Destra di Popolo.net

GIULIA BONGIORNO: “A BERLUSCONI INTERESSA UN SISTEMA IN CUI I PM ASPETTANO I GIUDICI DIETRO LA PORTA CON IL CAPPELLO IN MANO”

Gennaio 6th, 2011 Riccardo Fucile

L’ESPONENTE FINIANA, PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE GIUSTIZIA, ATTACCA IL GOVERNO: “GIUSTIZIA MALTRATTATA, ORA IL MINISTRO CAMBI PASSO”… “BASTA PARLARE DI COMPLOTTI E DI GIUDICI COMUNISTI”

Potrebbe dire “io ve l’avevo detto”.
O ancora “è tempo che con Fini chiediamo più risorse”.
O constatare con amarezza che “nei tanti tavoli sulle leggi ad personam non ci si occupa della giustizia per i cittadini”.
Ma Giulia Bongiorno, la responsabile Giustizia di Fli eletta con consenso bipartisan al vertice della commissione Giustizia della Camera, va oltre.
E, in aperta polemica col premier, dice: “Lui parla di complotti e giudici comunisti, anzichè d’efficienza della giustizia”.
Per Alfano l’allarme informatico è chiuso. L’Anm pensava già  allo sciopero: preoccupazione esagerata?
“Il ministro dichiara che il problema è superato. Vedremo se la soluzione è definitiva. È impensabile tornare alla preistoria, con annotazioni su registri cartacei; anche perchè manca il personale. Una delle cause della dilatazione dei tempi dei processi è che spesso, alle 14, bisogna sospendere le udienze perchè mancano i fondi per gli straordinari. Senza personale e fondi per l’informatica, il rischio di paralisi è effettivo”.
Il Guardasigilli butta la colpa su Tremonti che stringe troppo i cordoni della borsa. Da 85 milioni di euro nel 2008 ai 27 del 2011. Taglio giustificabile?
“Non ci si può accanire contro la giustizia. E invece la politica continua a maltrattarla, da diverse legislature. Il pensiero che si legge in filigrana è che quei tagli siano ndolori. Ogni tanto sento dire: “Al massimo si lamentano i magistrati”. Ed è sbagliato”.
Perchè?
Dal punto di vista politico, la giustizia non ha appeal. Non ci si rende conto che giustizia, economia e sicurezza sono vasi comunicanti: moltissimi investimenti non vengono fatti in Italia proprio perchè l’imprenditore non si sente tutelato in caso di inadempimenti contrattuali. E non si percepisce che la giustizia rappresenta l’altra faccia della sicurezza: se non si celebrano i processi, i delinquenti restano impuniti e le sanzioni non vengono applicate; la sanzione è un deterrente e la mancanza di sanzioni si trasforma fatalmente in incentivo a delinquere”.
Fini ha spesso chiesto più risorse. Cosa rispondeva Alfano?
Ha sempre garantito il suo impegno. È indubbio che l’attuale situazione economica non lo agevola. Altrettanto indubbio è che il problema si è manifestato da prima di questa legislatura. Tuttavia, a questo punto, mi aspetterei da lui un colpo d’ala.
Ma nei tavoli sulle leggi ad personam l’emergenza di oggi era prevista o denunciata da qualcuno?
In quei tavoli non si parla mai della giustizia in favore dei cittadini, ma di tutt’altro.
Ora c’è solo la lotta per la successione a Berlusconi tra Alfano e Tremonti o la giustizia sta a cuore a qualcuno?
Io ho rapporti con Alfano e non con Tremonti, non ho elementi per fare un confronto. Ma c’è un dato oggettivo: non mi sembra che fino a oggi l’efficienza della giustizia sia stata una priorità  assoluta di questo governo.
Dicono all’Anm che così Berlusconi blocca comunque le toghe senza la separazione delle carriere. Sospetto lecito?
No, perchè in certi casi la giustizia riesce a essere   –   a prescindere dal sistema   –   molto efficiente. Piuttosto, il punto è che per il premier la priorità  è, come spesso ripete, creare un sistema in cui i pm aspettano i giudici dietro la porta con il cappello in mano, come gli avvocati. Per me, invece, la priorità  è un sistema efficiente capace di evitare le attese tout court. Se si vuole riformare la giustizia bisogna prima farla funzionare.
Dal 2008 quanto tempo si è speso dietro intercettazioni, blocca-processi, processo breve e quanto nell’efficienza?
La vera nota dolente è questa. Sia in commissione che fuori, si è data precedenza assoluta a questi ddl: credo che un ideale cronometro avrebbe registrato ben poco tempo dedicato ai temi che interessano la collettività . E questo spiega anche perchè respingo l’accusa che mi viene mossa di aver fatto da freno alle riforme. Finora ho letto decine di testi su lodi, intercettazioni e processi brevi. Se, e quando, ci sarà  una vera riforma nell’interesse del cittadino, sarò la prima ad applaudire Alfano.
E il complotto giudici-comunisti paventato dal Cavaliere?
È la dimostrazione di quanto sostenevo. Si mettono al centro del dibattito complotti e giudici comunisti, anzichè l’efficienza della giustizia: con il risultato di sottrarre attenzione, tempo ed energia alle questioni concrete e pressanti che riguardano tutta la comunità .

Liana Milella
(da “la Repubblica“)

argomento: Berlusconi, Costume, criminalità, denuncia, destra, emergenza, Futuro e Libertà, Giustizia, governo, PdL, Politica, radici e valori, Sicurezza | Commenta »

