Destra di Popolo.net

LA BOSCHI SFIDA TRAVAGLIO IN TV: “BASTA AGGRESSIONI SUL NULLA, VENGA STASERA DALLA GRUBER CON ME E VEDIAMO CHI DICE LA VERITA”

Dicembre 14th, 2017 Riccardo Fucile

IN OGNI CASO CHE EMERITI BALLISTI COME DI MAIO E COMPAGNI DI MERENDA ACCUSINO ALTRI DI AVER MENTITO FA SCOMPISCIARE DALLE RISATE… E DAL RESOCONTO STENOGRAFICO NON RISULTA UNA MAZZA SULLA PRESUNTA MENZOGNA

Maria Elena Boschi su Facebook dimostra un coraggio da leonessa dopo le parole di Vegas in Commissione Banche, chiedendo di andare in tv a parlare di quanto detto dal presidente della Consob da Lilli Gruber insieme a Marco Travaglio.
“Anche oggi ricevo attacchi dalle opposizioni sulla vicenda Banca Etruria. Confermo per filo e per segno tutto ciò che ho detto in Parlamento due anni fa. Tutto. Chi mi chiede le dimissioni perchè avrei mentito in Parlamento deve dirmi in quale punto del resoconto stenografico avrei mentito. E i giornalisti hanno il dovere di indicare il passaggio in cui avrei mentito al Parlamento. Ho incontrato più volte il presidente della Consob in varie sedi come ho incontrato altri rappresentanti istituzionali: mai e poi mai ho fatto pressioni. Mai.
Non è giusto subire aggressioni sul nulla, ma non mi fanno certo paura. E voglio che tutti sappiano la verità . Dopo due anni di strumentalizzazione adesso basta. Ho chiesto a Lilli Gruber di ospitarmi stasera a Otto e Mezzo insieme a Marco Travaglio.”

(da agenzie)

argomento: Costume | Commenta »

LOTTI A EMPOLI, BOSCHI IN CAMPANIA: ECCO DOVE CORRERANNO I BIG PD

Dicembre 14th, 2017 Riccardo Fucile

PER CHI GAREGGIA NEI COLLEGI IN BILICO PARACADUTE NEL PROPORZIONALE

Le piantine delle regioni d’Italia ingrandite per l’occasione e suddivise tra collegi della Camera e del Senato, con nomi, cognomi e appartenenze, sono infilate in una cartellina che ben pochi finora hanno potuto vedere, solo quelli che contano del giglio magico renziano.
La mappa delle candidature, ancora suscettibile di molte correzioni, ha già  preso forma: gran parte dei candidati, di cui la gran parte ignari, figurano già  assegnati ad una zona se non addirittura a dei collegi precisi. E se la fotografia restituita da chi ha letto questi elenchi appare quella di un dossier già  istruito a un mese dalla chiusura delle liste elettorali, di certo questa prima lista dei candidati farà  a breve il giro vorticoso nel tormentato mondo dei Dem.
I gruppi
Il team delle candidature che pare faccia capo a Luca Lotti, che alla fine lascerà  l’ultima parola a Matteo Renzi, ha suddiviso i collegi in quattro gruppi: al primo posto i «collegi sicuri», seguiti dalla categoria «collegi contendibili, verso-vinti», questa la dizione colorita per dare l’idea di una partita quasi scontata. La classe successiva è quella dei «collegi contendibili, verso-persi», dove bisogna giocarsela senza troppe speranze.
Per finire con l’ultima categoria «collegi persi», girone dantesco dove ovviamente nessuno vuole finire bruciato. Ma accanto ai collegi figurano poi i cosiddetti «listini», ovvero quel breve elenco di nomi che si contano sulle dita di una mano, che spiccano nella quota proporzionale della scheda elettorale. Il primo posto e anche il secondo dei listini sono spesso sicuri ed è quello il paracadute concesso ai big che andranno a rischiare l’osso del collo in collegi affatto certi sulla carta.
I grandi
E dunque, partendo dall’alto, il nome di Matteo Renzi, figura nella piantina nel collegio di Firenze città  e potrebbe campeggiare anche nei listini di Torino, Milano e Napoli.
Il premier Paolo Gentiloni farà  la sua battaglia in un collegio di Roma, così come il vicepresidente della Camera, Roberto Giachetti e Matteo Orfini.
Chi non si doterà  di «paracadute» nei listini sarà  proprio Luca Lotti, candidato solo nel collegio di Empoli (considerato però blindato). Boschi pare destinata nel collegio di Ercolano e forse nei listini della Campania.
Dario Franceschini di certo ci sarà  (le deroghe ai tre mandati in Parlamento valgono per tutti i ministri e i graduati del Pd) e correrà  nella sua Ferrara, coperto dalla presenza nei listini dell’Emilia. Andrea Orlando correrà  tra Genova e La Spezia, Gianni Cuperlo in un collegio sicuro dell’Emilia o in un listino a Roma, Michele Emiliano In Puglia.
A Firenze saranno candidati anche la senatrice Rosa Maria De Giorgi e David Ermini, che avrà  il suo paracadute nei listini della sua zona, il Valdarno fiorentino.
Il tesoriere Bonifazi, se pur toscano, pare sarà  candidato a Torino dove è stato già  eletto, mentre in Toscana resterà  il sottosegretario Giacomelli e il segretario regionale Dario Parrini.
Così come la ministra Fedeli e il plenipotenziario di Renzi al Senato, Andrea Marcucci, destinato al collegio di Lucca Massa Carrara (a rischio) e ai listini circostanti come tutela.
Anche Lorenzo Guerini avrà  il suo paracadute nei listini, gareggiando in quel di Lodi dove nulla è scontato. In Lombardia ci saranno anche il ministro Martina, Emanuele Fiano e il segretario del Pd regionale, Alfieri.
A Trieste correrà  il capogruppo Ettore Rosato, mentre la governatrice Debora Serracchiani dovrebbe avere un collegio senatoriale che copre tutto il Friuli Venezia Giulia.
Graziano Delrio correrà  a Reggio Emilia. Torneranno da Bruxelles le europarlamentari Simona Bonafè, che correrà  a Scandicci, Alessandra Moretti nel Veneto e Pina Picierno in Campania.
In Calabria spiccherà  il nome di Marco Minniti, in Sicilia sarà  candidato il sottosegretario Davide Faraone. Tra le new entries, ricorrono i nomi di Lucia Annibali, l’avvocatessa sfregiata dall’acido protagonista di battaglie contro la violenza sulle donne, salita sul palco alla Leopolda e dell’astronauta Samantha Cristoforetti.
I cespugli
Ora, come avvenne ai tempi del Mattarellum (quando piazza Santi Apostoli, sede dell’Ulivo era teatro di trattative notturne a oltranza tra le varie sigle), anche stavolta la coalizione bonsai messa in piedi da Renzi obbligherà  il leader a fare buon viso a cattivo gioco.
Visto che in molti casi la vittoria dei collegi si decide sui decimali, il potere dei piccoli cresce a dismisura. Malgrado ciò il Pd – tolta la trentina di collegi da destinare alle minoranze interne – almeno ad oggi non vorrebbe concedere più di una ventina di candidature tra tutti i gruppi extra Dem: che saranno molti.
Nella lista dell’Ulivo bonsai battezzata oggi (si chiamerà  Insieme) appaiono personaggi come il prodiano Giulio Santagata, Bonelli per i Verdi, Nencini per i socialisti e qualche sindaco ex Sel.
Quella centrista avrà  di certo Casini, Lorenzin, Galletti e Dellai. Poi ci sarà  la lista Bonino, con Della Vedova e Cappato.

