Marzo 14th, 2021 Riccardo Fucile
PROMETTE BATTAGLIA SU VOTO AI SEDICENNI E IUS SOLI
Un ringraziamento speciale a Nicola Zingaretti “con cui continuerò a lavorare, legati da un rapporto
di lunga amicizia e sintonia”, un pensiero “ai centomila morti e al mezzo milione di italiani che hanno perso il lavoro, a loro noi guardiamo cercando le migliori soluzioni per il loro futuro”.
Priorità quindi al lavoro, ma anche alle donne e ai giovani. Ammette che dentro il Pd c’è un problema sulla parità di genere.
Promette battaglia sul voto ai sedicenni e per lo Ius Soli, scatenando le prime reazioni di Lega e FdI. E assicura che la liberazione dal Covid è vicina, grazie al vaccino.
Enrico Letta, proclamato segretario del Partito democratico con 860 voti a favore (2 i no e 4 gli astenuti), è salito sull’inedito ‘palco’ al Nazareno in diretta streaming per il suo discorso durante l’assemblea nazionale del Pd con la consapevolezza di essere il nuovo segretario anche se quello che serve è “un nuovo Pd”.
“Mi viene in mente la frase di Papa Francesco che dice che vorrebbe un mondo che sia un abbraccio fra giovani e anziani – ha detto Letta prendendo la parola – Da solo nessuno si salva. Ce lo ha detto il Papa”. Non solo. È fondamentale per Enrico Letta “fare un partito che abbia le porte aperte. L’apertura sarà il mio motto: spalanchiamo le porte del partito”. Poi dopo la votazione ha ringraziato tutti “siamo chiamati a uno sforzo terribile, ce la metterò tutta”, ha assicurato.
È il suo giorno. Che è iniziato con un tweet pubblicato all’alba: “Le ultime aggiunte, le ultime correzioni. Ci vediamo oggi alle 11.45 sulla pagina Facebook del Pd e di Radio immagina. Io ci sono”. Una frase accompagnata da una foto della tastiera del computer con cui ha scritto la relazione da presentare all’assemblea che, questa mattina, è chiamata ad eleggerlo segretario Pd. Poi un altro post. “Lo ammetto. L’emozione non manca a salire di nuovo al Nazareno, più di sette anni dopo”. Con 713 sottoscrizioni è il candidato unico alla segreteria, come ha riferito Cuppi.
Il discorso di Letta: priorità a donne e giovani
Il discorso di Letta è il cuore di questa insolita assemblea senza dibattito, ma puramente ‘elettiva’, con voto elettronico. E poco prima di mezzogiorno, l’ex premier ha preso la parola dalla sede del partito: “Vorrei che oggi la discussione non si chiudesse ma iniziasse. Domani presenterò un vademecum di idee da consegnare al dibattito dei circoli per due settimane. Ne discutiamo insieme e poi facciamo sintesi in una nuova assemblea”. Ha messo subito le cose in chiaro, riconoscendo i limiti del Pd: “Lo stesso fatto che sia qui io e non una segretaria donna dimostra che esiste un problema” sulla parità di genere. “Io metterò al centro” il tema delle donne: è “assurdo” che sia un problema
Ius soli e voto ai sedicenni
E dopo le donne, i giovani. Che “saranno al centro della mia azione”. Tanto che, ha assicurato, “l’altra battaglia da fare è quella per il voto ai sedicenni, anche se so che sarà una battaglia divisiva, complicata, ma dobbiamo allargare il peso dei giovani nella società “. Ma non solo. “Voglio rilanciare lo Ius soli – ha precisato Letta – Credo che sarebbe una buona cosa se il governo Draghi, il governo del tutti insieme, sia quello di una normativa sullo Ius Soli”.
(da agenzie)
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Marzo 14th, 2021 Riccardo Fucile
CLUSTER AL SAN MARTINO… “INACCETTABILE NON PROTEGGERE I PAZIENTI”
La Liguria potrebbe introdurre il vaccino obbligatorio contro il Coronavirus per tutto il personale sanitario, dopo il caso dell’infermiera di Genova in servizio al San Martino che ha rifiutato la dose ed è risultata positiva.
La direzione dell’ospedale ha confermato la presenza di un cluster derivante da variante inglese al primo piano del Padiglione Maragliano. Al momento i soggetti contagiati sono dieci, infermiera compresa.
Il governatore della Liguria, Giovanni Toti, ha subito dichiarato: «Ho dato mandato ai miei uffici di valutare la possibilità di intervenire con una legge regionale per obbligare il personale sanitario a vaccinarsi. Chi fa questo lavoro e rifiuta di proteggere se stesso con il vaccino non protegge i pazienti di cui dovrebbe prendersi cura. E questo è inaccettabile».
Anche il professor Matteo Bassetti, che al San Martino dirige la clinica di Malattie Infettive, ha lanciato un appello in questo senso, rivolgendosi però direttamente al premier Mario Draghi: «Un sanitario, che aveva deciso spontaneamente di non vaccinarsi per il Covid, ha probabilmente infettato alcuni pazienti generando un cluster ospedaliero. Sostengo, insieme ad altri colleghi, da vari mesi la necessità di una legge nazionale per rendere obbligatorio il vaccino per i sanitari».
