Destra di Popolo.net

RECOVERY IN STAND-BY, DUBBI UE SULLA RIFORMA DEL FISCO

Aprile 24th, 2021 Riccardo Fucile

TELEFONATA DRAGHI-VON DER LEYEN

Le riunioni in videoconferenza vanno avanti da ieri. Una pausa notturna, poi una nuova call stamattina. Ancora in corso alle sette di sera. I tecnici di palazzo Chigi e del Tesoro a Roma, quelli della Commissione europea a Bruxelles. Il premier Mario Draghi e la presidente Ursula von der Leyen si sentono al telefono intorno all’ora di pranzo. Si parla, e si discute, del Recovery plan.
Atteso alle dieci del mattino sul tavolo del Consiglio dei ministri. Ma otto ore dopo la riunione non è stata ancora riconvocata. Il Recovery non è pronto. E Draghi non può riunire i ministri. Non perché intanto è esplosa la questione della proroga del superbonus, con i 5 stelle all’arrembaggio e tutti gli altri partiti, con più o meno foga, ad intestarsi la battaglia politica.
La ragione è un’altra: il piano da 221,5 miliardi va ricalibrato. Non è una questione di soldi, ma di riforme. Una su tutte, quella del fisco, suscita più di un dubbio a Bruxelles: troppo generica. Ma anche altre – concorrenza, Pa e giustizia – sono soggette a richieste di aggiustamenti, seppure più contenuti. La Commissione Ue chiede un cronoprogramma più dettagliato.
A palazzo Chigi la consapevolezza che il Consiglio dei ministri non si sarebbe potuto tenere la mattina seguente prende forma ieri sera tardi. Quando da Bruxelles vengono chiesti più dettagli sulle riforme.
Le sei missioni del Piano non suscitano criticità: c’è qualche numero da sistemare, qualche tabella da riscrivere, ma di quello si occupano i tecnici al ministero dell’Economia. Le riforme invece no.
Qui i dettagli sono sì numerici, ma anche politici. Perché l’Europa erogherà i soldi del Recovery non solo se i progetti andranno avanti, ma anche se i Paesi faranno le riforme. Tema assai complesso e delicato, che ripropone il tema di un’Europa che chiede un cambio di passo all’Italia e l’Italia, che sulle riforme ha sempre avuto il fiato corto, chiamata a dare un segnale di forte discontinuità rispetto al recente passato. Questa volta le riforme si devono fare davvero.
I problemi che solleva questa questione, come si diceva, emergono già venerdì sera. E per questo intorno alle dieci e mezza dagli uffici della presidenza del Consiglio partono le telefonate per comunicare che la riunione del Consiglio dei ministri, convocata all’indomani alle 10, non si sarebbe svolta a quell’ora.
La comunicazione è accompagnata anche dall’impossibilità di fissare un nuovo orario. Al mattino, quando riprende la call con i tecnici di Bruxelles, si entra nei dettagli delle riforme.
Sulla riforma della Pubblica amministrazione arrivano da Bruxelles richieste di chiarimenti sul reclutamento, cioè sui concorsi, e sulle procedure da semplificare. Ma la questione si chiude subito, senza sfociare in fibrillazioni.
Si passano in rassegna le altre riforme: quella sulla concorrenza, ma anche la riforma della giustizia. I problemi nascono quando si arriva alla riforma del fisco, appena abbozzata nel Recovery.