(da “La Stampa”)

argomento: elezioni | Commenta »

PAOLA MURARO E L’AMA CHE VUOLE REGALARLE 20.000 EURO

Dicembre 14th, 2017 Riccardo Fucile

“MI VUOLE RICONOSCERE UN COMPENSO PER UN LAVORO CHE NON HO MAI FATTO, VI SEMBRA NORMALE?”

“Ho ricevuto una lettera, firmata dal presidente Bagnacani, in cui mi si vuole riconoscere un compenso per un periodo, da gennaio ad aprile 2016, di circa 20mila euro, per un lavoro che non ho mai fatto”.
Lo ha detto Paola Muraro, ex assessore all’Ambiente di Roma della giunta Raggi, a margine dell’audizione presso la commissione parlamentare ecomafie interpellata sui dettagli di quanto illustrato nel corso del suo intervento a Palazzo San Macuto.
“Siamo davanti a un’azienda che vuole pagarmi quando io non sono minimamente entrata negli impianti, e questo è grave — ha spiegato Muraro nel corso dell’audizione -. Penso di essere la prima a cui l’azienda vuole riconoscere un lauto compenso non avendo lavorato e non avendo messo piede negli impianti. Quando un’azienda per mascherare le sue inadempienze vuole riconoscere un compenso maggiore, è assurdo. Non prenderò mai un euro in più, ma questa è una lettera a firma del presidente Bagnacani che deposito, insieme al mio ultimo interrogatorio alla presenza del Noe”.
Secondo Muraro l’obiettivo è “sviare da quelle prescrizioni che erano state già  evidenziate dalla Dda nel 2015” in base alle quale “si poteva diffidare l’azienda” ed “evitare l’emergenza del 2016”.
“Ci sono fatti nuovi che evidenziano che già  nel 2015 la Dda, all’interno di un altro procedimento che riguardava la gara dei rifiuti tessili di Ama, aveva ritrovato tra le telefonate di due dirigenti intercettati, che già  si intravedeva l’emergenza sulla mancata manutenzione, che io ho sempre manifestato nelle mail ai dirigenti — ha illustrato Muraro nell’audizione -. Le intercettazioni del settembre 2015 evidenziano che il sistema Ama era già  in emergenza. C’è da chiedersi perchè nessuno è intervenuto. Io sono nominata assessore a luglio 2016 quando gli impianti sono ormai strapieni, con una manutenzione che era impossibile fare perchè si era perso tempo da metà  2015. Ho ritrovato all’interno del mio procedimento che l’autorità , in questo caso la polizia della squadra mobile, individua il mio ruolo di attivazione nei confronti dei dirigenti ed espone anche le difficoltà  di Ama, individuando gli aspetti critici che comunica al magistrato. Però nessuno è intervenuto in questa fase qui, abbiamo pagato tutti e soprattutto i cittadini romani che si ritrovano l’anno dopo a dover affrontare un’emergenza. Mi sono triovata con un’emergenza conclamata l’anno prima, dove tra l’altro vogliono inserirmi quando non ero più consulente di Ama”.
L’ex assessore ha poi proseguito, dicendo: “Vi sembra normale che un’azienda pubblica voglia far decorrere il mio contratto mesi prima, quando io non ho lavorato e non sono andata in un impianto? Vi sembra normale che un’azienda pubblica faccia una lettera, una nota in questi giorni, in cui si dice che io devo adeguare la mia parcella da gennaio ad aprile, quando io da gennaio ad aprile non sono mai andata in impianto? Questo per sviare da quelle prescrizioni che erano state già  evidenziate dalla Dda. Questo è importante, perchè gli strumenti per evitare certe emergenze ci sono. Quando la polizia giudiziaria scrive ripetutamente che ci sono emergenze, che ci sono criticità , si poteva diffidare l’azienda per fare le cose. A questo punto si poteva benissimo evitare l’emergenza del 2016. Perchè non si è fatto? Non sta a me rispondere, ma voi sapete che nell’emergenza qualcuno ci guadagna sempre. Questo è il fatto provato, che io ho ritrovato dentro gli atti”.
C’è tempo anche per una battuta su Roma: come sta lavorando la giunta Raggi in materia di rifiuti? “Lo si vede tra le strade di Roma, non dico altro”.

(da “NextQuotidiano“)

argomento: Roma | Commenta »

IL BIOTESTAMENTO E’ LEGGE: ECCO COSA CAMBIA

Dicembre 14th, 2017 Riccardo Fucile

DALLE DAT AL CONSENSO INFORMATO, ECCO LE NOVITA’

