VANNACCI VA A BRACCETTO CON LE SVASTICHELLE TEDESCHE ED ENTRA NEL GRUPPO EUROPEO “ESN”, LA FAMIGLIA FONDATA DALL’AFD: “MI RICONOSCO TOTALMENTE NEI PRINCIPI E NEGLI IDEALI DI QUESTO GRUPPO” (QUALI PRINCIPI? IL RITORNO AL NAZISMO?)
IL GENERALE “TRADITORE” DI SALVINI SPEDISCE UN MESSAGGIO ALLA MELONI: “OGGI ‘FUTURO NAZIONALE’ CAMMINA SULLE SUE GAMBE E DA SOLO. AL MOMENTO IL MIO PARTITO NON FA PARTE DI NESSUNA COALIZIONE”
Il generale Roberto Vannacci entra ufficialmente nel gruppo Esn, la famiglia sovranista
fondata dall’AfD, lo annuncia il capogruppo Rene Aust, in conferenza stampa a Bruxelles. “E’ un onore, mi riconosco totalmente nei principi e ideali di questo gruppo”, ha aggiunto Vannacci in conferenza stampa.
“Io al momento non faccio parte di nessuna coalizione – dice Vannacci – il mio partito non fa parte di nessuna coalizione. Il partito è appena nato e sostanzialmente sta per prendere piede. Oggi Futuro Nazionale cammina sulle sue gambe e da solo”.
E aggiunge: “Io ho votato la fiducia perché questo governo è il meno peggio, ma io non mi accontento del meno peggio, voglio di meglio per i miei figli e per l’Italia”.
“Io ho votato contro il prestito all’Ucraina – attacca il generale filo Putin – coerentemente con le mie posizioni. Sono quattro anni che noi continuiamo a perseguire una strategia che non porta a niente: l’esercito russo avanza e questa è una strategia perdente. Ci sarebbe il modo di invertire questa tendenza: si potrebbe far entrare la Nato in guerra e mandare a combattere i miei figli e i nostri figli a morire per Kiev, ma io non credo questa possibilità si debba prendere in considerazione”.
l senatore Enrico Borghi, vicepresidente di Italia Viva molto impegnao sui temi della sicurezza nazionale: “Oggi il nuovo partito guidato dal generale Vannacci entra ufficialmente nel gruppo Esn, la famiglia politica europea fondata da Alternative fur Deutschland. Un partito che è stato classificato dai servizi segreti tedeschi come un movimento antidemocratico e a rischio eversivo, e che è diventato in Germania il crocevia tra il Parlamento e la composita galassia dell’estremismo neonazista, che si sta muovendo sul piano sociale per logorare l’intero tessuto democratico del Paese più grande d’Europa. Ma, al tempo stesso, Futuro Nazionale è nel perimetro del governo Meloni, ne ha votato la fiducia al suo battesimo parlamentare, e si riconosce nel sostegno all’esecutivo italiano sia pure sfidandolo sulle posizioni filoputiniane e apertamente razziste come la remigrazione, che non a caso è un cavallo di battaglia di AfD. Quindi – prosegue Borghi – va posto un problema politico a Giorgia Meloni: va tutto bene ad avere in maggioranza un partito con tali caratteristiche?
(da agenzie)
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