I RAGAZZI DELLO ZOO DI MINZOLINGUA

Gennaio 6th, 2011 Riccardo Fucile

MARCO TRAVAGLIO REPLICA A MINZOLINI

Sia chiaro una volta per tutte: noi adoriamo Augusto Minzolingua.
Purtroppo, lui non ricambia.
Almeno fino a ieri, quando ha annunciato dalle colonne di un settimanale a caso — Panorama (Mondadori, Berlusconi) — che replicherà  alla “Minzoparade”, la rubrica del nostro sito dedicata alle stronzate più solenni del suo tg-cabaret, nientemeno che con una nuova rubrica del Tg1 dal titolo davvero fantasioso: “Media”.
Lì, informa (si fa per dire), “risponderemo a Minzoparade e attacchi vari da metà  gennaio, monitorando cantonate e faziosità  dei colleghi”.
Ci pare giusto, e anche comprensibile: da quando è lui a dirigerlo, il Tg1 non solo è abbandonato ogni giorno da decine di migliaia di telespettatori (850 mila nel primo anno) in fuga verso un tg vero, tipo quello di La7.
Ma non viene mai citato da nessuno, visto che non dà  notizie, a parte quelle false.
E non fa opinione, visto che l’unica opinione che ospita è la sua (non di Minzolini: di Berlusconi).
Gli unici a citare il Tg1, a parte i giudici che reintegrano i giornalisti epurati e la Corte dei conti che indaga sulle vacanze a spese degli abbonati, siamo proprio noi con la Minzoparade.
Ora lui, per gratitudine, cita la Minzoparade.
Qualcuno lo accuserà  di uso privato del servizio pubblico, ma lui avrà  buon gioco a dimostrare che il suo non è servizio pubblico, è servizio privato di Berlusconi, dunque è normale fare uso privato di servizio privato.
Per informazioni, leggere il bel libro di Maria Luisa Busi, “Brutte notizie” (Rizzoli), che racconta il Minzolincubo dall’interno, “come l’Italia vera è scomparsa dalla tv”.
Maria Luisa è pessimista: “Se una volta ci volevano i carabinieri per controllare le piazze, oggi per avere il dominio della piazza televisiva bastano un direttorissimo, qualche dirigente fedele, l’arbitrio sulle carriere, il potere di intimidire chi dissente… Il gioco appare ormai irrimediabilmente truccato. Il timore di molti è che i danni arrecati alla credibilità  del Tg1 siano difficilmente rimuovibili nell’opinione pubblica, in futuro…”.
Noi invece, come tutti gli inguaribili ottimisti, pensiamo che il Direttorissimo può ancora fare molto peggio.
I servizi sulla medusa-cubo, lo scanner per scarpe su misura, il parcheggio in doppia fila, le mutande anti-scippo, i corsi per maggiordomi, i segreti del peperoncino, i vasetti per la pupù dei bambini alla moda (i vasetti, non la pupù) e le pompette salva-vino che tanto scandalizzarono i telespettatori non ancora lobotomizzati, sono nulla al confronto di quel che il nostro eroe è in grado di cucinare in futuro.
C’è una progressione geometrica nella fabbricazione di armi di distrazione di massa che lascia ben sperare per il futuro.
Le classifiche settimanali della Minzoparade sono lì a dimostrarlo.
Se, nei primi mesi di cura Scodinzolini, il Tg1 era tutto un proliferare di meduse, molluschi e insetti in omaggio a Vespa e ad altri esseri incapaci di posizione eretta, ultimamente lo zoo di Minzolingua ha virato decisamente verso altre specie animali: il cane pirata di Lecco, il Cercocebo (“un esemplare di scimmia rarissima nato a fine novembre nel Bioparco di Roma”), Charlie lo scimpanzè tabagista prematuramente scomparso nello zoo di Città  del Capo perchè non riusciva a smettere di fumare, Gunther “pastore tedesco benestante”, Henry “il superporceddu inglese che cresce a dismisura diventando un maialone” (senz’allusioni al premier, s’intende), Honey il labrador di Washington che pesca salmoni nelle acque dell’alluvione, Kalù lo scimpanzè milionario, Olimpia l’aquila igienista che tifa Lazio e fa il bagno in una vasca allestita dal presidente Lotito, Michele l’aristogatto soriano, i porci neri dei Nebrodi che “danno sapori semplici ma intensi sulla tavola delle feste” e Pascià  il cane bovaro delle Fiandre che tiene in casa quattro femmine (sempre senz’allusioni).
Ecco, in attesa della controrubrica di Minzolingua, mettiamo le mani avanti: noi ci sforziamo, ma non riusciremo mai a eguagliarlo.
Chapeau.

Marco Travaglio
(da “il Fatto Quotidiano“)

argomento: Berlusconi, Costume, governo, PdL, Politica, RAI | Commenta »

BERLUSCONI ORA HA PAURA: “UN’ONDATA GIUDIZIARIA SE SALTA LO SCUDO”

Gennaio 6th, 2011 Riccardo Fucile

IL PREMIER TEME L’IPOTESI CHE VENGA RIMESSA AI PM LA SCELTA SUI SUOI PROCESSI… “SE RIPRENDONO LE UDIENZE, A RISCHIO ANCHE LA CAMPAGNA ACQUISTI DEI PARLAMENTARI”…IL PRESSING DI BERLUSCONI SULLA CONSULTA

