Agosto 28th, 2020 Riccardo Fucile
UN MAGISTRATO AL SERVIZIO DELLO STATO CHE APPLICA LA LEGGE DIVENTA UN NEMICO PERCHE’ NON AVALLA LA SUA ORDINANZA INDEGNA E ILLEGALE… INTERVIENE ANCHE L’ASSOCIAZIONE MAGISTRATI: “TONI INACCETTABILI”
All’indomani della sospensiva del Tar data alla sua ordinanza sui migranti, il governatore
Nello Musumeci attacca a testa bassa la magistrata che ha firmato il decreto, la presidente del Tribunale amministrativo di Palermo Maria Cristina Quiligotti.
“Il governo nazionale ha impugnato la nostra ordinanza – dice Musumeci – lo ha fatto al Tar con un magistrato che non appare al di sopra di ogni sospetto. Secondo una ‘malalingua’ è stato consulente di Zingaretti che è il capo del partito più importate al governo. Abbiamo denunciato una amara realtà e di fronte a questa denuncia il governo nazionale fa finta di non capire e utilizza magistrati compiacenti”.
Il riferimento è a una nomina tra i “saggi della Regione Lazio per la semplificazione normativa” della Quiligotti.
Per l’Associazione nazionale dei magistrati amministrativi (Anma) le dichiarazioni contro il decreto della giudice Quiligotti “hanno già superato il limite di una critica tecnica nel merito, giuridica, e hanno assunto toni inaccettabili e da rispedire al mittente”.
Nella sua decisione Quiligotti critica nel merito l’ordinanza del governatore siciliano, che “va oltre i poteri delle Regioni” ma soprattutto si basa su un presupposto, quello del rischio diffusione del coronavirus, che non poggia su alcuna analisi e dato concreto: “Nessuna rigorosa istruttoria per dimostrare l’esistenza di un concreto aggravamento del rischio sanitario legato alla diffusione del Covid-19 tra la popolazione locale quale conseguenza del fenomeno migratorio”, si legge nella decisione del Tar.
Le reazioni alle durissime affermazioni del governatore non tardano ad arrivare.
Per Fabio Mattei, presidente Anma, “attaccare personalmente un giudice per una decisione non condivisa, mettere in discussione la sua autonomia è grave, perchè così si contesta alla base l’indipendenza stessa della giustizia”.
“La dottoressa Quiligotti – continua il presidente Anma – è una servitrice dello Stato, ed è stata in passato consulente giuridica e tecnica in modo trasversale, anche del ministro della Lega Calderoli, per fare un solo esempio, come spesso succede ai magistrati che offrono la loro ‘scienza e conoscenza’ per il buon funzionamento della pubblica amministrazione. Quella del Governatore Musumeci, – conclude Mattei, è quindi una polemica sbagliata, inaccettabile, pretestuosa: da rispedire al mittente. Per difendere l’Italia, come si proclama spesso, si devono innanzitutto rispettare le sue istituzioni, a partire dalla giustizia amministrativa chiamata a dirimere controversie delicatissime e di rilevante impatto sulla società tutta. Purtroppo, in questi anni, abbiamo assistito a questa cattiva prassi, trasversale agli schieramenti politici, di attaccare alternativamente i Tar per decisioni non gradite, che non piacciono ai ‘potenti di turno’, a dimostrazione che i magistrati italiani non guardano in faccia nessuno, solo applicano la legge”.
(da agenzie)
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Agosto 28th, 2020 Riccardo Fucile
DOPO LA TRAGICA MORTE DELLA RAGAZZA DI 22 ANNI, EMERGONO TUTTE LE CARENZE DELLA SANITA’ GESTITA DA MUSUMECI (CHE NON SI FA VEDERE)
Gli aliscafi arrivano sul pontile del porto di Lipari uno dopo l’altro. Il pontile è bloccato dalla popolazione che lo occupa interamente.
