Destra di Popolo.net

BOBO CRAXI SILURA AMATO: “SE PAPA’ ERA IL CAPO DEI LADRONI, LUI ERA IL VICE-LADRONE”

Aprile 17th, 2013 Riccardo Fucile

LA SORELLA STEFANIA: “AMATO ESTRANEO AL FINANZIAMENTO ILLEGALE AL PARTITO? ABITAVA FORSE SULLA LUNA? NON POTEVA NON ESSERE COINVOLTO”

“Parliamoci chiaro: se mio padre era un criminale lo era anche Giuliano Amato”, dice Bobo Craxi.
“Papà  a capo di un partito di ladri? E allora Giuliano era il vice ladrone”, rincara Stefania, intervistata separatamente dal fratello.
E se il primo continua a negare l’esistenza stessa dei reati (“Prendere soldi per il partito non fa di un uomo un ladro, i veri delinquenti sono quelli che infettano il sangue”), Stefania Craxi è più pragmatica: “Amato estraneo al finanziamento illegale al partito? Abitava forse sulla luna? Non poteva non essere coinvolto. Il punto è, semmai, che lo facevano tutti”.
Fatto sta che vostro padre è morto latitante, mentre Giuliano Amato è tra i papabili per il Quirinale.
Bobo: Che devo dire? Il destino è beffardo. Ma nessuno, tantomeno mio padre, si aspettava che Giuliano si buttasse nel fuoco per lui. E infatti non lo fece. Ma non si stupì affatto: lo conosceva troppo bene.
Stefania: Certo, mio padre decise di assumersi le proprie responsabilità . Amato no.
Sul piano umano cosa pensate di lui?
Bobo: Amato, come politico, ha sempre avuto manchevolezze. E per natura non è mai stato interamente partecipe della vita politica del partito, tanto meno della sua fine. Non voleva certo andare a sbattere contro un muro.
Stefania: Stiamo parlando di un uomo estremamente intelligente. Come presidente della Repubblica dovrebbe però trovare quella franchezza che gli è mancata in passato. Perchè al Quirinale serve un uomo risoluto: e infatti avrei preferito D’Alema.
Bettino Craxi non fu così diplomatico quando Amato prese le distanze dalla stagione di Tangentopoli. Lo ribattezzò “il becchino del Psi”.
Bobo: Quella fu una fase molto dura per mio padre. Io, vent’anni dopo, non ho la stessa animosità . Anche perchè non fu Amato a scavargli la fossa: poi, è evidente, le sue fortune cominciarono proprio quando papà  ci finì dentro.
Stefania: Abbiamo avuto vari scontri, anche pubblici. Ed ero sempre io a incalzarlo, non certo lui. Ma so distinguere tra il passato — che non posso modificare — e il futuro di questo Paese.
Quando vi siete conosciuti?
Bobo: All’inizio degli anni Ottanta. Amato era già  a Palazzo Chigi, veniva dalla corrente giolittiana del partito. Era l’ala più accademica. Intellettuali rispettati, ma senza potere. Poi mio padre gli prospettò la possibilità  di entrare nella stanza dei bottoni, e lui accettò di buon grado. Da quel momento la sua carriera decollò: divenne sottosegretario, poi andò al Tesoro. E ora che ha vissuto la sua seconda Repubblica, si prepara per la terza. Gode di longevità .
Come prenderebbero i socialisti la sua elezione a capo dello Stato?
Bobo: Non sarebbe una tragedia. Certo, non isseremmo le bandiere, ma non metteremmo nemmeno il lutto al braccio. Amato alla fine è come il grigio: va bene per tutte le stagioni.
Stefania: Sarebbe il terzo socialista che sale al Quirinale, dopo Saragat e Pertini. Ne sarei lieta. All’epoca non ebbe la forza di risollevare il Psi, se oggi diventasse capo dello Stato non potrebbe più…
Defilarsi?
Stefania: L’ha detto lei, comunque sì.
E i vostri rapporti come sono?
Stefania: Io sono cresciuta con una signora che sedeva a tavola con noi ogni sera: la politica. So apprezzare l’intelligenza di chi lavorava con mio padre. E poi Amato ha lasciato il testimone a mio marito: la presidenza del tennis club di Orbetello.
Bobo: L’ultima volta che ci siamo incontrati è stata al Viminale quando era ministro dell’Interno. Anche se non ci vedevamo da quindici anni, mi trattava come si ci fossimo parlati mezz’ora prima. Segno che, tra persone intelligenti, i rapporti umani — nonostante tutto — restano buoni.
Umani?
Bobo: Diciamo politici.

Beatrice Borromeo
(da “Il Fatto Quotidiano“)

argomento: la casta | Commenta »

