destra di popolo

MICHELE SERRA: “FINI DI SINISTRA? SPIEGAZIONE PIGRA E STUPIDA”

Settembre 9th, 2010 admin

“C’E’ CHI NON CONCEPISCE ALTRA DESTRA CHE QUELLA CHE BERLUSCONI HA PRIVATIZZATO”…”FINI RICONQUISTA LA VECCHIA DESTRA LIBERALE E LAICA E LA FONDE CON LA DESTRA SOCIALE”…”AL NORD CI SONO MILIONI DI PERSONE ESASPERATE DAL LEGHISMO: E’ UN BACINO ELETTORALE DOVE FINI PUO’ PESCARE”

Pubblichiamo l’intervista rilasciata da Michele Serra al “Secolo d’Italia”, certi di fare cosa gradita ai nostri lettori

Michele Serra, scrittore e autore tv, editorialista della Repubblica e curatore della rubrica “L’amaca” sul quotidiano diretto da Ezio Mauro, ha sempre avuto un piccolo zoccolo duro costituito da lettori di destra.
Tra la fine degli anni Ottanta e i primi anni Novanta, infatti, dirigeva il settimanale di satira Cuore, una lettura immancabile per tanti militanti del Fronte della Gioventù, che ritrovavano sfumature longanesiane nei suoi indimenticabili titoli “fustiga-potenti”.

L’estate rovente di polemiche sui quotidiani vicini alla maggioranza ha messo in evidenza che in Italia ci sono, ben distinte, due destre: il duello Berlusconi-Fini può essere inteso come un  confronto tra destra populista e destra repubblicana?

Così, almeno, il duello viene percepito dall’opinione pubblica più informata: Fini cerca di sottrarre il destino della destra italiana alla sua attuale forma populista e personalistica.
Il guaio è che la gran parte dei media rappresentano lo scontro in una forma molto “pop” e molto vuota di contenuti, con grande spreco di termini come “tradimento”, “divorzio”, “riconciliazione”.
La politica come soap opera avvantaggia Berlusconi, non so se Fini e i suoi riusciranno a fare intendere anche al grosso dell’elettorato che stanno parlando di politica, non di altro.

Media e politica, tra chi ha invocato “un metodo Boffo” e chi ha condotto campagne volte alla delegittimazione dell’avversario politico interno. È sorpreso da questo trend?
Impossibile sorprendersi. Questo il menù che, lungo gli anni, il potere mediatico di Berlusconi ha servito agli italiani.
Un’accelerazione del banale che è al tempo stesso una retrocessione della politica a scontro personale e a odio fisico.
La bastonatura mediatica delle singole persone è il frutto, ripugnante, di una prassi politica che avendo abolito le idee non sa più metterle a fuoco.
E attacca direttamente le persone fisiche, perché non è capace di riconoscere altro bersaglio.

Una parte della stampa filo-governativa incasella Fini come un “compagno”. Le posizioni culturali espresse dal presidente della Camera le sembrano di “sinistra”?
“Fini di sinistra” è la spiegazione pigra e stupida che la stampa governativa dà in pasto all’opinione pubblica di destra, e a se stessa, perché non concepisce altra destra al di fuori di quella che Berlusconi ha privatizzato.

Quali sono i confini di una destra che si presenta come laica, sociale e sensibile al tema dell’Unità nazionale?

Sono confini interni. Di riconquista progressiva di quanto resta della vecchia destra liberale, laica e repubblicana, e della nuova destra sociale che evolve dal post-fascismo. Nessuno sa quanto valga in termini elettorali, penso nemmeno Fini.

Maggioranza e rapporto con la Lega. Nuove elezioni porterebbero a un ulteriore avanzamento delle truppe leghiste…
Dimentichiamo tutti, a sinistra come a destra, che la Lega su scala nazionale ha il dieci per cento dei voti. Arrivasse anche al 12 o al 13, siamo di fronte a un partito importante ma non  soverchiante.
Da sola la Lega conta zero.
Bisognerebbe averne meno paura.
Al Nord ci sono milioni di persone esasperate dal leghismo: quello è un bacino elettorale almeno tanto importante quanto quello di Bossi.

Deriva carismatica e comitati elettorali che hanno soppiantato i partiti. Finiremo per gridare “Aridatece le sezioni”?
Io lo grido già adesso.

Unità d’Italia e celebrazioni. La vedremo con una spilletta delle frecce tricolore appuntata sulla giacca?
Penso proprio di sì. Un piccolo segno di identità italiana. Per un italiano che abita al Nord, oggi, dire “sono italiano” non è più così lapalissiano. Proprio per questo sta diventando un bisogno di molti.

