Destra di Popolo.net

LO STORICO GIANNI OLIVA: ‘’IL POPOLO ITALIANO NON HA MAI FATTO I CONTI CON IL VENTENNIO. ABBIAMO FATTO FINTA CHE IL FASCISMO LO AVESSIMO SUBÌTO E CHE IL 25 APRILE AVESSIMO VINTO LA GUERRA”

“ALLA DE-FASCISTIZZAZIONE, SI PREFERÌ LA RIMOZIONE. E IL CAPO DEL TRIBUNALE DELLA RAZZA PASSÒ, NEL DOPOGUERRA, ALLA PRESIDENZA CORTE COSTITUZIONALE” … “LA RESISTENZA, OPERA DI UNA MINORANZA, COME ALIBI PER ASSOLVERSI DALLE RESPONSABILITÀ” – CHURCHILL: ”BIZZARRO POPOLO GLI ITALIANI. UN GIORNO 45 MILIONI DI FASCISTI. IL GIORNO DOPO 45 MILIONI DI ANTIFASCISTI. EPPURE 90 MILIONI DI ITALIANI NON RISULTANO DAI CENSIMENTI”

«Uomini e donne d’Italia, dell’Impero e del regno d’Albania! Ascoltate! La dichiarazione di guerra è già stata consegnata agli ambasciatori di Gran Bretagna e di Francia…». È il 10 giugno del 1940 e sotto il balcone di Palazzo Venezia, a Roma, la folla oceanica ascolta estasiata la voce dell’ex maestro elementare Benito Mussolini, assurto a capo del governo e duce con smanie di impero.
«Un popolo di quarantacinque milioni di anime non è veramente libero se non ha libero l’accesso all’Oceano», continua il duce con logica tutta sua, e indica l’alleato: «Quando si ha un amico si marcia con lui sino in fondo. Questo faremo con la Germania, con le sue meravigliose Forze armate».
L’arringa termina con la promessa («vinceremo») e la chiamata alle armi, cui la folla risponde con un compatto unisonante «sì!». Com’è andata a finire lo sappiamo tutti. O forse no, se – come dimostra lo storico Gianni Oliva, esperto del ‘900 e della Resistenza – «nessun manuale scolastico di storia scrive mai che l’Italia quella guerra l’ha persa.
Fin dal 1945, all’indomani della fine del conflitto mondiale, abbiamo subito cercato di metterci tra i vincitori, saltando tutti insieme sul carro dei buoni, gli antifascisti», come se il Ventennio fosse stato una parentesi subìta, da cui finalmente il 25 luglio 1943 con la caduta del duce ci aveva liberati.
Da qui il titolo, caustico ma realistico, dell’ultimo saggio di Oliva, “45 milioni di antifascisti”, sottotitolo “Il voltafaccia di una nazione che non ha fatto i conti con il Ventennio” (ed. Mondadori), spinosissimo tema….
Nel suo saggio lei cita l’umorismo britannico di Winston Churchill: “In Italia fino al 25 luglio (1943) c’erano 45 milioni di fascisti, dal giorno dopo 45 milioni di antifascisti. Ma non mi risulta che l’Italia abbia 90 milioni di abitanti”.
È una fotografia reale. Dopo il 25 luglio cadono le teste della classe dirigente, Mussolini, Ciano, Pavolini e pochi altri, ma tutti i magistrati, i prefetti, i questori, gli intellettuali, i professori universitari, i giornalisti, i funzionari dell’apparato burocratico, i medici, i poteri finanziari restano dov’erano, transitano semplicemente dal prima al dopo senza pagare pegno
Improvvisamente tutto ciò che era successo prima del 25 luglio era colpa di pochi individui, ma il popolo italiano ne usciva indenne, semplicemente se ne tirava fuori. Dopo la Liberazione del 25 aprile 1945 la rimozione delle responsabilità è collettiva, le colpe sono tutte e solo di Mussolini, di dieci gerarchi eliminati a Dongo, del re poi esiliato.
Basti dire che la magistratura, rimasta anch’essa quella di prima, non poté obiettivamente fare processi ai fascisti: che sentenze potrebbero emettere giudici che a loro volta hanno rappresentato la giustizia nel regime? Meglio tacere, insabbiare e attendere che il tempo confonda le carte.
In un film del 1960, “La lunga notte del ‘43”, tratto da un racconto di Bassani, un imperdibile Gino Cervi impersona il voltafaccia del fascista che nel dopoguerra si spaccia per partigiano
