SALVINI GAFFE SU ERMAL META: “COMPLIMENTI PER L’USO DELLA LINGUA”. MA IL CANTANTE E’ IN ITALIA DA OLTRE 30 ANNI
ERMAL: “LA BESTEMMIA E’ IL SILENZIO SI GAZA”
Ermal Meta al centro di una serie di complimenti ma chissà se veramente tutti gli fanno piacere. Comincia Matteo Salvini che in una nota scrive: “Faccio i miei complimenti a Ermal Meta ed al suo perfetto utilizzo della lingua italiana. In Italia vivono e lavorano milioni di donne e uomini nati in un Paese straniero e perfettamente integrati nella nostra società, per me sono preziosi e benvenuti. Io contrasto da sempre clandestini e delinquenti, e sono sicuro che anche Ermal Meta condivide questo mio pensiero. Un abbraccio al fiero popolo albanese, viva Sanremo, la lingua e la musica italiana!”.
Ma il musicista albanese è in Italia da trent’anni da quando con la madre e la sorella è arrivato a Bari, aveva tredici anni. Di questo suo sentirsi diviso tra due identità ha parlato tante volte: “Quando cambi luoghi, la nuova terra cambia il nutrimento. Inizialmente ho dovuto abituarmi, e mi sentivo straniero qua e là – ha detto a Repubblica – Sei in una condizione che somiglia a una diserzione costante. Per parlare una lingua diversa il cambiamento è veloce, ma per l’animo non è così”.
Tutto nasce dall’incontro stampa del musicista di Stella stellina quando alla domanda se valutava un appiattimento del linguaggio nei testi delle canzoni, risponde: “Non so dire quello che sarà nel futuro, però sicuramente c’è un abbassamento del linguaggio. Se l’Accademia della Crusca ha detto che il miglior testo è quello scritto da un immigrato fatevi due domande. Io sono straniero…”. Dalla sala stampa parte la battuta: “Non fatelo sapere a Salvini” e l’artista risponde sul filo dell’ironia: “Non diciamoglielo, sennò gli viene un embolo”.
Evidentemente però Salvini ha le sue orecchie anche a Sanremo e parte la nota stampa. Nella conferenza però Ermal Meta ha a cuore soprattutto un altro messaggio, che è quello della sua canzone: ”Oggi gli adulti fanno molto più rumore dei bambini – dice in conferenza stampa – e questa è la cosa che io trovo preoccupante, questo è un silenzio che spesso ci autoinfliggiamo, non si possono usare certe parole, non si può dire Gaza, non si può dire Palestina, come se fosse una bestemmia. Ma la vera bestemmia è tutt’altro, è il fatto che vengano cancellate, questa è la bestemmia!”
Più piacere gli avrà fatto invece l’endorsement di Adriano Celentano che sui social ha pubblicato il suo sostegno: “Bravo Ermal, la tua canzone è bellissima. E tu l’hai cantata così bene che è quasi impossibile che tu non vinca”. Cuori e una faccetta commossa è la reazione dell’artista. Anche la street artist Laika ha fatto un omaggio alla canzone dell’artista albanese con un poster dal titolo Come le farfalle, affisso
nel centro della città dei fiori (e della musica italiana). L’opera ritrae una bambina con in mano una bambola, mentre dalla schiena le spuntano ali di farfalla.
(da agenzie)
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