Michele De Feudis
(da il Secolo d’Italia)

argomento: PdL, LegaNord, Costume, Fini, Berlusconi, radici e valori, destra, governo, Politica | Commenta »

BERLUSCONI BATTE IN RITIRATA SUL VOTO ANTICIPATO E SULLA RICHIESTA DI DIMISSIONI DI FINI (CHE SE LA RIDE)

Settembre 9th, 2010 admin

SOTTO TRACCIA, IL PREMIER TRATTA COI FINIANI E PENSA ALLA CAMPAGNA ACQUISTI PER RACCATTARE DIECI VOTI, TRA CUI QUELLI DI CUFFARO E GRASSANO… BOSSI VUOLE FARE IL “MARCIO SU ROMA” CON  BALLAMAN… RICHIAMATO SCAJOLA, SOTTO CONTROLLO TREMONTI, NEL MIRINO L’ODIATA BONGIORNO

“Molla tutto e vieni subito al vertice”: il buon Scajola era appena tornato da Roma e stava per presenziare alla inaugurazione delle “Vele d’Epoca” nella sua Imperia, quando la telefonata del premier lo ha fatto ritornare nella capitale.
Non per vedere il Colosseo da casa sua, ma per partecipare all’ufficio di presidenza del Pdl.
Berlusconi non sa più come uscire dal pasticcio che si è creato con le sue mani e la presenza dell’esperto Scajola può essergli di aiuto.
Intanto a sciogliere l’enigma su a chi affidare il ministero dello Sviluppo economico che sta mettendo in serio imbarazzo il premier, in secondo luogo a districarsi nel labirinto delle correnti pidielline e a resistere alle pressioni dei falchi che lo stressano.
Dopo che Letta ha chiamato Fini per chiedergli se davvero voterebbe a favore di una sospensione dei processi per Silvio, nel periodo in cui ricopre un incarico isitituzionale, e aver avuto conferma della sua risposta positiva, se limitata solo a quello, ora Berlusconi si accorge di essersi fidato troppo di Bossi e Tremonti che fanno a gara per metterlo in difficoltà.
In un pomeriggio è costretto a tante retromarce, con relative figuracce: prima dice che non è più il caso di andare da Napolitano a chiedere che “sposti Fini”, poi che non si deve andare più  a votare perchè compito del premier è “governare il Paese”, poi fa affossare definitivamente la legge sulle intercettazioni.
Così mentre Fini parte beffardo per la visita istituzionale in Canada, Silvio dà appuntamento per il suo intervento alla Camera solo per fine settembre, termine che esclude così matematicamente ogni possibilità di votare entro dicembre, qualunque cosa succeda.
Non sarà più una mozione in 5 punti e relativo voto di fiducia, ma solo una risoluzione che, se anche non fosse votata, non comportebbe alcun problema per il governo.
E’ l’ennesima vittoria di Fini (e di Letta, con il gruppo Frattini-Gelmini), una sonora sconfitta dei falchi ex An e berluscones d’assalto.
E’ soprattutto una sconfitta di Bossi che, per 30 deputati in più, avrebbe costretto gli italiani al voto, anche minacciando di votare contro il governo. Per poi sperare in una mezza vittoria del centrodestra (senza maggioranza al Senato) e quindi sulla necessità di un governo tecnico a guida Tremonti, caso strano.
Il premier è preoccupato di una crisi al buio, di un eventuale governo tecnico con modifica della legge elettorale, dei sondaggi non favorevoli, della contrarietà degli italiani a un voto anticipato che gli imputerebbero certamente, della possibilità di rimanere senza scudo di fronte ai processi.
Il vecchi e saggio amico Confalonieri ieri lo ha riportato alla realtà: “Finché al governo ci siamo noi stiamo tranquilli, le elezioni sono un rischio troppo grande. Se poi arriva un governo ostile? Già parlano di conflitto di interessi…pensa alle aziende”. Continua »

argomento: LegaNord, Bossi, Parlamento, Costume, Napolitano, PdL, Fini, radici e valori, elezioni, governo, Berlusconi, Politica | 1 Commento »

UN’INUTILE GITA AL COLLE PER GRIDARE AL COMPLOTTO

Settembre 8th, 2010 admin

IL PARERE DI LORENZO CUOCOLO, DOCENTE DI DIRITTO COSTITUZIONALE ALLA BOCCONI DI MILANO, SULLA RICHIESTA DI DIMISSIONI DEL PRESIDENTE DELLA CAMERA DA PARTE DEL PDL

Ritenendo di fare cosa utile, pubblichiamo l’intervento del prof. Lorenzo Cuocolo, uno dei più qualificati costituzionalisti italiani, in merito alla pretestuosa richiesta, avanzata dal Pdl, di dimissioni del Presidente della Camera, Gianfranco Fini (tratto dal “Secolo XIX”)