Ecco cosa prevede la legge sul testamento biologico approvato in via definitiva dall’aula del senato.
Consenso informato.
La legge tutela il diritto alla vita, alla salute, alla dignità  e all’autodeterminazione di ogni persona e stabilisce che nessun trattamento sanitario può essere iniziato o proseguito se privo del consenso libero e informato della persona interessata. È promossa e valorizzata la relazione di cura e di fiducia tra paziente e medico che si basa sul consenso informato nel quale si incontrano l’autonomia decisionale del paziente e la competenza, l’autonomia professionale e la responsabilità  del medico. In tale relazione sono coinvolti, se il paziente lo desidera, anche i suoi familiari o la parte dell’unione civile o il convivente ovvero una persona di sua fiducia. Nella relazione di cura rientrano, per le rispettive competenze, anche gli altri componenti dell’equipe sanitaria.
Ogni persona ha il diritto di conoscere le proprie condizioni di salute e di essere informata in modo completo, aggiornato e a lei comprensibile riguardo alla diagnosi, alla prognosi, ai benefici e ai rischi degli accertamenti diagnostici e dei trattamenti sanitari indicati, nonchè sulle possibili alternative e sulle conseguenze dell’eventuale rifiuto del trattamento sanitario e dell’accertamento diagnostico o della rinuncia ai medesimi. Il consenso informato è acquisito nei modi e con gli strumenti più consoni alle condizioni del paziente, è documentato in forma scritta o attraverso videoregistrazioni o, per la persona con disabilità , attraverso dispositivi che lo consentano
Possibile stop a nutrizione e idratazione artificiale.
Ogni persona maggiorenne e capace di agire ha il diritto di rifiutare, in tutto o in parte, qualsiasi terapia o di revocare, in qualsiasi momento, il consenso prestato, anche quando la revoca comporti l’interruzione del trattamento. Nutrizione e idratazione vengono equiparate a trattamenti sanitari e quindi sarà  possibile chiedere lo stop alla loro sommministrazione o rifiutarli.
Abbandono delle cure e obiezione di coscienza per i medici.
Al paziente è riconosciuto il diritto di abbandonare le terapie. Ai medici è riconosciuta l’obiezione di coscienza. Di fronte alla richiesta di un malato di ‘staccare’ la spina, non avranno quindi ‘l’obbligo professionalè di attuare le volontà  del paziente. Il malato potrà  comunque rivolgersi a un altro medico nell’ambito della stessa struttura sanitaria.
Divieto di accanimento terapeutico e sedazione profonda.
Divieto di accanimento terapeutico in caso di malattia terminale. E possibilità , in presenza di sofferenze refrattarie ai trattamenti sanitari, di ricorrere alla sedazione palliativa profonda continua, in associazione con la terapia del dolore. Secondo la legge, il medico deve adoperarsi per alleviare le sofferenze del paziente, anche in caso di rifiuto o di revoca del consenso al trattamento sanitario. E’ sempre garantita un’appropriata terapia del dolore e l’erogazione delle cure palliative. Nel caso di paziente con prognosi infausta a breve termine o di imminenza di morte, il medico deve astenersi da ogni ostinazione irragionevole nella somministrazione delle cure e dal ricorso a trattamenti inutili e sproporzionati. In presenza di sofferenze refrattarie ai trattamenti sanitari, il medico può ricorrere alla sedazione palliativa profonda continua in associazione con la terapia del dolore, con il consenso del paziente.
Sostegno psicologico.
Qualora il paziente esprima la rinuncia o il rifiuto di trattamenti sanitari necessari alla propria sopravvivenza, il medico prospetta al paziente e, se questi acconsente, anche ai suoi familiari, le conseguenze di tale decisione e le possibili alternative e promuove ogni azione di sostegno al paziente medesimo, anche avvalendosi dei servizi di assistenza psicologica.
Minori e incapaci.
La persona minore o incapace ha diritto alla valorizzazione delle proprie capacità  di comprensione e di decisione. Deve ricevere informazioni sulle scelte relative alla propria salute in modo consono alle sue capacità  per essere messa nelle condizioni di esprimere la sua volontà . Il consenso informato al trattamento sanitario del minore è espresso o rifiutato dagli esercenti la responsabilità  genitoriale o dal tutore tenendo conto della volontà  della persona minore, in relazione alla sua età  e al suo grado di maturità , e avendo come scopo la tutela della salute psicofisica e della vita del minore. Nel caso in cui il rappresentante legale della persona minore o interdetta o inabilitata oppure l’amministratore di sostegno rifiuti le cure proposte, la decisione è rimessa al giudice tutelare.
Cosa sono le dat.
Ogni persona maggiorenne e capace di intendere e di volere, in previsione di futura incapacità  di autodeterminarsi, e dopo aver acquisito adeguate informazioni mediche sulle conseguenze delle sue scelte, può, attraverso disposizioni anticipate di trattamento (dat), esprimere le proprie volontà  in materia di trattamenti sanitari, compresi il consenso o il rifiuto a idratazione e nutrizione artificiali. Le dat saranno vincolanti per il medico a meno che appaiano manifestamente inappropriate o non corrispondenti alla condizione clinica attuale del paziente, oppure qualora sussistano terapie non prevedibili o non conosciute dal disponente all’atto della sottoscrizione, capaci di assicurare possibilità  di miglioramento delle condizioni di vita. Le dat devono essere redatte per atto pubblico o per scrittura privata autenticata o consegnata presso l’ufficio dello stato civile del comune di residenza, che provvede all’annotazione in apposito registro, ove istituito, oppure presso le strutture sanitarie qualora si servano di modalità  telematiche di gestione. Possono essere espresse anche attraverso videoregistrazione o dispositivi che consentano alla persona con disabilità  di comunicare. Con le medesime forme esse sono rinnovabili, modificabili e revocabili in ogni momento, anche a voce in caso di emergenze o urgenza.
Banche dati regioni in attesa registro nazionale dat.
Le regioni che adottano modalità  telematiche di gestione della cartella clinica o il fascicolo sanitario elettronico o altre modalità  informatiche di gestione dei dati del singolo iscritto al servizio sanitario nazionale possono regolamentare la raccolta di copia delle dat. Non è stato possibile, per mancanza di coperture, istituire nel passaggio alla camera un registro nazionale delle dat. Con un ordine del giorno del pd si è impegnato il governo a trovare una soluzione in un altro provvedimento. Il registro nazionale dovrebbe entrare nella legge di bilancio.
Fiduciario.
Si potrà  indicare una persona di fiducia, che rappresenterà  il malato nelle relazioni con il medico e con le strutture sanitarie. Al fiduciario sarà  rilasciata una copia delle dat, redatte con atto scritto o con videoregistrazione.
Pianificazione condivisa delle cure.
Nella relazione tra medico e paziente, rispetto all’evolversi delle conseguenze di una patologia cronica e invalidante o caratterizzata da inarrestabile evoluzione con prognosi infausta, può essere realizzata una pianificazione delle cure condivisa tra il paziente e il medico. L’equipe sanitaria deve attenersi a quanto stabilito nella pianificazione delle cure qualora il paziente venga a trovarsi nella condizione di non poter esprimere il proprio consenso o in una condizione di incapacità . La pianificazione può essere aggiornata al progressivo evolversi della malattia su richiesta del paziente o su suggerimento del medico.
Relazione annuale ministro Salute.
Annualmente il ministro della salute presenta al parlamento una relazione sull’applicazione della legge stessa. Le regioni sono tenute a fornire le informazioni necessarie entro il mese di febbraio di ciascun anno, sulla base di questionari predisposti dal ministero della salute.
Norma transitoria.
Ai documenti atti ad esprimere le volontà  di fine vita in merito ai trattamenti sanitari, depositati presso il comune di residenza o davanti a un notaio prima della data di entrata in vigore della legge, si applicano le disposizioni della legge approvata dal parlamento.

(da “Huffingtonpost”)

argomento: Diritti civili | Commenta »

VEGAS: “PARLAI DI BANCA ETRURIA CON LA BOSCHI, ERA PREOCCUPATA PER LA FUSIONE CON BPVI”

Dicembre 14th, 2017 Riccardo Fucile

E SI SCATENA LA SOLITA POLEMICA TRA OPPOSIZIONE E GOVERNO

Su Banca Etruria “ho avuto modo di parlare della questione con l’allora ministro Boschi”, che espresse “un quadro di preoccupazione perchè a suo avviso c’era la possibilità  che Etruria venisse incorporata dalla Popolare di Vicenza e questo era di nocumento per la principale industria di Arezzo che è l’oro”.
Lo ha detto il presidente della Consob Giuseppe Vegas in audizione alla commissione banche precisando che “io le risposi che Consob non era competente” sulle scelte di aggregazione delle banche.
In quell’occasione, ha precisato Vegas, fu il ministro “che chiese di vedermi e venne a Milano”. A chi gli chiedeva se avesse affrontato il tema di Etruria in altri momenti, Vegas ha detto che “Boschi mi disse in un’altra occasione che suo padre sarebbe diventato vicepresidente”.
Alla domanda di Davide Zoggia sulle anomale oscillazioni del titolo Etruria a cavallo del decreto di riforma delle Popolari, Vegas ha risposto: “Abbiamo riscontrato che c’erano stati alcuni movimenti anomali, sono state fatte indagini anche con rogatorie internazionali e sono state sentite anche diverse persone, soprattutto un noto finanziere”.
“Però – ha continuato Vegas – gli uffici hanno riscontrato che i movimenti fatti da questo finanziere…”. A questo punto il presidente della commissione, Pier Ferdinando Casini, è intervenuto per secretare la seduta per qualche minuto.
Inutile dire che le parole di Vegas costituiranno arma di polemica politica contro Maria Elena Boschi e il Partito Democratico
Vegas ha detto poi di aver incontrato anche altri ministri: “E’ chiaro, è una cosa ovvia, a cominciare dal ministro dell’Economia. Non dico che ci sia una interlocuzione giornaliera ma quasi”. Le preoccupazioni sulla fusione di Banca Etruria e BPVI non sono una novità , visto che la Boschi ne parlò apertamente in un’intervista rilasciata al Corriere della Sera qualche tempo fa che oggi appare profetica.
Durante l’audizione Vegas ha parlato anche di indagini della Consob su un “noto finanziere”, senza farne il nome.
“Abbiamo riscontrato che c’erano stati alcuni movimenti anomali, sono state fatte indagini anche con rogatorie internazionali e sono state sentite anche diverse persone, soprattutto un noto finanziere”.
Facile indovinare chi sia il “noto finanziere” e come sia terminata la frase di Vegas, anche se Casini ha secretato la seduta: probabilmente si tratta di Davide Serra, che era stato chiamato in causa dal MoVimento 5 Stelle in occasione della mozione di sfiducia nei confronti di Maria Elena Boschi pur avendo da tempo chiarito di non aver operato su Banca Etruria.
Successivamente Serra aveva annunciato di aver querelato Luigi Di Maio ed è quindi facile comprendere come finisse la frase di Vegas: i movimenti fatti dal finanziere non c’entravano nulla con Banca Etruria.
Giuseppe Vegas, due volte viceministro dell’Economia e Finanze dei governi Berlusconi, presidente uscente di Consob, negli ultimi tempi era stato dato come favorito per il ruolo di presidente della Lega Calcio.
Nell’occasione l’avanzata di Vegas, che si diceva fosse appoggiato da Claudio Lotito, è stata stoppata da Luca Lotti e Malagò.
Intanto fioccano le richieste di dimissioni per Maria Elena Boschi: le chiedono Liberi e Uguali con Roberto Speranza e il MoVimento 5 Stelle con Carlo Sibilia, accusandola di aver mentito al Parlamento.
Qualche tempo fa MEB ha annunciato un’azione di risarcimento civile nei confronti di Ferruccio De Bortoli per la storia di Ghizzoni
Vegas ha anche difeso l’operato di Banca d’Italia a proposito della mancata circolazione di informazioni sensibili sugli istituti di credito. Bankitalia, ha sostenuto Vegas, “ha il diritto di fare quello che ritiene più opportuno, perchè l’obiettivo della stabilità  è ritenuto fondamentale dalla legge”. Se la Banca d’Italia ritiene che l’operazione effettuata da una banca “debba essere fatta perchè questa serve a mantenere la stabilità  del sistema, fa bene a non comunicarlo alla Consob”.