Il sospetto e il timore è che tutto stia per precipitare.
“Vogliono farmi fuori, mi sembra evidente”. È questa la paura che Silvio Berlusconi confida ai suoi fedelissimi alla vigilia del pronunciamento della Corte Costituzionale sul legittimo impedimento.
Lo hanno capito subito, i più stretti collaboratori, quando a metà  giornata sono state pubblicate le anticipazioni della telefonata del Cavaliere al programma tv serale, con tanto di attacco frontale – l’ennesimo – ai giudici strumento dei “comunisti”.
Il solito Berlusconi, se tutto questo non avvenisse a cinque o sei giorni dalla sentenza della Consulta. Col rischio di deteriorare ulteriormente rapporti già  ridotti ai minimi termini.
È il segno, a sentire i suoi, che la partita in ogni caso nel bunker di Villa San Martino la considerano ormai persa.
Anche se dai giudici costituzionali dovesse arrivare quella sentenza di rigetto interpretativa sulla quale sono pure circolate indiscrezioni, in questi giorni. “Figurarsi che garanzie potrei avere, se fosse rimessa alle toghe milanesi la discrezionalità  sul congelare o meno i miei processi” va ripetendo a chi pure intorno a lui lo invita a una prudente, più cauta attesa. Gianni Letta in testa. Ma il sottosegretario e primo tra i consiglieri è lontano, a Roma.
E su Arcore si addensano in queste ore i pensieri più cupi.
Il fatto è che Berlusconi fiuta già  una “ondata giudiziaria” imminente, da qui a breve, se il responso sarà  quello che nel più cupo pessimismo si attende.
La ripresa in blocco, intanto, dei tre processi milanesi, Mills, Mediaset e Mediatrade.
E tutto quel che di nuovo “dalle solite procure” potrebbero aprire a suo carico. E poi, la Procura che ricorre in Cassazione contro la sentenza Dell’Utri, giudicando insufficienti i 7 anni inflitti dalla sentenza d’appello al braccio destro siciliano nel processo per mafia.
E ancora gli affondi pesanti dell’Anm contro il governo che hanno scatenato ieri l’ultimo scontro frontale sul rischio paralisi della giustizia denunciato dai vertici dell’Associazione magistrati.
Ecco, tutto questo ha un nesso, nella visione del presidente del Consiglio.
Ma il nodo che il leader Pdl vede aggrovigliarsi è anche politico.
Perchè anche l’operazione allargamento della maggioranza, in caso di bocciatura dello scudo in Consulta tra martedì e giovedì prossimi, rischierebbe di morire sul nascere.
Le già  difficili trattative che i suoi “procuratori” stanno portando avanti tra Montecitorio e Palazzo Madama per raccogliere parlamentari dai banchi delle opposizioni, subirebbero un brusco stop se la stessa permanenza del premier a Palazzo Chigi dovesse vacillare.
Nessuno – questo il timore avvertito nell’inner circle berlusconiano – si azzarderebbe a traghettare su una sponda malferma e insicura.
Per altro, la pioggia di smentite di tutti i deputati e senatori indiziati di abboccamento è stata in queste ultime 48 ore già  un pessimo segnale per chi, da Moffa a Romano, sta lavorando all’operazione.
“E se la situazione precipita, anche Bossi e Tremonti rialzeranno la posta, ma io non mi faccio mettere nell’angolo” hanno sentito dire al Cavaliere.
Deciso com’è a passare fin da ora al contrattacco.
L’uscita all’apparenza spregiudicata di ieri in tv altro non è se non un avvertimento di quel che potrebbe essere e probabilmente sarà  una campagna elettorale tutta giocata appunto all’attacco.
E, neanche a dirlo, sui temi della giustizia: sulle procure che lo assediano, che lo vogliono “eliminare”, che lo vogliono “in galera” o “in esilio, come Craxi”.
Sarebbe una mossa disperata, quella del voto anticipato in primavera, non quella che Berlusconi vorrebbe tentare, se dipendesse solo da lui.
Anche perchè sulle elezioni – lui lo sa – grava come un macigno l’incognita del risultato al Senato.
Dato per scontato il successo alla Camera, con l’attuale sistema e col terzo polo contro, non replicherebbe a Palazzo Madama.
“Abbiamo fatto uno studio, verificando come solo in Campania, Calabria e Sicilia il Pdl perderebbe ben 12 senatori a beneficio delle opposizioni” racconta il repubblicano Francesco Nucara che porterà  a breve lo schemino al presidente del Consiglio.
Con un’altra dozzina in uscita nelle altre regioni meridionali, il tonfo è servito. “Proprio per questo continuiamo a consigliargli di evitare per ora il ricorso alle urne”.
Ma dei suggerimenti in queste ore Berlusconi tiene conto poco o nulla.
E su quello scenario post voto, nello stesso governo, c’è già  chi sta scommettendo il proprio futuro.

Carmelo Lopapa
(da “La Repubblica“)

argomento: Berlusconi, Costume, denuncia, elezioni, emergenza, Giustizia, governo, Parlamento, PdL, Politica | Commenta »

LEGITTIMO IMPEDIMENTO: SPUNTA L’IPOTESI DI UN MINI-RINVIO

Gennaio 6th, 2011 Riccardo Fucile

MANCA MENO DI UNA SETTIMANA ALL’UDIENZA DELLA CORTE COSTITUZIONALE CHE DECIDERA’ LE SORTI GIUDIZIARE DEL PREMIER… MARTEDI POTREBBERO DECIDERE, COSI’ COME RINVIARE A GIOVEDI: MASSIMO RISERBO E CLIMA DI TENSIONE

Meno sette giorni alla fatidica udienza pubblica alla Corte costituzionale sul legittimo impedimento che deciderà  delle sorti giudiziarie di Silvio Berlusconi. C’è il presidente Ugo De Siervo nel palazzo antistante il Quirinale. C’è il suo staff.
I 15 giudici lavorano quasi tutti a casa, alle prese con le sentenze da scrivere e con l’ultimo documento che il collega Sabino Cassese, il relatore dell’attesissima pratica, ha inviato a tutti.
Testo riservatissimo, 40 pagine con tanto di allegati che illustrano puntigliosamente la giurisprudenza e lo stato dell’arte, pieno di ipotesi e sotto ipotesi, di lettura non certo facile, visto che in punta di diritto illustra lo stato della questione, le possibili soluzioni, senza privilegiarne al momento nessuna.
La cosiddetta legge-ponte al lodo Alfano in veste costituzionale, che non ha mai visto la luce, potrebbe ottenere un pieno via libera.
Potrebbe, all’opposto, essere azzerata del tutto.
Ma potrebbe anche essere bocciata o salvata in parte con delle sentenze interpretative.
In un caso la legge resterebbe in vigore, ma solo a patto di essere interpretata dai giudici in modo da salvarne la costituzionalità .
Nell’altro verrebbe in parte integrata, “spiegata” dalla stessa Consulta, con delle aggiunte che ne garantirebbero la coerenza con la Carta.
Ma quale soluzione potrà  prevalere sull’altra?
Il relatore Cassese di certo non lo dice perchè, come spiegano alla Corte, ciò non rientra nella prassi.
Solo nella prima camera di consiglio dopo l’udienza pubblica Cassese renderà  oralmente pubblica la sua via d’uscita,
Si vive un’atmosfera di tensione e di massimo riserbo alla Consulta.
Tant’è che il presidente De Siervo ha raccomandato a tutti il più rigoroso silenzio. Stop a qualsiasi indiscrezione.
Perfino sulla previsione dei tempi in cui la decisione sarà  presa e subito resa pubblica.
Fonti autorevoli accreditano due ipotesi.
La prima: il consesso dei giudici si riunisce la mattina di martedì 11 gennaio e, in udienza pubblica, ascolta cos’hanno da dire i difensori.
Poi, subito dopo pranzo, gli stessi 15 si chiudono in camera di consiglio e di lì non escono finchè non viene scritto il dispositivo della sentenza che, com’è avvenuto per la decisione sul lodo Alfano, viene subito diffuso alla stampa. Ma c’è una seconda ipotesi di lavoro.
In cui si prevede di esaminare la questione martedì pomeriggio e rinviare però la decisione a giovedì.
Nel frattempo, mercoledì, sarà  trattato il caso dei referendum proposti da Antonio Di Pietro   –   acqua, nucleare, lo stesso legittimo impedimento   –   per cui la Corte deve decidere l’ammissibilità .
A quel punto, giovedì, contestualmente, entrambe le scelte verrebbero rese pubbliche.
à‰ una road map che non convince chi, sulla legge che tiene congelati i tre processi milanesi del Cavaliere, chiede una pronuncia presa e resa ufficiale nel corso dello stesso pomeriggio, per evitare qualsiasi pressione o possibile fuga di notizie.
Ma poichè il verdetto sulla costituzionalità  del legittimo impedimento influisce anche sul referendum, il rinvio a giovedì troverebbe una sua giustificazione.
L’ultima incertezza riguarda il numero dei giudici. Tutti e 15? O qualche defezione?
La Saulle, reduce da problemi sanitari, sarà  presente o darà  forfait?
Sia lei che De Siervo sono fortemente irritati proprio per le indiscrezioni sulla sua salute.
Lei ha assicurato che ci sarà .
Qualora ciò non fosse possibile, ci sarebbe il rischio di un voto sette contro sette.
Sette di destra e sette di sinistra.
In quel caso, a decidere il risultato della partita sarebbe il presidente il cui voto, in caso di parità , vale doppio.
Ma, sottolineano alla Corte, queste sono solo supposizioni e ipotesi che nessuno, a oggi, è in grado di confermare, visto che lo schieramento dei giudici è ancora in alto mare.

