MANCINO: “LA MIA LEGGE CONTRO IL RAZZISMO NON PUNISCE AFFATTO LE OPINIONI MA L’ODIO”
L’EX MINISTRO: “BISOGNAVA REAGIRE AI RIGURGITI RAZZISTI E ANTISEMITI”
“Alla luce dei 25 anni di applicazione, bisogna onestamente riconoscere che quella legge ha
funzionato”.
Lo ha detto l’ex ministro dell’Interno, Nicola Mancino, a proposito della legge che porta il suo nome.
“Comprendemmo subito – ricorda Mancino sulla stesura del testo – che davanti al risorgere di fenomeni razzisti e antisemiti occorreva agire tempestivamente. Grazie al lavoro di raccordo di alcuni parlamentari, ricordo Libero Gualtieri ed Enrico Modigliani, realizzammo una vasta convergenza che comprese il centro e la sinistra. Sin da allora la Lega si dimostrò contraria, ha continuato ad esserlo per anni e lo ha confermato anche in queste ore”.
“Allora ma anche dopo – rievoca Mancino – qualcuno parlò di legge liberticida. Un’accusa assurda. Bisogna rispettare idee e ideologie, non penalizzare mai le opinioni ma le norme approvate allora furono pensate per colpire chi propaganda, chi istiga idee fondate sulla superiorità o sull’odio razziale chi commette violenze, atti di discriminazione per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi. È una legge che impone di verificare di volta in volta la natura del reato. Nel corso degli anni ci sono stati diversi tentativi di modificare le norme, ma la sostanza è rimasta intatta perchè la legge ha dimostrato di essere giusta ed efficace”.
(da Globalist)
Leave a Reply