Salire al Quirinale per chiedere al Capo dello Stato la testa di Gianfranco Fini, presidente della Camera, è un colpo di teatro legittimo, oppure l’annuncio di Berlusconi e Bossi stride con i principi della Costituzione?
La risposta è articolata: è vero infatti che il Presidente della Repubblica ha un ruolo di garanzia, ma è anche vero che il sistema è incardinato sul principio della separazioni dei poteri e su una prudente disciplina delle interferenze che possono manifestarsi tra i diversi organi istituzionali.
In questa prospettiva assume rilievo essenziale il principio di autonomia parlamentare, in base al quale ogni Camera sceglie il proprio presidente. L’autonomia è talmente marcata che neppure la Costituzione contiene una disciplina dettagliata di come debba eleggersi il presidente:l a scelta è rimessa al regolamento interno che prevede maggioranze qualificate, nell’intento di eleggere un presidente di garanzia che goda di un appoggio trasversale.
Non è un caso che che non si prevedono procedura di revoca: il presidente non ha un ruolo di parte e non deve essere esposto al possibile ricatto delle forze poitiche.
In caso di esplicita rchiesta a Napolitano di intervenire per ottenere le dimissioni di Fini è ragionevole ritenere che Napoitano declinerebbe qualunque competenza in materia e la gita al Colle si chiuderebbe con un nulla di fatto.
L’idea di tirare Napolitano nela mischia può però produre effetti perversi.
Di fronte a un suo rifiuto, la la maggioranza avrebbe buon gioco a fare fuoco sul Presidente della repubblica, rispolverado la tesi del complotto per impedire a Berlusconi di governare.
Successivamente l’atteggiamento di Napolitano potrebbe essere strumentalmente utilizzato per invocare elezioni anticipate, evitando i tentativi di formare un governo alternativo.
La salita al Quirinale sarebbe un disperato tentativo di appannare in un colpo l’immagine del Presidente della Repubblica e di quello della Camera.
Domanda: il presidente della Camera può essere anche un leader di partito? Il Presidente deve essere indipendente “nell’esercizio delle proprie funzioni”: non sarebbe ammissibile che piegasse le norme del regolamento per favorire il proprio gruppo politico.
Altra cosa è la provenienza elettorale.
Prima della riforma elettorale del 1993, i presidenti dei due rami del Parlamento venivano scelti in base a larghe intese tra maggioranza e opposizione.
Con la riforma maggioritaria del 1993, la coalizione vincitrice ha sempre scelto autonomamente i presidenti delle due Camere: proprio Berlusconi, con le elezioni di Irene Pivetti e Carlo Scognamiglio, inaugurò la stagione dei presidenti di parte.
Fra questi si pensi a Casini e a Bertinotti.
L’anomalia dunque non è senza precedenti

Lorenzo Cuocolo
professore di diritto costituzionale all’Università Bocconi di MIlano
(da il Secolo XIX)

argomento: Bossi, LegaNord, Parlamento, Napolitano, PdL, Berlusconi, denuncia, emergenza, governo, Politica | Commenta »

MARONI BRUCIATO DA CALDEROLI: AUSPICA IL DASPO PER I CALCIATORI RISSOSI, NON SA NEANCHE CHE E’ GIA PREVISTO

Aprile 27th, 2010 admin

ENNESIMA BRUTTA FIGURA DEL MINISTRO: DAL 2007 LA CASSAZIONE AVEVA GIA’ STABILITO LA LEGITTIMITA’ DELLA MISURA CAUTELARE DI ALLONTANAMENTO TEMPORANEO PER I TESSERATI VIOLENTI… E’ STATO INFATTI APPLICATO NELLE CATEGORIE MINORI, AD ADRANO E PONTEDERA… LA DIMENTICANZA DI MARONI CAUSATA DA CALDEROLI CHE HA BRUCIATO LA NORMA PER SBAGLIO?