Nelle stesse ore in cui a palazzo Chigi si prova a chiudere il Recovery monta la questione del superbonus. Il pressing dei 5 stelle e di Forza Italia su Draghi e su Franco aumenta il nervosismo dentro il Governo maturato già ieri, quando più di un ministro ha lamentato di arrivare al Cdm senza neppure aver visto la bozza del Recovery. E allo stesso tempo di essere venuto a conoscenza dei contenuti dalle agenzie di stampa. Sono i ministri grillini Stefano Patuanelli e Federico D’Incà a premere per la proroga al 2023, mentre la ministra per gli Affari regionali in quota Fi Maristella Gelmini alza il telefono per chiamare il ministro dell’Economia e chiede rassicurazioni sulle coperture necessarie.
Rassicurazioni che secondo quanto riferiscono fonti parlamentari sarebbero arrivate. Così è. Ecco il compromesso: nessuna modifica alle norme sul superbonus nel Recovery, quindi niente soldi per la proroga, ma nei prossimi mesi il Governo farà una valutazione delle risorse che saranno utilizzate quest’anno e valuterà un rifinanziamento della misura a settembre, quando si aprirà il cantiere della manovra.
L’impianto del Recovery, quindi, non si tocca. I soldi messi in conto per l’agevolazione fiscale sui lavori di efficientamento energetico e antisismici restano in tutto 18 miliardi, tra vecchi e nuovi. Il Recovery non fa altro che rimescolare la composizione di questi fondi, divisi tra risorse nazionali ed europee e conferma la proroga del superbonus prevista nell’ultima legge di bilancio, quella che vale per le case popolari. Ma per estendere l’agevolazione a tutti gli edifici fino al 2023, come detto, servono altri 10 miliardi.
La mediazione di Franco, tra l’altro, non cancella del tutto le perplessità di una parte dei 5 stelle, quella più oltranzista. E infatti pochi minuti dopo aver spiegato che Franco, ma anche Draghi, sono disposti a valutare la proroga del superbonus nella prossima manovra, le stesse fonti grilline chiedono che il secondo impegno che il premier avrebbe assunto nel corso delle interlocuzioni – cioè parlare della proroga durante le comunicazioni sul Recovery in Parlamento – sia effettivamente portato avanti lunedì e martedì, quando sarà alla Camera e al Senato.
Si fa sentire anche Giuseppe Conte, che con un post su Facebook parla della necessità di un segnale politico: “La misura del superbonus – scrive l’ex premier – va prorogata fino al 2023 e, anzi, è necessario intervenire per renderla ancora più semplificata”.
Anche le pensioni sono un tema che divide la maggioranza. Ma il Recovery non può aspettare. Draghi vuole inviarlo a Bruxelles entro il 30 aprile e intende presentarsi in Parlamento con un testo che ha già ricevuto una prima validazione, seppure non definitiva, da parte del Consiglio dei ministri.
Quando la riunione con i tecnici di Bruxelles sta per entrare nel vivo, poco dopo l’ora di pranzo, ecco che prende forma l’orario del Consiglio dei ministri: primo pomeriggio. I senatori 5 stelle alzano di nuovo il pressing su Draghi: “Per il M5S sarà molto difficile dire sì al Pnrr qualora non dovessero arrivare garanzie sull’estensione del superbonus”. Poco dopo scendono in campo i big. Sono quattro ministri grillini – Luigi Di Maio, Fabiana Dadone, Patuanelli e D’Incà – ad annunciare che chiederanno in Consiglio dei ministri “garanzie nero su bianco affinché nei prossimi provvedimenti economici venga prorogato al 2023”. Ma Di Maio sottolinea anche che ci sono 18 miliardi e che bisogna lavorare per la stabilità. Il nodo politico del superbonus è sciolto prima ancora che il Cdm inizi. Ma la riunione non viene ancora convocata. I problemi sono da un’altra parte.
(da “Huffingtonpost”)

