MONFALCONE, MUSULMANI SENZA PIU’ MOSCHEE DOPO LA GUERRA CHE HANNO FATTO LORO I SOVRANISTI: PREGHERANNO NEGLI SPAZI DELLA CHIESA
LA CHIESA METTE A DISPOSIZIONE DUE STRUTTURE: “MATURARE RISPETTO RECIPROCO E ATTENZIONE ALL’ALTRO, SUPERANDO PAURE E DIFFIDENZE”… SUGGERIMENTO ALLA CHIESA: QUANDO LA DOMENICA SI PRESENTANO ALLA MESSA I “SEDICENTI CRISTIANI RAZZISTI” CACCIATELI A CALCI IN CULO
Dopo la dibattuta chiusura di tre moschee che non disponevano della destinazione d’uso per
luogo di culto, la comunità musulmana di Monfalcone si è ritrovata scevra di un luogo in cui pregare. Questo, almeno, fino ad oggi. Come rende noto Il Piccolo, infatti, due membri del clero locale, d’accordo con il vescovo di Gorizia, hanno messo a disposizione gli spazi che hanno in gestione in occasione del Ramadan.
Gli spazi in condivisione
Si tratta delle Stalle rosse del vicino comune di Staranzano, messe a disposizione dei fedeli islamici da monsignor Paolo Zuttion, e dell’oratorio di San Michele, concesso da don Flavio Zanetti. Proprio oggi, 18 febbraio, infatti, iniziano contemporaneamente sia la Quaresima che il Ramadan, i rispettivi digiuni delle due religioni più praticate in Italia.
La richiesta è stata inizialmente avanzata dalla comunità musulmana, che si è vista togliere per vie legali gli unici luoghi in cui poteva praticare la preghiera collettiva. I due parroci hanno stabilito, in base alle esigenze di entrambi i gruppi, un calendario che consenta a tutti di professare il proprio culto: gli ospiti potranno
stare a Staranzano per diverse ore i venerdì, da domani all’Eid Al Fitr, la festa della rottura del digiuno; le Stalle rosse saranno disponibili per sette od otto ritrovi notturni. “Ci accomuni il desiderio di maturare sentimenti di rispetto reciproco e di attenzione all’altro superando le paure e le diffidenze degli uni verso gli altri”, si sono augurati i sacerdoti.
(da agenzie)
Leave a Reply