Nel festival dell’ovvio, un musicista come Maroni trova sempre la sua giusta collocazione sul palcoscenico.
Qualche giorno fa ha gonfiato il petto a un convegno, non per suonare il sax, ma sparare qualche pallonata delle sue.
Questa volta il suo intervento è stato a metà tra il giuridico (visto il suo passato di avvocato della Avon cosmetici) e il sociologico: l’argomento è stato la “subcultura” del pallone.
La sua proposta è stata di applicare il Daspo ai calciatori rissosi, ovvero di applicare il divieto di accesso allo stadio non solo ai violenti delle curve  (fino ad oggi 1.500 provvedimenti), ma anche ai giocatori che si azzuffano in campo.
Il D.A.SPO. significa “divieto di accedere alle manifestazioni sportive” ed è una misura introdotta con la legge 13 dicembre 1989, n. 401 per contrastare la violenza negli stadi di calcio.
Il Daspo vieta l’accesso in luoghi dove si svolgono determinate manifestazioni sportive, viene emesso dal questore e la sua durata può variare da 1 a 5 anni.
Può anche essere accompagnato dalll’obbligo di presentarsi a un ufficio di polizia in concomitanza temporale della manifestazione vietata.  Comprendiamo che Maroni si sia lasciato trascinare dalla platea del “Memorial Bardelli” di Pistoia, emerita iniziativa volta a promuovere una corretta pratica sportiva, ma auspicare un provvedimento già esistente forse è un po’ troppo anche per un noto cacciatore di spot.
L’importante è che i Tg abbiano riportata la sua “linea dura” a uso elettorale: che poi abbia fatto la figura del pirla di fronte agli addetti ai lavori è secondario, basta che non si sappia troppo in giro. Continua »

argomento: Giustizia, Costume, televisione, LegaNord, governo, Sicurezza, denuncia, polizia, Politica | Commenta »

DISEGNO DI LEGGE SULLE INTERCETTAZIONI: BAVAGLIO AI GIORNALISTI, SARA’ IMPOSSIBILE DARE NOTIZIE SCOMODE

Aprile 27th, 2010 admin

NON SI SAPRA’ PIU’ NULLA DI UN’INDAGINE E ALL’OPINIONE PUBBLICA SARA’ IMPEDITO OGNI TIPO DI CONTROLLO…LA STAMPA NON POTRA’ SCRIVERE DELL’ARRESTO DI UN PRESUNTO OMICIDA…ANCHE “STRISCIA LA NOTIZIA” E “LE IENE” NON POTRANNO PIU’ UTILIZZARE INTERCETTAZIONI AMBIENTALI CARPITE, PENA LA GALERA….GLI ITALIANI MENO SANNO, MEGLIO E’: MA CHE DESTRA E’ QUESTA?

Va avanti, tra mille polemiche, il disegno di legge sulle intercettazioni telefoniche: cerchiamo di analizzare di cosa si tratta.
L’autorizzazione ad intercettare potrà essere richiesta qualora sussistano “gravi indizi di reato”, sparisce dal testo il concetto di “gravi indizi di colpevolezza”, inizialmente voluto dal governo.
Non aveva senso, in quanto se si è già in presenza di elementi per stabilire la colpevolezza di un imputato, non c’è certo bisogno di controllargli il telefono, se invece ci si trova di fronte a meri indizi ha senso farlo.
Ma, dice il disegno di legge, anche in questo caso ciò può avvenire solo per interventi assolutamente necessari.
Poi ci sono limitazioni pesanti per le inchieste giornalistiche: i responsabili di trasmissioni tipo “le Iene” e “Striscia la notizia” rischiano la galera se diffonderanno video o conversazioni carpite.
Inoltre non sparemo più nulla di chi rideva per il terremoto, di chi comprava arbitri, di chi voleva cacciare Santoro dalla Rai.
Non saranno ammesse “registrazioni a strascico”, ovvero su altre persone che vengano in contatto con un indagato.
I giornalisti che pubblicheranno colloqui prima dell’udienza preliminare rischiano il doppio degli anni di pena rispetto a prima.
Si potranno ascoltare le telefonate per un massimo di 75 giorni.
L’utenza da controllare deve appartenere all’indagato o a persona a lui vicina, ma che sia stata individuata come a “conoscenza dei fatti”, altrimenti nulla.
Stesso discorso per eventuali intercettazioni ambientali: i luoghi devono essere riconducibili ai sospettati. Continua »

argomento: LegaNord, Bossi, PdL, Giustizia, Parlamento, Stampa, televisione, Costume, Berlusconi, governo, destra, radici e valori, Sicurezza, criminalità, denuncia, emergenza, rapine, polizia, Politica | 3 commenti presenti »

FINI AVANZA, BERLUSCONI TREMA: IL 7% DI ITALIANI LO VOTEREBBE SUBITO, UN ALTRO 38% E’ DISPONIBILE A VOTARLO

Aprile 26th, 2010 admin

IL 64% DEGLI ITALIANI LO RITIENE IL VINCITORE DELLO SCONTRO IN TV… “VOLETE VIETARE AI MIEI DI PARTECIPARE ALLE TRASMISSIONI? ALLORA IN TV ORA CI VADO IO”… IERI OSPITE DI LUCIA ANNUNZIATA, MARTEDI A BALLARO’…”CON NOI DOVRANNO FARE I CONTI, SENZA DI NOI NULLA POTRA’ ESSERE PIU’ DECISO”… LA LEGA ORA HA PAURA

