ROMA, NON BASTA LA PROTEZIONE CIVILE, PER IL CENTRODESTRA CI VUOLE UNO PSICHIATRA: SALVINI FRENA SU BERTOLASO, IRA DELLA MELONI CHE NON VA AL VERTICE
SE BERTOLASO NON USA LA RUSPA SALVINI VA IN CRISI DI ASTINENZA… LA MELONI AVEVA APPENA FATTO UN SELFIE CON LUI, GLIELO HA ROVINATO
E’ guerra tra alleati a Roma sul nome di Guido Bertolaso annunciato nei giorni scorsi. Matteo Salvini frena, la Meloni non ci sta e fa saltare l’annunciato vertice a Palazzo Grazioli con Silvio Berlusconi e con il leader del Carroccio.
La destra si spacca, con Storace che attacca Bertolaso.
Guido Bertolaso è un candidato “proposto dagli alleati” e con le sue dichiarazioni sui rom (“categoria vessata”, ascolta l’audio), su Francesco Rutelli e sul Pd, la “sua partenza non è stata il massimo per la Lega”, ha spiegato il segretario Matteo Salvini che, rispondendo a chi gli chiede se il Carroccio è pronto a sfilarsi, risponde: “A pacchetto chiuso non compro nulla. Quello che dirà la gente di Roma” in questi giorni “inciderà sulla mia decisione finale”.
La partita è aperta, quindi? “Tutte le partite sono sempre aperte”, ha sottolineato manifestando poi altre perplessità sul nome dell’ex capo della Protezione civile: “Su Roma, una città bella e complicata, Bertolaso può essere la persona più capace ed efficiente del mondo e lo ha dimostrato andando in campagna elettorale con i processi in corso, con una certa magistratura non mi sembra la cosa più brillante e facile”.
“Il centrodestra è coeso, con Salvini piena condivisione”, è stato il lapidario commento di Bertolaso.
L’ira di Meloni.
Giorgia Meloni si è detta “arrabbiatissima” e “allibita” di fronte alle parole con cui Matteo Salvini ha messo in discussione la candidatura di Bertolaso, colpendo l’unità del centrodestra.
Unità che sembrava essere stata ritrovata dopo settimane di continue tensioni. Per questo, spiegano fonti del suo partito, ha annunciato di disertare il pranzo a Palazzo Grazioli con Silvio Berlusconi e Salvini e poi rinviato dallo stesso ex premier, riservandosi di non prendere più parte a riunioni tra alleati finchè il Carroccio non chiarirà la sua posizione.
Storace: “La candidatura Bertolaso non arriva a marzo”.
“Oggi è il 18 febbraio, che è il mese più corto. Forse Bertolaso arriva fino a marzo. Io comincio infatti ad avere la sensazione che prima o poi se ne libereranno, chiameranno la Protezione Civile e lo porteranno via”.
Così Francesco Storace, leader de “la Destra” e candidato a sindaco di Roma, ha commentato le dichiarazioni di Salvini. Nei giorni scorsi, inoltre, Storace aveva rivelato di aver ricevuto pressioni da Bertolaso per non candidarsi.
E ha concluso: “Vorrei che si smettesse di parlare di giustizia e che Meloni dicesse a Berlusconi che con Bertolaso ha fatto un guaio”.
Alta tensione a destra.
Oltre alla grana leghista, Giorgia Meloni deve anche affrontare una fronda interna: 21 esponenti di Fratelli d’Italia hanno annunciato il loro sostegno a Storace, rifiutandosi di appoggiare la candidatura di Bertolaso.
(da agenzie)
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