SALVINI RIDICOLO, IL FIGLIO DI UN CONSIGLIERE COMUNALE DEL PD NON PUO’ ESSERE RAZZISTA?
DOPO L’ARRESTO DEI TRE GIOVANI SEDICENTI GOLIARDI (SU CONSIGLIO DELL’AVVOCATO) AGGRESSORI DI DAISY, PENSA DI USCIRNE CON LA SOLITA BATTUTA CHE PUO’ FAR FELICE SOLO I PIRLA
Sono stati identificati dai carabinieri gli aggressori di Daisy Osakue, la discobola italiana che lo scorso 30 luglio a Moncalieri era stata ferita all’occhio sinistro da un uovo lanciato da un auto in corsa.
Si tratta di tre ragazzi italiani, residenti a Vinovo, La Loggia e Moncalieri, che erano a bordo di una Fiat Doblò.
Il veicolo era stato segnalato precedentemente da una donna residente a Moncalieri, che qualche giorno prima era stata vittima di un analogo lancio di uova, per fortuna senza conseguenze. Grazie ai filmati delle videocamere di sorveglianza della zona i militari sono riusciti a identificare la targa dell’auto, appartenente al padre di uno dei ragazzi, e che spesso veniva presa in prestito dal figlio 19enne.
Quest’ultimo, alla presenza del suo avvocato, ha ammesso di aver lanciato almeno 7 uova in due mesi, fornendo anche i nomi di due amici, che in caserma hanno ammesso le loro responsabilità .
Ai carabinieri i tre giovani, denunciati per lesioni e omissione di soccorso, hanno raccontato di aver lanciato le uova per “goliardia”.
Sul caso interviene anche il ministro dell’Interno, Matteo Salvini. Non solo “nessun razzismo” scrive su Facebook, ma “pare che uno dei ‘lanciatori’ sia il figlio di un consigliere comunale del PD!!!”.
Allora facciamo chiarezza, perchè non tutti si bevono le stronzate:
1) I tre giovani hanno avuto tutto il tempo di concordare una versione, non a caso erano accompagnati dai loro avvocati, sanno benissimo che la motivazione razziale sarebbe un’aggravante e solo un cretino lo ammetterebbe davanti al giudice.
2) Che abbiano agito per una “goliardata” lo hanno detto loro. Come nel caso dell’imputato dell’omicidio di Pamela che ha detto di non averla uccisa ma di averla sezionata dopo che era morte per overdose. Sono le tesi di imputati, tutte da verificare.
Nessuno sa chi siano i tre lanciatori di uova e che idee abbiano, quindi ogni parola è fuoriposto, in primis da parte di un ministro degli Interni.
3) L’emergenza razzismo è data da altri 12 casi in 15 giorni: vogliamo ricordare quelli che aggredivano stranieri inneggiando a Salvini? Episodi per cui il ministro non ha mai speso una parola di condanna.
4) Salvini è stato beneficiato da migliaia di voti di ex comunisti e si meraviglia se uno dei tre lanciatori di uova sia figlio di un consigliere comunale del Pd? Che nesso può esistere tra le idee razziste di un figlio con quelle antirazziste del padre o viceversa?
Una cosa è piazzare figli di conoscenti nel proprio staff, altra è prestare l’auto al figlio senza immaginare che uso possa farne.
Capisco che Salvini sia un esperto del ramo (da ex comunista padano) , capisco che sia un intenditore del lancio di uova (condannato a un mese di reclusione per aver lanciato uova a un comizio di D’Alema quando non era più comunista padano, ma anche al ridicolo c’e’ un limite.
Si faccia un uovo alla coque e ci risparmi le sue penose considerazioni.
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