L’analisi del politologo Carlo Galli è impietosa: “Bossi ha capito subito chi è uscito vincitore dallo scontro fatale tra Berlusconi e Fini: lo sfregio al corpo mistico del Capo lo ha indebolito sul decisivo piano simbolico. Fini avrà un prestigio, una capacità di iniziativa politica che lo renderanno pericoloso punto di riferimento e di coagulo di ogni malumore e di ogni scontento all’interno del Pdl. Quel dito puntato e quel dare sulla voce in diretta tv hanno sconsacrato Berlusconi e renderanno più difficile il cammino parlamentare delle leggi sul processo breve, sulle intercettazioni, sui decreti attuativi del federalismo fiscale, ovvero delle materie che interessano solo Berlusconi e Bossi”.
Se qualcuno avesse dei dubbi su chi è uscito meglio dal duro confronto in direzione nazionale, un sondaggio Sky lo indica chiaramente: il 64% degli italiani ha detto Fini, solo il 36% Berlusconi.
Piccola osservazione: dato che l’elettorato di sinistra non arriva attualmente neanche al 45%, se anche tutti costoro avessero indicato vincitore Fini, vorrebbe dire che il restante 20%  va ricercato nell’ambito degli elettori di centrodestra.
Vorrebbe cioè dire che il 40% dell’elettorato del Pdl ha dato ragione  a Fini.
Qualcuno si stupisce?
Andiamo in loro soccorso con altri tre sondaggi: tutti danno Fini tra il 6 e il 9% subito, anche se già domani fondasse un nuovo partito, solo sulla fiducia e sulle tesi che porta avanti, dato che fa già tremare i berlusconiani.
Ma la cosa ancora più significativa è che un altro  38% di italiani (sondaggio Demos)  dichiara “potrei votarlo”: se solo 2 su 10 di costoro decidessero in tal senso, Fini volerebbe al 15%.
L’analisi Demos, molto dettagliata, rivela che Fini pescherebbe il  26% degli elettori “certi” e anche di quelli “possibili” nel Pdl e il 20% dei “certi” nella Lega.
Quest’ultimo dato sembra strano, ma non lo è: vi sono elettori di centrodestra che attualmente votano Lega per non votare Berlusconi o il governo, un sistema per evitare di votare la sinistra. Se esistesse l’alternativa Fini, dicono, voterebbero certamente per lui.
Altro dato: il 33% di chi voterebbe certamente Fini sono gli elettori indecisi, mentre alta è la provenienza di sinistra e di centro di chi potrebbe votarlo.
In base a questi elementi si delinea la strategia di Fini che guarda a un partito “diverso”, capace di restituire un’immagine seria a una destra moderna, aperta al confronto e al dialogo, fondata sulla legalità, la giustizia e la socialità.
E un equilibrio tra Nord e Sud. Continua »

argomento: PdL, Bossi, LegaNord, Parlamento, Fini, Berlusconi, radici e valori, destra, elezioni, governo, Politica | 1 Commento »

CANDIDATI IN LISTA AI CONFINI DELLA LEGALITA’ E IN ODORE DI MAFIA

Marzo 3rd, 2010 admin

TRE CANDIDATI SOSPETTATI DI RAPPRESENTARE DEI CLAN MAFIOSI NELLE LISTE PER LE REGIONALI….ALTRI,  SIA DI DESTRA CHE DI SINISTRA, SOTTO PROCESSO PER TRUFFA, CONCUSSIONE, ASSOCIAZIONE A DELINQUERE, TANGENTI, APPALTI TRUCCATI… NON DOVEVANO ESSERE LISTE PULITE?