Alla fine del 1943 i partigiani erano circa 18mila, mentre i volontari fascisti che partirono per Salò erano oltre 200mila, fatto comprensibile, era più ovvio per un giovane educato nella retorica del Ventennio scegliere la continuità del fascismo piuttosto che la frattura coraggiosa della Resistenza. Se poi guardiamo quanti hanno ricevuto la qualifica di partigiano finita la guerra, erano 235mila. Ma a fare domanda sono stati oltre 600mila…
È evidente che c’è stato un passaggio da una posizione all’altra, molti che erano stati fascisti sono poi entrati nelle formazioni partigiane, alcuni per sincera conversione, ma moltissimi altri per puro opportunismo.
Lo stesso Ferruccio Parri, capo partigiano e primo presidente del Consiglio nell’Italia repubblicana, dichiarò con amarezza che i 200mila effettivi partigiani dopo la Liberazione erano diventati mezzo milione… Se è comprensibile che l’intera classe dirigente del Paese non venisse epurata, è abbastanza indecente che un intero popolo si sia autoassolto in poche ore.
Come poté la classe dirigente transitare dal regime alla repubblica senza pagare il fio?
L’Italia del ’45 era un Paese da ricostruire e aveva bisogno delle sue istituzioni. Le faccio un esempio lampante: i professori universitari erano 1.848, nel 1931 Mussolini chiese loro di giurare fedeltà al regime e 13 ebbero il coraggio di opporsi: significa che 1.835 si accodarono immediatamente.
Se avessimo dovuto epurare gli aderenti al fascismo avremmo chiuso gli atenei. Idem per i magistrati, i funzionari eccetera. Marcello Guida, questore di Milano negli anni ‘70, era stato il direttore del carcere di Ventotene quando il giovane Pertini vi era recluso da Mussolini, motivo per cui dopo la strage di piazza Fontana nel 1969 il presidente della Camera Pertini si rifiutò di stringergli la mano.
Gaetano Azzariti
C’è un altro esempio impressionante: la figura di Gaetano Azzariti
Azzariti è un magistrato che nell’Italia liberale, anno 1919, viene assegnato all’ufficio legislativo del ministero di Grazia e Giustizia, ovvero al settore che scrive le leggi. Con l’avvento di Mussolini viene riconfermato al suo posto e per tutto il Ventennio scrive le leggi del regime, comprese quelle razziali.
Diventa addirittura presidente del Tribunale della Razza, davanti al quale gli ebrei per salvarsi devono cercare di dimostrare di non essere ebrei. Il 25 luglio 1943 cade Mussolini e ad Azzariti che succede?
Il giorno successivo il re lo fa nominare ministro di Grazia e Giustizia: dovrà smontare tutto ciò che nel ventennio precedente lui stesso ha costruito. Dopo la fine del conflitto, Azzariti torna a capo dell’ufficio legislativo quando il ministro di Grazia e Giustizia è Palmiro Togliatti, capo del Partito comunista, che lo promuove a suo consigliere: l’ex capo del Tribunale della Razza!
A chi si mostra stupefatto, Togliatti spiega che non ha bisogno di politici ma di tecnici fedeli ed efficienti. Non è finita qui: nel 1957 diventa presidente della Corte costituzionale. Tutto questo senza che nessuno gli abbia mai chiesto di ritrattare le sue leggi razziali, né il monarchico Badoglio, né il comunista Togliatti, né il democristiano Gronchi.
Se imposta il navigatore, vede che alcune vie gli sono ancora dedicate. Credo che i residenti non sappiano chi è…
La questione della toponomastica e delle medaglie mal riposte la trovo comunque inutile. Ormai è chiaro che Tito ha commesso crimini efferati contro gli italiani e contro gli anticomunisti, ma è così importante togliergli l’Ordine al merito conferitogli dalla Repubblica Italiana in un passato lontano?
Così come abrogare la cittadinanza onoraria che molti Comuni diedero al duce un secolo fa? Abbattere i fasci o coprire di vernice le scritte come “Credere, obbedire, combattere” ha senso nei momenti rivoluzionari che pongono fine a una stagione storica, ma non 80 anni dopo: lasciamo quelle scritte spiegando perché furono fatte, usiamole per educare le giovani generazioni a capire gli errori da non commettere di nuovo.