AMATO E D’ALEMA I PREFERITI DEL CAVALIERE: IL DOTTOR SOTTILE IDEALE PER L’INCIUCIO

Aprile 17th, 2013 Riccardo Fucile

SENZA ACCORDO IL PDL VOTERA’ BERLUSCONI

L’accordo non è in vista.
Le diplomazie sono al lavoro, ma solo stasera Berlusconi e Bersani potrebbero avere un rendez-vous. All’ultimo tuffo.
La terna che Berlusconi si aspetta da Bersani è quella nota: Amato, Prodi, Marini.
Ma poi bisogna anche vedere se il segretario del Pd arriverà  all’incontro con in tasca la rinuncia alla pretesa di farsi dare l’incarico. Per formare il governo.
Tutto, però, è ancora molto fumoso.
Al momento, la strategia pidiellina prevede che nel caso si dovesse arrivare a un accordo tra Pd e Pdl su un nome (Berlusconi vorrebbe D’Alema, ma anche Amato alla fine sarebbe digerito) si voterebbe sin da subito il nome prescelto, anche se c’è chi propone di votare nei primi tre scrutini i candidati di bandiera e di procedere solo al quarto con il nome frutto dell’accordo per evitare di bruciarlo con i franchi tiratori.
Se così dovesse essere, l’indicazione che arriva dal Pdl è quella di votare Silvio Berlusconi alle prime tre votazioni e tentare di riaprire un canale di dialogo in vista della quarta.
Ma Berlusconi teme altro.
Che, cioè, dal quarto voto, se non ci dovesse essere domani sera la fumata bianca, l’abbassamento del quorum trasformi la Camera in un Vietnam del tutti contro tutti.
Con il Pdl che può solo rimetterci.
I democratici, infatti, potrebbero trovare anche altre convergenze ed eleggere un presidente, come Romano Prodi, visto come la peste dal Cavaliere.
O come Rodotà , con tanto di appoggio grillino. Un incubo.
Un’azione davvero ostile, che farebbe cambiare la strategia berlusconiana anche sulla lunga distanza.
Ecco perchè, ragionano a palazzo Grazioli, si deve alzare la posta.
Se n’è parlato anche ieri sera, durante un summit tra i fedelissimi e l’ex premier.
Berlusconi è pronto a gridare al golpe del Pd che occupa tutte le cariche istituzionali.
D’altra parte, anche le indiscrezioni delle ultime ore non l’hanno affatto convinto.
L’entrata in scena di nomi dei giudici costituzionali Sabino Cassese e Sergio Mattarella non sono state considerate credibili a Palazzo Grazioli. Anzi, delle vere prese in giro; si sa, al Cavaliere restano sempre indigesti i giudici.
Figurarsi chi, come Cassese, è considerato anche vicino a Prodi.
Comunque, il 18 Berlusconi non sarà  in aula alla Camera.
È vero che ha chiesto il rinvio dell’udienza a Milano per legittimo impedimento parlamentare, ma il 18 pomeriggio è atteso a Udine, per il comizio finale del candidato presidente Pdl in Friuli, Renzo Tondo.
Un segnale fin troppo chiaro che il Cavaliere non crede a un’intesa con Bersani.
Tant’è che anche ieri sera ha parlato del suo programma “elettorale”.
Una nuova manifestazione è in vista per l’11 maggio a Brescia.
Se tutto dovesse precipitare, sarebbe quella “della riscossa del Nord operoso contro l’Imu”.

Sara Nicoli
(da “ll Fatto Quotidiano“)

argomento: Berlusconi | Commenta »

E IL NOME DI RODOTA’ SPACCA IL PD

Aprile 17th, 2013 Riccardo Fucile

L’EX PRESIDENTE PDS PIACE SOLO A UNA PARTE DEL PD

“Stefano Rodotà ? Io sono una giurista, a me come Presidente della Repubblica piacerebbe”. Alessandra Moretti spezza una lancia a favore del costituzionalista.
Una lancia che ha un certo peso, provenendo da una delle fedelissime di Bersani. Tentazioni.
In realtà  la pro-offerta di Grillo (“Se la Gabanelli rinuncia, il Pd può votare Rodotà . E sulla fiducia vediamo…”) al solito dilania il partito.
Il Pd è ancora alla ricerca di un accordo con il Pdl.
Ma Rodotà  è un nome al quale è difficile dire di no. “Già  il fatto che Grillo ci chieda di votarlo è un buon motivo per non farlo. Anzi, Rodotà  dovrebbe rifiutarsi di farsi candidare dai 5 Stelle”.
Il giovane Turco, Matteo Orfini lo dice con veemenza, ma molti nel partito sono sulle sue posizioni. “Come facciamo a fidarci adesso? Come facciamo a credere che davvero Grillo sia pronto a un accordo?”, commenta Andrea Orlando.
I Democratici ragionano secondo schemi di gioco: c’è quello che contempla un accordo con i grillini, che dovrebbe portare a un governo a 5 Stelle, sul quale in questa fase sono scettici tutti. E quello che vede Amato, o magari D’Alema, in chiave di un accordo con Berlusconi.
La partita personale di Bersani passa per un Capo dello Stato che gli dia l’incarico: e dunque la tentazione Rodotà  in questa chiave esiste, visto che Amato e D’Alema potrebbero ragionare sulle larghe intese propriamente dette, facendolo fuori.
Ieri, a proposito dell’offerta di Grillo dallo staff del segretario chiarivano che il metodo è sbagliato: se il leader dei 5 Stelle vuole trattare, deve venire a parlare con noi.
E vale per tutti: non si può dire “o questo, o niente”.
Oggi intanto dovrebbero vedersi i capigruppo di Democratici e M5S. “Rodotà  è un nome autorevole, che potremmo votare — commenta Civati — ma per spuntarla nel Pd per noi sarebbe stato più facile Prodi”.
Non è detto che non risalti fuori al quarto scrutinio.
Poi ci sono i giochi e le strategie personali dei vari leader, che rendono il tutto piuttosto ingovernabile.
Gli ex popolari Rodotà  non lo vogliono.
Perchè non vogliono l’alleanza con l’M5S. “Io sono per un candidato condiviso, che passi già  nei primi scrutini — spiega Beppe Fioroni — il problema non è Rodotà , ma è la modalità : Grillo non sta cercando una condivisione, ma sta invitando a votare il suo”.
Renzi sarebbe pronto a votare Prodi o Amato.
Entrambi gli garantirebbero il prossimo futuro: Prodi non piace al Pdl e potrebbe velocizzare la strada verso le elezioni; e Amato, soprattutto, significherebbe un governo di qualche mese con Matteo candidato naturale alle prossime elezioni. Secondo lo stesso ragionamento, potrebbe andar bene anche D’Alema,.
“Perchè Rodotà ? Come facciamo a sapere che non è la Gabanelli”, fanno melina i fedelissimi Lotti e Bonifazi.
“I 60 parlamentari di Renzi, Rodotà  non lo votano, pure andando contro l’indicazione di Bersani”, va sicuro uno degli uomini vicini al Sindaco.
Perchè Rodotà  è troppo di sinistra, perchè vorrebbe dire chiudere con il progetto del Pd. Perchè non piace ai cattolici. E perchè a Grillo sono già  state date le presidenze delle Camere, con un’operazione fallimentare, argomentano.
Renzi ieri non s’è espresso, per dire la sua aspetta che il nome gli venga fatto ufficialmente (ma Marini e Finocchiaro li ha bloccati sul nascere).
Parlerà  stasera in diretta alle “Invasioni barbariche”. Pronto a sparare la sua.
Proprio mentre il segretario dovrebbe riunire i parlamentari per informarli sul nome da votare. Sono in corso riunioni, incontri, telefonate. Ma in realtà , un nome che non rischi di spaccare il partito Bersani non ce l’ha.
Se non si trova un accordo interno, dal quarto scrutinio il Pd rischia di andare in ordine sparso. E mentre ieri Sel apriva a Rodotà , contro Amato c’era una rivolta tra i neo eletti democratici alla Camera.
Tanto che Enrico Letta andava in giro a dire che l’alternativa non c’è, perchè l’accordo col Pdl sarebbe fatto.
O l’unica sarebbe D’Alema, meno indigesto ai giovani Pd del Dottor Sottile.

