UN ALTRO MIGRANTE RISARCITO CON 18.000 EURO, CONDANNATO IL VIMINALE PER “TRATTAMENTI INUMANI E VIOLAZIONE DEL DIRITTO DI ASILO”
BASTA FAR PAGARE AGLI ITALIANI LE CAZZATE DEL VIMINALE, PAGHINO I RESPONSABILI DI TASCA LORO
Il Viminale dovrà risarcire con 18 mila euro un migrante pakistano respinto dall’Italia in Slovenia e poi in Bosnia. La decisione della 18esima sezione civile del tribunale di Roma è della giudice Damiana Colla. Il tribunale aveva già deciso il risarcimento di 700 euro per un migrante trattenuto nel Cpr in Albania. La condanna risale al 2023: secondo la sentenza, si trattava di «trattamenti inumani» e violazioni del diritto d’asilo.
La sentenza
L’uomo era arrivato in Italia nel 2018. In Slovenia aveva firmato i documenti per l’asilo ma poi era stato rispedito in Bosnia. Il Viminale aveva affermato «la legittimità della pratica della riammissione informale dei cittadini stranieri verso lo stato membro dal quale hanno fatto ingresso, quando essi siano individuati nell’immediata prossimità spaziale e temporale dell’attraversamento irregolare della frontiera e quando ciò sia previsto da un accordo tra gli stati interessati».
Il cittadino pakistano ha fatto rientro in Italia nel 2021 e ha ricevuto lo status di rifugiato. Ovvero «La più elevata forma di protezione internazionale», aveva detto Colla che aveva quindi ottenuto il risarcimento per il ritardo nell’accesso alla procedura d’asilo.
(da agenzie)
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