argomento: Berlusconi, elezioni, emergenza, Giustizia, governo, Parlamento, PdL, Politica, radici e valori | Commenta »

PRESSING SUL FUTURISTA BALDASSARRI: SUL FEDERALISMO IL SUO VOTO IN COMMISSIONE E’ DECISIVO

Gennaio 6th, 2011 Riccardo Fucile

MARTEDI IL BANCO DI PROVA SUL FEDERALISMO FISCALE, DA APPROVARE ENTRO IL 28 GENNAIO… A RISCHIO ANCHE IL DECRETO MILLEPROROGHE: GLI EQUILIBRI SONO TALMENTE PRECARI CHE BASTA UNA MODIFICA PER FAR SALTARE IL BANCO DI TREMONTI

Il primo banco di prova sarà  martedì prossimo, quando si riunirà  l’ufficio di presidenza della Commissione sul federalismo fiscale.
Per la Lega e Giulio Tremonti quello è il momento in cui si inizierà  a capire che 2011 attende il governo.
Se, grazie alla pervicacia del premier, si può proseguire senza troppi intoppi o se invece, come temono i vertici del Carroccio, bisognerà  prendere atto che la maggioranza resta in affanno e non ha i numeri per governare. Il ragionamento dello stato maggiore leghista è tutto qui: il problema non è avere una maggioranza risicata in aula, dove con il gioco delle assenze la sopravvivenza è più semplice, ma le commissioni parlamentari.
La tabella di marcia dice che il decreto sul fisco municipale, uno dei più importanti dell’intero pacchetto federalista, deve essere approvato entro il 28 di questo mese.
Nella commissione bicamerale il Pdl può contare su 11 voti, ai quali vanno aggiunti i tre leghisti e ora, dopo aver strappato una serie di concessioni per la Provincia autonoma di Bolzano, anche su Helga Thaler dell’Svp. All’opposizione, o comunque su posizioni critiche, ci sono dieci fra deputati e senatori del Pd, due dell’Udc, un componente di Idv, Fli e Api di Rutelli. Risultato: quindici a quindici.
Per fare la differenza basterebbe il solo Mario Baldassarri del Fli.
Il governo, almeno formalmente, potrebbe tirare dritto per la sua strada: la delega parlamentare che regola l’iter del federalismo non gli impedisce di farlo.
Una volta finito in minoranza, basterebbe presentare relazione motivata alle Camere.
Ma si tratta di una strada politicamente rischiosa: il Pd potrebbe ad esempio sollevare il problema in aula con una mozione.
Non è dunque un caso se i rumors parlamentari raccontano di un pesante pressing del governo su Baldassarri per ottenere almeno la sua astensione: poichè nella Commissione si applicano le regole della Camera, il voto del professore finiano verrebbe conteggiato come un sì.
«La prossima settimana incontrerò Calderoli e faremo il punto», risponde sibillino Baldassarri.
Un possibile terreno di trattativa sono le modalità  di introduzione della cedolare secca sugli affitti: il finiano non è soddisfatto della soluzione del governo e chiede lo stralcio per riscrivere la norma.
Più di quelli della Bicamerale, a preoccupare Giulio Tremonti sono i numeri della commissione Bilancio della Camera.
A fine mese di lì passerà  il decreto milleproroghe.
La maggioranza può contare su 24 voti: 17 del Pdl, 5 leghisti, più i transfughi Giampiero Catone e Bruno Cesario.
Il Pd ha 15 componenti, l’Idv due. Se a questi ultimi si aggiungessero i sette voti del cosiddetto «terzo polo» (3 del Fli, due dell’Udc, uno rispettivamente di Api e Mpa), siamo di nuovo al pareggio: 24 a 24.
Per mettere il provvedimento nel tritacarne basta un emendamento che trovi l’assenso anche di un solo deputato della maggioranza.
Di pretesti ne potrebbero sorgere a bizzeffe: per aumentare i fondi alla cultura oppure, come reclama il ministro Alfano, per far funzionare i sistemi informatici del ministero della Giustizia.
Nella maggioranza c’è chi vorrebbe riproporre la questione editoria, poichè nel testo apparso in Gazzetta i fondi a disposizione sono meno di quanto promesso.
Il ministro dell’Economia sarà  ancora una volta stretto fra i vincoli di bilancio e le mille questioni che gli porranno i deputati.
Al Senato dove l’iter inizia il 12 gennaio, la maggioranza parte però con un voto di vantaggio: il Pdl ha 11 senatori, la Lega due. Il Pd ha otto componenti, altri quattro sono del terzo polo.
E’ probabile che il governo cerchi un accordo in Commissione sin dal Senato, così da blindare l’iter della Camera ed evitare ogni rischio.