Wanda Marra

argomento: PD | Commenta »

BERLUSCONI: “CON BERSANI E’ FATTA, UNA “STRETTA DI MANO” AL TELEFONO

Aprile 17th, 2013 Riccardo Fucile

IL CAVALIERE EVOCA “UN ACCORDO DI FERRO” CON IL LEADER DEMOCRATICO

«Direi che è fatta con Bersani», annunciava nel tardo pomeriggio di ieri Berlusconi, che proclamava «la fine della fase tattica» e parlava di un «accordo di ferro» per il Colle con il segretario del Pd sul nome di Amato, ritenuto «l’unico spiraglio».
Diceva la verità  il Cavaliere o stava bluffando?
Tutte e due le cose, l’uso del condizionale – quel «direi» – lo testimoniava.
E non perchè dovesse solo far finta di aver preso una decisione, ma perchè la corsa per il Quirinale è sempre piena di insidie: in passato è bastato un niente per far saltare patti più saldi di quello che il leader del Pdl sostiene di aver stretto con il capo dei democrat.
Di certo c’è che i due si sentono ormai assiduamente e non hanno più bisogno di intermediari. Ma siccome una stretta di mano telefonica non basta a chiudere un simile negoziato, alla vigilia delle votazioni Berlusconi mantiene – al pari del suo interlocutore – un atteggiamento non ambiguo, bensì prudente.
E c’è un motivo se dalla sua corte è iniziato a filtrare il nome di D’Alema, se il primo presidente del Consiglio post comunista è stato accreditato come «il candidato»: Amato era e resta la prima scelta per il Cavaliere; D’Alema è la carta di riserva, su cui puntare nel caso in cui l’accordo sull’ex sottosegretario di Craxi non dovesse reggere, e Berlusconi volesse evitare di restar fuori dai giochi, ritrovandosi al Quirinale una personalità  non gradito se non ostile.
Il punto è che Amato produce anticorpi all’interno dei due schieramenti: inviso a molti nel Pd e osteggiato da Vendola, determina lo stesso effetto in un pezzo del Pdl e nella Lega.
Perciò, se davvero – come sostiene Berlusconi – è stata trovata un’intesa con Bersani sul candidato, il problema è come farlo eleggere, mettendo a punto la tempistica per ufficializzare quel nome e sottoporlo ai grandi elettori.
Per esempio, riuscirebbe Amato a superare le forche caudine del voto segreto già  alla prima chiama?
È stato calcolato che – in caso di accordo tra Pd, Pdl e Scelta Civica – ci sarebbe un margine di centosessanta senatori: basterebbe o sarebbe preferibile aspettare le successive due chiame?
E se si optasse invece per la quarta votazione – quando servirà  la maggioranza semplice – non ci sarebbe il rischio di aprire le porte ad altri giochi, scatenando i franchi tiratori
Insomma, un passo falso e Amato sarebbe bruciato.
Di qui la carta D’Alema, che Berlusconi ha valutato con lo sguardo però sempre rivolto agli amatissimi sondaggi: perchè – agli occhi del suo elettorato – l’ascesa dell’ex segretario del Pds al Colle con il supporto del Pdl saprebbe di «inciucio», avrebbe un impatto maggiormente negativo rispetto ad Amato, che certo non è considerato una «novità ».
Tuttavia, pur di non dover stare a guardare per la seconda volta l’elezione del capo dello Stato, il Cavaliere non ha escluso D’Alema dal mazzo.
Preferirebbe Marini, «peccato che – giura scaricando le responsabilità  sul fronte avverso – siano quelli del Pd a non volerlo». Ancora una volta dice il vero o bluffa?
Di sicuro Amato incontra il gradimento di Berlusconi, che è in piena sintonia con Napolitano, da tempo sponsor dell’esponente socialista.
Ma se il patto Pd-Pdl dovesse saltare, l’inquilino del Colle avrebbe un altro candidato che vedrebbe di buon occhio come suo successore.
Sarà  una semplice coincidenza, ma non c’è dubbio che il giudice costituzionale Cassese incontra i buoni uffici del capo dello Stato uscente, ed è il nome con cui Bersani potrebbe evitare di venire travolto da Grillo, che ieri pronto ha iniziato la manovra di accerchiamento al Pd e gli ha di fatto proposto un accordo su Rodotà .
Con Cassese, Bersani si precostituirebbe un’exit-strategy, ecco perchè ne ha fatto cenno l’altra sera a Monti.
Il premier uscente però vuole che sul Quirinale ci sia una «scelta condivisa» con il Pdl, e la reazione istintiva di Berlusconi all’ascolto di quel nome non è stata entusiastica: «Cassese chi? Quello che ha lavorato per bocciare il lodo Alfano?».
Chissà  se Gianni Letta sarà  riuscito a persuaderlo, spiegandogli che l’ex ministro di Ciampi «si è mosso sempre di intesa con il presidente della Repubblica». Napolitano, appunto.
Da quell’orecchio però Berlusconi non ci sente, e infatti nella rosa predisposta dal capo dei democrat ci sono Amato, D’Alema, Marini e la Finocchiaro, che ieri ha chiesto e ottenuto di non venire esclusa dalla lista.
È sui primi due nomi però che si gioca la partita per il Colle.
Berlusconi dice che «è fatta».
Sicuro che non si vada ai supplementari?