argomento: governo | Commenta »

CONSIGLIERE REGIONALE DI FDI CONDANNATO IN APPELLO PER AVER VIDIMATO FIRME FALSE A FAVORE DI FORZA NUOVA

Aprile 24th, 2021 Riccardo Fucile

ORA RISCHIA L’ESCLUSIONE PER LA LEGGE SEVERINO

Se non avesse avuto quel precedente penale, seppur non definitivo, Daniele Polato, neo consigliere regionale di Fratelli d’Italia in Veneto avrebbe potuto coltivare qualche ambizione di entrare nella giunta di Luca Zaia.
Lo scorso settembre era risultato il primo degli eletti del partito di Giorgia Meloni con 10.783 preferenze e questo lo legittimava ad assumere un ruolo di primo piano nell’amministrazione regionale.
Invece aveva dovuto fare i conti con la condanna a un anno di reclusione, coperta dalla sospensione condizionale, che gli era stata inflitta nel dicembre 2019. Adesso, anche in appello a Venezia, la pena è stata confermata e quindi si pone il problema della permanenza in Consiglio regionale.
Si tratta di verificare quale interpretazione vada data, in assenza di una sentenza definitiva, alla legge Severino che vieta di ricoprire incarichi politici in presenza di condanne penali. Di sicuro Polato, che è assistito dall’avvocato Davide Adami, presenterà ricorso in Cassazione e quindi la condanna non è in giudicato.
Polato, prima di candidarsi in Regione, era assessore comunale alla Sicurezza nella giunta veronese guidata da Federico Sboarina. La condanna si riferisce al fatto che nel 2015 sottoscrisse firme, poi risultate false, che erano state raccolte da altre persone a sostegno della partecipazione elettorale della lista di Forza Nuova.
La sua linea di difesa ha puntato sul fatto che egli si fosse fidato di ciò che gli aveva assicurato chi aveva materialmente raccolto tutte le firme. Si era prestato, aveva detto, a difesa del principio della “democrazia partecipativa”, per assicurare il diritto di partecipare a una contesa elettorale anche a un piccolo partito.
”Quando ho vidimato quelle firme per la presentazione delle liste alle Regionali del 2015, ho agito in assoluta buona fede e senza alcun interesse personale”, aveva spiegato in aula durante il processo di primo grado. Ma non gli era bastata quella dichiarazione ad evitare una condanna. La tesi non ha fatto breccia neanche in appello.
Cosa accadrà ora in Regione? Un mese fa la Corte Costituzionale ha ritenuto (per il caso di un consigliere regionale della Liguria) che la sospensione automatica, anche per una sentenza non definitiva, prevista dalla Legge Severino non è in contrasto con i principi della Carta Costituzionale, quando ci si trovi in presenza di reati di particolare gravità.
Nella storia della Regione Veneto c’è un precedente famoso. Ai tempi dello scandalo Mose venne indagato e arrestato per corruzione l’assessore Renato Chisso di Forza Italia. Uscì dal Consiglio comunale, dando le dimissioni, seppur in assenza di una sentenza definitiva, prima che venisse presa la decisione di sostituirlo con un altro consigliere.
(da agenzie)

argomento: Giustizia | Commenta »

RECOVERY, LA PROTESTA DEL SINDACO: “DORMIRO’ IN COMUNE. AL SUD SPETTAVA IL 60% DEI FONDI, INVECE ARRIVERA’ IL 40%”

Aprile 24th, 2021 Riccardo Fucile

IL SINDACO DI ACQUAVIVA DELLE FONTI: “UNA DISTRIBUZIONE INGIUSTA CHE PENALIZZA ULTERIORMENTE IL MERIDIONE”