(da agenzie)

argomento: Parlamento | Commenta »

PIROZZI NON SI CANDIDA PIU’ A GOVERNATORE DEL LAZIO: E’ BASTATA LA PERMUTA CON UN POSTO DA SENATORE E AMEN

Dicembre 14th, 2017 Riccardo Fucile

DOPO TANTI ANNUNCI BELLICOSI ORA PREVALE IL DESIDERIO “DI NON DANNEGGIARE IL CENTRODESTRA”…SALVINI HA OTTENUTO FEDRIGA IN FRIULI E LO HA SCARICATO

Tanto tuonò che alla fine non piovve.
Sergio Pirozzi, sindaco di Amatrice, aveva presentato la sua candidatura a governatore della Regione Lazio precisando che avrebbe corso anche contro il centrodestra, se necessario. Ovvero, anche se Fratelli d’Italia e Forza Italia non l’avrebbero appoggiato, visto che era sponsorizzato da Matteo Salvini.
Ora però, scrive oggi il Messaggero, Pirozzi dice che «Non sarò io a far vincere Zingaretti: la mia storia non me lo permette».
E quindi non si candiderà  se ci sarà  un altro candidato del centrodestra, causando un’emorragia di voti alla sua parte politica che potrebbe favorire il candidato del centrosinistra.
I maligni aggiungono anche che la Lega ha incassato il via libera per un suo candidato in corsa in Friuli Venezia Giulia (Massimiliano Fedriga) e quindi, visto che la Sicilia con Musumeci è stata appannaggio di Fratelli d’Italia, il candidato nel Lazio sarà  espressione di Forza Italia.
§Questo esclude quindi Pirozzi, che adesso avrà  però il “piccolo” problema di ricucire con la Meloni — dopo che non si è presentato al congresso di FdI — oppure di passare definitivamente con Salvini.
Mentre Forza Italia il suo candidato non l’ha ancora individuato: l’ideona di Paolo Liguori, l’ex Lotta Continua, sembra essere tramontata mentre si fanno ancora i nomi di Maurizio Gasparri e Fabio Rampelli, che però è di FdI.
Il tutto mentre i competitors già  hanno individuato i loro candidati che sono in corsa da un bel po’: Zingaretti sarà  appoggiato anche da Liberi e Uguali e quindi la sua candidatura sarà  unitaria, mentre Roberta Lombardi da tempo è partita con la sua campagna elettorale.
Per Pirozzi invece ci sarebbe in ballo una candidatura da senatore nel Lazio.

(da “NextQuotidiano”)

argomento: elezioni | Commenta »

IL POTENZIALE CONFLITTO D’INTERESSE DI CASALEGGIO SULL’E-COMMERCE

Dicembre 14th, 2017 Riccardo Fucile

CASALEGGIO E DI MAIO CRITICANO CALENDA SUI NEGOZI APERTI A NATALE E LODANO LE VENDITE ONLINE… MA LA SUA SOCIETA’ PENSA A FAR SOLDI PROPRIO CON QUESTO