Francesco Verderami
(da “il Corriere della Sera“)

argomento: Berlusconi, Bersani | Commenta »

INTERVISTA A GRILLO: “BERSANI VOTI I NOSTRI AL COLLE, POI SI DIALOGA”

Aprile 17th, 2013 Riccardo Fucile

SI PUO’ TRATTARE SUL NOME DI RODOTA’, FRENATA SU PRODI E SULL’USCITA DALL’EURO…”PERDEREMO DEI PARLAMENTARI, LO ABBIAMO MESSO IN CONTO”

Quello che arriva in Friuli, a Zoppola, paese alle porte di Pordenone, non è il solito Grillo. Anche nel suo linguaggio qualcosa è cambiato.
È pacato e ha ritmi più politici.
Nella tappa di Sequals, poche ore dopo, anche al Pd: “Dico a Bersani di votare Gabanelli: date questo segnale, poi vediamo. Noi abbiamo già  alcune proposte, come quelle per una vera legge anticorruzione, una sul conflitto di interessi e una sull’ineleggibilità  della Salma. Bersani si prenda le sue responsabilità , sarebbe il primo passo per governare insieme”.
A Zoppola non c’è un palco, Grillo passeggia su e giù per la piazza, parla con la gente.
Come la signora che le chiede di andare in televisione a confrontarsi con gli altri e lui: “Ma io devo confrontarmi con voi, non con la tv. La tv l’ho già  fatta, conosco a memoria i meccanismi, le inquadrature. Conosco il messaggio. La rivoluzione è dirlo qui. Poi mentre le sto parlando lei è già  in tv. Non le vede le telecamere?”.
Prima di ripartire, Grillo accetta di rilasciare una lunga intervista al Fatto Quotidiano.
La prima dopo le elezioni e, soprattutto, nel giorno in cui la partita per il Quirinale diventa concreta e decisiva.
Grillo aspetta seduto a quella che è la sua scrivania a bordo del camper. Stesso mezzo che lo ha scorrazzato per l’Italia. Stesso autista, stesso tecnico del suono.
Un incontro domanda e risposta, e non è semplice, perchè Grillo è molto più abituato a fare monologhi.
Partiamo dalle cosiddette Quirinarie: da oggi avete un nome da votare?
Non me l’aspettavo, non mi aspettavo quel nome. Ero convinto che uscisse Gino Strada o, forse, Stefano Rodotà . Ma Gabanelli è un grande nome, segno che gli elettori nostri vanno già  oltre rispetto a Grillo. E questa è una cosa sensazionale.
Ha sentito la Gabanelli?
No, non l’ho ancora sentita. Non sono certo che accetti l’ipotesi . Ma, appunto, i nostri cittadini hanno scelto il loro nome, in completa autonomia. E hanno indicato una persona perbene, in grado di svolgere quel compito in grande libertà . Gli altri hanno commentato: sarebbe la Repubblica delle manette. Magari, dico io.
Però alla fine, alla faccia della rete, ha vinto un volto della tv: non è un controsenso?
No. Ha vinto una donna di carattere, temperamento, una donna perbene. Non c’entra niente la tv, forse il piccolo schermo le ha dato un volto riconoscibile. Ripeto però: non mi aspettavo fosse lei la più votata.
La possibilità  che Gabanelli e Gino Strada non accettino esiste?
È molto probabile, il terzo nome è Stefano Rodotà .
Crede che altre forze politiche convergano su una di queste ipotesi?
Mi sembra molto più probabile che il presidente venga eletto prima del terzo scrutinio grazie a un accordo tra il Pd e il Pdl. E questo accordo non passa dai nomi che noi proponiamo.
Se si dovesse andare oltre il terzo scrutinio, lei si giocherà  la carta Prodi?
Non gioco nessuna carta. Sceglie la rete per me. Non scelgo io. Sono un portavoce come gli altri. Non capisco quanto ci vorrà  perchè venga compresa questa differenza.
Giriamola in un altro modo: le piacerebbe Prodi come presidente della Repubblica?
Non lo so, onestamente. Forse non è neanche lui la figura che serve a questo Paese in questa fase. Non è certo l’uomo del cambiamento.
Poi è il padre dell’euro e uno dei padri dell’Europa. E lei con l’Europa non ha questo grande feeling. O sbagliamo a interpretare?
