Dicembre 16th, 2017 Riccardo Fucile
QUALE LEADER? BERLUSCONI 26%, MELONI 24%, SALVINI 19% … TRA GLI ELETTORI DI CENTRODESTRA BERLUSCONI 44%, SALVINI AL 25%
La battaglia per la leadership del centrodestra è più viva che mai ed è una costante minaccia
all’unità della coalizione che vede Forza Italia, Lega, Fratelli d’Italia e la cosiddetta quarta gamba.
Matteo Salvini ha ribadito nuovamente che “se la Lega prende un voto in più rispetto agli altri alleati è chiaro che sono io il premier, Berlusconi non è candidabile quindi non può essere premier”.
Se è vero che la legge elettorale consente di non indicare il candidato premier prima del voto, altrettanto vero è che, sondaggi Ixè alla mano, al leader leghista non sta riuscendo l’operazione fiducia.
Oltre a Silvio Berlusconi – il destino del centrodestra sembra essere strettamente legato alla fortuna del Cavaliere – anche Giorgia Meloni fa meglio di Salvini.
Considerando il totale degli elettori, secondo il sondaggio, Silvio Berlusconi raccoglie il 26% dei consensi, Giorgia Meloni il 24% e Matteo Salvini il 19%.
Restringendo l’ambito a coloro che dichiarano l’intenzione di votare per il centrodestra, non cambia la vetta con Silvio Berlusconi ben saldo in testa al 44%, Salvini al 25% e Meloni in crescita al 21%.
Se tuttavia Berlusconi non sarà candidabile, per l’elettorato di riferimento è Antonio Tajani il favorito.
(da “Huffingtonpost”)
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Dicembre 16th, 2017 Riccardo Fucile
FORTUNE DEL CENTRODESTRA LEGATE A BERLUSCONI, SALVINI NON CONVINCE
Nel loro stucchevole ‘sempreuguale’, i sondaggi hanno il candore dei bambini: stupiscono anche quando appaiono scontati.
Questo fuggevole attraversamento di quell’area che per comodità espositiva chiamiamo di ‘centrodestra’ – aldilà dell’esito finale delle elezioni — ci regala infatti conferme e piccole sorprese.
La prima è legata al cosiddetto ‘centro’ e ai correlati ‘centristi’: il centro, per quanto ridotto nelle sue dimensioni – è diventata area di conquista del M5S che vi appare come dominatore assoluto con oltre la metà dei consensi. Se ne inferisce che il percorso espansivo delle varie formazioni alleate del Pd e del Pd stesso è tutto in salita.
La seconda è legata agli andamenti in termini di popolarità dei leader: tutti sono coinvolti in un trend di fiducia crescente.
La terza è che Forza Italia trasversaleggia e fra i partiti dell’alleanza appare come il partito di riferimento sia di chi si sente di ‘centrodestra’ che di coloro che si autocollocano a ‘destra’.
La quarta – e probabilmente è l’osservazione destinata a sollevare le maggiori controversie nel brevissimo futuro che abbiamo davanti – è che Matteo Salvini non solo sembrerebbe non reggere il confronto con Silvio Berlusconi, ma soffre dell’incalzare di una performante Giorgia Meloni.
L’insieme di queste osservazioni ci permette di azzardare alcune conclusioni:
le fortune del centrodestra sono strettamente correlate a quelle di Silvio Berlusconi
quelle della Lega ragionevolmente, si fermeranno entro un perimetro territoriale preciso: sarà più Lega Nord e meno Lega Nazione;
tutti devono guardarsi da M5S, la ‘conquista’ del ‘centro’ infatti lascia supporre che gli spazi di espansione non si sono esauriti;
Infine, mentre siamo prontissimi ad ammettere che le categorie ‘destra, sinistra, centro etc’ sono decisamente obsolete, suggeriamo di continuare a tenerle in considerazione…appena un poco, il rischio, diversamente, è di finire obsoleti…
(da “Huffingtonpost”)
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Dicembre 16th, 2017 Riccardo Fucile
SCAPPATI DA UNA COMUNITA’ DI RECUPERO HANNO MOLESTATO PRIMA I VIAGGIATORI: ERANO SOTTO EFFETTO DI DROGA E ALCOL
Il bollettino è quasi da guerra: tre agenti della polizia ferroviaria feriti, due in modo grave.