Difficoltà per chi deve partire e per chi arriva nell’isola. La situazione è diventata incandescente con la morte della giovane Lorenza Famularo, adesso insostenibile con le inchieste che sono state aperte e che invece di mostrare volontà di potenziamento della struttura vitale per l’isola e per tutte le Eolie per l’emergenza urgenza, sembra dare il colpo di grazia all’ospedale.
“Nessuno tocchi l’ospedale. Siamo pronti a tutto” urlano gli abitanti che chiedono da tempo che l’ospedale ed il suo personale vengano messi in condizione di poter lavorare. Il risultato dell’ultima tragedia, invece, ha comportato la sospensione di un sanitario, un infermiere che ha dovuto gestire l’emergenza con quel che era a disposizione. Medici che mancano in organico in modo drammatico e reparti soppressi dalla pianta organica
Il porto di Lipari è attualmente occupato dalla popolazione di Lipari che chiede a gran voce che l’amministrazione regionale e l’assessore competente Razza provvedano a potenziare finalmente l’ospedale locale. La struttura è da tempo in difficoltà con organici ridotti e adesso è nel mirino per quanto accaduto alla giovane Lorenza Famularo, la 22enne morta mentre attendeva i soccorsi. La popolazione, dopo la protesta del Comitato cittadino “L’ospedale di Lipari non si tocca”, adesso è scesa in piazza, anzi in porto per chiedere il riconoscimento del diritto alla salute degli abitanti delle isole Eolie. Il sindaco Giorgianni è intervenuto chiedendo che non si interrompa il pubblico servizio del collegamento assicurato dal porto, ma la popolazione è irremovibile: “Io sto con Lorenza” è l’urlo comune.
(da “Vocedipopolo”)
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Agosto 28th, 2020 Riccardo Fucile
CLEMENTE MASTELLA FA NOTIFICARE LA MULTA PER NON AVER INDOSSATO LA MASCHERINA: “PAGLIACCIATE DA IRRESPONSABILE”… “VA A CROTONE E INDOSSA LA MAGLIA DEL CROTONE, VIENE A BENEVENTO E METTE QUELLA NOSTRA SQUADRA, SE VOTASSERO ANCHE I MIGRANTI SI INDOSSEREBBE PURE IL BURQA PER AVERE I LORO VOTI”
Clemente Mastella, sindaco di Benevento, in un’intervista al Messaggero oggi va all’attacco
di Matteo Salvini dopo le foto senza mascherina in città :
«E certo! E’ venuto meno, qui a Benevento, con la sua pagliacciata senza mascherina e con assembramento, al rispetto delle regole di comportamento che riguardano la salute delle persone».
Comportamento fuorilegge?
«Ha fatto una cosa molto grave e del tutto irresponsabile. Ha disatteso un obbligo morale, oltre che giuridico. Sapeva benissimo che a Benevento c’è il dovere di mascherina dalle ore 18 e se n’è infischiato. Ora paghi i 400 euro della multa, che i nostri vigili gli stanno per mandare».
E se dice che non li ha?
«Ce li ha, ce li ha»
Pure i tifosi del Benevento sono infuriati con lui.
«Hanno ragione. Va a Crotone e si mette la maglia del Crotone, viene a Benevento e si mette quella del Benevento e in qualsiasi città che tocca s’infila la maglietta della squadra locale. È una forma di mancato rispetto per i sentimenti calcistici degli altri davvero intollerabile. E una finzione ridicola. Se i ragazzi che vogliono arrivare in Italia, e che lui respinge, votassero, Salvini sarebbe capace di infilarsi un burqa pur di avere i loro consensi. È un camaleonte senza idee e senza principi».
Se ci saranno contagi, a Benevento, sarà colpa dell’eventuale Focolaio Salvini per il comizio davanti al bar in pieno centro della vostra città ? ?
«Siamo stati finora una città Covid free. E per colpa di questa pagliacciata, adesso siamo a rischio».
«Mastella ha le paturnie», questa la reazione di Salvini alla multa.