Ha occupato l’aula del proprio municipio Davide Carlucci, sindaco di Acquaviva delle Fonti, in provincia di Bari, per protestare contro la quota assegnata al Sud nel Recovery Plan varato dal Governo, ritenuta insufficiente per garantire una ripartenza del Meridione e colmare lo storico gap con il Nord. “Abbiamo creato una rete di sindaci del Mezzogiorno e domani (25 aprile, ndr) saremo a Napoli per una manifestazione nazionale di protesta contro il modo in cui è stato strutturato il Recovery Plan in Italia“, spiega il sindaco a TPI.
“Come ha anche detto la ministra del Sud Mara Carfagna, se si fosse rispettato l’algoritmo utilizzato dall’Unione Europea, al Sud sarebbe dovuto andare oltre il 60% delle risorse, in realtà si è deciso di stanziare il 37-40%. Tra i criteri stabiliti dall’Ue ci sono la popolazione, il tasso medio di disoccupazione negli ultimi cinque anni e il Pil pro capite. A livello nazionale, invece, si è preferito ripartire la quota solo in base alla popolazione, senza fare una vera distinzione tra Nord e Sud, ignorando il divario esistente all’interno del Paese”
Un calcolo quindi, spiega il primo cittadino pugliese, che non tiene conto di due fattori economici importanti come l’alto tasso di disoccupazione e il basso Pil pro capite, e che avrebbe così ridotto di circa 20 punti percentuali le risorse da destinare al Mezzogiorno.
“Draghi ha parlato più volte a favore del Meridione, ma così non si prende di petto la questione del Sud. Probabilmente subisce pressioni da parte della Lega o di altri partiti che spingono a vantaggio dei territori del Nord. Se riparte bene il Sud, dando una scossa necessaria sui servizi che mancano, l’alta velocità, le infrastrutture, ne giova anche l’economia del Settentrione”, sottolinea Carlucci. “Se risanato, il Sud può far rinascere tutto il Paese. Ecco perché servirebbe almeno il 60% delle risorse del Recovery per il Sud, e non il 40%: parliamo di una differenza di decine di miliardi”.
“Il divario Nord-Sud negli ultimi anni è aumentato costantemente. Gli investimenti pubblici – aggiunge il sindaco di Acquaviva – sono andati maggiormente al Settentrione, tanto che molti piccoli comuni del Mezzogiorno sono finiti in dissesto finanziario. Ora chiediamo che lo Stato, sfruttando questa grande occasione del Recovery, investa decisamente per colmare il gap”.
Da qui l’idea di dare un segnale dormendo all’interno dell’aula di Palazzo di Città assieme ad alcuni consiglieri comunali. “Anche alcuni sindaci siciliani hanno fatto proteste simili. Abbiamo sentito il dovere di unirci in questa battaglia: sono venuti anche diversi cittadini e altri amministratori a farmi compagnia”, racconta Carlucci a TPI. “Il primo effetto concreto è che finalmente la popolazione inizia a capire di cosa stiamo parlando. Spesso i cittadini non sanno che il Recovery sarà decisivo per il loro futuro, perché viene vista come una questione molto tecnica, di cui non si è parlato a dovere nel dibattito pubblico”.
Ma cosa manca in particolare in questo Piano di ripresa? “Ciò che manca è soprattutto la pianificazione dello sviluppo dei territori, in base ai loro reali fabbisogni. Bisognerebbe avere una visione precisa di dove si vuole andare. Bisogna approfittare di questa grande occasione per pianificare uno sviluppo che parta dalle vocazioni e dalle carenze delle singole realtà, azzerando il divario con il Nord sulle sei missioni previste dal Pnrr”.
Per questo molti sindaci del Sud hanno deciso di scendere in piazza domani, 25 aprile, a Napoli per chiedere un’equa distribuzione delle somme. “Ci saranno alcuni parlamentari come la senatrice Ricciardi del Movimento Cinque Stelle, i sindaci De Magistris e Magorno, Al Bano e molti altri. Abbiamo avuto un appoggio da parte di varie forze politiche in modo trasversale. Non è facile fare una manifestazione di questi tempi. Consegneremo un documento al Prefetto affinché lo invii a Draghi, nel quale chiediamo spiegazioni sul perché al Sud è andato il 40% e non il 60% del Recovery. I fondi non andavano distribuiti in base alla popolazione, ma secondo le reali necessità”, spiega Carlucci. “Basta vedere quanto accaduto con la Germania dell’Est dopo la caduta del Muro di Berlino. Il divario con la parte Occidentale era enorme, ma con una serie di investimenti mirati c’è stata una forte ripresa e ora il gap si è praticamente azzerato. Il messaggio che vogliamo lanciare è che l’arretratezza del Sud, che va avanti da almeno 160 anni, non è un fenomeno ineluttabile“.
(da agenzie)

argomento: denuncia | Commenta »

SCAMBIO DATI/SOLDI, CONTE CERCA L’ACCORDO CON ROUSSEAU

Aprile 24th, 2021 Riccardo Fucile

“ORA SI GUARDA AVANTI”

