SUL CASO BEATRICE VENEZI, ARRIVA LA SINTESI DELL’EDITORIALISTA SOVRANISTA, EX DEPUTATO DI FORZA ITALIA, ANDREA RUGGERI: GLI ORCHESTRALI CHE LA CONTESTANO SONO “QUATTRO PIPPE SENZA CURRICULUM” E LEI HA RAGIONE PERCHE’ “E’ UNA FIGA BESTIALE”
DOPO AVER PREMESSO CHE NON CAPISCE NULLA DI MUSICA, IL PARRUCCHINATO SOVRANISTA SPIEGA IL MOTIVO PER CUI VENEZI “DEVE” DIRIGERE L’ORCHESTRA DELLA FENICE… OGNI VOLTA CHE PENSIAMO DI AVER TOCCATO IL FONDO, C’E’ SEMPRE UN SOVRANISTA CHE ABBASSA L’ASTICELLA DEL BECERUME
Al di là del triste caso di una direttrice d’orchestra più ambiziosa che talentuosa che si è infilata o è stata infilata in un vicolo cieco da sponsor politici che le hanno definitivamente distrutto una carriera che non c’è mai stata, il caso Beatrice Venezi ha almeno un merito: quello di certificare la penosa inadeguatezza della classe dirigente politica e giornalistica (di intellettuali meglio non parlare) che l’ha gestito.
Detto in parole povere, così magari le capiscono, fra i troll che sui social inveiscono contro i “poveri comunisti” dell’Orchestra della Fenice e propongono di licenziarli tutti e personaggi come il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro o il sottosegretario Gianmarco Mazzi o il presidente della Commissione Cultura della Camera, Federico Mollicone, non c’è alcuna differenza di preparazione, savoir faire, cultura e forse nemmeno di sintassi.
Però è sempre vero che, toccato il fondo, si può ancora scavare. Nessuno era ancora sceso alle profondità di becera volgarità e ignoranza raggiunti dal parrucchinato Andrea Ruggieri.
Per chi ha la fortuna di non conoscerlo, informiamo che si tratta di un ex deputato della “moderata” Forza Italia e attuale editorialista di una ex testata prestigiosa come “Il Giornale” e di una ex testata e basta come “Il Tempo”.
È anche l’ex fidanzato di Anna Falchi e tuttora, a meno che non l’abbia disconosciuto dopo questa performance, il nipote di Bruno Vespa. In un video incredibile a una manifestazione di quell’altro maître-à-penser di Nicola Porro, Ruggieri, che in precedenza aveva spiegato di non sapere nulla di musica, presenta una “lectio magistralis” di Venezi informando che è “acclamata in tutto il mondo come un fenomeno”.
Per la verità, qualsiasi giornale straniero che si sia occupato delle sue disavventure veneziane ha scritto esattamente l’opposto, e il fenomeno che tutto il mondo acclama poi nessuno se lo piglia, visto che la signora non ha incarichi né scritture importanti, anzi non ha quasi scritture tout court, a parte che nel suo feudo sudamericano e in particolare al Colòn di Buenos Aires, teatro prestigioso fino circa a un secolo fa, ma che l’ineffabile Brugnaro assicurò essere più importante della Fenice “perché l’aveva letto su ChatGtp”.
Tornando a Ruggieri, chi si oppone a una nomina insensata nel merito e indecente nel merito sono “quattro pippe senza curriculum”, cioè dei professori che hanno vinto un difficile concorso internazionale suonando dietro una tenda in modo che non li si potesse riconoscere.
Ma, “in questa Nazione di cagacazzi”, sempre secondo il raffinatissimo Ruggeri, “si vede la politica dappertutto”. E qui ha ragione. Soltanto una polemica politica, e di
questo altissimo livello intellettuale, può portare qualcuno che sa nulla di una questione a blaterarne: per esempio, lui.
E comunque l’argomento principe, il sillogismo definitivo, la sintesi folgorante arriva subito dopo: “Beatrice Venezi è una figa bestiale”. Nemmeno Eduard Hanslick o Franco Abbiati (Ruggieri può scoprire chi erano cliccando su Wikipedia) avevano mai elaborato una critica musicale così approfondita e perspicua.
Di più indecente di questo sproloquio c’è soltanto che, subito dopo, salga sul palco ad abbracciarne l’autore la diretta interessata. Evidentemente, Venezi è d’accordo sul fatto che i professori, che vorrebbe a tutti i costi dirigere, siano “quattro pippe”.
Ci si chiede allora perché abbia mosso mari e monti per ottenere quel podio; e soprattutto come mai non capisca che, comportandosi in questo modo, non riuscirà mai a salirci. Peggio dei nemici, ci sono solo degli amici così.
(da Dagospia)
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