Genova
Novembre 11th, 2007 Riccardo FucileSCANDALO FIORIERE : ABBIAMO I DOCUMENTI….. NON HA VINTO LA DITTA COI PREZZI REALI PIU’ BASSI E L’OGGETTO DELLA FORNITURA E’ STATO SOSTITUITO IN CORSA…SINDACO FAI SEMPRE FINTA DI NIENTE?
Lo avevamo promesso e, documenti alla mano, ritorniamo sullo scandalo delle fioriere posizionate a San Gottardo ( per le puntate precedenti vi rimandiamo ai 4 articoli già pubblicati), abbiamo atteso di avere dei documenti ufficiali che siamo finalmente riusciti a scovare ( un grazie particolare al vicepresidente del Municipio Valbisagno, Domenico Morabito di AN) e che danno un quadro “agghiacciante” di come è stata gestita la pratica. E cominciamo con le solite bugie dell’assessore prov.,consigliera comunale e presidente del CIV di San Gottardo Manuela Cappello che aveva dichiarato “Il CIV non aveva espresso preferenza di alcun tipo sulle fioriere, in quanto soggetto non competente” e ancora ” c’è stata una gara di appalto pubblica a prezzo più basso che il Comune ha indetto” … Bene ecco la Determinazione Dirigenziale n° 2007/118.10/00039 del 12-07-07 “Approvazione del progetto esecutivo di riqualificazione del CIV San Gottardo, impegno di somme per fornitura arredi urbani ecologici” alla pagina 2, comma 5 si legge: “il CIV ha chiesto al Comune l’inserimento di arredi urbani ecologici” – comma 8: “il progetto precede l’inserimento di fioriere, cestini e bidoni in materiale riciclato di rifiuti in materiale plastico”- comma 9: ” il Comune ritiene di aderire alla richesta del CIV nell’area stabilita di san Gottardo”…Secondo punto: NESSUN APPALTO PUBBLICO, MA TRATTATIVA PRIVATA -comma 11: ” per individuare il fornitore e l’installatore degli arredi urbani è stata espletata una indagine di mercato con richiesta di migliori offerte” ….La ditta EuroSintex (che vincerà ) partecipa scrivendo come oggetto infatti ” GARA INFORMALE A TRATTATIVA PRIVATA PER ARREDO URBANO”…andiamo avanti…vengono chiesti preventivi a 5 aziende ( in modo quindi discrezionale) Continua »
La via della perfezione è invece quella che ha intrapreso una gran parte di ricercatori e di scienziati che si occupano di dna e affini e ha una meta nè luminosa nè bella, ma un destino, potremmo dire così, triste e per nulla allettante. Si chiama eugenetica – ormai nessuno può più nasconderlo – e evoca fantasmi di un passato che passato, ci stiamo rendendo conto, non è.