larentia (2)
    • Alcool (3)
    • Alemanno (150)
    • Alfano (315)
    • Alitalia (123)
    • Ambiente (341)
    • AN (210)
    • Animali (74)
    • Arancioni (2)
    • arte (175)
    • Attentato (329)
    • Auguri (13)
    • Batini (3)
    • Berlusconi (4.297)
    • Bersani (234)
    • Biasotti (12)
    • Boldrini (4)
    • Bossi (1.222)
    • Brambilla (38)
    • Brunetta (83)
    • Burlando (26)
    • Camogli (2)
    • canile (4)
    • Cappello (8)
    • Caprotti (2)
    • Caritas (6)
    • carovita (170)
    • casa (247)
    • Casini (120)
    • Centrodestra in Liguria (35)
    • Chiesa (276)
    • Cina (10)
    • Comune (343)
    • Coop (7)
    • Cossiga (7)
    • Costume (5.587)
    • criminalità (1.403)
    • democratici e progressisti (19)
    • denuncia (14.532)
    • destra (573)
    • destradipopolo (99)
    • Di Pietro (101)
    • Diritti civili (276)
    • don Gallo (9)
    • economia (2.332)
    • elezioni (3.303)
    • emergenza (3.079)
    • Energia (45)
    • Esselunga (2)
    • Esteri (784)
    • Eugenetica (3)
    • Europa (1.314)
    • Fassino (13)
    • federalismo (167)
    • Ferrara (21)
    • Ferretti (6)
    • ferrovie (133)
    • finanziaria (325)
    • Fini (823)
    • fioriere (5)
    • Fitto (27)
    • Fontana di Trevi (1)
    • Formigoni (90)
    • Forza Italia (596)
    • frana (9)
    • Fratelli d'Italia (291)
    • Futuro e Libertà (511)
    • g8 (25)
    • Gelmini (68)
    • Genova (543)
    • Giannino (10)
    • Giustizia (5.787)
    • governo (5.804)
    • Grasso (22)
    • Green Italia (1)
    • Grillo (2.941)
    • Idv (4)
    • Immigrazione (734)
    • indulto (14)
    • inflazione (26)
    • Ingroia (15)
    • Interviste (16)
    • la casta (1.394)
    • La Destra (45)
    • La Sapienza (5)
    • Lavoro (1.316)
    • LegaNord (2.413)
    • Letta Enrico (154)
    • Liberi e Uguali (10)
    • Libia (68)
    • Libri (33)
    • Liguria Futurista (25)
    • mafia (543)
    • manifesto (7)
    • Margherita (16)
    • Maroni (171)
    • Mastella (16)
    • Mattarella (60)
    • Meloni (14)
    • Milano (300)
    • Montezemolo (7)
    • Monti (357)
    • moschea (11)
    • Musso (10)
    • Muti (10)
    • Napoli (319)
    • Napolitano (220)
    • no global (5)
    • notte bianca (3)
    • Nuovo Centrodestra (2)
    • Obama (11)
    • olimpiadi (40)
    • Oliveri (4)
    • Pannella (29)
    • Papa (33)
    • Parlamento (1.428)
    • partito del popolo della libertà (30)
    • Partito Democratico (1.034)
    • PD (1.188)
    • PdL (2.781)
    • pedofilia (25)
    • Pensioni (129)
    • Politica (37.467)
    • polizia (253)
    • Porto (12)
    • povertà (502)
    • Presepe (14)
    • Primarie (149)
    • Prodi (52)
    • Provincia (139)
    • radici e valori (3.685)
    • RAI (359)
    • rapine (37)
    • Razzismo (1.410)
    • Referendum (200)
    • Regione (344)
    • Renzi (1.521)
    • Repetto (46)
    • Rifiuti (84)
    • rom (13)
    • Roma (1.125)
    • Rutelli (9)
    • san gottardo (4)
    • San Martino (3)
    • San Miniato (2)
    • sanità (306)
    • Sarkozy (43)
    • scuola (354)
    • Sestri Levante (2)
    • Sicurezza (454)
    • sindacati (162)
    • Sinistra arcobaleno (11)
    • Soru (4)
    • sprechi (319)
    • Stampa (373)
    • Storace (47)
    • subappalti (31)
    • televisione (244)
    • terremoto (402)
    • thyssenkrupp (3)
    • Tibet (2)
    • tredicesima (3)
    • Turismo (62)
    • Udc (64)
    • Università (128)
    • V-Day (2)
    • Veltroni (30)
    • Vendola (41)
    • Verdi (16)
    • Vincenzi (30)
    • violenza sulle donne (342)
    • Web (1)
    • Zingaretti (10)
    • zingari (14)
  • Archivi