Ne parla con insistenza Luigi Di Maio, ma non solo lui. Non a caso interviene anche Davide Casaleggio.
La chiusura dei negozi, sei giorni festivi su dodici, è una battaglia del Movimento 5 Stelle cavalcata a ridosso del Natale ma sposata, in forme diverse, già  da parecchio tempo.
Il discorso sta così tanto a cuore al mondo pentastellato che il figlio del co-fondatore si prende la briga di rispondere sul blog di Beppe Grillo al ministro dello Sviluppo economico che aveva definito la chiusura dei negozi “un favore ad Amazon”.
“Gli unici ad aver guadagnato durante il mandato di Calenda sono le società  della grande distribuzione estera, in particolare francese e tedesca – ricorda Casaleggio – . Le regole che difende Calenda privilegiano solo la grande distribuzione, in particolare estera, che può permettersi i turni”.
Per l’imprenditore infatti il futuro si chiama invece e-commerce: “La soluzione per le imprese non è far lavorare i negozianti o i dipendenti dei centri commerciali durante le feste o 24 ore su 24, 7 giorni su 7 come può fare solo un sito di commercio elettronico, ma l’ibridazione. Ossia combinare online e offline, click e mattoni, velocità  e qualità “.
Fin qui tutto normale, sembra una delle tante polemiche politiche fra il primo partito d’opposizione e il governo.
In realtà , a ben vedere, pian piano viene fuori un potenziale conflitto d’interesse fra l’attività  di Casaleggio come imprenditore e il suo ruolo di grande stratega, assieme a Grillo, della politica pentastellata.
Secondo quanto riporta l’Adnkronos, il figlio di Gianroberto infatti starebbe mettendo in piedi proprio “la più potente piattaforma web per gli e-commerce merchant e i loro partner”.
Il portale, dal nome E-commerce Factor, il cui dominio è stato acquistato nel dicembre 2016, nelle intenzioni dell’esperto informatico dovrebbe aiutare i commercianti a trovare i partner per la vendita online dei propri prodotti.
Quindi ricapitolando: Casaleggio critica Calenda sulla chiusura festiva dei negozi, suggerendo invece di puntare sul commercio via web, “dimenticando” però che uno dei progetti a cui sta lavorando la sua impresa punta a far soldi proprio sfruttando l’espansione del mercato delle vendite online.
Non è un caso che, appena andata in rete la notizia dell’Adnkronos, lo stesso Casaleggio è corso ai ripari, affidando una precisazione alla pagina Facebook della Casaleggio associati: “In realtà  ‘E-commerce Factor’ è semplicemente un’idea rimasta in cantiere, che non è stata sviluppata. L’obiettivo era di realizzare una piattaforma per aiutare i merchant nella scelta dei partner per i loro progetti di Ecommerce. Per un’impresa che si occupa di innovazione digitale è naturale acquistare domini, anche se poi le iniziative non vengono lanciate”.
Insomma, ancora nulla di concreto ma pur sempre un’idea in cantiere, come peraltro dimostra il sito online in costruzione.
Un conflitto d’interessi non ancora concreto ma certamente potenziale.
La battaglia sulla chiusura dei negozi però significa anche e inevitabilmente incentivare anche una lobby che da tempo flirta con i Cinque stelle: i venditori ambulanti, che farebbero la loro fortuna nei giorni di festa non essendoci concorrenza.
Quindi se da un lato M5s, con la sua proposta, vuole mettere un freno alle grandi multinazionali e alle catene commerciali e incentivare il commercio online, dall’altro fa un favore a un’altra lobby, quella degli ambulanti, le cui battaglie tra l’altro sono state già  abbracciate dai grillini scesi in piazza al loro fianco.
Piazza che a Luigi Di Maio è “costata” una foto con accanto Dino Tredicine, re dei camion bar della Capitale.
Con la sua proposta, nello stesso tempo, l’esponente pentastellato prova a fare breccia nel cuore del mondo cattolico: “Mi fa piacere che anche Papa Francesco abbia fatto oggi un passaggio sul tema delle chiusure festive degli esercizi commerciali”.
Tema in effetti molto caro alla Chiesa, tanto che il Papa durante l’udienza generale ha ricordato che “fu il senso cristiano del vivere da figli e non da schiavi, animato dall’Eucaristia, a fare della domenica, quasi universalmente, il giorno del riposo”.
Il candidato premier pentastellato vuole le saracinesche abbassate nei giorni di festa e dice di schierarsi dalla parte dei lavoratori: “Qui stiamo parlando di costringere delle madri, magari commesse in un grande centro commerciale, a stare 10 ore lontane dai figli a Natale”, scrive in una lettera inviata a Il Giornale.
L’altro lato della medaglia però è la mancanza di regole per il lavoro degli ambulanti, che avrebbero invece la libertà  di vendere.
C’è da considerare che la stella polare del Movimento 5 Stelle è sempre stato il “no” alla direttiva Bolkestein: l’atto approvato dalla commissione europea che ha fatto protestare i venditori ambulanti poichè prevede l’obbligo di messa al bando delle concessioni in scadenza di spazi pubblici e beni demaniali.
E infatti il deputato Ivan Della Valle il 23 febbraio 2017 ha presentato un ordine del giorno che impegnava il governo ad escludere dalla “direttiva Bolkestein gli operatori ambulanti e le microimprese operanti nel settore che rappresentano il tessuto tradizionale socio-economico dell’Italia” ricordando che già  “la Regione Piemonte ha approvato all’unanimità  una proposta di legge al Parlamento, così come la Regione Puglia ha approvato una mozione del gruppo consiliare M5S sulla medesima linea e le amministrazioni comunali di Roma e Torino (targate M5s ndr) hanno deliberato di sospendere la pubblicazione dei bandi per i singoli posteggi”.
Facendo un passo successivo, il piano nazionale si intreccia a quello locale, in particolare a quello capitolino.
“Sono d’accordo con Di Maio, la chiusura dei negozi potrebbe non essere valida per tutte le domeniche dell’anno, ma bisogna introdurre delle pause di rispetto per i lavoratori”, dice Andrea Coia, presidente della commissione commercio in Campidoglio.
Lo stesso Coia accusato dall’assessore al Commercio Adriano Meloni di aver favorito i Tredicine, storica famiglia romana che ha quasi il monopolio del commercio ambulante nella Capitale.
In un’intervista al Messaggero, di cui poi si è scusato, Meloni non ha nascosto di temere un’intesa proprio tra gli ambulanti e il Movimento 5 Stelle “visto l’esito del bando” che fa sì che tornino le bancarelle dei Tredicine in Piazza Navona per la festa della Befana. L’amministrazione capitolina è anche stata attaccata dai gruppi di opposizione per l’approvazione del regolamento per gli ambulanti che non ha toccato gli equilibri dell’enorme business delle bancarelle prevedendo una norma che riguarda l’anzianità , quindi le bancarelle sono rimaste nelle mani dei soliti noti.
Non è stata fatta una mappatura delle postazioni, ma il regolamento si è limitato a confermare quelle esistenti. Tutti segnali questi che messi insieme portano a un dato: chiusura dei negozi a favore dei venditori ambulanti. E col tempo anche dell’E-commerce, mondo caro a Davide Casaleggio.

(da “Huffingtonpost”)

argomento: denuncia | Commenta »

CAMPAGNA ELETTORALE FINITA, RITORNA IL TRITOVAGLIATORE A OSTIA

Dicembre 14th, 2017 Riccardo Fucile

LA REGIONE ANNUNCIA LA FINE DELL’ITER LEGISLATIVO, IL COMUNE RISPONDE CHE L’HA CHIESTO MA “NON LO PORTERA'”, INTANTO I RIFIUTI DI ROMA ANDRANNO IN TOSCANA E IN ABRUZZO