Io vengo dipinto come antieuropeista. Ma non c’è niente di più falso. Mi aspettavo un’Europa diversa, con un cammino diverso. Si è fatta la moneta unica, poi si parlano 11 lingue diverse. E non voglio neppure l’abolizione dell’euro. Voglio che sia un referendum a decidere.
Com’è andato l’incontro con Napolitano? Vi siete visti, avete parlato in una sede istituzionale. Se lo aspettava di entrare in abito scuro al Quirinale?
Sono rimasto deluso da Napolitano.
Deluso per quello che riguarda il post-incontro?
Sì. È stato una delusione. Ci siamo lasciati in un modo, poi lui è tornato coi saggi. Per prendere tempo.
Ma lui cosa vi ha chiesto?
Se eravamo disposti a votare la fiducia al Pd. E noi abbiamo risposto che era il Pd a dover dare la fiducia a noi. Bersani voleva i nostri voti per insediarsi al governo. E continuare sulla strada tracciata fino a oggi. Noi non abbiamo firmato cambiali in bianco. C’è un governo. Vogliono votare la legge sul finanziamento ai partiti? Bene, Bersani si presenti con l’assegno da 49 milioni. Così possiamo parlare.
Lei però non lascia grandi spazi. Dice Prodi no, inciuci no…
Il Pd può votare Gabanelli. Non credo che sia una donna per loro impresentabile. Se poi vogliono presentare Giuliano Amato, il braccio destro di Craxi, facciano pure.
Grillo, la sua vita è cambiata.
Minacce considerate attendibili, altre meno.
Ha intenzione di accettare la scorta?
Non voglio scorte, ma la mia famiglia ha paura: mia moglie, i miei figli. Mi trovo le persone più svariate sotto casa. Alcuni hanno i microfoni, altri non so chi siano. Ma non intendo cambiare il mio modo di vivere.
Continuerà  con i comizi di piazza?
Dopo questi non ce ne saranno altri. Io e Casaleggio stiamo incontrando imprenditori. Lui ieri a Torino, io piccoli imprenditori liguri. Ma ancora non hanno capito che l’approccio con noi non è quello che hanno con gli altri. Io non voglio i farmacisti o i notai che mi porgono i loro voti sul piatto in cambio di leggi di favore. Se è questo che cercano, possono restarsene a casa. Parliamo dei problemi. E di come si possono affrontare, non ci interessano gli affari di casta.
Ieri Berlusconi ha incontrato Renzi per un’ora al teatro Regio a Parma: chiusi nell’anticamera di un palco. Pizzarotti, il sindaco a 5 Stelle, Berlusconi non lo ha degnato di uno sguardo.
Non lo sapevo, non sapevo dell’incontro. Ma è la stessa anima che li spinge.
Eppure si doveva parlare di Pietro Barilla, era il centenario della nascita. Lei lo conosceva Barilla?
È stato un grande imprenditore. Gli portarono via la fabbrica e sputò sangue per riprendersela. Come sono stati grandi i Piaggio, i Costa, come è stato un grande industriale Adriano Olivetti.
Il Movimento 5 stelle perderà  dei parlamentari per strada?
Lo abbiamo già  messo in conto. Hanno già  provato a comprarseli. Ma è nella natura delle cose che se ne perda qualcuno per strada.
Il Grillo privato?
Faccio una vita diversa, ma continuo a ripeterlo a tutti. È arrivato il momento che ognuno si prenda le proprie responsabilità . Io le mie me le sono prese.
E chi gliel’ha fatto fare?
Me l’ha fatto fare la preoccupazione. Io ho 65 anni, sono in una fase diversa della mia vita. Ma i miei figli no. Provo a lasciargli qualcosa che sia migliore di quello che hanno oggi e in un futuro prossimo. Non so quanti anni serviranno, ma il cammino è iniziato.
Inarrestabile?
Ci proveranno, a fermarci, ma il Movimento 5 Stelle non è un fenomeno isolato o passeggero.
Sogna o ci crede?
Un po’ tutti e due. Non saremmo arrivati dove siamo senza un pizzico di utopia. Ma quando parlo di riduzione degli orari di lavoro, ci credo. Serviranno 25, forse 30 anni, ma ci arriveremo.