La rimozione collettiva delle responsabilità e il salto degli italiani sul carro dei vincitori sono la causa della attuale difficoltà a superare il passato e le sue contrapposizioni anacronistiche?
Certamente sì. Il passato non smette di esistere perché lo hai rimosso, anzi riemergerà più forte. Anche i tedeschi dopo la guerra hanno riciclato funzionari e politici, ma prima hanno fatto un esame di coscienza collettivo di un’intera popolazione che era stata complice, qui da noi non è successo.
Abbiamo fatto finta che il fascismo lo avessimo subìto e che quindi il 25 aprile avessimo vinto la guerra. Eliminati a piazzale Loreto anche i corpi di chi era stato osannato, e mandato in esilio il re, l’Italia può riacquistare la sua integrità e dignità morale vestendo i panni della Resistenza, lei sì dignitosa e integra, ma opera di una minoranza.
C’è un modo infallibile per capire se si è vinto o perso: se dopo la guerra sulla carta geografica un Paese risulta più grande di prima ha vinto, se risulta più piccolo ha perso.
L’Italia dopo il 10 febbraio 1947 con il Trattato di pace di Parigi ha perso tutte le regioni adriatiche nord-orientali. Siamo stati sconfitti, ma ammetterlo avrebbe voluto dire non solo fare conti sterminati con milioni di persone andando ben oltre i dieci fucilati di Dongo, ma azzerare tutta la classe dirigente di ogni ambito e far emergere complicità infinite, oltre a dover punire gli alti gerarchi che si erano macchiati delle peggiori efferatezze in Grecia, Albania, Etiopia e soprattutto nei Balcani.
L’amnistia Togliatti nel 1946 permise di rimuovere la resa dei conti della primavera 1945, ma anche la questione delle foibe e dell’esodo, e le complicità e le contraddizioni del Partito comunista. Meglio, insomma, non parlare più della storia precedente l’8 settembre, la data che ci ha messo dalla parte giusta.
Così a pagare le colpe di tutti gli italiani furono i poveri istriani, fiumani e dalmati.
Esattamente. I 300mila profughi giuliano dalmati sono coloro che hanno pagato il prezzo della nostra sconfitta nazionale, eppure non erano persone di destra o di sinistra, o lo erano esattamente come i torinesi o i romani o i palermitani.
Racconto sempre il parallelo tra mia mamma e Norma Cossetto, la figura iconica del martirio delle foibe. Entrambe nacquero nel 1920, mia madre in Piemonte, Norma in Istria. Entrambe in una famiglia piccolo borghese così illuminata da far studiare le figlie. Tutte e due si diplomarono in un collegio di suore, poi affittarono una stanza per frequentare l’università, mia mamma a Torino, Norma a Padova.
Mia mamma nel ‘43 si laureò, poi insegnò tutta la vita e si fece la sua bella famiglia, Norma tre mesi prima della laurea fu rapita, violentata dai titini, gettata in una foiba. Qual era la sola differenza tra loro? Che una era nata nel nord-ovest, l’altra nel nord-est d’Italia.
Invece di studiare la storia recente, di cui i nostri giovani non sanno assolutamente nulla, continuiamo a parlare di “antifascismo”, ma è ridicolo ridurre oggi l’antifascismo a un titolo, a una dichiarazione astratta di principio.
Dall’antifascismo è nata la Costituzione democratica (la democrazia è sempre antifascista, mentre non sempre l’antifascismo è democratico): questo significa che essere antifascisti oggi significa battersi perché i principi costituzionali siano pienamente applicati. La politica deve essere la risposta ai problemi reali sulla base dei principi scritti e condivisi nel 1948, non la richiesta di dichiarazioni ad uso mediatico.
(da Dagoreport)

