RENZO BOSSI E LO SCANDALO LEGA, IRONIA SUL WEB: “AVRA’ FINITO DI PAGARE L’AUTO”
SUI SOCIAL NETWORK E’ UNA GARA ALLA BATTUTA MIGLIORE…IL SARCASMO SI MESCOLA ALLA VOGLIA DI VOLTARE PAGINA DA PARTE DEI MILITANTI DELLA LEGA
“Si sarà consultato con il suo tutor”, “Dicono che abbia passato notti insonni a provare il discorso”,
“Dai l’esempio? Allora non dovevi neanche candidarti”.
L’annuncio delle dimissioni di Renzo Bossi da consigliere regionale della Regione Lombardia, ha scatenato in rete l’ironia e la soddisfazione di tanti cittadini, militanti della Lega e non.
Che accolgono le parole del Trota con commenti dettati da sarcasmo, cinismo, giubilo. “Si dimette, avrà finito di pagare la macchina”, “Adesso potrà dare una mano a imbiancare i muri di casa”.
E su Twitter e Facebook scatta la gara alla battuta migliore.
Il maggior numero di interventi sulle pagine degli esponenti della Lega Nord.
Come quella di Matteo Salvini, che commenta con un laconico “Pare che Renzo Bossi si dimetta, un vero peccato…”.
Un post che dà spazio alla voce di tanti militanti. “Spero si dimetta anche la Rosy Mauro. Quando penso che abbiamo pagato lo stipendio – e che stipendio – a due analfabeti, mi viene una rabbia. Se non se non vanno non voterò mai più Lega”. Ancora: “Va be’ pazienza, il Trota sarà tornato nel fiume”, “Non mi aspettavo questa sorpresa dall’uovo di Pasqua”.
Sullo sfondo il rilancio del Movimento. E proprio Matteo Salvini, con Bobo Maroni, sono indacati da tanti come i protagonisti della “riscossa del Carroccio”. “Dovete prendere in mano il partito e fare piazza pulita. Mettere alla porta anfibi, fattucchiere e cerchi magici. Torniamo a parlare di federalismo fiscale”.
E torna la “durezza leghista”: “Stimo Umberto Bossi, ha creato il nostro movimento. Ma adesso devono restarsene a casa, siamo diventati uguali agli altri partiti”.
Ma è l’ironia a farla da padrona.
Ancora su Bossi jr. “Pare che abbia detto: Me ne vado perchè mi sento un pesce fuor d’acqua…”.
E sul profilo Facebook di Roberto Maroni, gli interventi dei militanti sono decine. Barbari sognanti contro il Cerchio Magico, una lotta per la leadership che trova in rete uno sconfinato campo di battaglia.
“Non siamo tristi per queste dimissioni, anzi ce ne rallegriamo. E’ l’unico modo per far capire agli italiani che non ammettiamo ruberie nel nostro partito”.
Il prossimo obiettivo dei militanti vicini all’ex ministro degli Interni è il vicepresidente del Senato, Rosy Mauro: “La ‘nera’ non lascerà mai. Dobbiamo essere noi a cacciarla”. E in rete già circolano numerose petizioni per richiederne le dimissioni (l’appello di Articolo 21).
Poi Twitter. 140 caratteri di cinismo puro.
“Trota ci mancherai, eri puro cabaret”, “Non ti preoccupare, se non ce la fai con le spese facciamo tutti una colletta”, “Ma come si dimette, se non ha mai lavorato”.
E ancora: “Adesso si darà alla pesca sportiva”, “C’è un comunicato stampa del Cepu che lo difende: dicono che non sa contare”, “Non oso immaginare da chi sarà sostituito in Regione”.
E, infine, c’è anche chi legge le dimissioni del figlio del Senatur, come un gesto da apprezzare. “Certo, non è una cima. Ma molti squali della politica dovrebbero prendere esempio da lui”.
Nessuno si sente però responsabile per aver chiuso occhi e orecchie per tanti anni di fronte a chiari segnali che qualcosa non andava.
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