CHI VA A ROMA NON MOLLA LA POLTRONA
Maggio 15th, 2008 Riccardo FucileIL SOTTOSEGRETARIO NON LIBERA IL POSTO DA DEPUTATO …LA LEGA IN LIGURIA DIVENTA IL “PAESE DI BALOCCHI” …. A RIXI NON RESTA CHE TORNARE AL “VERDE” ALLA MAISON ROBERTA DI CAMERINO
Come potete ammirare nella foto esclusiva che pubblichiamo qua a fianco, non si spegne l’entusiasmo del popolo ligure di centrodestra per la nomina dell’insigne giurista della Lega Maurizio Balocchi a sottosegretario alla Semplificazione. Come vedete anche i liguri sparsi nel mondo, emigrati a Broccolino in cerca di (giochi di) fortuna, hanno voluto festeggiare il re del Bingo facendosi immortalare dal fotografo in coppola d’ordinanza e con alle spalle i manifesti elettorali della “balocchi & profumi”. Il primo atto politico di “semplificazione” di colui che dà lustro alla nostra Regione è stato quello di annunciare che non rinuncerà al posto da deputato, pur essendo stato nominato, per grazia umbertina ricevuta, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio. Dopo che Castelli al Senato ha bloccato Ravera, ora è Balocchi a negare un posto a Edoardo Rixi, alpinista dilettante che non pensava , dopo una spedizione al Mato Grosso, di vedersi fare “un Mazzo Grosso” in padanìa, dopo aver macinato chilometri con le ronde notturne. Essendo persona fin troppo attenta al look, rimasto al “verde” sia in consiglio comunale che in Parlamento, a causa delle trame interne, potrà ritornare pur sempre alle sue origini professionali e alla maison Roberta di Camerino che non gli negherà certo una camicia pisello “no stiro” estiva. In verità Balocchi ha operato una semplificazione di sua competenza: tenersi strette tutte le poltrone…. Bossi l’ha parcheggiato nella casa di riposo “Cal de Roli”, in fondo “chi sa troppo” merita rispetto, minchia…. ( termine non padano, ma efficace nello specifico…).
Per i nostri lettori amanti delle epiche gesta di chi rappresenterà la Liguria del Centrodestra , facciamo seguire l’articolo, di Marco Menduni e Ferruccio Sansa, pubblicato sul “Secolo XIX” del 9 giugno 2007 dal titolo ” Il sogno infranto della Lega: autofinanziarsi con il Bingo….nelle società finite male anche il ligure Balocchi” . … una lettura istruttiva al di qua e al di là del Po. Continua »
residenti in Sardegna che possiedono una seconda casa sull’isola e ai possessori di seconde case che hanno versato la tassa sulle plusvalenze immobiliari secondo la tassa sul lusso approvata per la prima volta dal Consiglio regionale della Sardegna nel maggio del 2006. In totale si tratta si 36.823 contribuenti che hanno versato la tassa e che ora verranno risarciti dall’organismo regionale. Questo dopo la clamorosa bocciatura della tassa da parte della Corte Costituzionale nel febbraio di quest’anno. Sentenza che dà ragione ai non residenti nell’isola che possiedono una seconda casa per le loro vacanze e che hanno versato il balzello nelle casse della Regione. In realtà spesso questa tassa non colpiva certo i “milionari”, ma chi, emigrato in continente, aveva magari ancora in Sardegna una piccola casetta ereditata dai familiari e che costituiva quindi la base di appoggio per un vacanza estiva non certo all’insegna del lusso, di cui senza dubbio è maggiormente esperto il capitalista rosso Soru, governatore della Regione.