Alessandro Barbera
(da “la Repubblica“)

argomento: Berlusconi, Bossi, economia, emergenza, federalismo, Futuro e Libertà, governo, LegaNord, PdL, Politica, radici e valori | Commenta »

ALTRO AUMENTO DEI CARBURANTI, BENZINA SOPRA 1,48 EURO AL LITRO, PER I CONSUMATORI “IL GOVERNO E’ COMPLICE”

Gennaio 6th, 2011 Riccardo Fucile

IL DIESEL E’ ARRIVATO A TOCCARE QUOTA 1,36 EURO AL LITRO… IN UN ANNO LA BENZINA E’ PASSATA DA 1,30 A 1,48 EURO/LITRO: SPESI QUASI 5 MILIARDI DI EURO IN PIU’, 528 MILIONI DI EURO FINITI ALL’ERARIO… LE PROPOSTE DEI CONSUMATORI

Non si fermano i rialzi dei prezzi dei carburanti, con la benzina ormai sopra 1,48 euro al litro negli impianti TotalErg e il diesel che è arrivato a toccare nei distributori della Shell 1,365 euro al litro.
Nel dettaglio, secondo le rilevazioni di Staffetta Quotidiana, a ritoccare i prezzi sono state oggi TotalErg e IP.
Per la prima si registra un rialzo di 0,5 centesimi al litro su entrambi i prodotti, con prezzi medi a 1,481 euro al litro sulla benzina e 1,361 euro al litro sul gasolio.
Anche IP ha operato un rialzo di 0,5 centesimi al litro su entrambi i prodotti: i prezzi medi si attestano così a 1,475 euro al litro per la verde e a 1,355 euro al litro per il diesel.
Per quanto riguarda i prezzi internazionali, Staffetta li rileva sostanzialmente stabili, con aumenti di circa 1 euro per mille litri sulla benzina e un calo di 1 euro sul gasolio.
Il nuovo balzo in avanti dei prezzi scatena la reazione delle associazioni dei consumatori che definiscono “scandaloso” l’atteggiamento del governo “complice delle stangate a danno di famiglie e delle imprese”.
“Il ministro dello sviluppo economico Paolo Romani intervenga per contrastare stangate inaccettabili in una fase di crisi economica ancora acuta e tutta da risolvere”, sollecitano Adusbef e Federconsumatori.
Che hanno preso carta e penna e fatto i conti.
Calcolando che nel 2010 c’è stato un aumento complessivo di 18 centesimi per la benzina (da 1,30 di gennaio a 1,48 euro al litro oggi), con una spesa complessiva degli automobilisti di 1,51 miliardi di euro in più rispetto al 2009, e di 22 centesimi per il gasolio (da 1,14 di gennaio a 1,36 euro al litro oggi) con un aggravio di 3,3 miliardi di euro in più rispetto al 2009.
“Nel 2010 quindi – affermano le due associazioni – gli automobilisti hanno speso 4,81 miliardi di euro in più per i carburanti, di cui ben 528 milioni in più per l’erario”.
Quel che serve, continuano Adusbef e Federconsumatori, è una commissione di controllo sulla doppia velocità , la razionalizzazione della rete, l’apertura della vendita attraverso il canale della grande distribuzione, il blocco settimanale dei prezzi e un intervento sulle accise.

argomento: Costume, denuncia, economia, emergenza, governo, Politica | Commenta »

“I SALDI? ANDREBBERO CONSENTITI TUTTO L’ANNO”: SONO ANACRONISTICI E OSTACOLANO LA LIBERALIZZAZIONE

Gennaio 6th, 2011 Riccardo Fucile

IL PREZZO SPESSO NON E’ AFFATTO TRASPARENTE, ANTICIPATO DA LIQUIDAZIONI E PRESALDI IN VIOLAZIONE DELLE NORME…CRESCE LA PRATICA DEI CLIENTI FIDELIZZATI CON TESSERA…MENTRE SI DOVREBBE LASCIARE LIBERO IL NEGOZIANTE DI DECIDERE DI AVVIARE I SALDI QUANDO GLI PARE

Secondo Pietro Giordano, segretario nazionale dell’associazione dei consumatori, le svendite di fine stagione sono anacronistiche e ostacolano la liberalizzazione del mercato.
Così a perderci sono sia i negozianti che i clienti.
Arrivano i saldi di fine stagione. Un’occasione per rifare il guardaroba.
Ma la corsa al prezzo più basso è trasparente? Non proprio.
Infatti il countdown è anticipato da liquidazioni e “stagioni sommerse di pre-saldi”, in violazione delle normative regionali che vorrebbero una data unica per l’inizio delle svendite.
“Circa il 50-60% dei piccoli commercianti, incluse le boutique, forniscono tessere sconto o promozionali ai propri clienti più affezionati — spiega Pietro Giordano, segretario nazionale dell’associazione a difesa dei consumatori Adiconsum — oppure li fidelizzano attraverso telefonate, sms e email con i quali anticipano soltanto per loro la data di apertura dei saldi che, quindi, sono ‘taroccati’”.
Una pratica scorretta su cui le associazioni dei commercianti Confcommercio e Confesergenti non intervengono.
E su cui nemmeno chi compra fa segnalazioni, visto che è impegnato a cercare l’offerta migliore.
“I saldi ormai, oltre che essere anacronistici, non esistono più”, prosegue Giordano.
“Ostacolano la liberalizzazione del mercato e avvantaggiano alcuni consumatori a scapito di altri. E’ necessario applicare il sistema dell’e-commerce e il meccanismo delle low cost aeree anche ai negozi, ovvero lasciare al venditore la possibilità  di ribassare la propria merce e svuotare il magazzino. Solo così si favoriscono imprenditorialità  e concorrenza leale. Ciascun negoziante, insomma, dovrebbe essere libero di avviare i ‘saldi’ durante l’anno a seconda delle proprie esigenze. Senza dover rispettare a forza, e ormai soltanto formalmente, la data imposta dalla legge regionale”.
Al momento le associazioni dei consumatori non possono contare sull’appoggio di Confcommercio e Confesercenti, “anche se qualche iniziativa l’hanno intrapresa — ammette Giordano —. Stanno pensando di stabilire un’unica data nazionale per i saldi, in un mercato in cui le catene in franchising e la grande distribuzione comprano a prezzi assai più ridotti di boutique e piccoli negozi che, specie in tempi di crisi, faticano a sopravvivere”.
Il primo passo di avvicinamento tra le due associazioni dei commercianti e i consumatori consiste quindi nel tentativo di fissare in tutta Italia la stessa data per i saldi estivi e invernali e di incentivare promozioni e liquidazioni durante l’anno.
Secondo il segretario Adiconsum, i saldi stabiliti da leggi regionali si trasformano in un boomerang anche a causa della della globalizzazione:
“Se dal 6 gennaio, come accadrà  a Roma e Milano, si aprono i saldi, i consumatori non avranno motivo di acquistare prima. E se lo facessero, soprattutto nelle zone più arretrate, comprerebbero prodotti cinesi, sempre a basso costo. Il sistema così strutturato non può più funzionare: chiudono i negozi, si abbassa la qualità  e aumenta la concorrenza online. Oggi, se desidero liquidare tutto ciò che ho in magazzino, non lo posso fare. Per questo il temporary shop o la vendita online sono l’unica via per liberarsi della merce ‘vecchia’ e, di conseguenza, aggirare la legge”.
I saldi poi nascondono delle insidie per chi fa shopping in questo periodo. “Alcuni negozianti tendono a rifiutare il pagamento elettronico, per evitare la trattenuta prevista dalla banca — spiega Giordano —. In questo caso, se il negozio è provvisto di pos, è bene chiamare sul posto un vigile urbano e segnalare l’episodio. E anche quando i negozi espongono la scritta ‘La merce non si cambia’ invitiamo a controllare che non sia difettosa. Se il commerciante si rifiuta di sostituirla o non vuole restituirvi i soldi rivolgetevi alla polizia municipale o alle associazioni dei consumatori”.