    • Febbraio 2026 (170)
    • Gennaio 2026 (653)
    • Dicembre 2025 (627)
    • Novembre 2025 (668)
    • Ottobre 2025 (651)
    • Settembre 2025 (662)
    • Agosto 2025 (669)
    • Luglio 2025 (671)
    • Giugno 2025 (573)
    • Maggio 2025 (591)
    • Aprile 2025 (622)
    • Marzo 2025 (561)
    • Febbraio 2025 (351)
    • Gennaio 2025 (640)
    • Dicembre 2024 (607)
    • Novembre 2024 (609)
    • Ottobre 2024 (668)
    • Settembre 2024 (458)
    • Agosto 2024 (618)
    • Luglio 2024 (429)
    • Giugno 2024 (481)
    • Maggio 2024 (633)
    • Aprile 2024 (618)
    • Marzo 2024 (473)
    • Febbraio 2024 (588)
    • Gennaio 2024 (627)
    • Dicembre 2023 (504)
    • Novembre 2023 (435)
    • Ottobre 2023 (604)
    • Settembre 2023 (462)
    • Agosto 2023 (641)
    • Luglio 2023 (605)
    • Giugno 2023 (560)
    • Maggio 2023 (412)
    • Aprile 2023 (567)
    • Marzo 2023 (506)
    • Febbraio 2023 (505)
    • Gennaio 2023 (541)
    • Dicembre 2022 (525)
    • Novembre 2022 (526)
    • Ottobre 2022 (552)
    • Settembre 2022 (584)
    • Agosto 2022 (585)
    • Luglio 2022 (562)
    • Giugno 2022 (521)
    • Maggio 2022 (470)
    • Aprile 2022 (502)
    • Marzo 2022 (542)
    • Febbraio 2022 (494)
    • Gennaio 2022 (510)
    • Dicembre 2021 (488)
    • Novembre 2021 (599)
    • Ottobre 2021 (506)
    • Settembre 2021 (539)
    • Agosto 2021 (423)
    • Luglio 2021 (577)
    • Giugno 2021 (559)
    • Maggio 2021 (556)
    • Aprile 2021 (506)
    • Marzo 2021 (647)
    • Febbraio 2021 (570)
    • Gennaio 2021 (605)
    • Dicembre 2020 (619)
    • Novembre 2020 (575)
    • Ottobre 2020 (638)
    • Settembre 2020 (465)
    • Agosto 2020 (588)
    • Luglio 2020 (597)
    • Giugno 2020 (580)
    • Maggio 2020 (618)
    • Aprile 2020 (643)
    • Marzo 2020 (437)
    • Febbraio 2020 (593)
    • Gennaio 2020 (596)
    • Dicembre 2019 (542)
    • Novembre 2019 (316)
    • Ottobre 2019 (631)
    • Settembre 2019 (617)
    • Agosto 2019 (639)
    • Luglio 2019 (654)
    • Giugno 2019 (598)
    • Maggio 2019 (527)
    • Aprile 2019 (383)
    • Marzo 2019 (562)
    • Febbraio 2019 (598)
    • Gennaio 2019 (641)
    • Dicembre 2018 (623)
    • Novembre 2018 (603)
    • Ottobre 2018 (631)
    • Settembre 2018 (586)
    • Agosto 2018 (362)
    • Luglio 2018 (562)
    • Giugno 2018 (563)
    • Maggio 2018 (634)
    • Aprile 2018 (547)
    • Marzo 2018 (599)
    • Febbraio 2018 (571)
    • Gennaio 2018 (607)
    • Dicembre 2017 (578)
    • Novembre 2017 (633)
    • Ottobre 2017 (579)
    • Settembre 2017 (456)
    • Agosto 2017 (368)
    • Luglio 2017 (450)
    • Giugno 2017 (468)
    • Maggio 2017 (460)
    • Aprile 2017 (439)
    • Marzo 2017 (480)
    • Febbraio 2017 (420)
    • Gennaio 2017 (453)
    • Dicembre 2016 (438)
    • Novembre 2016 (438)
    • Ottobre 2016 (424)
    • Settembre 2016 (367)
    • Agosto 2016 (332)
    • Luglio 2016 (336)
    • Giugno 2016 (358)
    • Maggio 2016 (373)
    • Aprile 2016 (307)
    • Marzo 2016 (369)
    • Febbraio 2016 (335)
    • Gennaio 2016 (404)
    • Dicembre 2015 (412)
    • Novembre 2015 (401)
    • Ottobre 2015 (422)
    • Settembre 2015 (419)
    • Agosto 2015 (416)
    • Luglio 2015 (387)
    • Giugno 2015 (396)
    • Maggio 2015 (402)
    • Aprile 2015 (407)
    • Marzo 2015 (428)
    • Febbraio 2015 (417)
    • Gennaio 2015 (434)
    • Dicembre 2014 (454)
    • Novembre 2014 (437)
    • Ottobre 2014 (440)
    • Settembre 2014 (450)
    • Agosto 2014 (433)
    • Luglio 2014 (436)
    • Giugno 2014 (391)
    • Maggio 2014 (392)
    • Aprile 2014 (389)
    • Marzo 2014 (436)
    • Febbraio 2014 (386)
    • Gennaio 2014 (419)
    • Dicembre 2013 (367)
    • Novembre 2013 (395)
    • Ottobre 2013 (446)
    • Settembre 2013 (433)
    • Agosto 2013 (389)
    • Luglio 2013 (390)
    • Giugno 2013 (425)
    • Maggio 2013 (413)
    • Aprile 2013 (345)
    • Marzo 2013 (372)
    • Febbraio 2013 (293)
    • Gennaio 2013 (361)
    • Dicembre 2012 (364)
    • Novembre 2012 (336)
    • Ottobre 2012 (363)
    • Settembre 2012 (341)
    • Agosto 2012 (238)
    • Luglio 2012 (328)
    • Giugno 2012 (287)
    • Maggio 2012 (258)
    • Aprile 2012 (218)
    • Marzo 2012 (255)
    • Febbraio 2012 (247)
    • Gennaio 2012 (259)
    • Dicembre 2011 (223)
    • Novembre 2011 (267)
    • Ottobre 2011 (283)
    • Settembre 2011 (268)
    • Agosto 2011 (155)
    • Luglio 2011 (207)
    • Giugno 2011 (263)
    • Maggio 2011 (273)
    • Aprile 2011 (248)
    • Marzo 2011 (255)
    • Febbraio 2011 (233)
    • Gennaio 2011 (253)
    • Dicembre 2010 (237)
    • Novembre 2010 (187)
    • Ottobre 2010 (159)
    • Settembre 2010 (148)
    • Agosto 2010 (75)
    • Luglio 2010 (86)
    • Giugno 2010 (76)
    • Maggio 2010 (75)
    • Aprile 2010 (66)
    • Marzo 2010 (79)
    • Febbraio 2010 (73)
    • Gennaio 2010 (74)
    • Dicembre 2009 (74)
    • Novembre 2009 (83)
    • Ottobre 2009 (90)
    • Settembre 2009 (83)
    • Agosto 2009 (56)
    • Luglio 2009 (83)
    • Giugno 2009 (76)
    • Maggio 2009 (72)
    • Aprile 2009 (74)
    • Marzo 2009 (50)
    • Febbraio 2009 (69)
    • Gennaio 2009 (70)
    • Dicembre 2008 (75)
    • Novembre 2008 (77)
    • Ottobre 2008 (67)
    • Settembre 2008 (56)
    • Agosto 2008 (39)
    • Luglio 2008 (50)
    • Giugno 2008 (55)
    • Maggio 2008 (63)
    • Aprile 2008 (50)
    • Marzo 2008 (39)
    • Febbraio 2008 (35)
    • Gennaio 2008 (36)
    • Dicembre 2007 (25)
    • Novembre 2007 (22)
    • Ottobre 2007 (27)
    • Settembre 2007 (23)
  • Febbraio 2026
    L M M G V S D
     1
    2345678
    9101112131415
    16171819202122
    232425262728  
    « Gen    
  • Leggi gli ultimi articoli inseriti