This entry was posted on giovedì, Dicembre 26th, 2024 at 21:20 and is filed under Politica. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 feed. You can leave a response, or trackback from your own site.

« GIOVENTU’ MELONIANA SEI MESI DOPO: DENTRO FRATELLI D’ITALIA NON E’ CAMBIATO NULLA
“UN’ASSISTENTE DI VOLO HA CALMATO TUTTI E HA SALVATO DELLE VITE”: I SOPRAVVISSUTI ALL’INCIDENTE DELL’AEREO DELLA AZERBAIJIAN AIRLINES, PRECIPITATO IN KAZAKISTAN (SAREBBE STATO COLPITO DA UN MISSILE RUSSO), RACCONTANO DEL RUOLO FONDAMENTALE DELLA HOSTESS HOKUMA ALIYEVA E DEL COMANDANTE IGOR KSHNYAKIN (ANCHE LORO TRA LE 38 VITTIME) »

Leave a Reply

You must be logged in to post a comment.

  • Destra di Popolo.net
    Circolo Genovese di Cultura e Politica
    Diretto da Riccardo Fucile
    Scrivici: destradipopolo@gmail.com

  • Categorie

    • 100 giorni (5)
    • Aborto (20)
    • Acca Larentia (2)
    • Alcool (3)
    • Alemanno (150)
    • Alfano (315)
    • Alitalia (123)
    • Ambiente (341)
    • AN (210)
    • Animali (74)
    • Arancioni (2)
    • arte (175)
    • Attentato (329)
    • Auguri (13)
    • Batini (3)
    • Berlusconi (4.297)
    • Bersani (234)
    • Biasotti (12)
    • Boldrini (4)
    • Bossi (1.222)
    • Brambilla (38)
    • Brunetta (83)
    • Burlando (26)
    • Camogli (2)
    • canile (4)
    • Cappello (8)
    • Caprotti (2)
    • Caritas (6)
    • carovita (170)
    • casa (247)
    • Casini (120)
    • Centrodestra in Liguria (35)
    • Chiesa (276)
    • Cina (10)
    • Comune (343)
    • Coop (7)
    • Cossiga (7)
    • Costume (5.587)
    • criminalità (1.403)
    • democratici e progressisti (19)
    • denuncia (14.532)
    • destra (573)
    • destradipopolo (99)
    • Di Pietro (101)
    • Diritti civili (276)
    • don Gallo (9)
    • economia (2.332)
    • elezioni (3.303)
    • emergenza (3.079)
    • Energia (45)
    • Esselunga (2)
    • Esteri (784)
    • Eugenetica (3)
    • Europa (1.314)
    • Fassino (13)
    • federalismo (167)
    • Ferrara (21)
    • Ferretti (6)
    • ferrovie (133)
    • finanziaria (325)
    • Fini (823)
    • fioriere (5)
    • Fitto (27)
    • Fontana di Trevi (1)
    • Formigoni (90)
    • Forza Italia (596)
    • frana (9)
    • Fratelli d'Italia (291)
    • Futuro e Libertà (511)
    • g8 (25)
    • Gelmini (68)
    • Genova (543)
    • Giannino (10)
    • Giustizia (5.787)
    • governo (5.804)
    • Grasso (22)
    • Green Italia (1)
    • Grillo (2.941)
    • Idv (4)
    • Immigrazione (734)
    • indulto (14)
    • inflazione (26)
    • Ingroia (15)
    • Interviste (16)
    • la casta (1.394)
    • La Destra (45)
    • La Sapienza (5)
    • Lavoro (1.316)
    • LegaNord (2.413)
    • Letta Enrico (154)
    • Liberi e Uguali (10)
    • Libia (68)
    • Libri (33)
    • Liguria Futurista (25)
    • mafia (543)
    • manifesto (7)
    • Margherita (16)
    • Maroni (171)
    • Mastella (16)
    • Mattarella (60)
    • Meloni (14)
    • Milano (300)
    • Montezemolo (7)
    • Monti (357)
    • moschea (11)
    • Musso (10)
    • Muti (10)
    • Napoli (319)
    • Napolitano (220)
    • no global (5)
    • notte bianca (3)
    • Nuovo Centrodestra (2)
    • Obama (11)
    • olimpiadi (40)
    • Oliveri (4)
    • Pannella (29)
    • Papa (33)
    • Parlamento (1.428)
    • partito del popolo della libertà (30)
    • Partito Democratico (1.034)
    • PD (1.188)
    • PdL (2.781)
    • pedofilia (25)
    • Pensioni (129)
    • Politica (37.128)
    • polizia (253)
    • Porto (12)
    • povertà (502)
    • Presepe (14)
    • Primarie (149)
    • Prodi (52)
    • Provincia (139)
    • radici e valori (3.685)
    • RAI (359)
    • rapine (37)
    • Razzismo (1.410)
    • Referendum (200)
    • Regione (344)
    • Renzi (1.521)
    • Repetto (46)
    • Rifiuti (84)
    • rom (13)
    • Roma (1.125)
    • Rutelli (9)
    • san gottardo (4)
    • San Martino (3)
    • San Miniato (2)
    • sanità (306)
    • Sarkozy (43)
    • scuola (354)
    • Sestri Levante (2)
    • Sicurezza (454)
    • sindacati (162)
    • Sinistra arcobaleno (11)
    • Soru (4)
    • sprechi (319)
    • Stampa (373)
    • Storace (47)
    • subappalti (31)
    • televisione (244)
    • terremoto (402)
    • thyssenkrupp (3)
    • Tibet (2)
    • tredicesima (3)
    • Turismo (62)
    • Udc (64)
    • Università (128)
    • V-Day (2)
    • Veltroni (30)
    • Vendola (41)
    • Verdi (16)
    • Vincenzi (30)
    • violenza sulle donne (342)
    • Web (1)
    • Zingaretti (10)
    • zingari (14)
  • Archivi