Una capotreno al pronto soccorso per le contusioni ricevute e uno dei quattro aggressori, tutti diciassettenni, piantonato in ospedale dopo essere stato sedato perchè sotto effetto di un cocktail di alcol e droga.
Mattinata di violenza alla stazione di Pisa Centrale dove un gruppetto di 4 minorenni è stato fermato dopo aver prima aggredito diversi viaggiatori a bordo del regionale Viareggio-Pisa-Firenze tra San Rossore e Pisa Centrale, poi per aver spintonato a terra la capotreno accorsa in difesa di una ragazza.
E infine, in stazione, per aver reagito alle forze dell’ordine con testate, calci e pugni. I quattro sono italiani.
Uno dei ragazzi, in forte stato di alterazione per aver assunto droga e alcol, è stato sedato per essere calmato. Tutto è successo intorno alle 11. I quattro ragazzi erano scappati in mattinata da una comunità di recupero per minori di Pistoia. Arrivati a Pisa San Rossore sono saliti sul treno verso Firenze già in stato di agitazione.
A bordo hanno cominciato a molestare i viaggiatori spingendoli tra i corridoio. La capotreno ha così avvertito la polizia ferroviaria ed è intervenuta a difesa di una ragazza ma è stata scaraventata a terra. Quando il gruppetto è sceso a Pisa Centrale, appena hanno visto gli agenti ad aspettarli, si sono scaraventati contro i poliziotti colpendoli con testate e calci. Due dei quattro giovanissimi non hanno partecipato alla violenza ma si sono limitati a guardare. Dei due più violenti, uno ora è piantonato in ospedale. La procura di Firenze ha disposto l’esame tossicologico per tutti e 4 i ragazzi.
Tre gli agenti feriti: un poliziotto è in attesa di essere operato al ginocchio mentre un altro ha il naso rotto a causa di una testata. Tre le ambulanze giunte sul posto con altre due pattuglie inviate dalla polizia a supporto della polfer.
(da agenzie)
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Dicembre 16th, 2017 Riccardo Fucile
74 BAMBINI E DONNE LIBERATI DALL’UNHCR NEI CENTRI DI DETENZIONE E RIMPATRIATI IN NIGER
Dalla Libia continuano a partire sui gommoni nonostante le pessime condizioni meteo che mettono a rischio qualsiasi traversata, ma dalla Libia cominciano anche le prime evacuazioni verso paesi sicuri di migranti in condizioni particolarmente vulnerabili liberati dall’Unhcr dai centri di detenzione ufficiali.
Più di 800 persone, in condizioni drammatiche, sono state soccorse nelle ultime 48 ore dalle due uniche Ong rimaste ad operare nel Mediterraneo, Proactiva Open Arms e Sos Mediterranèe, in 74 invece sono stati messi in salvo dalla prima missione aerea congiunta Unhcr-Moas che ieri ha portato in Niger 51 bambini, 22 donne e un uomo, tutti eritrei e somali, da mesi reclusi in un carcere nei pressi di Tripoli.
Imbarcati su un aereo, sono atterrati a Niamey dove verranno ospitati in alcune comunità in attesa di essere ricollocati in Europa nei paesi che daranno la loro disponibilità
“Un’emozione profonda che toglie il fiato. In salvo dopo la Libia arrivano sicuri in aereo in Niger. Da qui la via di un paese sicuro dove ricostruire una lunga vita”, dice Carlotta Sami, portavoce dell’Unhcr che adesso lancia un appello alla disponibilità per altri 1.300 posti per proseguire velocemente con le evacuazioni come deciso nl vertice di Abdijan. “Per noi è la prima volta, speriamo di poter dare continuità ad un’operazione che ridà speranza e dignità alle persone”, dice Christopher Catrambone di Moas.