    • SONDAGGIO GHISLERI A 40 GIORNI DAL VOTO SUL REFERENDUM CONFERMATIVO DELLA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA, IL “SÌ” IN TRE SETTIMANE HA PERSO IL 5%, ORA IL VANTAGGIO E’ MINIMO: 52,5% CONTRO 47,5%
    • GHALI CHE SI E’ ESIBITO ALLA CERIMONIA DI APERTURA DELLE OLIMPIADI MA NON È MAI STATO INQUADRATO O NOMINATO DAL TELECRONISTA PETRECCA, MANDA UNA STILETTATA ALLA TV PUBBLICA: “PACE? ARMONIA? UMANITÀ? L’HO SENTITE SOLO ATTRAVERSO I VOSTRI MESSAGGI…” (DELLA SERIE: SOLO CHIACCHIERE)
    • IL NUOVO MARTIRE DELLA DESTRA ITALIANA: ANDREA PUCCI . SIAMO ALLA FOLLIA: LA RAI È COMPLETAMENTE LOTTIZZATA DALLA DESTRA, MA GIORGIA MELONI FRIGNA PERCHÉ IL COMICO ANDREA PUCCI HA DECISO DI NON CO-CONDURRE SANREMO
    • DOSSIER, MOSSAD E AFFARI. “REPORT”, NELLA PUNTATA IN ONDA STASERA SU RAITRE, RIVELA CHE UNO DEI DUE ISRAELIANI CHE A FEBBRAIO 2023 INCONTRARONO GLI UOMINI DI “EQUALIZE”, NELLA SEDE DELLA SOCIETA’ A MILANO, ERA ARIK BEN HAIM, MANAGING PARTNER DELLA “CYBEREALM”, SOCIETA’ DI CUI ERA PRESIDENTE MAURIZIO GASPARRI (INCARICO CHE L’EX MISSINO NON AVEVA COMUNICATO AL PARLAMENTO E DA CUI SI E’ DOVUTO DIMETTERE A MARZO 2024, DOPO CHE “REPORT” NE DIEDE NOTIZIA A NOVEMBRE 2023)
    • “NON SO QUANTO FACCIA RIDERE PUCCI, PERÒ SO QUANTO FA RIDERE LA MELONI CHE DA’ LA SOLIDARIETA’ A UN COMICO E NON PARLA DI TASSE E COLTELLI”: RENZI PIZZICA LA MELONI, CHE SI È SCAGLIATA CONTRO CHI HA CRITICATO ANDREA PUCCI (“C’E’ UNA DERIVA ILLIBERALE”)
    • “PIÙ DI UN’EVENTUALE SCONFITTA AL REFERENDUM, ALLA MELONI FA MALE VANNACCI”- RENZI: “LA ROTTURA A DESTRA DISTRUGGE SONDAGGI E STORYTELLING. DICEVANO DI ESSERE UNA FALANGE CONTRO LA SINISTRA DIVISA, ORA LORO PERDONO PEZZI”
  • Commenti recenti

