Editoriale
Novembre 10th, 2007 Riccardo FucileCALCIO E VIOLENZA….QUANDO LO STATO NON ESISTE PIU’ E MANCANO ESEMPI E STILE DI VITA.
Non ci piace commentare la morte di un giovane tifoso, siamo tra quelli che pensiamo che la vita sia un bene troppo prezioso per sciuparla nel parcheggio di un triste autogrill in una domenica di novembre. Le responsabilità di un agente appaiono evidenti, così come la stupidità di una decina di ragazzotti che non trovano di meglio che azzuffarsi vicino ad Arezzo per “appartenenze” a due squadre di Roma e di Torino. Se i tifosi fossero tali diciamo la verità …inciterebbero la propria squadra allo stadio e non sentirebbero la necessità di fare a pugni a centinaia di chilometri da un evento sportivo. Un fatto che poteva accadere in mille altri luoghi, davanti a una discoteca, o una rissa da spiaggia estiva, o una lite per qualche ragazza molestata per strada da uno straniero…ordinaria cronaca ormai. In questo caso un poliziotto spara ad altezza dell’auto, magari per colpire le gomme, ma come si può farlo da 70 metri di distanza? Le indagini ci diranno come e perchè, certamente la gestione dei fatti da parte del Ministro Amato è stata tragica…prima i silenzi, poi il lasciar fare alle bande di teppisti, fino all’assalto ai commissariati. Un episodio emblematico…a Bergamo teppisti di tifo opposto urlano minacce contro la polizia, quelli bergamaschi cercano di sfondare le vetrate divisorie, ci si aspetterebbe che la polizia intervenisse…no gli ordini dall’alto sono di “ripiegare all’esterno dello stadio”. Continua »