L’UNICO RISULTATO OTTENUTO DA NETANYAHU? AVER UNITO IL MONDO MUSULMANO
I VECCHI NEMICI SI SONO RITROVATI: DOPO IL RIAVVICINAMENTO TRA IRAN E ARABIA SAUDITA, ORA ANCHE TURCHIA E EGITTO FANNO LA PACE. ERDOGAN E AL SISI SI SONO INCONTRATI MERCOLEDÌ, SEPPELLENDO LE VECCHIE TENSIONI CHE RISALGONO ALLA PRIMAVERA ARABA
Di fronte all’agonia di Rafah e Khan Younis tutto passa in secondo piano. Anche svolte epocali che si svolgono sotto i nostri occhi. Il 13 novembre il presidente iraniano Ebrahim Raisi era in Arabia Saudita, e abbracciava il principe ereditario Mohammed bin Salman, dopo che per un decennio Teheran e Riad avevano combattuto tre sanguinosissime guerre per procura in Siria, Iraq e Yemen
Mercoledì è toccato a Recep Tayyip Erdogan chiudere un altro scontro decennale, nell’incontro al Cairo con il presidente egiziano Abdel Fatah al-Sisi, definito più volte “tiranno”. Un insulto ricambiato con epiteti come “assassino” e simili.
Il mondo islamico in rapida evoluzione, quello spazio iper-frammentato che va dal Marocco al Pakistan, mette da parte […] due fratture settarie: la prima fra sciiti e sunniti, la seconda all’interno dei sunniti, e cioè tra Fratellanza musulmana, che ispira ancora i leader di Turchia e Qatar, e gli altri regimi autoritari.
E’ il risultato di un processo cominciato ben prima del 7 ottobre. La gigantesca guerra civile musulmana innescata dalle primavere arabe, con i suoi ricaschi nelle rivolte iraniane, nell’instabilità turca, ha fiaccato tutte le potenze della regione, comprese le ricchissime monarchie del Golfo.
E tutte hanno sviluppato una profonda diffidenza nei confronti degli Stati Uniti, e dell’Occidente. Tanto da accogliere con entusiasmo i tentativi di Pechino di proporre una sua “pax cinese”
Più si prolunga il conflitto, aumentano le vittime civili, più le accuse di doppio standard nella difesa del diritto internazionale saranno incalzanti. Dietro la cortina di fumo delle esplosioni nella Striscia, Erdogan e Al-Sisi hanno firmato accordi commerciali per 15 miliardi […]. E ancora più clamoroso, il ministro della difesa iraniano Mohammad Reza Ashtiani, ha confermato i negoziati con la controparte saudita per la cooperazione nel campo militare. È un nuovo Medio Oriente, comunque finisca l’assedio a Gaza.
(da la Stampa)
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