QUELLI CHE HANNO CAPITO TUTTO
STANNO CON TRUMP IN MOME DI UN OCCIDENTE CHE STA AL PRESENTE COME IL VOLO DI LINDBERG STA AI DRONI
Vedo Daniele Capezzone in un talk show, scopro che adesso fa il direttore del Tempo (le notizie da Roma mi arrivano con anni di ritardo, avevo perduto nozione e di Capezzone e del Tempo) e penso: meno male che, in questo caos fiammeggiante, ci sono quelli che hanno tutto sotto controllo e te lo spiegano con un sorriso vagamente irridente per gli scemi, come me, che non hanno capito niente.
Sembra che abbiano una pomata ignifuga sulla faccia, quelli che hanno capito tutto: mica si scottano. La guerra, per loro, è uno sporco lavoro che qualcuno deve pur fare. Inutile frignare, basta aspettare che il geniale piano Furia Epica, tempo qualche giorno, riporti la libertà nel mondo.
Stanno con Trump nel nome di un Occidente che sta al presente quanto il volo di Lindberg sta ai droni. Per loro non è cambiato nulla, è come se la seconda guerra mondiale fosse appena finita e aspettano che gli americani, a noi paisà, lancino sigarette e cioccolata dai carrarmati.
Il mondo capezzonico è diviso così: ci sono i cattivi, gli incivili, i terroristi, e poi ci sono i buoni, i civili, i liberatori. E per i buoni, i civili, i liberatori, ogni violenza, ogni sopruso, ogni invasione è lecita perché commessi in rappresentanza del Bene e
contro il Male. Pensiero chiesastico, il Bene e il Male, che in bocca ai laici suona doppiamente desolante.
È uno schemino binario che sarebbe di straordinaria pochezza perfino se fosse davvero interesse degli europei fare il codazzo muto e impotente di un’America ostile a chiunque non sia l’America. Che l’orribile regime di Teheran cada non è purtroppo imminente. Nel frattempo, dà sollievo scoprire che almeno Capezzone è contento.
(da repubblica.it)
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