Emiliano Liuzzi
(da “il Fatto Quotidiano“)

argomento: Grillo | Commenta »

Next Entries »
  • Destra di Popolo.net
    Circolo Genovese di Cultura e Politica
    Diretto da Riccardo Fucile
    Scrivici: destradipopolo@gmail.com

  • Categorie

    • 100 giorni (5)
    • Aborto (20)
    • Acca Larentia (2)
    • Alcool (3)
    • Alemanno (150)
    • Alfano (315)
    • Alitalia (123)
    • Ambiente (341)
    • AN (210)
    • Animali (74)
    • Arancioni (2)
    • arte (175)
    • Attentato (329)
    • Auguri (13)
    • Batini (3)
    • Berlusconi (4.297)
    • Bersani (234)
    • Biasotti (12)
    • Boldrini (4)
    • Bossi (1.222)
    • Brambilla (38)
    • Brunetta (83)
    • Burlando (26)
    • Camogli (2)
    • canile (4)
    • Cappello (8)
    • Caprotti (2)
    • Caritas (6)
    • carovita (170)
    • casa (247)
    • Casini (120)
    • Centrodestra in Liguria (35)
    • Chiesa (276)
    • Cina (10)
    • Comune (342)
    • Coop (7)
    • Cossiga (7)
    • Costume (5.586)
    • criminalità (1.403)
    • democratici e progressisti (19)
    • denuncia (14.531)
    • destra (573)
    • destradipopolo (99)
    • Di Pietro (101)
    • Diritti civili (276)
    • don Gallo (9)
    • economia (2.332)
    • elezioni (3.303)
    • emergenza (3.079)
    • Energia (45)
    • Esselunga (2)
    • Esteri (784)
    • Eugenetica (3)
    • Europa (1.314)
    • Fassino (13)
    • federalismo (167)
    • Ferrara (21)
    • Ferretti (6)
    • ferrovie (133)
    • finanziaria (325)
    • Fini (823)
    • fioriere (5)
    • Fitto (27)
    • Fontana di Trevi (1)
    • Formigoni (90)
    • Forza Italia (596)
    • frana (9)
    • Fratelli d'Italia (291)
    • Futuro e Libertà (511)
    • g8 (25)
    • Gelmini (68)
    • Genova (543)
    • Giannino (10)
    • Giustizia (5.787)
    • governo (5.803)
    • Grasso (22)
    • Green Italia (1)
    • Grillo (2.941)
    • Idv (4)
    • Immigrazione (734)
    • indulto (14)
    • inflazione (26)
    • Ingroia (15)
    • Interviste (16)
    • la casta (1.394)
    • La Destra (45)
    • La Sapienza (5)
    • Lavoro (1.316)
    • LegaNord (2.413)
    • Letta Enrico (154)
    • Liberi e Uguali (10)
    • Libia (68)
    • Libri (33)
    • Liguria Futurista (25)
    • mafia (543)
    • manifesto (7)
    • Margherita (16)
    • Maroni (171)
    • Mastella (16)
    • Mattarella (60)
    • Meloni (14)
    • Milano (300)
    • Montezemolo (7)
    • Monti (357)
    • moschea (11)
    • Musso (10)
    • Muti (10)
    • Napoli (319)
    • Napolitano (220)
    • no global (5)
    • notte bianca (3)
    • Nuovo Centrodestra (2)
    • Obama (11)
    • olimpiadi (40)
    • Oliveri (4)
    • Pannella (29)
    • Papa (33)
    • Parlamento (1.428)
    • partito del popolo della libertà (30)
    • Partito Democratico (1.034)
    • PD (1.188)
    • PdL (2.781)
    • pedofilia (25)
    • Pensioni (129)
    • Politica (38.305)
    • polizia (253)
    • Porto (12)
    • povertà (502)
    • Presepe (14)
    • Primarie (149)
    • Prodi (52)
    • Provincia (139)
    • radici e valori (3.685)
    • RAI (359)
    • rapine (37)
    • Razzismo (1.410)
    • Referendum (200)
    • Regione (344)
    • Renzi (1.521)
    • Repetto (46)
    • Rifiuti (84)
    • rom (13)
    • Roma (1.125)
    • Rutelli (9)
    • san gottardo (4)
    • San Martino (3)
    • San Miniato (2)
    • sanità (306)
    • Sarkozy (43)
    • scuola (354)
    • Sestri Levante (2)
    • Sicurezza (454)
    • sindacati (162)
    • Sinistra arcobaleno (11)
    • Soru (4)
    • sprechi (319)
    • Stampa (373)
    • Storace (47)
    • subappalti (31)
    • televisione (244)
    • terremoto (402)
    • thyssenkrupp (3)
    • Tibet (2)
    • tredicesima (3)
    • Turismo (62)
    • Udc (64)
    • Università (128)
    • V-Day (2)
    • Veltroni (30)
    • Vendola (41)
    • Verdi (16)
    • Vincenzi (30)
    • violenza sulle donne (342)
    • Web (1)
    • Zingaretti (10)
    • zingari (14)
  • Archivi