«Se paturnie significa chiedere il rispetto delle regole, io non ho una ma centomila paturnie. Lui ha le paturnie di un guappo».
(da agenzie)
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Agosto 28th, 2020 Riccardo Fucile
DOPO LE FOTO DEI GIOVANI CHE CONTINUANO A BALLARE AL TWIGA LE AUTORITA’ APRONO UNA INDAGINE
L’affaire Twiga si ingrossa. Mentre in rete circola il video del concerto del cantante Nek e del ballo senza mascherine nel locale, la questione si allarga alla procura di Lucca alla quale il parlamentare del MoVimento 5 Stelle avrebbe mandato una segnalazione e, soprattutto, al gossip dei giornali.
Tommaso Labate sul Corriere della Sera racconta che l’ex fidanzato di Daniela Santanchè Alessandro Sallusti l’ha strigliata sul Giornale, mentre anche l’attuale compagna del direttore del quotidiano ha fatto la stessa cosa su Instagram:
Un po’ meno che la vicenda ferragostana delle discoteche riaprisse antiche ferite a destra, con Santanchè finita al centro di un editoriale del Giornale firmato dal direttore Alessandro Sallusti, doppiamente visibile perchè l’autore è anche il suo ex fidanzato.
«Vedere un video della senatrice Daniela Santanchè di Fratelli d’Italia che balla in pista senza mascherina invitando i ragazzi a fare altrettanto e a ribellarsi ai divieti, mi lascia perplesso. Parla da proprietaria di discoteche che deve salvare il fatturato della sua azienda o da senatrice che dovrebbe avere a cuore i giovani italiani che rischiano una brutta malattia?», annotava Sallusti il 18 agosto.
Il giorno prima, dal suo profilo Instagram, la fidanzata del direttore del Giornale Patrizia Groppelli ripubblicava il video della Santanchè danzante sulle note del tema del film «Paradise», corredando il post con righe senza eufemismi: «Ve l’avevo detto del karma… Dopo questo video il karma esiste. E se mi conoscete sapete che non ho bisogno di rosicare. Il Covid è una roba seria, specialmente qui in Versilia. Quando ce vo’ ce vo’».
«Di queste cose e questi attacchi non parlo mica», ha risposto Santanchè agli amici. «Da destra non mi ha attaccato nessuno. Chi l’ha fatto, s’è mosso evidentemente per questioni personali», insiste senza ovviamente cadere nella tentazione di citare nessuno.
(da agenzie)
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Agosto 28th, 2020 Riccardo Fucile
MA COME LA METTIAMO CON I VIDEO CHE MOSTRANO I DIPENDENTI SENZA MASCHERINA?
Dall’isolamento del ricovero al San Raffaele oggi Flavio Briatore rilascia un’intervista alla
Stampa: l’imprenditore sta bene e spiega che al Billionaire sono state rispettate le norme anti Covid ed erano i clienti a voler stare tutti appiccicati.
Ma qualche giorno fa Selvaggia Lucarelli ha mostrato che erano proprio i dipendenti del locale a stare senza mascherina.
Briatore racconta di non avere grandi problemi di salute: “Sono ricoverato in una stanza da solo. Non prendo ossigeno e tanto meno sono intubato, altrimenti sarei un fenomeno visto che le sto parlando al cellulare”. E spiega che ogni sera al Billionaire poteva entrare solo un numero di persone adeguato alle regole, ma che nonostante lo spazio disponibile finivano per stare tutti appiccicate. Questa volta per l’imprenditore “il cliente non ha sempre ragione”. Frate Briatore predicava il distanziamento ma i peccatori del Coronavirus non avevano intenzione di ascoltarlo:
Avete sbagliato qualcosa?
«Al Billionaire abbiamo sempre rispettato le regole, facendo entrare il giusto numero di persone.Ma vedendo come andavano le serate non bastava contingentare gli ingressi e predicare il distanziamento: non ci può fare nulla nessuno se fai entrare 100 persone in mille metri quadri e loro stanno tutte appiccicate…Per tacere di altri comportamenti»
Quali?