argomento: carovita, Costume, denuncia, economia, Lavoro, Politica, Regione | Commenta »

  • Destra di Popolo.net
    Circolo Genovese di Cultura e Politica
    Diretto da Riccardo Fucile
    Scrivici: destradipopolo@gmail.com

  • Categorie

    • 100 giorni (5)
    • Aborto (20)
    • Acca Larentia (2)
    • Alcool (3)
    • Alemanno (150)
    • Alfano (315)
    • Alitalia (123)
    • Ambiente (341)
    • AN (210)
    • Animali (74)
    • Arancioni (2)
    • arte (175)
    • Attentato (329)
    • Auguri (13)
    • Batini (3)
    • Berlusconi (4.297)
    • Bersani (234)
    • Biasotti (12)
    • Boldrini (4)
    • Bossi (1.222)
    • Brambilla (38)
    • Brunetta (83)
    • Burlando (26)
    • Camogli (2)
    • canile (4)
    • Cappello (8)
    • Caprotti (2)
    • Caritas (6)
    • carovita (170)
    • casa (247)
    • Casini (120)
    • Centrodestra in Liguria (35)
    • Chiesa (276)
    • Cina (10)
    • Comune (342)
    • Coop (7)
    • Cossiga (7)
    • Costume (5.586)
    • criminalità (1.403)
    • democratici e progressisti (19)
    • denuncia (14.531)
    • destra (573)
    • destradipopolo (99)
    • Di Pietro (101)
    • Diritti civili (276)
    • don Gallo (9)
    • economia (2.332)
    • elezioni (3.303)
    • emergenza (3.079)
    • Energia (45)
    • Esselunga (2)
    • Esteri (784)
    • Eugenetica (3)
    • Europa (1.314)
    • Fassino (13)
    • federalismo (167)
    • Ferrara (21)
    • Ferretti (6)
    • ferrovie (133)
    • finanziaria (325)
    • Fini (823)
    • fioriere (5)
    • Fitto (27)
    • Fontana di Trevi (1)
    • Formigoni (90)
    • Forza Italia (596)
    • frana (9)
    • Fratelli d'Italia (291)
    • Futuro e Libertà (511)
    • g8 (25)
    • Gelmini (68)
    • Genova (543)
    • Giannino (10)
    • Giustizia (5.787)
    • governo (5.803)
    • Grasso (22)
    • Green Italia (1)
    • Grillo (2.941)
    • Idv (4)
    • Immigrazione (734)
    • indulto (14)
    • inflazione (26)
    • Ingroia (15)
    • Interviste (16)
    • la casta (1.394)
    • La Destra (45)
    • La Sapienza (5)
    • Lavoro (1.316)
    • LegaNord (2.413)
    • Letta Enrico (154)
    • Liberi e Uguali (10)
    • Libia (68)
    • Libri (33)
    • Liguria Futurista (25)
    • mafia (543)
    • manifesto (7)
    • Margherita (16)
    • Maroni (171)
    • Mastella (16)
    • Mattarella (60)
    • Meloni (14)
    • Milano (300)
    • Montezemolo (7)
    • Monti (357)
    • moschea (11)
    • Musso (10)
    • Muti (10)
    • Napoli (319)
    • Napolitano (220)
    • no global (5)
    • notte bianca (3)
    • Nuovo Centrodestra (2)
    • Obama (11)
    • olimpiadi (40)
    • Oliveri (4)
    • Pannella (29)
    • Papa (33)
    • Parlamento (1.428)
    • partito del popolo della libertà (30)
    • Partito Democratico (1.034)
    • PD (1.188)
    • PdL (2.781)
    • pedofilia (25)
    • Pensioni (129)
    • Politica (37.761)
    • polizia (253)
    • Porto (12)
    • povertà (502)
    • Presepe (14)
    • Primarie (149)
    • Prodi (52)
    • Provincia (139)
    • radici e valori (3.685)
    • RAI (359)
    • rapine (37)
    • Razzismo (1.410)
    • Referendum (200)
    • Regione (344)
    • Renzi (1.521)
    • Repetto (46)
    • Rifiuti (84)
    • rom (13)
    • Roma (1.125)
    • Rutelli (9)
    • san gottardo (4)
    • San Martino (3)
    • San Miniato (2)
    • sanità (306)
    • Sarkozy (43)
    • scuola (354)
    • Sestri Levante (2)
    • Sicurezza (454)
    • sindacati (162)
    • Sinistra arcobaleno (11)
    • Soru (4)
    • sprechi (319)
    • Stampa (373)
    • Storace (47)
    • subappalti (31)
    • televisione (244)
    • terremoto (402)
    • thyssenkrupp (3)
    • Tibet (2)
    • tredicesima (3)
    • Turismo (62)
    • Udc (64)
    • Università (128)
    • V-Day (2)
    • Veltroni (30)
    • Vendola (41)
    • Verdi (16)
    • Vincenzi (30)
    • violenza sulle donne (342)
    • Web (1)
    • Zingaretti (10)
    • zingari (14)
  • Archivi