Il medico ha quindi aggiunto: «Occorre intervenire rapidamente su questo tema per evitare nuovi episodi in altri ospedali e strutture sanitarie del Paese. Non aver pensato per tempo a una legge nazionale denota mancanza di cultura politica vaccinale. Come medici e sanitari che hanno a cuore la salute dei nostri pazienti, chiediamo al presidente Draghi di intervenire con urgenza per garantire sicurezza e serietà ai nostri ospedali. Anche questo rappresenta quel cambio di passo che chiediamo al nuovo governo».
A gennaio, a Genova, un operatore era stato allontanato dal contatto con i pazienti di una Rsa proprio perchè non aveva voluto immunizzarsi.
(da agenzie)
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Marzo 14th, 2021 Riccardo Fucile
LA RICHIESTA AL GOVERNO DOPO NUOVI DATI FORNITI DALL’AGENZIA PER IL FARMACO NORVEGESE
Le autorità sanitarie dell’Irlanda hanno chiesto al governo la sospensione temporanea del vaccino
AstraZeneca dopo aver analizzato nuovi dati forniti dall’Agenzia per il farmaco norvegese sul rischio di coaguli nel sangue. Lo riporta Skynews.
“Questa raccomandazione è stata formulata a seguito di un rapporto dell’Agenzia norvegese per i medicinali su quattro nuove segnalazioni di gravi eventi di coagulazione del sangue in persone adulte dopo la vaccinazione con il vaccino per il Covid-19 di AstraZeneca”, ha dichiarato il vice Chief medical officer dell’Irlanda, Ronan Glynn, citato dai media locali.
Glynn ha precisato che non è stato appurato “alcun legame” tra il vaccino e questi casi. “Tuttavia, agendo in base al principio di precauzione e in attesa di ricevere ulteriori informazioni, il National Immunization Advisory Committee ha raccomandato il rinvio temporaneo del programma di vaccinazione con AstraZeneca in Irlanda”, ha aggiunto.
Eventi tromboembolici segnalati in una trentina di pazienti avevano finora spinto 7 nazioni, tra cui la Norvegia, a sospendere l’inoculazione del farmaco. In Irlanda sono state somministrate quasi 120 mila dosi del vaccino di AstraZeneca, per lo più a lavoratori del settore sanitario.
(da agenzie)
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Marzo 14th, 2021 Riccardo Fucile
IL DOCENTE E’ MANCATO NELLE SCORSE ORE DOPO 24 ORE DALL’AVER RICEVUTO LA DOSE DEL VACCINO… UN ALTRO CASO A BOLOGNA
Nuovi guai per AstraZeneca. A seguito della morte di un uomo a cui era stato somministrato ieri il vaccino anti-Coronavirus dall’azienda anglo-svedese, la Regione Piemonte ha deciso di sospendere con effetto immediato su tutto il territorio regionale la somministrazione delle dosi provenienti da un lotto sospetto (ABV5811) e non più di tutti i lotti, come era stato deciso in un primo momento.
«Si tratta di un atto di estrema prudenza, in attesa di verificare se esista un nesso di causalità tra la vaccinazione e il decesso», commenta l’assessore della Sanità della Regione, Luigi Genesio Icardi.
«A oggi in Piemonte — aggiunge Icardi — non era mai stata segnalata nessuna criticità particolare dopo la somministrazione dei vaccini». Si riunirà nel pomeriggio la Commissione piemontese sulla farmaco-vigilanza per l’attivazione di tutte le procedure previste.
L’uomo, un docente, sarebbe morto nelle scorse ore a Biella. Per il momento non si hanno ulteriori dettagli. Nel frattempo è atteso per questo pomeriggio l’arrivo degli ispettori del ministero della Salute per gli accertamenti sulla morte del sotto-ufficiale della Marina militare Stefano Paternò, 43 anni, deceduto a Catania dopo aver ricevuto la prima dose del vaccino AstraZeneca, evento che — insieme alla morte del poliziotto Davide Villa, deceduto 12 giorni dopo aver ricevuto l’inoculazione — ha portato l’Italia a bloccare le somministrazioni delle dosi dal lotto incriminato in via precauzionale, così come era accaduto per un altro lotto in altri Paesi europei, tra cui la Danimarca.
Un altro caso a Bologna
Anche in Emilia-Romagna si è verificato un caso apparentemente analogo. A Vergato nel Bolognese, Giuseppe Morabito, 61 anni, vicepreside dell’istituto secondario di primo grado ‘Veggetti, è mancato nella notte scorsa, circa dieci giorni dalla somministrazione di una dose del vaccino di AstraZeneca. La Procura di Bologna ha aperto un fascicolo ed è attualmente in atto un’indagine per verificare se esista una correlazione tra la sua scomparsa e l’assunzione del vaccino. Il Procuratore capo Giuseppe Amato ha invitato alla calma: «Non c’è nessun allarmismo e nessun indagato al momento. Accerteremo quali sono le cause della morte, poi ne trarremo le conseguenze — ha dichiarato in un’intervista al Resto del Carlino -. Insistiamo con il dire che le vaccinazioni se ci sono vanno fatte, anzi dovrebbero essere fatte a tutti. Al momento non c’è alcuna preoccupazione in questo senso».
(da agenzie)
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