TRUMP: “GROENLANDIA , L’OPZIONE MILITARE E’ SUL TAVOLO”
IL TENTATIVO DI APPOGGIARE GLI INDIPENDENTISTI, IN SUBORDINE L’AZIONE MILITARE
Non un’invasione ma un acquisto. Anche se l’opzione militare è sul tavolo. A parlare delle intenzioni del presidente Donald Trump sulla Groenlandia è stato il segretario di Stato Marco Rubio in un briefing di alti funzionari dell’amministrazione alla leadership del Congresso sull’operazione per catturare il presidente venezuelano Nicolás Maduro e sui piani dell’amministrazione per il futuro del paese. Anche se nel frattempo la portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt dice che l’uso dell’esercito «rimane un’opzione sul tavolo». E quindi gli Stati Uniti muoveranno guerra a un paese Nato come la Danimarca? Oppure compreranno la Groenlandia anche se Copenaghen non vuole venderla?
Comprare la Groenlandia
L’idea dell’acquisto è sul tavolo dal 2019. Ovvero dalla prima volta che Trump disse in pubblico che voleva comprare la Groenlandia. Era l’epoca del suo primo mandato. E c’è un piano, dice l’Economist. Secondo il quale Washington offrirebbe a Nuuk un Cofa – Compact of Free Association (Trattato di Libera Associazione), un’intesa che gli Stati Uniti hanno già in vigore con alcuni piccoli paesi del Pacifico. Cos’è il Cofa? Si tratta di un accordo internazionale con un paese sovrano. Washington garantisce piena autonomia negli affari interni e lo riconosce come indipendente. Assumendosi gli oneri per la difesa.
Sicurezza in cambio di autonomia
In cambio installa nel paese basi militari. Oggi accordi simili
sono in vigore con Micronesia, Isole Marshall e Palau, ex territori sotto amministrazione fiduciaria americana dopo la Seconda Guerra Mondiale; risalgono alla seconda metà degli anni Ottanta. Ma oggi firmare quell’accordo sarebbe giuridicamente impossibile, dice La Stampa: «La Groenlandia non è uno Stato sovrano, ma parte del Regno di Danimarca», spiega al quotidiano l’esperta di governance internazionale Ekaterina Antsygina, Universität Hamburg.
(da agenzie)
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