    • Febbraio 2026 (465)
    • Gennaio 2026 (653)
    • Dicembre 2025 (627)
    • Novembre 2025 (668)
    • Ottobre 2025 (651)
    • Settembre 2025 (662)
    • Agosto 2025 (669)
    • Luglio 2025 (671)
    • Giugno 2025 (573)
    • Maggio 2025 (591)
    • Aprile 2025 (622)
    • Marzo 2025 (561)
    • Febbraio 2025 (351)
    • Gennaio 2025 (640)
    • Dicembre 2024 (607)
    • Novembre 2024 (609)
    • Ottobre 2024 (668)
    • Settembre 2024 (458)
    • Agosto 2024 (618)
    • Luglio 2024 (429)
    • Giugno 2024 (481)
    • Maggio 2024 (633)
    • Aprile 2024 (618)
    • Marzo 2024 (473)
    • Febbraio 2024 (588)
    • Gennaio 2024 (627)
    • Dicembre 2023 (504)
    • Novembre 2023 (435)
    • Ottobre 2023 (604)
    • Settembre 2023 (462)
    • Agosto 2023 (641)
    • Luglio 2023 (605)
    • Giugno 2023 (560)
    • Maggio 2023 (412)
    • Aprile 2023 (567)
    • Marzo 2023 (506)
    • Febbraio 2023 (505)
    • Gennaio 2023 (541)
    • Dicembre 2022 (525)
    • Novembre 2022 (526)
    • Ottobre 2022 (552)
    • Settembre 2022 (584)
    • Agosto 2022 (585)
    • Luglio 2022 (562)
    • Giugno 2022 (521)
    • Maggio 2022 (470)
    • Aprile 2022 (502)
    • Marzo 2022 (542)
    • Febbraio 2022 (494)
    • Gennaio 2022 (510)
    • Dicembre 2021 (488)
    • Novembre 2021 (599)
    • Ottobre 2021 (506)
    • Settembre 2021 (539)
    • Agosto 2021 (423)
    • Luglio 2021 (577)
    • Giugno 2021 (559)
    • Maggio 2021 (556)
    • Aprile 2021 (506)
    • Marzo 2021 (647)
    • Febbraio 2021 (570)
    • Gennaio 2021 (605)
    • Dicembre 2020 (619)
    • Novembre 2020 (575)
    • Ottobre 2020 (638)
    • Settembre 2020 (465)
    • Agosto 2020 (588)
    • Luglio 2020 (597)
    • Giugno 2020 (580)
    • Maggio 2020 (618)
    • Aprile 2020 (643)
    • Marzo 2020 (437)
    • Febbraio 2020 (593)
    • Gennaio 2020 (596)
    • Dicembre 2019 (542)
    • Novembre 2019 (316)
    • Ottobre 2019 (631)
    • Settembre 2019 (617)
    • Agosto 2019 (639)
    • Luglio 2019 (654)
    • Giugno 2019 (598)
    • Maggio 2019 (527)
    • Aprile 2019 (383)
    • Marzo 2019 (562)
    • Febbraio 2019 (598)
    • Gennaio 2019 (641)
    • Dicembre 2018 (623)
    • Novembre 2018 (603)
    • Ottobre 2018 (631)
    • Settembre 2018 (586)
    • Agosto 2018 (362)
    • Luglio 2018 (562)
    • Giugno 2018 (563)
    • Maggio 2018 (634)
    • Aprile 2018 (547)
    • Marzo 2018 (599)
    • Febbraio 2018 (571)
    • Gennaio 2018 (607)
    • Dicembre 2017 (578)
    • Novembre 2017 (633)
    • Ottobre 2017 (579)
    • Settembre 2017 (456)
    • Agosto 2017 (368)
    • Luglio 2017 (450)
    • Giugno 2017 (468)
    • Maggio 2017 (460)
    • Aprile 2017 (439)
    • Marzo 2017 (480)
    • Febbraio 2017 (420)
    • Gennaio 2017 (453)
    • Dicembre 2016 (438)
    • Novembre 2016 (438)
    • Ottobre 2016 (424)
    • Settembre 2016 (367)
    • Agosto 2016 (332)
    • Luglio 2016 (336)
    • Giugno 2016 (358)
    • Maggio 2016 (373)
    • Aprile 2016 (307)
    • Marzo 2016 (369)
    • Febbraio 2016 (335)
    • Gennaio 2016 (404)
    • Dicembre 2015 (412)
    • Novembre 2015 (401)
    • Ottobre 2015 (422)
    • Settembre 2015 (419)
    • Agosto 2015 (416)
    • Luglio 2015 (387)
    • Giugno 2015 (396)
    • Maggio 2015 (402)
    • Aprile 2015 (407)
    • Marzo 2015 (428)
    • Febbraio 2015 (417)
    • Gennaio 2015 (434)
    • Dicembre 2014 (454)
    • Novembre 2014 (437)
    • Ottobre 2014 (440)
    • Settembre 2014 (450)
    • Agosto 2014 (433)
    • Luglio 2014 (436)
    • Giugno 2014 (391)
    • Maggio 2014 (392)
    • Aprile 2014 (389)
    • Marzo 2014 (436)
    • Febbraio 2014 (386)
    • Gennaio 2014 (419)
    • Dicembre 2013 (367)
    • Novembre 2013 (395)
    • Ottobre 2013 (446)
    • Settembre 2013 (433)
    • Agosto 2013 (389)
    • Luglio 2013 (390)
    • Giugno 2013 (425)
    • Maggio 2013 (413)
    • Aprile 2013 (345)
    • Marzo 2013 (372)
    • Febbraio 2013 (293)
    • Gennaio 2013 (361)
    • Dicembre 2012 (364)
    • Novembre 2012 (336)
    • Ottobre 2012 (363)
    • Settembre 2012 (341)
    • Agosto 2012 (238)
    • Luglio 2012 (328)
    • Giugno 2012 (287)
    • Maggio 2012 (258)
    • Aprile 2012 (218)
    • Marzo 2012 (255)
    • Febbraio 2012 (247)
    • Gennaio 2012 (259)
    • Dicembre 2011 (223)
    • Novembre 2011 (267)
    • Ottobre 2011 (283)
    • Settembre 2011 (268)
    • Agosto 2011 (155)
    • Luglio 2011 (207)
    • Giugno 2011 (262)
    • Maggio 2011 (273)
    • Aprile 2011 (248)
    • Marzo 2011 (255)
    • Febbraio 2011 (233)
    • Gennaio 2011 (253)
    • Dicembre 2010 (237)
    • Novembre 2010 (187)
    • Ottobre 2010 (159)
    • Settembre 2010 (148)
    • Agosto 2010 (75)
    • Luglio 2010 (86)
    • Giugno 2010 (76)
    • Maggio 2010 (75)
    • Aprile 2010 (66)
    • Marzo 2010 (79)
    • Febbraio 2010 (73)
    • Gennaio 2010 (74)
    • Dicembre 2009 (74)
    • Novembre 2009 (83)
    • Ottobre 2009 (90)
    • Settembre 2009 (83)
    • Agosto 2009 (56)
    • Luglio 2009 (83)
    • Giugno 2009 (76)
    • Maggio 2009 (72)
    • Aprile 2009 (74)
    • Marzo 2009 (50)
    • Febbraio 2009 (69)
    • Gennaio 2009 (70)
    • Dicembre 2008 (75)
    • Novembre 2008 (77)
    • Ottobre 2008 (67)
    • Settembre 2008 (56)
    • Agosto 2008 (39)
    • Luglio 2008 (50)
    • Giugno 2008 (55)
    • Maggio 2008 (63)
    • Aprile 2008 (50)
    • Marzo 2008 (39)
    • Febbraio 2008 (35)
    • Gennaio 2008 (36)
    • Dicembre 2007 (25)
    • Novembre 2007 (22)
    • Ottobre 2007 (27)
    • Settembre 2007 (23)
  • Gennaio 2011
    L M M G V S D
     12
    3456789
    10111213141516
    17181920212223
    24252627282930
    31  
    « Dic   Feb »
  • Leggi gli ultimi articoli inseriti