«Abbiamo saputo di ragazzi che a gruppi di 50 o 60 ordinavano le casse di champagne e se le andavano a bere sulla spiaggia insieme con i fornitori. Ballavano e facevano festa sino all’alba. Lì certo non potevamo intervenire»
Quindi secondo il ragionamento dell’imprenditore lo staff del Billionaire si arrabbattava girando con la mascherina nel locale e disperandosi perchè i clienti non seguivano il loro esempio.
Ma un paio di giorni fa Selvaggia Lucarelli ha pubblicato un video che mostrava i dipendenti della discoteca al lavoro. Con la mascherina abbassata e addirittura mettendosi le dita in bocca per fischiare:
Se non fosse sufficiente una foto datata 3 agosto mostra tutto lo staff al completo vicino vicino, e senza mascherina:
Quindi non erano solo i clienti, nonostante le raccomandazioni, a non seguire le regole. I dipendenti tenevano comportamenti a rischio. Ma allora a chi ha predicato Briatore?
(da “NextQuotidiano”)
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Agosto 28th, 2020 Riccardo Fucile
IL DISEGNATORE INGLESE NE HA FINANZIATO L’ACQUISTO: VERNICIATA DI ROSA, CON L’IMMAGINE DI UNA BAMBINA CON UN GIUBBOTTO SALVAGENTE, BATTE BANDIERA TEDESCA
L’artista senza volto ha dato il suo nome, e i suoi soldi, a una nave che gira per il Mediterraneo in cerca di migranti da salvare.
Banksy, il disegnatore inglese di graffiti e murales da milioni di sterline, la cui vera identità non è mai stata ufficialmente rivelata, ha comprato uno yacht e finanziato segretamente l’iniziativa di soccorso iniziata già da qualche tempo nel tratto di mare fra la Libia e l’Italia. La denominazione ufficiale dell’imbarcazione è Louise Michel, in omaggio a una femminista francese.
È salpata il 18 agosto scorso dal porto spagnolo di Burriana, vicino a Valencia, e si trova ora nel Mediterraneo centrale, dove giovedì ha salvato 89 migranti, fra cui 14 donne e 4 bambini, per i quali sta tentando di trovare un approdo sicuro o un’imbarcazione di qualche guardia costiera europea disposta a prenderli a bordo.
Tutto è cominciato nel settembre 2019, racconta il Guardian di Londra, quando Banksy ha inviato una email a Pia Klemp, ex capitana di varie barche di ong che hanno salvato migliaia di migranti negli ultimi anni. “Ciao Pia, ho letto la tua storia sui giornali”, le ha scritto. “Sono un artista del Regno Unito e ho fatto alcune opere ispirate alla crisi dei migranti. Ovviamente non posso tenere per me i soldi. Potresti usarli tu per comprare una barca o qualcosa del genere? Fammi sapere per favore, buon lavoro, Banksy”.
Sulle prime Klemp pensava fosse uno scherzo, ma ben presto si è resa conto che l’offerta era seria. Così – senza rivelare la cifra donata da Banksy – ha potuto acquistare uno yacht a motore lungo 31 metri, in passato di proprietà delle autorità doganali francesi.
La nave è più piccola di altre in dotazione alle ong che soccorrono i migranti, ma con una velocità di 27 nodi è più rapida sia di queste che di molte unità della guardia costiera libica, utilizzate finora per rimpatriare barche e gommoni di migranti che provano a raggiungere l’Italia o Malta: dunque può riuscire a batterle sul tempo nelle operazioni per trovarli e trarli in salvo. “Vogliamo impedire che i libici li riportino nei campi di detenzione in Nord Africa”, afferma la capitana.