Era il 22 giugno 2017 quando l’assessora ai rifiuti di Roma Pinuccia Montanari faceva sapere che il tritovagliatore mobile di AMA non sarebbe andato ad Ostia: “Uno dei siti individuati era Romagnoli nell’area industriale di Ostia. Ma non collocheremo e utilizzeremo il tritovagliatore qui” perchè “stiamo individuando altri siti industriali nella città  di Roma. Spero a breve di dire quale sara’ il sito perchè forse ne abbiamo già  individuato uno lontano dalle case, in una zona industriale, e in un capannone chiuso”.
Sono passati appena cinque mesi, a Ostia si è votato e ha vinto il MoVimento 5 Stelle: ieri l’assessore ai rifiuti della Regione Lazio Buschini, rispondendo a un’interrogazione dell’opposizione, ha fatto sapere che l’iter autorizzativo per portare il tritovagliatore nella sede AMA di via dei Romagnoli è in dirittura d’arrivo.
Ora, di solito uno non chiede un’autorizzazione per fare una cosa che non vuole fare.
Eppure l’assessora Montanari ieri spiegava all’agenzia di stampa ANSA che è andata proprio così, ovvero che l’AMA ha chiesto l’autorizzazione a portare a Ostia il tritovagliatore ma non vuole farlo:   “Le autorizzazioni richieste in Regione sono una procedura di rito per mantenere nelle disponibilità  di Ama un piccolo tritovagliatore mobile. Si tratta di una macchina che non serve nella gestione ordinaria dei rifiuti e che, tra le altre cose, vogliamo trasferire in altra località . Con il trattamento negli impianti attivi, la situazione è assolutamente sotto controllo, grazie anche agli accordi sbloccati con le Regioni Toscana e Abruzzo. Roma, al momento, non ha bisogno di alcun tipo di misure urgenti”.
Ora, avrete notato anche voi che cinque mesi fa la Montanari diceva che stavano individuando una nuova area per il tritovagliatore e cinque mesi dopo continua a dire di voler trasferire il tritovagliatore “in altra località ” senza dire quale: significa che cinque mesi sono passati ma una nuova sede per il tritovagliatore non è stata trovata.
Il giochetto politico è chiaro e limpido: il tritovagliatore andrà  a Ostia in via dei Romagnoli per essere utilizzato in caso di necessità , al contrario di quello che è stato detto prima della campagna elettorale nel X Municipio per ovvie ragioni.
Poi, forse, se cà pita, quando la Montanari avrà  finalmente trovato la fantomatica “altra sede” inizierà  un altro iter autorizzativo (per il primo ci sono voluti appena sei mesi, quindi non c’è fretta) per portarlo da un’altra parte non appena i cittadini cominceranno a protestare.
E non finisce qui.
Perchè ieri sempre l’ANSA ha spiegato che partiranno a giorni i primi carichi di rifiuti da Roma verso la Toscana e a dare l’ok per l’uso degli impianti è stato anche l’Abruzzo, per far passare un “Natale sereno” sul fronte dell’immondizia a Roma: “Abbiamo aperto i canali per garantire a Roma un periodo di Natale ed oltre, assolutamente tranquillo. Domani è previsto un primo conferimento di prova fuori regione e i primi carichi partiranno già  nei prossimi giorni. La situazione è sotto controllo, anche a fronte della maggiore produzione di rifiuti prevista per il periodo natalizio”.
I cittadini staranno sicuramente tranquilli non vedendo cassonetti strapieni per settimane, anche se forse starà  più tranquilla l’amministrazione. Quello che però sembra sfuggire è il costo di queste operazioni.
La Regione ricorda che nel corso del 2017 Roma Capitale ha esportato circa 110.000 tonnellate di rifiuti indifferenziati (40.000 Abruzzo e 70.000 Austria), 200.000 tonnellate di rifiuti organici da raccolta differenziata (Friuli, Lombardia e Veneto), circa 150.000 tonnellate di rifiuti combustibili (Lombardia, Emilia-Romagna) e circa 250.000 tonnellate di rifiuti da interrare (Emilia-Romagna, Toscana, Puglia).
Roma “esporta” in altre province laziali (Latina, Frosinone, Viterbo) circa 200.000 tonnellate l’anno di rifiuti indifferenziati. Inoltre l’Assessore regionale all’Ambiente ricorda che la Capitale «impegna spazi importanti delle discariche di Frosinone e Viterbo (sia con rifiuti lavorati nei suoi Tmb che con suoi rifiuti lavorati nei Tmb di altre province) ed impegna l’inceneritore di San Vittore al 50% (il restante serve le altre province laziali)».
Chi pagherà  il conto di tutto ciò? I cittadini.
Ecco perchè Tranquillo a Roma ha fatto una brutta fine.

(da “NextQuotidiano”)

argomento: denuncia | Commenta »

IL RIDICOLO TITOLO DE “IL GIORNALE” SUI GRILLINI CHE PROTEGGONO I “SABOTATORI” DEL TAP IN PUGLIA

Dicembre 14th, 2017 Riccardo Fucile

POI NELL’ARTICOLO NON EMERGE ALCUN REATO, SALVO CHE I VARI PROTAGONISTI DELLA GIUSTA PROTESTA FANNO POLITICA

Oggi Il Giornale pubblica un’apertura inequivocabile che parla di un “asse” tra grillini e no global in   cui si racconta di un “allarme: i Cinquestelle proteggono gli antagonisti che bloccano con la violenza il gasdotto in Puglia”.
“Strutture di sicurezza e di intelligence hanno monitorato la nascita e l’evoluzione del movimento No Tap (che si oppone al gasdotto in Salento) con l’escalation di violenze. Una galassia che gode dell’appoggio permanente del MoVimento 5 Stelle, con in testa la senatrice Daniela Donno, ma anche di molti intellettuali vicini alla sinistra”.
L’articolo di Luca Fazzo però, come spesso succede al quotidiano di Sallusti, è molto meno sensazionale di quanto prometteva l’apertura:
Ma chi sono i protagonisti di questa campagna? Il fronte istituzionale è guidato dai sindaci di Melendugno, Marco Potì, e di Vernole, Luca De Carlo: curiosamente,il primo è figlio di Damiano Potì, deputato socialista pugliese, che nel 1992 fu il firmatario della legge che per prima prevedeva un «acquedotto sottomarino tra Albania e Italia», l’antenato del Tap.
Accanto ai due sindaci, gli alfieri della rivolta sono Gianluca Maggiore e Alfredo Fasiello. Maggiore di mestiere fa il fonico, ma la sua passione è l’opposizione a qualunque progetto: è anche uno dei leader del comitato «No Centrale Monteroni», contro un progetto di trasformazione in biometano dei rifiuti umidi; Alfredo Fasiello invece è direttamente toccato dal progetto, perchè il tubo del Tap passerebbe sotto la spiaggia «San Basilio», di cui la sua famiglia ha da anni la concessione demaniale.
Amministratore dello stabilimento è Andrea Fasiello, figlio di Alfredo, indagato e condannato per favoreggiamento nell’operazione Network, che ha portato alla luce il racket del pizzo sulla zona da parte dei clan mafiosi.
Un altro attivista di spicco è Ippazio Luceri detto «il professore», già  protagonista di uno sciopero della fame per la chiusura del Centro di identificazione e espulsione dei clandestini a Restinco.
Le performance di questa galassia godono dell’appoggio permanente del Movimento 5 Stelle, con in testa la senatrice Daniela Donno e i portavoce Antonio Trevisi e Antonella Laricchia, ma anche di intellettuali gauchistes con in testa lo scrittore Erri De Luca, già  processato e assolto in Piemonte per istigazione al sabotaggio per i suoi articoli a favore dei no-Tav, o la blogger Marianna Lentini, digital strategist della fondazione Umberto Veronesi.

Praticamente li stanno accusando di fare politica.

(da “NextQuotidiano”)

argomento: denuncia | Commenta »

« Previous Entries
Next Entries »
  • Destra di Popolo.net
    Circolo Genovese di Cultura e Politica
    Diretto da Riccardo Fucile
    Scrivici: destradipopolo@gmail.com