    • Gennaio 2026 (484)
    • Dicembre 2025 (627)
    • Novembre 2025 (668)
    • Ottobre 2025 (651)
    • Settembre 2025 (662)
    • Agosto 2025 (669)
    • Luglio 2025 (671)
    • Giugno 2025 (573)
    • Maggio 2025 (591)
    • Aprile 2025 (622)
    • Marzo 2025 (561)
    • Febbraio 2025 (351)
    • Gennaio 2025 (640)
    • Dicembre 2024 (607)
    • Novembre 2024 (609)
    • Ottobre 2024 (668)
    • Settembre 2024 (458)
    • Agosto 2024 (618)
    • Luglio 2024 (429)
    • Giugno 2024 (481)
    • Maggio 2024 (633)
    • Aprile 2024 (618)
    • Marzo 2024 (473)
    • Febbraio 2024 (588)
    • Gennaio 2024 (627)
    • Dicembre 2023 (504)
    • Novembre 2023 (435)
    • Ottobre 2023 (604)
    • Settembre 2023 (462)
    • Agosto 2023 (641)
    • Luglio 2023 (605)
    • Giugno 2023 (560)
    • Maggio 2023 (412)
    • Aprile 2023 (567)
    • Marzo 2023 (506)
    • Febbraio 2023 (505)
    • Gennaio 2023 (541)
    • Dicembre 2022 (525)
    • Novembre 2022 (526)
    • Ottobre 2022 (552)
    • Settembre 2022 (584)
    • Agosto 2022 (585)
    • Luglio 2022 (562)
    • Giugno 2022 (521)
    • Maggio 2022 (470)
    • Aprile 2022 (502)
    • Marzo 2022 (542)
    • Febbraio 2022 (494)
    • Gennaio 2022 (510)
    • Dicembre 2021 (488)
    • Novembre 2021 (599)
    • Ottobre 2021 (506)
    • Settembre 2021 (539)
    • Agosto 2021 (423)
    • Luglio 2021 (577)
    • Giugno 2021 (559)
    • Maggio 2021 (556)
    • Aprile 2021 (506)
    • Marzo 2021 (647)
    • Febbraio 2021 (570)
    • Gennaio 2021 (605)
    • Dicembre 2020 (619)
    • Novembre 2020 (575)
    • Ottobre 2020 (638)
    • Settembre 2020 (465)
    • Agosto 2020 (588)
    • Luglio 2020 (597)
    • Giugno 2020 (580)
    • Maggio 2020 (618)
    • Aprile 2020 (643)
    • Marzo 2020 (437)
    • Febbraio 2020 (593)
    • Gennaio 2020 (596)
    • Dicembre 2019 (542)
    • Novembre 2019 (316)
    • Ottobre 2019 (631)
    • Settembre 2019 (617)
    • Agosto 2019 (639)
    • Luglio 2019 (654)
    • Giugno 2019 (598)
    • Maggio 2019 (527)
    • Aprile 2019 (383)
    • Marzo 2019 (562)
    • Febbraio 2019 (598)
    • Gennaio 2019 (641)
    • Dicembre 2018 (623)
    • Novembre 2018 (603)
    • Ottobre 2018 (631)
    • Settembre 2018 (586)
    • Agosto 2018 (362)
    • Luglio 2018 (562)
    • Giugno 2018 (563)
    • Maggio 2018 (634)
    • Aprile 2018 (547)
    • Marzo 2018 (599)
    • Febbraio 2018 (571)
    • Gennaio 2018 (607)
    • Dicembre 2017 (578)
    • Novembre 2017 (633)
    • Ottobre 2017 (579)
    • Settembre 2017 (456)
    • Agosto 2017 (368)
    • Luglio 2017 (450)
    • Giugno 2017 (468)
    • Maggio 2017 (460)
    • Aprile 2017 (439)
    • Marzo 2017 (480)
    • Febbraio 2017 (420)
    • Gennaio 2017 (453)
    • Dicembre 2016 (438)
    • Novembre 2016 (438)
    • Ottobre 2016 (424)
    • Settembre 2016 (367)
    • Agosto 2016 (332)
    • Luglio 2016 (336)
    • Giugno 2016 (358)
    • Maggio 2016 (373)
    • Aprile 2016 (307)
    • Marzo 2016 (369)
    • Febbraio 2016 (335)
    • Gennaio 2016 (404)
    • Dicembre 2015 (412)
    • Novembre 2015 (401)
    • Ottobre 2015 (422)
    • Settembre 2015 (419)
    • Agosto 2015 (416)
    • Luglio 2015 (387)
    • Giugno 2015 (396)
    • Maggio 2015 (402)
    • Aprile 2015 (407)
    • Marzo 2015 (428)
    • Febbraio 2015 (417)
    • Gennaio 2015 (434)
    • Dicembre 2014 (454)
    • Novembre 2014 (437)
    • Ottobre 2014 (440)
    • Settembre 2014 (450)
    • Agosto 2014 (433)
    • Luglio 2014 (436)
    • Giugno 2014 (391)
    • Maggio 2014 (392)
    • Aprile 2014 (389)
    • Marzo 2014 (436)
    • Febbraio 2014 (386)
    • Gennaio 2014 (419)
    • Dicembre 2013 (367)
    • Novembre 2013 (395)
    • Ottobre 2013 (446)
    • Settembre 2013 (433)
    • Agosto 2013 (389)
    • Luglio 2013 (390)
    • Giugno 2013 (425)
    • Maggio 2013 (413)
    • Aprile 2013 (345)
    • Marzo 2013 (372)
    • Febbraio 2013 (293)
    • Gennaio 2013 (361)
    • Dicembre 2012 (364)
    • Novembre 2012 (336)
    • Ottobre 2012 (363)
    • Settembre 2012 (341)
    • Agosto 2012 (238)
    • Luglio 2012 (328)
    • Giugno 2012 (287)
    • Maggio 2012 (258)
    • Aprile 2012 (218)
    • Marzo 2012 (255)
    • Febbraio 2012 (247)
    • Gennaio 2012 (259)
    • Dicembre 2011 (223)
    • Novembre 2011 (267)
    • Ottobre 2011 (283)
    • Settembre 2011 (268)
    • Agosto 2011 (155)
    • Luglio 2011 (207)
    • Giugno 2011 (263)
    • Maggio 2011 (273)
    • Aprile 2011 (248)
    • Marzo 2011 (255)
    • Febbraio 2011 (233)
    • Gennaio 2011 (253)
    • Dicembre 2010 (237)
    • Novembre 2010 (187)
    • Ottobre 2010 (159)
    • Settembre 2010 (148)
    • Agosto 2010 (75)
    • Luglio 2010 (86)
    • Giugno 2010 (76)
    • Maggio 2010 (75)
    • Aprile 2010 (66)
    • Marzo 2010 (79)
    • Febbraio 2010 (73)
    • Gennaio 2010 (74)
    • Dicembre 2009 (74)
    • Novembre 2009 (83)
    • Ottobre 2009 (90)
    • Settembre 2009 (83)
    • Agosto 2009 (56)
    • Luglio 2009 (83)
    • Giugno 2009 (76)
    • Maggio 2009 (72)
    • Aprile 2009 (74)
    • Marzo 2009 (50)
    • Febbraio 2009 (69)
    • Gennaio 2009 (70)
    • Dicembre 2008 (75)
    • Novembre 2008 (77)
    • Ottobre 2008 (67)
    • Settembre 2008 (56)
    • Agosto 2008 (39)
    • Luglio 2008 (50)
    • Giugno 2008 (55)
    • Maggio 2008 (63)
    • Aprile 2008 (50)
    • Marzo 2008 (39)
    • Febbraio 2008 (35)
    • Gennaio 2008 (36)
    • Dicembre 2007 (25)
    • Novembre 2007 (22)
    • Ottobre 2007 (27)
    • Settembre 2007 (23)
  • Gennaio 2026
    L M M G V S D
     1234
    567891011
    12131415161718
    19202122232425
    262728293031  
    « Dic    
  • Leggi gli ultimi articoli inseriti

