MORTO LO STUDENTE SOVRANISTA AGGREDITO A LIONE: FACEVA PARTE DEL GRUPPO ESTREMISTA NEMESIS CHE CONTESTAVA UN CONVEGNO DI FRANCE INSOUMISE
MACRON INVITA ALLA CALMA E AL RISPETTO
Un militante nazionalista 23enne – identificato negli ultimi giorni con il nome Quentin –
è morto dopo le gravi ferite riportate in un violento scontro avvenuto giovedì sera a Lione, dove era stato trovato dai soccorritori con un grave trauma cranico e ricoverato in condizioni disperate.
L’aggressione si è verificata a margine di una conferenza dell’eurodeputata della France Insoumise, Rima Hassan, all’Istituto di studi politici (Iep) di Lione, dedicata alle relazioni tra l’Unione europea e i governi europei nel contesto del conflitto in Medio Oriente.
Il collettivo identitario di estrema destra Nemesis aveva organizzato una protesta davanti all’istituto, con la partecipazione di alcune militanti e di un gruppo di nazionalisti locali incaricati del servizio d’ordine.
Secondo fonti di polizia, intorno alle 18.30 sarebbe scoppiata una prima rissa tra militanti di estrema sinistra e membri del collettivo Nemesis, coinvolgendo circa cinquanta persone.
Successivamente, una corsa all’inseguimento nelle strade vicine avrebbe portato a un secondo scontro tra due gruppi rivali, avvenuto a circa due chilometri di distanza, lungo il quai Fulchiron. È in questa fase che Quentin sarebbe stato colpito violentemente alla testa in circostanze ancora da chiarire. Non è noto chi lo abbia aggredito, se vi fossero più assalitori o dove esattamente si sia verificato il pestaggio.
(da agenzie)
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