  • Categorie

    • 100 giorni (5)
    • Aborto (20)
    • Acca Larentia (2)
    • Alcool (3)
    • Alemanno (150)
    • Alfano (315)
    • Alitalia (123)
    • Ambiente (341)
    • AN (210)
    • Animali (74)
    • Arancioni (2)
    • arte (175)
    • Attentato (329)
    • Auguri (13)
    • Batini (3)
    • Berlusconi (4.297)
    • Bersani (234)
    • Biasotti (12)
    • Boldrini (4)
    • Bossi (1.222)
    • Brambilla (38)
    • Brunetta (83)
    • Burlando (26)
    • Camogli (2)
    • canile (4)
    • Cappello (8)
    • Caprotti (2)
    • Caritas (6)
    • carovita (170)
    • casa (247)
    • Casini (120)
    • Centrodestra in Liguria (35)
    • Chiesa (276)
    • Cina (10)
    • Comune (342)
    • Coop (7)
    • Cossiga (7)
    • Costume (5.586)
    • criminalità (1.403)
    • democratici e progressisti (19)
    • denuncia (14.531)
    • destra (573)
    • destradipopolo (99)
    • Di Pietro (101)
    • Diritti civili (276)
    • don Gallo (9)
    • economia (2.332)
    • elezioni (3.303)
    • emergenza (3.079)
    • Energia (45)
    • Esselunga (2)
    • Esteri (784)
    • Eugenetica (3)
    • Europa (1.314)
    • Fassino (13)
    • federalismo (167)
    • Ferrara (21)
    • Ferretti (6)
    • ferrovie (133)
    • finanziaria (325)
    • Fini (823)
    • fioriere (5)
    • Fitto (27)
    • Fontana di Trevi (1)
    • Formigoni (90)
    • Forza Italia (596)
    • frana (9)
    • Fratelli d'Italia (291)
    • Futuro e Libertà (511)
    • g8 (25)
    • Gelmini (68)
    • Genova (543)
    • Giannino (10)
    • Giustizia (5.787)
    • governo (5.803)
    • Grasso (22)
    • Green Italia (1)
    • Grillo (2.941)
    • Idv (4)
    • Immigrazione (734)
    • indulto (14)
    • inflazione (26)
    • Ingroia (15)
    • Interviste (16)
    • la casta (1.394)
    • La Destra (45)
    • La Sapienza (5)
    • Lavoro (1.316)
    • LegaNord (2.413)
    • Letta Enrico (154)
    • Liberi e Uguali (10)
    • Libia (68)
    • Libri (33)
    • Liguria Futurista (25)
    • mafia (543)
    • manifesto (7)
    • Margherita (16)
    • Maroni (171)
    • Mastella (16)
    • Mattarella (60)
    • Meloni (14)
    • Milano (300)
    • Montezemolo (7)
    • Monti (357)
    • moschea (11)
    • Musso (10)
    • Muti (10)
    • Napoli (319)
    • Napolitano (220)
    • no global (5)
    • notte bianca (3)
    • Nuovo Centrodestra (2)
    • Obama (11)
    • olimpiadi (40)
    • Oliveri (4)
    • Pannella (29)
    • Papa (33)
    • Parlamento (1.428)
    • partito del popolo della libertà (30)
    • Partito Democratico (1.034)
    • PD (1.188)
    • PdL (2.781)
    • pedofilia (25)
    • Pensioni (129)
    • Politica (38.481)
    • polizia (253)
    • Porto (12)
    • povertà (502)
    • Presepe (14)
    • Primarie (149)
    • Prodi (52)
    • Provincia (139)
    • radici e valori (3.685)
    • RAI (359)
    • rapine (37)
    • Razzismo (1.410)
    • Referendum (200)
    • Regione (344)
    • Renzi (1.521)
    • Repetto (46)
    • Rifiuti (84)
    • rom (13)
    • Roma (1.125)
    • Rutelli (9)
    • san gottardo (4)
    • San Martino (3)
    • San Miniato (2)
    • sanità (306)
    • Sarkozy (43)
    • scuola (354)
    • Sestri Levante (2)
    • Sicurezza (454)
    • sindacati (162)
    • Sinistra arcobaleno (11)
    • Soru (4)
    • sprechi (319)
    • Stampa (373)
    • Storace (47)
    • subappalti (31)
    • televisione (244)
    • terremoto (402)
    • thyssenkrupp (3)
    • Tibet (2)
    • tredicesima (3)
    • Turismo (62)
    • Udc (64)
    • Università (128)
    • V-Day (2)
    • Veltroni (30)
    • Vendola (41)
    • Verdi (16)
    • Vincenzi (30)
    • violenza sulle donne (342)
    • Web (1)
    • Zingaretti (10)
    • zingari (14)
  • Archivi

    • Marzo 2026 (571)
    • Febbraio 2026 (617)
    • Gennaio 2026 (653)
    • Dicembre 2025 (627)
    • Novembre 2025 (668)
    • Ottobre 2025 (651)
    • Settembre 2025 (662)
    • Agosto 2025 (669)
    • Luglio 2025 (671)
    • Giugno 2025 (573)
    • Maggio 2025 (591)
    • Aprile 2025 (622)
    • Marzo 2025 (561)
    • Febbraio 2025 (351)
    • Gennaio 2025 (640)
    • Dicembre 2024 (607)
    • Novembre 2024 (609)
    • Ottobre 2024 (668)
    • Settembre 2024 (458)
    • Agosto 2024 (618)
    • Luglio 2024 (429)
    • Giugno 2024 (481)
    • Maggio 2024 (633)
    • Aprile 2024 (618)
    • Marzo 2024 (473)
    • Febbraio 2024 (588)
    • Gennaio 2024 (627)
    • Dicembre 2023 (504)
    • Novembre 2023 (435)
    • Ottobre 2023 (604)
    • Settembre 2023 (460)
    • Agosto 2023 (641)
    • Luglio 2023 (605)
    • Giugno 2023 (560)
    • Maggio 2023 (412)
    • Aprile 2023 (567)
    • Marzo 2023 (506)
    • Febbraio 2023 (505)
    • Gennaio 2023 (541)
    • Dicembre 2022 (525)
    • Novembre 2022 (526)
    • Ottobre 2022 (552)
    • Settembre 2022 (584)
    • Agosto 2022 (584)
    • Luglio 2022 (562)
    • Giugno 2022 (521)
    • Maggio 2022 (470)
    • Aprile 2022 (502)
    • Marzo 2022 (542)
    • Febbraio 2022 (494)
    • Gennaio 2022 (510)
    • Dicembre 2021 (488)
    • Novembre 2021 (599)
    • Ottobre 2021 (506)
    • Settembre 2021 (539)
    • Agosto 2021 (423)
    • Luglio 2021 (577)
    • Giugno 2021 (559)
    • Maggio 2021 (556)
    • Aprile 2021 (506)
    • Marzo 2021 (647)
    • Febbraio 2021 (570)
    • Gennaio 2021 (605)
    • Dicembre 2020 (619)
    • Novembre 2020 (575)
    • Ottobre 2020 (638)
    • Settembre 2020 (465)
    • Agosto 2020 (588)
    • Luglio 2020 (597)
    • Giugno 2020 (580)
    • Maggio 2020 (618)
    • Aprile 2020 (643)
    • Marzo 2020 (437)
    • Febbraio 2020 (593)
    • Gennaio 2020 (596)
    • Dicembre 2019 (542)
    • Novembre 2019 (316)
    • Ottobre 2019 (631)
    • Settembre 2019 (617)
    • Agosto 2019 (639)
    • Luglio 2019 (654)
    • Giugno 2019 (598)
    • Maggio 2019 (527)
    • Aprile 2019 (383)
    • Marzo 2019 (562)
    • Febbraio 2019 (598)
    • Gennaio 2019 (641)
    • Dicembre 2018 (623)
    • Novembre 2018 (603)
    • Ottobre 2018 (631)
    • Settembre 2018 (586)
    • Agosto 2018 (362)
    • Luglio 2018 (562)
    • Giugno 2018 (563)
    • Maggio 2018 (634)
    • Aprile 2018 (547)
    • Marzo 2018 (599)
    • Febbraio 2018 (571)
    • Gennaio 2018 (607)
    • Dicembre 2017 (578)
    • Novembre 2017 (633)
    • Ottobre 2017 (579)
    • Settembre 2017 (456)
    • Agosto 2017 (368)
    • Luglio 2017 (450)
    • Giugno 2017 (468)
    • Maggio 2017 (460)
    • Aprile 2017 (439)
    • Marzo 2017 (480)
    • Febbraio 2017 (420)
    • Gennaio 2017 (453)
    • Dicembre 2016 (438)
    • Novembre 2016 (438)
    • Ottobre 2016 (424)
    • Settembre 2016 (367)
    • Agosto 2016 (332)
    • Luglio 2016 (336)
    • Giugno 2016 (358)
    • Maggio 2016 (373)
    • Aprile 2016 (307)
    • Marzo 2016 (369)
    • Febbraio 2016 (335)
    • Gennaio 2016 (404)
    • Dicembre 2015 (412)
    • Novembre 2015 (401)
    • Ottobre 2015 (422)
    • Settembre 2015 (419)
    • Agosto 2015 (416)
    • Luglio 2015 (387)
    • Giugno 2015 (396)
    • Maggio 2015 (402)
    • Aprile 2015 (407)
    • Marzo 2015 (428)
    • Febbraio 2015 (417)
    • Gennaio 2015 (434)
    • Dicembre 2014 (454)
    • Novembre 2014 (437)
    • Ottobre 2014 (440)
    • Settembre 2014 (450)
    • Agosto 2014 (433)
    • Luglio 2014 (436)
    • Giugno 2014 (391)
    • Maggio 2014 (392)
    • Aprile 2014 (389)
    • Marzo 2014 (436)
    • Febbraio 2014 (386)
    • Gennaio 2014 (419)
    • Dicembre 2013 (367)
    • Novembre 2013 (395)
    • Ottobre 2013 (446)
    • Settembre 2013 (433)
    • Agosto 2013 (389)
    • Luglio 2013 (390)
    • Giugno 2013 (425)
    • Maggio 2013 (413)
    • Aprile 2013 (345)
    • Marzo 2013 (372)
    • Febbraio 2013 (293)
    • Gennaio 2013 (361)
    • Dicembre 2012 (364)
    • Novembre 2012 (336)
    • Ottobre 2012 (363)
    • Settembre 2012 (341)
    • Agosto 2012 (238)
    • Luglio 2012 (328)
    • Giugno 2012 (287)
    • Maggio 2012 (258)
    • Aprile 2012 (218)
    • Marzo 2012 (255)
    • Febbraio 2012 (247)
    • Gennaio 2012 (259)
    • Dicembre 2011 (223)
    • Novembre 2011 (267)
    • Ottobre 2011 (283)
    • Settembre 2011 (268)
    • Agosto 2011 (155)
    • Luglio 2011 (207)
    • Giugno 2011 (262)
    • Maggio 2011 (273)
    • Aprile 2011 (248)
    • Marzo 2011 (255)
    • Febbraio 2011 (233)
    • Gennaio 2011 (253)
    • Dicembre 2010 (237)
    • Novembre 2010 (187)
    • Ottobre 2010 (159)
    • Settembre 2010 (148)
    • Agosto 2010 (75)
    • Luglio 2010 (86)
    • Giugno 2010 (76)
    • Maggio 2010 (75)
    • Aprile 2010 (66)
    • Marzo 2010 (79)
    • Febbraio 2010 (73)
    • Gennaio 2010 (74)
    • Dicembre 2009 (74)
    • Novembre 2009 (83)
    • Ottobre 2009 (90)
    • Settembre 2009 (83)
    • Agosto 2009 (56)
    • Luglio 2009 (83)
    • Giugno 2009 (76)
    • Maggio 2009 (72)
    • Aprile 2009 (74)
    • Marzo 2009 (50)
    • Febbraio 2009 (69)
    • Gennaio 2009 (70)
    • Dicembre 2008 (75)
    • Novembre 2008 (77)
    • Ottobre 2008 (67)
    • Settembre 2008 (56)
    • Agosto 2008 (39)
    • Luglio 2008 (50)
    • Giugno 2008 (55)
    • Maggio 2008 (63)
    • Aprile 2008 (50)
    • Marzo 2008 (39)
    • Febbraio 2008 (35)
    • Gennaio 2008 (36)
    • Dicembre 2007 (25)
    • Novembre 2007 (22)
    • Ottobre 2007 (27)
    • Settembre 2007 (23)
  • Dicembre 2017
    L M M G V S D
     123
    45678910
    11121314151617
    18192021222324
    25262728293031
    « Nov   Gen »
  • Leggi gli ultimi articoli inseriti