    • SALVINI VUOLE SILENZIARE LA CORTE DEI CONTI: UNA NORMA NEL DECRETO IN ARRIVO PER NOMINARE PIETRO CIUCCI COMMISSARIO PER IL PONTE SULLO STRETTO IMPEDISCE AI GIUDICI CONTABILI DI VALUTARE BUONA PARTE DEGLI ATTI DELLA DELIBERA DEL CIPESS (IL COMITATO DI PALAZZO CHIGI PER I GRANDI PROGETTI)
    • “PER FORTUNA CHE C’È LA FRANCIA”: PARIGI UNICA CAPITALE CON UN LEADER CON LA SCHIENA DRITTA, EMMANUEL MACRON, CAPACE DI RISPONDERE A TRUMP A TONO SENZA UMILIARE LA PROPRIA STORIA E LA DIGNITÀ (COME FANNO TUTTI GLI ALTRI LECCHINI)
    • SONDAGGIO TERMOMETRO POLITICO: CROLLA AL 38% LA FIDUCIA IN GIORGIA MELONI
    • MATTEO SALVINI MANO NELLA MANO CON TOMMY ROBINSON, LA STAR VIOLENTA E RAZZISTA DEI NEONAZISTI INGLESI
    • PERCHE’ IL VIDEO DI BARBERO NON E’ UNA FAKE NEWS E NON ANDAVA OSCURATO
    • IL GOVERNO RINNOVA L’HOTEL DI LUSSO PER GLI AGENTI DEI CENTRI MIGRANTI IN ALBANIA; COSTO 18 MILIONI, TANTO PAGANO GLI ITALIANI
  • Commenti recenti