Tra neanche un mese qualcuno di loro potrebbe essere seduto in un consiglio regionale e gestire, magari come assessore, appalti pubblici e fondi europei o presiedere commissioni e determinare piani regolatori.
Parliamo in particolare di tre candidati più che “chiaccherati”, messi  in lista per le prossime regionali dai partiti di appartenenza.
Il primo è Tommaso Signorelli (Pdl) in Calabria, sotto processo per concorso esterno in associazione mafiosa: sarebbe il politico di riferimento del clan Gentile che avrebbe favorito negli appalti dal 2004 al 2007.
Il secondo è Luigi Scaglione (Popolari uniti) in Basilicata, indagato per concorso esterno in associazione mafiosa, in merito alla Calciopoli lucana.
Il terzo è Roberto Conte (Pdl) in Campania, arrestato già due volte, coinvolto in quattro inchieste per rapporti con i clan.
Il fenomeno è talmente esteso e trasversale che il presidente della Commissione Antimafia, Beppe Pisanu, ha lanciato ieri l’allarme sugli intrecci tra criminalità organizzata e politica e sul pericolo che si crei nei Palazzi delle istituzioni una rete di collaboratori che aiutano le cosche ad alimentare i propri affari.
Pisanu vede le mafie impegnate in un progetto di governo “alternativo” del territorio, attraverso rapporti tra economia, finanza e potere politico.
Ma al di là dei candidati in odor di mafia, è lungo l’elenco dei personaggi che hanno conti aperti con la giustizia e precedenti poco rassicuranti.
In Calabria viene candidato Sergio Stancato (Nuovo Psi) con una brutta storia alle spalle, relativa al traffico di rifiuti. Continua »

argomento: LegaNord, PD, Giustizia, Costume, Udc, PdL, la casta, elezioni, radici e valori, criminalità, denuncia, emergenza, Politica | Commenta »

MOGLI, FIGLI, AMICI, METEORINE, VELINE, FISIOTERAPISTI: I MIRACOLATI IN LISTA ALLE REGIONALI

Marzo 2nd, 2010 admin

SILVIO IMPONE I DUE FIDANZATI A CAPO DEI GIOVANI PDL, LA SUA IGIENISTA, IL SUO GEOMETRA E IL SUO FISIOTERAPISTA… BOSSI SISTEMA IL FIGLIO, PRESENTI ANCHE I FIGLI DI CRAXI, GAVA E SBARDELLA…IL RITORNO DI COSIMO MELE, LA METEORINA DI FEDE, UNA SHOW GIRL IN CALABRIA, LA SEGRETARIA DI VERDINI, MENTRE LA PASCALE ASPETTA UN ASSESSORATO AL TURISMO

Iniziamo da una che non ce l’ha fatta: la collaboratrice del ministro Scajola, Fabiana Santini, capo della segreteria che avrebbe dovuto essere accreditata nel listino della Polverini.
Silvio ha invece imposto il capo dei giovani del Pdl, Francesco Pasquali, e  pure la sua compagna, Veronica Cappellaro, per fare doppio stipendio.
In Lombardia , nel listino bloccato di Formigoni, altro colpo del premier che sistema la show girl Nicole MInetti, attualmente sua igienista dentale, Giorgio Puricelli, fisioterapista del Milan, e Francesco Magnano, noto per essere il suo geometra di fiducia.
Tra i figli di “cotanti padri” ecco il salario garantito a Renzo Bossi, candidato a Brescia e ai figli di Craxi, Sbardella e Gava.
Premiato anche Cosimo Mele, ex deputato Udc, coinvolto nei festini a luci rosse in via Veneto, che trova spazio nella lista “Io Sud” in Puglia.
Sempre in Puglia, in una lista di appoggio al Pdl creata dal ministro Fitto, troviamo Tato Greco, indagato a Bari assieme a Tarantino del quale è ritenuto socio occulto.
In Campania ritorna Lady Mastella, alias Sandra Lonardo, in quota Udeur, alleato del Pdl.
Altri colpi del premier in Campania dove ha imposto Giovanna Del Giudice, ex meteorina di Fede, da poco segretaria del senatore Ghigo, Emanuela Romano, psicologa e a capo del comitato “Silvio ci manchi”.
Famosa anche perchè il padre Romano, quando la sua Emanuela venne esclusa dalla lista per le Europee, prese tanto male la cosa da minacciare di cospargersi di benzina davanti a Palazo Grazioli, dove fu bloccato in tempo.  Non va in lista Francesca Pascale, colei che disse “o posto sicuro nel listino o nulla”: nel caso Caldoro vincesse però, senza colpo ferire, ha già prenotato l’assessorato al Turismo. Continua »

argomento: LegaNord, Bossi, Regione, Costume, televisione, PdL, la casta, elezioni, radici e valori, denuncia, Mastella, Berlusconi, Politica | Commenta »

RECCO: MULTA DI 50 EURO A MENDICANTE, IL FRATE VUOLE PAGARE LUI, LA GENTE SI INDIGNA, IL SINDACO SI PENTE

Dicembre 9th, 2009 admin

L’ASSESSORE DELLA LEGA ORA SI DIMETTA, INVECE CHE SCARICARE LA COLPA SUI VIGILI: FORTI COI DEBOLI E DEBOLI COI FORTI ?…I POVERI AIUTATELI, INVECE CHE RUBARGLI LE MONETINE DI TASCA….