    • LIONE, SALUTI NAZISTI, RAZZISTI ED OMOFOBI AL CORTEO DEI 3.000 PER QUENTIN, I RESPONSABILI SARANNO DENUNCIATI
    • “MELONI SUONA LA GRANCASSA PER DISTRARRE L’ATTENZIONE DAI VERI PROBLEMI”. L’EX MAGISTRATO GIAN CARLO CASELLI: “ATTACCA I MAGISTRATI PERCHÉ I SONDAGGI INASPETTATAMENTE RIVELANO CHE NEL ‘SUO’ REFERENDUM SULLA SEPARAZIONE DELLE CARRIERE POTREBBE ESSERE SCONFITTA. LO FA PERCHÉ INDICARE I MAGISTRATI COME NEMICI DELLA PATRIA FA SEMPRE COMODO A CHI DETIENE IL POTERE”
    • IL GOVERNO MELONI HA IL TRISTE RECORD DI VOTI DI FIDUCIA CHIESTI AL PARLAMENTO: SONO 108 IN 3 ANNI E 4 MESI, UNA MEDIA DI 2,7 OGNI 30 GIORNI. UNA CIFRA MAI RAGGIUNTA IN UNA LEGISLATURA. EPPURE, QUANDO ERA ALL’OPPOSIZIONE, LA DUCETTA FRIGNAVA PER LA “DERIVA PREOCCUPANTE PER LA NOSTRA DEMOCRAZIA”
    • GIORGIA MELONI È FINITA IN UN CUL DE SAC SUL REFERENDUM: È COSTRETTA A POLITICIZZARLO PER RAVVIVARE LA CAMPAGNA PER IL “SÌ”, MA COSÌ FACENDO AVVANTAGGIA IL “NO”
    • LA SEMPRE LOQUACE GIORGIA MELONI HA PERSO LA PAROLA SUL CLAMOROSO STOP DELLA CORTE SUPREMA USA AI DAZI DI TRUMP: IL SILENZIO IMBARAZZATO DELLA PREMIER, FAN NUMERO UNO DEL TYCOON IN EUROPA, È UN ASSIST ALL’OPPOSIZIONE
    • SONDAGGIO PARTITI YOUTREND SKYTG24: CALA TUTTO IL CENTRODESTRA, IL PARTITO DI VANNACCI VICINO ALLA LEGA
  • Commenti recenti

    • Log In

      • Accedi
      • Feed dei contenuti
      • Feed dei commenti
      • WordPress.org
    • Credits: G.I





    Usiamo i cookie anche di terze parti autorizzate. Continuando a navigare su questo sito, acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy.
    PreferenzeCONTINUA
    Manage consent

    Privacy Overview

    This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
    Necessary
    Sempre abilitato
    Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. These cookies ensure basic functionalities and security features of the website, anonymously.
    CookieDurataDescrizione
    cookielawinfo-checbox-analytics11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Analytics".
    cookielawinfo-checbox-functional11 monthsThe cookie is set by GDPR cookie consent to record the user consent for the cookies in the category "Functional".
    cookielawinfo-checbox-others11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Other.
    cookielawinfo-checkbox-necessary11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookies is used to store the user consent for the cookies in the category "Necessary".
    cookielawinfo-checkbox-performance11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Performance".
    viewed_cookie_policy11 monthsThe cookie is set by the GDPR Cookie Consent plugin and is used to store whether or not user has consented to the use of cookies. It does not store any personal data.
    Functional
    Functional cookies help to perform certain functionalities like sharing the content of the website on social media platforms, collect feedbacks, and other third-party features.
    Performance
    Performance cookies are used to understand and analyze the key performance indexes of the website which helps in delivering a better user experience for the visitors.
    Analytics
    Analytical cookies are used to understand how visitors interact with the website. These cookies help provide information on metrics the number of visitors, bounce rate, traffic source, etc.
    Advertisement
    Advertisement cookies are used to provide visitors with relevant ads and marketing campaigns. These cookies track visitors across websites and collect information to provide customized ads.
    Others
    Other uncategorized cookies are those that are being analyzed and have not been classified into a category as yet.
    ACCETTA E SALVA