    • Log In

      • Accedi
      • Feed dei contenuti
      • Feed dei commenti
      • WordPress.org
    • Credits: G.I





    Usiamo i cookie anche di terze parti autorizzate. Continuando a navigare su questo sito, acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy.
    PreferenzeCONTINUA
    Manage consent

    Privacy Overview

    This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
    Necessary
    Sempre abilitato
    Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. These cookies ensure basic functionalities and security features of the website, anonymously.
    CookieDurataDescrizione
    cookielawinfo-checbox-analytics11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Analytics".
    cookielawinfo-checbox-functional11 monthsThe cookie is set by GDPR cookie consent to record the user consent for the cookies in the category "Functional".
    cookielawinfo-checbox-others11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Other.
    cookielawinfo-checkbox-necessary11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookies is used to store the user consent for the cookies in the category "Necessary".
    cookielawinfo-checkbox-performance11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Performance".
    viewed_cookie_policy11 monthsThe cookie is set by the GDPR Cookie Consent plugin and is used to store whether or not user has consented to the use of cookies. It does not store any personal data.
    Functional
    Functional cookies help to perform certain functionalities like sharing the content of the website on social media platforms, collect feedbacks, and other third-party features.
    Performance
    Performance cookies are used to understand and analyze the key performance indexes of the website which helps in delivering a better user experience for the visitors.
    Analytics
    Analytical cookies are used to understand how visitors interact with the website. These cookies help provide information on metrics the number of visitors, bounce rate, traffic source, etc.
    Advertisement
    Advertisement cookies are used to provide visitors with relevant ads and marketing campaigns. These cookies track visitors across websites and collect information to provide customized ads.
    Others
    Other uncategorized cookies are those that are being analyzed and have not been classified into a category as yet.
    ACCETTA E SALVA