Recco rischia di diventare famosa non solo per la squadra di pallanuoto e la focaccia al formaggio: da un paio di giorni è al centro di una polemica che travalica il contesto locale.
Amministrata da una giunta di centrodestra (con un assessore leghista addetto alla sicurezza), la tranquilla cittadina rivierasca è stata scossa da una vicenda penosa per la classe politica locale che la dice lunga sulla nefasta presenza della Lega in certe amministrazioni locali.
Domenica scorsa, davanti alla chiesa dei frati francescani, una povera donna 50enne di origine maghebina, di nome Salima, chiede l’elemosina senza disturbare nessuno.
I fedeli che escono dalla chiesa vedono la poveretta che aveva raccolto qualche spicciolo alle prese con i vigili della locale sezione che le contestano il reato di accattonaggio, in base a una recente ordinanza che prevede la multa di 50 euro e il sequestro del corpo del reato.
Di fronte “all’efferatezza del crimine” i vigili sequestrano le monete e staccano la multa.
Salima non sa leggere e a Recco ci va di rado, nulla sapeva dell’ordinanza, implora di non farle la multa, i vigili tentennano, probabilmente chiamano l’assessore per sapere che fare.
Nel frattempo esce dalla chiesa padre Ilario, guardiano del convento, e cerca di convincere inutilmente i i vigili a soprassedere: alla fine prende lui il bollettino, la multa la pagherà lui.
I fedeli assistono indignati a questa “brillante e incisiva” azione di polizia urbana, contro il crimine “disorganizzato”, dei dipendenti dell’assessore leghista che tanto ha voluto l’ordinanza: la notizia fa il giro di Recco e finisce sui giornali locali e non.
Evidentemente il sindaco, Dario Capurro, fiuta l’aria e, memore dei suoi trascorsi “sociali” (ex Msi), ritiene che occorra porre rimedio alla brutta figura fatta e annuncia che la multa la pagherà lui. Continua »

argomento: PdL, LegaNord, Giustizia, povertà, denuncia, Politica, Sicurezza, Centrodestra in Liguria, Genova | Commenta »

« Previous Entries
  • Destra di Popolo .net
    Circolo Genovese di Cultura e Politica
    Diretto da Riccardo Fucile
    Scrivici

  • Pagine

    • Chi siamo
    • Collabora con Noi
    • Genova
    • Attività, Comunicati Stampa, Articoli
    • Dibattito della Settimana
    • FORUM IDEE
    • Cultura - Libri
    • Segnalazioni Quartieri e Provincia
    • Dibatti
      • Dibattico Economico Sociale
      • Dibattito Giustizia e sicurezza
      • Dibattito Immigrazione
      • Dibattito Radici e Valori
    • Auto nonchè Finanziamento
    • Siti Amici
  • Sondaggio

    Che giudizio date sui primi mesi del Governo Berlusconi?
    View Results
  • Categorie

    • 100 giorni (1)
    • Aborto (10)
    • Acca Larentia (1)
    • Alcool (1)
    • Alemanno (28)
    • Alitalia (26)
    • Ambiente (28)
    • AN (78)
    • Animali (8)
    • arte (1)
    • Attentato (7)
    • Auguri (7)
    • Batini (1)
    • Berlusconi (537)
    • Biasotti (10)
    • Bossi (232)
    • Brambilla (14)
    • Brunetta (29)
    • Burlando (15)
    • Camogli (2)
    • canile (4)
    • Cappello (8)
    • Caprotti (1)
    • Caritas (4)
    • carovita (95)
    • casa (55)
    • Casini (16)
    • Centrodestra in Liguria (31)
    • Chiesa (6)
    • Cina (6)
    • Comune (110)
    • Coop (3)
    • Cossiga (1)
    • Costume (282)
    • criminalità (125)
    • denuncia (673)
    • destra (197)
    • destradipopolo (32)
    • Di Pietro (10)
    • don Gallo (2)
    • economia (429)
    • elezioni (249)
    • emergenza (342)
    • Energia (4)
    • Esselunga (2)
    • Esteri (77)
    • Eugenetica (3)
    • Europa (55)
    • Fassino (4)
    • federalismo (70)
    • Ferrara (2)
    • Ferretti (5)
    • ferrovie (23)
    • finanziaria (104)
    • Fini (223)
    • fioriere (5)
    • Fontana di Trevi (1)
    • Formigoni (12)
    • frana (4)
    • g8 (24)
    • Gelmini (14)
    • Genova (130)
    • Giustizia (364)
    • governo (916)
    • Grillo (2)
    • Immigrazione (208)
    • indulto (11)
    • inflazione (21)
    • Interviste (5)
    • la casta (222)
    • La Destra (23)
    • La Sapienza (2)
    • Lavoro (195)
    • LegaNord (390)
    • Libia (6)
    • Libri (4)
    • mafia (35)
    • manifesto (3)
    • Mastella (4)
    • moschea (7)
    • Musso (2)
    • Muti (3)
    • Napoli (28)
    • Napolitano (9)
    • no global (4)
    • notte bianca (3)
    • Obama (4)
    • olimpiadi (4)
    • Oliveri (4)
    • Papa (7)
    • Parlamento (238)
    • partito del popolo della libertà (24)
    • Partito Democratico (39)
    • PD (98)
    • PdL (542)
    • pedofilia (9)
    • Politica (1813)
    • polizia (96)
    • Porto (6)
    • povertà (136)
    • Presepe (2)
    • Prodi (11)
    • Provincia (76)
    • radici e valori (333)
    • RAI (41)
    • rapine (22)
    • Regione (123)
    • Repetto (44)
    • Rifiuti (14)
    • rom (13)
    • Roma (55)
    • san gottardo (4)
    • San Martino (3)
    • San Miniato (1)
    • sanità (54)
    • Sarkozy (11)
    • scuola (63)
    • Sestri Levante (1)
    • Sicurezza (213)
    • sindacati (42)
    • Sinistra arcobaleno (9)
    • Soru (4)
    • sprechi (111)
    • Stampa (35)
    • Storace (12)
    • subappalti (19)
    • televisione (67)
    • terremoto (85)
    • thyssenkrupp (1)
    • Tibet (2)
    • tredicesima (2)
    • Turismo (17)
    • Udc (16)
    • Università (11)
    • V-Day (2)
    • Veltroni (23)
    • Vincenzi (25)
    • violenza sulle donne (20)
    • zingari (6)
  • Archivi

