STRAGE DI CAPODANNO A CRANS-MONTANA 47 MORTI, 115 FERITI. 12 ITALIANI FERITI E 6 DISPERSI
LA TESTIMONE: ‘’RAGAZZI FUORI DAL LOCALE INSANGUINATI, ALCUNI SENZA VESTITI: UNA CARNEFICINA’’
È pesantissimo il bilancio dell’esplosione che nella notte ha devastato un bar della località
sciistica di lusso di Crans-Montana, in Svizzera. Sarebbero almeno 47 i morti e 115 i feriti, la maggior parte molto giovani e stranieri.
Anche italiani coinvolti: sono una dozzina i feriti e 6 i dispersi. “La pista che privilegiamo è quella di un incendio che ha provocato un esplosione”, ha affermato nel corso di una conferenza stampa Beatrice Pilloud, procuratrice del Canton Vallese, nel corso di una conferenza stampa. “L’incidente è avvenuto solo poche ore fa, al momento non posso commentare i dettagli – ha detto – l’indagine stabilirà se le norme di sicurezza sono state rispettate”.
Dopo il devastante incendio di Crans-Montana, che ha causato decine di morti e molti altri feriti, l’indagine si concentra ora sul bar dove si è verificata la tragedia. Come è possibile che l’incendio si sia propagato così rapidamente? Le misure di sicurezza erano adeguate? Uno sguardo all’interno del locale fornisce i primi indizi.
Il lounge bar Le Constellation era un popolare luogo di ritrovo nella stazione sciistica vallesana: un caffè di giorno, un bar e discoteca di notte, con spazio per circa 300 ospiti. I dj si esibivano regolarmente e l’atmosfera festosa attirava un pubblico
prevalentemente internazionale. Secondo le guide turistiche e le recensioni online, il bar era considerato un luogo alla moda per l’après-ski e la vita notturna, un posto dove concludere la serata in grande stile.
Ma dietro la facciata glamour emergono indizi di potenziali carenze in termini di sicurezza. Sulle piattaforme di valutazione, il bar ha ottenuto solo 6,5 punti su 10 nella categoria sicurezza. All’interno era presente una sola via di accesso e di fuga nel seminterrato, il che avrebbe ostacolato l’evacuazione in caso di emergenza.
Insomma, una vera trappola per gli avventori, molti dei quali hanno perso la vite e tantissimi hanno riportato gravi ustioni. Inoltre, il ristorante era arredato con molti elementi in legno, fattore che oggi, a posteriori, appare particolarmente critic
Le Constellation è stato fondato nel 2015 da una coppia francese originaria della Corsica, che ha rilevato l’edificio allora fatiscente e lo ha completamente ristrutturato. La coppia gestisce diversi ristoranti nella regione. Tuttavia, le recensioni negative hanno ripetutamente criticato il servizio clienti, la mancanza di professionalità e, a volte, il pessimo rapporto qualità-prezzo.
È sorprendente che la presenza online del bar sia scomparsa poco dopo l’incendio: le sue pagine Facebook e Instagram sono state chiuse e Google ha indicato il locale come “temporaneamente chiuso”. Non è ancora chiaro se queste misure siano direttamente collegate all’incendio. Le cause esatte dell’incendio sono ancora sconosciute. La polizia cantonale del Vallese sta conducendo le indagini
La testimonianza: “All’ospedale di Sion il caos, arrivavano feriti
gravi tra l’odore di bruciato
“Un’infermiera ha chiesto a tutti di andarsene e di tornare il giorno dopo. Ha annunciato l’arrivo di una trentina di vittime in seguito a un’esplosione a Crans-Montana. Sono uscita velocemente per liberare l’accesso al pronto soccorso, e poi è stato il caos… Arrivavano persone da ogni dove, feriti gravi in auto, c’era odore di bruciato… Hanno tutti lasciato i loro veicoli in mezzo alla rampa di accesso, bloccandomi l’uscita”.
E’ il drammatico racconto di una donna che si trovava nella sala di attesa dell’ospedale di Sion la notte scorsa, quando sono arrivati i primi feriti da Crans-Montana. “Erano circa le 2.25 del mattino: ho visto cose che non avrei voluto vedere mai”, ha sottolineato, secondo quanto riporta Le Nouvelliste.
Testimoni: “La porta del locale a Cras-Montana troppo piccola per far uscire tutti”Secondo il racconto di due giovani francesi alla tv all-news Bfm quando le sono divampate le fiamme nel bar di Crans-Montana in Svizzera tutti i presenti hanno iniziato a fuggire “urlando e correndo”.
La festa si stava svolgendo nel seminterrato del locale, mentre le fiamme si sono propagate rapidamente al piano superiore. “La porta d’uscita era piuttosto piccola considerando il numero di persone presenti. Qualcuno ha rotto una finestra per far uscire la gente”, ha spiegato una delle due ragazze francesi, Emma e Albane. Le giovani hanno confermato che i vigili del fuoco e la polizia sono arrivati “nel giro di pochi minuti”. “Avevamo le fiamme a un metro da noi; se non fossimo scappate, saremmo sicuramente rimaste ferite anche noi”, ha aggiunto una delle due.
(da agenzie)
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