PROPOSTA DI LEGGE DI UNA MUTUA PER GLI ANIMALI DI AFFEZIONE
PRESENTATA DA MATTEO ROSSO (FI) IN REGIONE LIGURIA UNA PROPOSTA CHE PREVEDE L’ASSISTENZA VETERINARIA GRATUITA A CANI E GATTI PER GLI OVER 65 INDIGENTI… UNA INIZIATIVA SOCIALE CHE CONDIVIDIAMO
Talvolta l’ingiustizia sociale può anche essere rappresentata dalle spese veterinarie. Chi ha soldi può permettersi di curare i propri animali, chi non ne ha deve scegliere tra la pastasciutta quotidiana e il vaccino o le cure per Fido. Tra costoro ci sono gli anziani che tirano avanti con la pensione minima e magari in solitudine.
La soluzione? La “mutua” per gli animali di affezione che consentirebbe alle persone anziane di non privarsi dell’affetto di un cane e di un gatto o di altro animale domestico.
La strada è stata tracciata dalla proposta di legge “Promozione dei servizi e delle prestazioni veterinarie gratuite per la cura degli animali da affezione per persone rientranti in fasce protette”, presentata tre giorni fa dal consigliere regionale di Forza Italia, Matteo Rosso.
Gli anziani soli con un reddito modesto spesso, alle molte rinunce quotidiane, devono aggiungere quella, dolorosa, dell’animale di affezione perchè non hanno mezzi sufficienti per assicurargli le necessarie cure veterinarie, a partire dai vaccini.
Giustamente Rosso sottolinea quanto ciò sia ” profondamente crudele e ingiusto” e propone “l’assistenza sanitaria di base gratuita ai cani e ai gatti degli ultrasessantacinquenni che, per motivi di reddito, risultino già esenti dal pagamento del ticket del servizio sanitario regionale.
Secondo la proposta di legge potranno rivolgersi alle strutture veterinarie pubbliche e private convenzionate che abbiano fatto preventivamente richiesto alla Regione di poter erogare i servizi. Per accedere alla prestazione è necessario che all’animale sia stato precedentemente applicato un microchip identificativo o uno strumento equivalente e che l’animale sia iscritto all’anagrafe.
Anche questa procedura dovrà essere effettuata gratuitamente.
Le prestazioni veterinarie erogabili gratuitamente sono quelle “di base”, per la sana ed igienica esistenza dell’animale, incluse le vaccinazioni annuali, la sterilizzazione e le visite mediche ambulatoriali semplici.
Sarà poi compito del regolamento attuativo elencare le eventuali prestazioni veterinarie aggiuntive gratuite o erogabili con l’applicazione di un ticket di partecipazione alla spesa.
La legge prevede uno stanziamento di una somma modesta, 100mila euro.
Ha precisato Matteo: ” Non credo che la maggioranza potrà fare obiezioni di sorta, visti gli sprechi cui assistiamo ogni giorno, dall’agenzia sanitaria con la pioggia di consulenze che comporta (382.500 euro già deliberati) allo spostamento degli uffici della Asl 3 in via Milano.
Ci preme qua sottolineare la rilevanza sociale che riveste, per tanti anziani soli, la compagnia di un animale d’affezione, spesso l’unico “interlocutore” a tante ore di solitudine, se non di malattia.
In una società che tende sempre più ad emarginare le “fasce non più produttive”, spesso la compagnia di un cane o di un gatto per molti rappresenta un momento di gioia e di affetto.
E uno Stato ha il dovere di garantire e aiutare le fasce più deboli dei propri cittadini.
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