La luce del telefonino di un migrante in una notte di bufera ha invece salvato le oltre 100 persone che erano ormai alla deriva su un gommone nel Mediterraneo, soccorso dalla Open Arms che, nelle ultime 48 or, ha preso a bordo 640 persone in ben dieci operazioni di soccorso continuative.
Molti dei migranti visitati a bordo presentavano ustioni profonde perchè bruciati dalla benzina presente nel fondo del gommone, moltissimi principio di assideramento per il freddo pungente.
Altri 166, tra cui 43 donne, nove bambini sotto i 13 anni e 23 minori non accompagnati, sono stati invece soccorsi nelle ultime ore dalla nave Aquarius di Sos Mediterranèè ritornata in zona di ricerca e soccorso dopo aver sbarcato in Sicilia centinaia di altri migranti.
(da agenzie)
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Dicembre 16th, 2017 Riccardo Fucile
QUATTRO FRANCHI TIRATORI NELLA MAGGIORANZA DI MUSUMECI
Alla terza votazione, e grazie al soccorso del centrodestra, da Sicilia futura ad alcuni
deputati dem, il commissario di Forzia Gianfranco Miccichè è eletto presidente dell’Assemblea regionale siciliana.
Dopo il mancato quorum nelle due votazioni di ieri, questa mattina bastava avere la maggioranza dei voti tra i presenti. Alla fine di voti, nonostante qualche franco tiratore nelle file della maggioranza, ne sono arrivati 39.
A nulla è servito il tentativo del Movimento 5 stelle di spaccare la maggioranza votando la deputata Udc Margherita La Rocca Ruvolo.
Alla fine, in soccorso del centrodestra sono arrivati i due deputati di Sicilia futura Nicola D’Agostino e Edmondo Tamajo, ma anche alcuni deputati dem: il Pd aveva deciso di contarsi e votare Nelloi Pasquale, ma alla fine i voti per questo nome sono stati 7 su 11 deputati dem.
L’ex assessore dem Antonello Cracolici è durissimo: “Mi pare evidente che ci siano stati quattro franchi tiratori nel mio gruppo, un soccorso inutile perchè Miccichè avrebbe vinto lo stesso con 35 voti, compresi quelli di Sicilia futura. C’è un problema politico, è evidente”
Applauso liberatorio in aula. Miccichè prende la parola: “Sarò il presidente di tutta l’aula, certamente sarà mio compito favorire quale sarà il percorso e il programma che hanno portato alla vittoria di Nello Musumeci. Dobbiamo avere tutti l’intelligenza e la sensibilità di capire che non si può sbagliare più: se non riusciamo oggi a salvare la Sicilia non ci riuscirà più nessumo. I siciliani ci hanno mandato qui perchè vogliono vedere qualcosa di diverso da certa politica. Dobbiamo ridare valore alla politica attraverso la trasparenza e la fiducia nelle istituzioni. Non avevo alcun intervento per questa elezione, perchè sono un po’ scaramantico. Non inseguirò la demagogia, certamente dovremo continuare ad eliminare gli sprechi, ma non lo farò danneggiando questa assemblea. Non credo che una buona amministrazione possa funzionare se chi ci lavora non è contento e soddisfatto. Sono assolutamente contrario al taglio degli stipendi alti, ma da tempo il mondo ha dichiarato fallito il marxismo: non tutti gli stipendi possono essere uguali, non tutto il lavoro è uguale. In questo parlamento ci sono molti ragazzi e giovani e sarò garante dei diritti della maggioranza e dell’opposizione, ma sarò garante della trasparenza: non ci sarà un solo atto di questo parlamento che non sarà condiviso e trasparente. Ho una speranza: che con il presidente Musumeci si possa raggiungere questo risultato”.