    • Settembre 2010 (36)
    • Agosto 2010 (75)
    • Luglio 2010 (86)
    • Giugno 2010 (76)
    • Maggio 2010 (75)
    • Aprile 2010 (66)
    • Marzo 2010 (79)
    • Febbraio 2010 (73)
    • Gennaio 2010 (74)
    • Dicembre 2009 (74)
    • Novembre 2009 (83)
    • Ottobre 2009 (90)
    • Settembre 2009 (83)
    • Agosto 2009 (56)
    • Luglio 2009 (83)
    • Giugno 2009 (76)
    • Maggio 2009 (72)
    • Aprile 2009 (74)
    • Marzo 2009 (50)
    • Febbraio 2009 (69)
    • Gennaio 2009 (70)
    • Dicembre 2008 (75)
    • Novembre 2008 (77)
    • Ottobre 2008 (67)
    • Settembre 2008 (56)
    • Agosto 2008 (39)
    • Luglio 2008 (50)
    • Giugno 2008 (55)
    • Maggio 2008 (63)
    • Aprile 2008 (50)
    • Marzo 2008 (39)
    • Febbraio 2008 (35)
    • Gennaio 2008 (36)
    • Dicembre 2007 (25)
    • Novembre 2007 (22)
    • Ottobre 2007 (27)
    • Settembre 2007 (23)
  •  

    Settembre 2010
    L M M G V S D
    « Ago    
     12345
    6789101112
    13141516171819
    20212223242526
    27282930  
  • Note Legali


    Il presente sito non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità e non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della Legge n.62 del 07/03/01.
    Le foto sono prese in gran parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, basterà segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate.
  • Leggi gli ultimi articoli inseriti

    • LA PASCALE VIVE NELLA CASA ROMANA DI LUSSO DI PROPRIETA’ DI BERLUSCONI: PAGHERA’ UN AFFITTO?
    • LE PROSTITUZIONE IN POLITICA ESISTE, PIU’ NEGLI UOMINI CHE TRA LE DONNE: SI VENDONO PER UNA POLTRONA
    • MICHELE SERRA: “FINI DI SINISTRA? SPIEGAZIONE PIGRA E STUPIDA”
  • Commenti recenti

    • Vittorio su CANAGLIE UMANE APPROVANO LA VIVISEZIONE ANCHE PER CANI E GATTI: DOPO 25 ANNI SI RITORNA INDIETRO
    • enza su BERLUSCONI BATTE IN RITIRATA SUL VOTO ANTICIPATO E SULLA RICHIESTA DI DIMISSIONI DI FINI (CHE SE LA RIDE)
    • enza su CANAGLIE UMANE APPROVANO LA VIVISEZIONE ANCHE PER CANI E GATTI: DOPO 25 ANNI SI RITORNA INDIETRO
  • Log In

    • Registrati
    • Login
    • Voce RSS
    • RSS dei commenti
    • WordPress.org