Verniciata di rosa, con l’immagine di una bambina in giubbotto salvagente disegnata dallo stesso Banksy, la Louise Michel batte bandiera tedesca e ha un equipaggio di una decina di persone, uomini e donne di diverse nazionalità . Klemp dice di considerare la sua una missione non umanitaria ma “anti-fascista e femminista”, e anche per questa ragione soltanto le donne di bordo sono autorizzate a parlare a nome dell’iniziativa.
Il Guardian scrive che, secondo l’International Organization for Migration, 7.600 migranti sono stati intercettati dall’inizio dell’anno e riportati in Libia. La stessa organizzazione stima che circa 500 migranti abbiano perso la vita in mare dall’inizio del 2020, tra cui 45 due giorni fa, quando la loro barca è esplosa lungo le coste libiche, mentre quasi 20 mila migranti sono sopravvissuti alla traversata verso l’Italia e Malta. “Vogliamo svegliare la coscienza dell’Europa”, dichiara Claire Faggianelli, un’attivista che ha organizzato la prima missione della nave soccorso di Banksy.
(da agenzie)
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Agosto 28th, 2020 Riccardo Fucile
VINCE L’INDIGNAZIONE DI MIGLIAIA DI PERSONE CHE NE AVEVANO CHIESTO LE DIMISSIONE IN UNA PETIZIONE… E’ IL SECONDO CASO CHE COINVOLGE LA LEGA IN BASILICATA
Giulio Ferrara era stato rieletto ai vertici della Cotrab, il consorzio del trasporto pubblico in
Basilicata. Una rielezione che non aveva tenuto conto della sua condanna per violenza sessuale, in via definitiva, ai danni proprio di una dipendente del consorzio.
Dopo la campagna di stampa e dopo la presa di posizione di diversi esponenti del mondo politico a livello nazionale (da Laura Boldrini, passando per Nicola Fratoianni) che ha portato a dichiarazioni molto forti anche da parte del ministro dei Trasporti Paola De Micheli, Giulio Ferrara ha deciso di rassegnare le proprie dimissioni.
La lettera, indirizzata al collegio sindacale, ai consiglieri di amministrazione e ai rappresentanti legali, è stata pubblicata dal blog lucano Angeloma.it.
«Mi pregio di comunicare — scrive Ferrara — ai signori in indirizzo la mia decisione di rimettere il mandato di presidente del Consiglio di amministrazione di Cotrab, a far data dal 28 agosto 2020. Tale decisione scaturisce dalla violenta campagna di stampa a seguito del recente rinnovo della predetta carica».
La decisione, continua Ferrara, è stata presa nell’interesse del consorzio del trasporto lucano e del sereno svolgimento del lavoro in regione.
Ma la motivazione lascia davvero sconcertati: le dimissioni non sono state presentate in virtù di quanto accaduto dal punto di vista legale, ma semplicemente per il clamore mediatico intorno alla notizia della rielezione del presidente della Cotrab.
Ora, si attende una reazione anche da parte della giunta regionale della Basilicata, con l’assessore Donatella Merra (in quota Lega) che nei giorni scorsi aveva minimizzato sull’accaduto, affermando che la sua preoccupazione, in questo momento, non riguardava la persona che si trovava a gestire la Cotrab, ma il fatto di garantire ai lucani un servizio di trasporti efficiente.
Troppo poco per una presa di distanza rispetto al precedente che si era venuto a creare. Nel giro di poche settimane, oltre al caso del sindaco di Viggiano e del bonus coronavirus per le partite Iva stanziato dal proprio comune (e di cui lui stesso ha beneficiato), la Lega lucana deve affrontare anche questa seconda, grave situazione.
(da agenzie)
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Agosto 28th, 2020 Riccardo Fucile
AVEVA REAGITO URLANDO E CITANDO TEORIE COMPLOTTISTE
All’Isola d’Elba un commerciante di 43 anni è stato denunciato per resistenza a pubblico ufficiale e multato. La sanzione arriva dopo che Mauro Morosi, questo il nome dell’uomo, si è rifiutato di indossare la mascherina contro il Coronavirus.