    • DOPO LA CADUTA, LA FU “GIORGIA DEI DUE MONDI” IERI SERA HA ATTOVAGLIATO TAJANI E SAVINI PER UNA CENA INFORMALE A TRE
    • “GIORGIA CHE FAI, LA CACCI?”, DA 48 ORE NESSUNO SCRIVE PIU’ NIENTE SUL GRUPPO WHATSAPP DEL GOVERNO RISERVATO AI MINISTRI. IL MOTIVO? DANIELA SANTANCHÈ NON ESCE DALLA CHAT, SI E’ IMBULLONATA PURE ALLA CADREGA VIRTUALE
    • TRUMP, “PORNOMANE” DELLA GUERRA
    • “E’ TEMPO DI UNA NUOVA EGEMONIA”: NEL LIBRO DI ANDREA MINUZ SI IRONIZZA SULLA BATTAGLIA DELLA DESTRA CHE PROCLAMA L’EGEMONIA PER DECRETO, “CALATA DALL’ALTO, INFILATA NELLA FINANZIARIA, ANZICHÉ SEDIMENTATA NELLA STORIA E NEI CONGEGNI DELLE IDEE, NEL LINGUAGGIO, NEI MITI CULTURALI”
    • “CAMPITIELLO? MEGLIO LA SORELLA…” , SCORRE FIELE NEL CENTRODESTRA DOPO L’UFFICIALIZZAZIONE DEL SOSTEGNO DI FRATELLI D’ITALIA ALLA CANDIDATURA A SINDACO DI PAGANI, IN PROVINCIA DI SALERNO, DI NICOLA CAMPITIELLO, COGNATO DEL VICEMINISTRO DEGLI ESTERI, EDMONDO CIRIELLI
    • “DAREI TRE ANNI DI CARCERE AI GENITORI DELLA FAMIGLIA DEL BOSCO”. VINCENZO DE LUCA SI SCAGLIA CONTRO CATHERINE BIRMINGHAM E NATHAN TREVALLION, LA COPPIA CHE VIVEVA ISOLATA NEI BOSCHI ABRUZZESI CON I TRE FIGLI A CUI È STATA SOSPESA LA PODESTÀ GENITORIALE
  • Commenti recenti

    • Log In

      • Accedi
      • Feed dei contenuti
      • Feed dei commenti
      • WordPress.org
    • Credits: G.I





    Usiamo i cookie anche di terze parti autorizzate. Continuando a navigare su questo sito, acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy.
    PreferenzeCONTINUA
    Manage consent

    Privacy Overview

    This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
    Necessary
    Sempre abilitato
    Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. These cookies ensure basic functionalities and security features of the website, anonymously.
    CookieDurataDescrizione
    cookielawinfo-checbox-analytics11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Analytics".
    cookielawinfo-checbox-functional11 monthsThe cookie is set by GDPR cookie consent to record the user consent for the cookies in the category "Functional".
    cookielawinfo-checbox-others11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Other.
    cookielawinfo-checkbox-necessary11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookies is used to store the user consent for the cookies in the category "Necessary".
    cookielawinfo-checkbox-performance11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Performance".
    viewed_cookie_policy11 monthsThe cookie is set by the GDPR Cookie Consent plugin and is used to store whether or not user has consented to the use of cookies. It does not store any personal data.
    Functional
    Functional cookies help to perform certain functionalities like sharing the content of the website on social media platforms, collect feedbacks, and other third-party features.
    Performance
    Performance cookies are used to understand and analyze the key performance indexes of the website which helps in delivering a better user experience for the visitors.
    Analytics
    Analytical cookies are used to understand how visitors interact with the website. These cookies help provide information on metrics the number of visitors, bounce rate, traffic source, etc.
    Advertisement
    Advertisement cookies are used to provide visitors with relevant ads and marketing campaigns. These cookies track visitors across websites and collect information to provide customized ads.
    Others
    Other uncategorized cookies are those that are being analyzed and have not been classified into a category as yet.
    ACCETTA E SALVA