Prende la parola poi il governatore Musumeci: “Pur nella diversità dei ruoli, ci aspetta una grande sfida. Sono contento che lei abbia sottolineato il dramma che vive in questo momento la nostra terra. Lavoriamo all’etica della responsabilità per i siciliani”. All’attacco il Movimento 5 Stelle: “Quante prove servono ancora agli italiani con i paraocchi? Quante? Cosa deve succedere per smettere di votarli una volta per tutte? Miccichè, no dico, Miccichè è stato eletto Presidente dell’Ars, grazie al voto di 4 deputati del Pd. Sono la stessa cosa lo capite o no? Il Movimento si merita un’occasione.
In mattinata era stato il caos: Antonello Cracolici del Pd aveva fatto notare che il deputato Udc Bulla aveva reso palese il suo voto facendo vedere la scheda aperta al momento dell’inserimento nell’urna.
Era iniziato così uno scontro durissimo in aula e alla fine il presidente anziano Alfio Papale aveva fatto ripetere da capo la votazione.
(da agenzie)
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Dicembre 16th, 2017 Riccardo Fucile
LA FAMOSA CATENA DI PRODOTTI PER ANIMALI OSPITA GLI ESTREMISTI MASCHERATI SOTTO LA SIGLA “I LUPI DANNO LA ZAMPA”… POI PRENDONO LE DISTANZE: “NON SAPEVAMO CHI FOSSERO”
“Arcaplanet si schiera dalla parte di chi ama gli animali. Qualsiasi associazione con regolare statuto può partecipare alle iniziative di charity messe a disposizione dall’azienda”. Anche se sono organizzazioni razziste come Lealtà e Azione.
La famosa catena di prodotti per animali sabato scorso, infatti, ha ospitato gli estremisti di destra nei propri locali. Mascherati dietro la sigla “I lupi danno la zampa”.
Alla richiesta di chiarimento di alcuni clienti, la risposta dell’azienda attraverso i propri canali social è stata, appunto, di rivendicare la scelta. E così online è partito il boicottaggio con l’hashtag #boicottArcaplanet.
Come detto, sabato scorso alcuni militanti si sono presentati in diversi negozi di animali, tra i quali Arcaplanet e Fortesan, a Udine, Magenta (Milano), Sangano (Torino), Firenze, Moncalieri, Barzago (Lecco) distribuendo alimenti e medicinali per cani.
Una iniziativa “sotto copertura”, come avvenuto altre volte nel corso degli ultimi anni. Grazie alla creazione di sigle e associazioni direttamente riconducibili alla formazione neonazista ma che si travestono da no profit per conquistare consenso e ottenere spazi altrimenti impossibili: Branco onlus, Lupi delle vette, CooXazione, Wolf of the ring, Memento.
Il nome dell’associazione “I lupi danno la zampa”, in questo caso, “indica la necessità e l’impegno di ripartire dagli antichi vincoli tradizionali di conoscenza e rispetto della natura, per poter combattere quella nevrosi di massa che induce l’uomo moderno, prigioniero del delirio materialista e progressista, a devastare l’ambiente e ad auto-distruggersi”.
Il richiamo del lupo rientra a pieno titolo nell’immaginario neonazista, un animale considerato fiero, combattivo e legato al branco già nel Terzo Reich.
Fautori della supremazia della razza bianca, organizzazione in ascesa della galassia nera, lo scorso anno a Milano riuscirono a piazzare un loro candidato, Stefano Pavesi, nelle liste della Lega Nord per il Municipio
Dopo la pubblicazione di questo articolo, arriva una precisazione da parte dell’azienda genovese: “Arcaplanet non era a conoscenza della fede politica “I Lupi danno la zampa” e di eventuali legami con altre associazioni politiche. Per questo istituiremo controlli ancor più accurati sulle associazioni ammesse a collaborare con l’azienda per evitare fraintendimenti e che si possano ripetere episodi come quelli accaduti”.
(da “La Repubblica“)
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