«Pubblico questo post per spiegare quello che è successo ieri sera davanti al mio negozio, davanti a decine di testimoni», scrive Morosi su Facebook, descrivendo l’accaduto e documentando il tutto con un video in cui, circondato dalle forze dell’ordine, invita i presenti «a ribellarsi».
Morosi racconta di essere stato «avvicinato in modo provocatorio» dopo l’invito a mostrare i documenti di riconoscimento.
«Accerchiato, bloccato alla gola» e «portato via con la forza», aggiunge nel racconto.
«Quello che ho subito dalle forze dell’ordine è un vero e proprio abuso», commenta Morosi
L’uomo si dichiara in completo disaccordo «con la narrazione politica, mediatica e sanitaria del Covid», motivo per cui ha deciso «di non mettere la mascherina».
La nota del dirigente del commissariato di Pubblica Sicurezza di Portoferraio, Pietro Scroccarello, spiega prima di tutto come nell’ultimo periodo siano stati rafforzati i controlli sulle strade, in funzione del rispetto del protocollo anti contagio. E poi dà una versione dei fatti diversa da quella raccontata dal 43enne.
È proprio nell’ambito di un controllo sul Lungomare Mibelli che comincia la tensione con la famiglia Morosi. «Devi smetterla», avrebbe sbottato il papà del commerciante alla richiesta di un poliziotto in borghese di indossare la mascherina.
L’ispettore non reagisce ma è a questo punto che entra in scena Morosi, anche lui senza mascherina: «Urlando, agitandosi e dichiarando che gli operatori stavano disonorando la propria divisa e citando varie teorie complottistiche sull’emergenza Covid».
La nota del commissariato continua poi raccontando che Morosi mentre veniva allontanato dalla zona del controllo esortava «la folla presente a reagire, urlando offese al personale operante ed incitando a più riprese la folla ad una protesta e reazione contro gli operatori delle forze dell’ordine». I documenti però, conferma la nota, Morosi li aveva forniti.
Anche i genitori dell’uomo avrebbero tentato di fermare il controllo mentre Morosi avrebbe urlato «mi portano via per la mascherina, dovete reagire voi». Secondo il commissario, il commerciante avrebbe proseguito con complotti pro-Covid, abuso di potere, esercizio arbitrario della forza anche «durante tutte le successive fasi relative alla redazione della contestazione amministrativa».
(da Open)
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Agosto 28th, 2020 Riccardo Fucile
NUOVO FOCOLAIO IN UNA RSA, RITORNA L’INCUBO
Torna l’incubo Coronavirus all’interno delle Rsa lombarde: negli ultimi giorni sono stati
registrati 22 contagiati in una casa di riposo della periferia nord-est di Milano, il Quarenghi.
Il focolaio scoperto nella struttura è il primo in una Rsa dopo il picco dell’emergenza Covid-19 in Italia. A dare la notizia è stato il quotidiano Il Giorno, secondo cui i positivi sarebbero 21 anziani e un operatore sanitario.
Immediatamente sono partite le procedure previste dalla Regione a giugno per la riapertura dei ricoveri nelle Rsa: metà degli ospiti contagiati è stata portata in ospedale, gli altri sono isolati nella struttura in attesa di esser trasferiti in un reparto Covid ospedaliero.
Solo uno degli infetti nella Rsa milanese, ieri sera, aveva i sintomi del Coronavirus. Tutti gli altri erano asintomatici. Proprio a causa dei sintomi a questa persona è stato fatto il tampone, risultato positivo.
Subito è stato eseguito a tutti gli utenti della struttura (oltre 120) e al personale ed è così che si è scoperto il focolaio. “La situazione è gestita e monitorata quotidianamente dal personale sanitario e socio-assistenzale dell’ente gestore nel rispetto delle procedure e dei protocolli in essere”, assicurano da Coopselios, che gestisce la struttura.
(da agenzie)
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