    • Log In

      • Accedi
      • Feed dei contenuti
      • Feed dei commenti
      • WordPress.org
    • Credits: G.I





    Usiamo i cookie anche di terze parti autorizzate. Continuando a navigare su questo sito, acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy.
    PreferenzeCONTINUA
    Manage consent

    Privacy Overview

    This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
    Necessary
    Sempre abilitato
    Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. These cookies ensure basic functionalities and security features of the website, anonymously.
    CookieDurataDescrizione
    cookielawinfo-checbox-analytics11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Analytics".
    cookielawinfo-checbox-functional11 monthsThe cookie is set by GDPR cookie consent to record the user consent for the cookies in the category "Functional".
    cookielawinfo-checbox-others11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Other.
    cookielawinfo-checkbox-necessary11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookies is used to store the user consent for the cookies in the category "Necessary".
    cookielawinfo-checkbox-performance11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Performance".
    viewed_cookie_policy11 monthsThe cookie is set by the GDPR Cookie Consent plugin and is used to store whether or not user has consented to the use of cookies. It does not store any personal data.
    Functional
    Functional cookies help to perform certain functionalities like sharing the content of the website on social media platforms, collect feedbacks, and other third-party features.
    Performance
    Performance cookies are used to understand and analyze the key performance indexes of the website which helps in delivering a better user experience for the visitors.
    Analytics
    Analytical cookies are used to understand how visitors interact with the website. These cookies help provide information on metrics the number of visitors, bounce rate, traffic source, etc.
    Advertisement
    Advertisement cookies are used to provide visitors with relevant ads and marketing campaigns. These cookies track visitors across websites and collect information to provide customized ads.
    Others
    Other uncategorized cookies are those that are being analyzed and have not been classified into a category as yet.
    ACCETTA E SALVA