    • Marzo 2026 (392)
    • Febbraio 2026 (617)
    • Gennaio 2026 (653)
    • Dicembre 2025 (627)
    • Novembre 2025 (668)
    • Ottobre 2025 (651)
    • Settembre 2025 (662)
    • Agosto 2025 (669)
    • Luglio 2025 (671)
    • Giugno 2025 (573)
    • Maggio 2025 (591)
    • Aprile 2025 (622)
    • Marzo 2025 (561)
    • Febbraio 2025 (351)
    • Gennaio 2025 (640)
    • Dicembre 2024 (607)
    • Novembre 2024 (609)
    • Ottobre 2024 (668)
    • Settembre 2024 (458)
    • Agosto 2024 (618)
    • Luglio 2024 (429)
    • Giugno 2024 (481)
    • Maggio 2024 (633)
    • Aprile 2024 (618)
    • Marzo 2024 (473)
    • Febbraio 2024 (588)
    • Gennaio 2024 (627)
    • Dicembre 2023 (504)
    • Novembre 2023 (435)
    • Ottobre 2023 (604)
    • Settembre 2023 (462)
    • Agosto 2023 (641)
    • Luglio 2023 (605)
    • Giugno 2023 (560)
    • Maggio 2023 (412)
    • Aprile 2023 (567)
    • Marzo 2023 (506)
    • Febbraio 2023 (505)
    • Gennaio 2023 (541)
    • Dicembre 2022 (525)
    • Novembre 2022 (526)
    • Ottobre 2022 (552)
    • Settembre 2022 (584)
    • Agosto 2022 (585)
    • Luglio 2022 (562)
    • Giugno 2022 (521)
    • Maggio 2022 (470)
    • Aprile 2022 (502)
    • Marzo 2022 (542)
    • Febbraio 2022 (494)
    • Gennaio 2022 (510)
    • Dicembre 2021 (488)
    • Novembre 2021 (599)
    • Ottobre 2021 (506)
    • Settembre 2021 (539)
    • Agosto 2021 (423)
    • Luglio 2021 (577)
    • Giugno 2021 (559)
    • Maggio 2021 (556)
    • Aprile 2021 (506)
    • Marzo 2021 (647)
    • Febbraio 2021 (570)
    • Gennaio 2021 (605)
    • Dicembre 2020 (619)
    • Novembre 2020 (575)
    • Ottobre 2020 (638)
    • Settembre 2020 (465)
    • Agosto 2020 (588)
    • Luglio 2020 (597)
    • Giugno 2020 (580)
    • Maggio 2020 (618)
    • Aprile 2020 (643)
    • Marzo 2020 (437)
    • Febbraio 2020 (593)
    • Gennaio 2020 (596)
    • Dicembre 2019 (542)
    • Novembre 2019 (316)
    • Ottobre 2019 (631)
    • Settembre 2019 (617)
    • Agosto 2019 (639)
    • Luglio 2019 (654)
    • Giugno 2019 (598)
    • Maggio 2019 (527)
    • Aprile 2019 (383)
    • Marzo 2019 (562)
    • Febbraio 2019 (598)
    • Gennaio 2019 (641)
    • Dicembre 2018 (623)
    • Novembre 2018 (603)
    • Ottobre 2018 (631)
    • Settembre 2018 (586)
    • Agosto 2018 (362)
    • Luglio 2018 (562)
    • Giugno 2018 (563)
    • Maggio 2018 (634)
    • Aprile 2018 (547)
    • Marzo 2018 (599)
    • Febbraio 2018 (571)
    • Gennaio 2018 (607)
    • Dicembre 2017 (578)
    • Novembre 2017 (633)
    • Ottobre 2017 (579)
    • Settembre 2017 (456)
    • Agosto 2017 (368)
    • Luglio 2017 (450)
    • Giugno 2017 (468)
    • Maggio 2017 (460)
    • Aprile 2017 (439)
    • Marzo 2017 (480)
    • Febbraio 2017 (420)
    • Gennaio 2017 (453)
    • Dicembre 2016 (438)
    • Novembre 2016 (438)
    • Ottobre 2016 (424)
    • Settembre 2016 (367)
    • Agosto 2016 (332)
    • Luglio 2016 (336)
    • Giugno 2016 (358)
    • Maggio 2016 (373)
    • Aprile 2016 (307)
    • Marzo 2016 (369)
    • Febbraio 2016 (335)
    • Gennaio 2016 (404)
    • Dicembre 2015 (412)
    • Novembre 2015 (401)
    • Ottobre 2015 (422)
    • Settembre 2015 (419)
    • Agosto 2015 (416)
    • Luglio 2015 (387)
    • Giugno 2015 (396)
    • Maggio 2015 (402)
    • Aprile 2015 (407)
    • Marzo 2015 (428)
    • Febbraio 2015 (417)
    • Gennaio 2015 (434)
    • Dicembre 2014 (454)
    • Novembre 2014 (437)
    • Ottobre 2014 (440)
    • Settembre 2014 (450)
    • Agosto 2014 (433)
    • Luglio 2014 (436)
    • Giugno 2014 (391)
    • Maggio 2014 (392)
    • Aprile 2014 (389)
    • Marzo 2014 (436)
    • Febbraio 2014 (386)
    • Gennaio 2014 (419)
    • Dicembre 2013 (367)
    • Novembre 2013 (395)
    • Ottobre 2013 (446)
    • Settembre 2013 (433)
    • Agosto 2013 (389)
    • Luglio 2013 (390)
    • Giugno 2013 (425)
    • Maggio 2013 (413)
    • Aprile 2013 (345)
    • Marzo 2013 (372)
    • Febbraio 2013 (293)
    • Gennaio 2013 (361)
    • Dicembre 2012 (364)
    • Novembre 2012 (336)
    • Ottobre 2012 (363)
    • Settembre 2012 (341)
    • Agosto 2012 (238)
    • Luglio 2012 (328)
    • Giugno 2012 (287)
    • Maggio 2012 (258)
    • Aprile 2012 (218)
    • Marzo 2012 (255)
    • Febbraio 2012 (247)
    • Gennaio 2012 (259)
    • Dicembre 2011 (223)
    • Novembre 2011 (267)
    • Ottobre 2011 (283)
    • Settembre 2011 (268)
    • Agosto 2011 (155)
    • Luglio 2011 (207)
    • Giugno 2011 (262)
    • Maggio 2011 (273)
    • Aprile 2011 (248)
    • Marzo 2011 (255)
    • Febbraio 2011 (233)
    • Gennaio 2011 (253)
    • Dicembre 2010 (237)
    • Novembre 2010 (187)
    • Ottobre 2010 (159)
    • Settembre 2010 (148)
    • Agosto 2010 (75)
    • Luglio 2010 (86)
    • Giugno 2010 (76)
    • Maggio 2010 (75)
    • Aprile 2010 (66)
    • Marzo 2010 (79)
    • Febbraio 2010 (73)
    • Gennaio 2010 (74)
    • Dicembre 2009 (74)
    • Novembre 2009 (83)
    • Ottobre 2009 (90)
    • Settembre 2009 (83)
    • Agosto 2009 (56)
    • Luglio 2009 (83)
    • Giugno 2009 (76)
    • Maggio 2009 (72)
    • Aprile 2009 (74)
    • Marzo 2009 (50)
    • Febbraio 2009 (69)
    • Gennaio 2009 (70)
    • Dicembre 2008 (75)
    • Novembre 2008 (77)
    • Ottobre 2008 (67)
    • Settembre 2008 (56)
    • Agosto 2008 (39)
    • Luglio 2008 (50)
    • Giugno 2008 (55)
    • Maggio 2008 (63)
    • Aprile 2008 (50)
    • Marzo 2008 (39)
    • Febbraio 2008 (35)
    • Gennaio 2008 (36)
    • Dicembre 2007 (25)
    • Novembre 2007 (22)
    • Ottobre 2007 (27)
    • Settembre 2007 (23)
  • Aprile 2013
    L M M G V S D
    1234567
    891011121314
    15161718192021
    22232425262728
    2930  
    « Mar   Mag »
  • Leggi gli ultimi articoli inseriti

    • LA FOTO CON IL RISTORATORE CONDANNATO PER MAFIA CHE INGUAIA DELMASTRO
    • “CITTADINI MENO UGUALI, QUESTA E’ LA POSTA IN GIOCO”: INTERVISTA A NICOLA GRATTERI
    • PER FINANZIARE IL DECRETO CARBURANTI IL GOVERNO INTENDE TAGLIARE 86 MILIONI ALLA SANITA’ PUBBLICA
    • “HO CONOSCIUTO LA POLITICA MA NON NE SONO ATTRATTO. SE POI NELLA VITA ARRIVERANNO DELLE SITUAZIONI NELLE QUALI UNO DOVRÀ SCEGLIERE, SCEGLIERÒ”: FRANCO GABRIELLI, PUR CON TUTTE LE SMENTITE DEL CASO, APRE UN PICCOLO SPIRAGLIO A UNA DISCESA IN CAMPO
    • SEI AMERICANI SU DIECI SONO CONTRARI ALLA GUERRA IN IRAN, UN LIVELLO DI DISAPPROVAZIONE PARI A QUELLO DELLA GUERRA DEL VIETNAM: MA COME MAI NON SI VEDONO PROTESTE DI MASSA NEGLI STATI UNITI? SE LE PERSONE SCENDONO IN PIAZZA CONTRO LE VIOLENZE DELL’ICE PERCHE’ NON LO FANNO PER QUESTIONI DI POLITICA ESTERA?
    • “IL DESTINO DEL REGNO UNITO È NELL’UNIONE EUROPEA”. IL SINDACO DI LONDRA, IL LABURISTA E MUSULMANO SADIQ KHAN, DICE QUELLO CHE MOLTI PENSANO: “VEDO I DANNI DELLA BREXIT GIORNO DOPO GIORNO. NEL 2019 AVEVAMO 840 MILA CITTADINI EUROPEI A LONDRA, OGGI SONO 700 MILA. L’ECONOMIA DI LONDRA VALE 30 MILIARDI IN MENO, A CAUSA DELL’USCITA DALL’UE, E NELLA CAPITALE ABBIAMO PERSO 230 MILA POSTI DI LAVORO”
  • Commenti recenti

    • Log In

      • Accedi
      • Feed dei contenuti
      • Feed dei commenti
      • WordPress.org
    • Credits: G.I





    Usiamo i cookie anche di terze parti autorizzate. Continuando a navigare su questo sito, acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy.
    PreferenzeCONTINUA
    Manage consent

    Privacy Overview

    This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
    Necessary
    Sempre abilitato
    Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. These cookies ensure basic functionalities and security features of the website, anonymously.
    CookieDurataDescrizione
    cookielawinfo-checbox-analytics11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Analytics".
    cookielawinfo-checbox-functional11 monthsThe cookie is set by GDPR cookie consent to record the user consent for the cookies in the category "Functional".
    cookielawinfo-checbox-others11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Other.
    cookielawinfo-checkbox-necessary11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookies is used to store the user consent for the cookies in the category "Necessary".
    cookielawinfo-checkbox-performance11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Performance".
    viewed_cookie_policy11 monthsThe cookie is set by the GDPR Cookie Consent plugin and is used to store whether or not user has consented to the use of cookies. It does not store any personal data.
    Functional
    Functional cookies help to perform certain functionalities like sharing the content of the website on social media platforms, collect feedbacks, and other third-party features.
    Performance
    Performance cookies are used to understand and analyze the key performance indexes of the website which helps in delivering a better user experience for the visitors.
    Analytics
    Analytical cookies are used to understand how visitors interact with the website. These cookies help provide information on metrics the number of visitors, bounce rate, traffic source, etc.
    Advertisement
    Advertisement cookies are used to provide visitors with relevant ads and marketing campaigns. These cookies track visitors across websites and collect information to provide customized ads.
    Others
    Other uncategorized cookies are those that are being analyzed and have not been classified into a category as yet.
    ACCETTA E SALVA