“Il percorso di rifondazione e rinnovamento del Movimento 5 Stelle, a cui sto lavorando da tempo, è stato completamente definito. Prima di presentare il nuovo Statuto e la Carta dei Principi e dei Valori, manca però un passaggio fondamentale: il trasferimento dei dati degli iscritti da Rousseau al Movimento 5 Stelle, che è l’unico ed esclusivo titolare del trattamento di questi dati. Ovviamente il Movimento, da parte sua, si farà carico di eventuali debiti contratti da Rousseau per conto del Movimento”. Lo scrive su facebook Giuseppe Conte.
“Quest’ultimo principio, peraltro, non è mai stato posto in discussione, perché i debiti non si discutono, si onorano. Appena si concluderà questo passaggio potremo dare il via al nuovo corso del Movimento. Confido che tutto si svolga in pochi giorni”, aggiunge l’ex premier che annuncia anche un grande evento a maggio.
“Conto di poter presentare all’Assemblea degli iscritti del Movimento 5 stelle il nuovo Statuto e la Carta dei principi e dei valori all’inizio di maggio nel corso di un grande evento on-line, aperto e partecipato, e di procedere subito dopo alle votazioni dei nuovi documenti fondativi e dei nuovi organi, così da poter concentrare il nostro lavoro, con forza, sui problemi del Paese.
Lo scrive su Facebook l’ex premier e leader in pectore del Movimento 5 stelle Giuseppe Conte. “Rifondare il Movimento 5 Stelle è una grande sfida che ci spinge a sognare in grande, a immaginare e a costruire insieme un nuovo MoVimento. Il Paese sta attraversando momenti di grande, grandissima difficoltà. Ci aspetta un intenso impegno. Lo faremo con l’entusiasmo di chi vuole servire il proprio Paese con ‘disciplina e onore’. Non vedo l’ora di partire”, aggiunge.
(da agenzie)

argomento: Politica | Commenta »

GINO STRADA: “LA MORTE DI QUEI 130 MIGRANTI E’ UN’ASSOLUTA VERGOGNA DELL’EUROPA”

Aprile 24th, 2021 Riccardo Fucile

“SONO ANNI CHE DICIAMO CHE LA SOLUZIONE C’E’: CORRIDOI UMANITARI SICURI E SUDDIVISIONE TRA PAESI EUROPEI”

Il fondatore di Emergency Gino Strada, da sempre impegnato negli aiuti umanitari, non riesce a commentare se non con parole amare il naufragio dei più di 100 migranti che hanno perso la vita a causa della mancanza di soccorsi in mare, nonostante fosse stato più volte lanciato l’allarme da Alarm Phone.
“Si ripete film dell’egoismo, dell’indifferenza, della negazione dei diritti delle persone” sono “anni che la richiesta di canali umanitari cade nel vuoto” e ancora una volta “contiamo i morti nel Mediterraneo, sono indignato e allo stesso tempo intristito”.
“Bisognerebbe trovare il modo di interrompere questo atteggiamento inaccettabile in un Paese civile”.
Il Fondatore di Emergency ha anche parlato di un sistema che potrebbe diminuire i rischi attraverso l’apertura di “canali umanitari sicuri” i quali “risolverebbero in grossa parte il problema dell’immigrazione” sottolineando che nonostante i continui appelli avanzati da Emergency “questa voce cade sempre nel vuoto”.
“Ci arrivano molte richieste da parte delle persone, in posti diversi della Calabria, ma ovviamente l’intervento nella Sanità presuppone l’accordo e la collaborazione con le autorità”, ha precisato il fondatore di Emergency, “a Crotone abbiamo fatto quello che dovevamo fare” – in riferimento al contributo all’impegno di Emergency contro l’epidemia di Covid-19 in Calabria – “e abbiamo concluso.
Poi abbiamo dato la nostra disponibilità per eventuali altri interventi in Calabria però non ci è arrivata nessuna richiesta da parte delle autorità” e ancora “se qualcuno ci chiede di dare una mano, noi siamo pronti, come abbiamo fatto fin dall’inizio in Lombardia” così come in altre parti del Paese.
(da agenzie)

argomento: denuncia | Commenta »

L’ARCIVESCOVO DI PALERMO SUI MIGRANTI AFFOGATI: “IL BENESSERE GRONDA DEL SANGUE DEI POVERI”

Aprile 24th, 2021 Riccardo Fucile

“SCANDALOSO CHE L’ITALIA, ESPERTA NEL DOLORE DEL MIGRARE, NON SENTA L’URGENZA DI ADOPERARSI”

L’arcivescovo di Palermo Corrado Lorefice ha scritto parole colme di dolore per “l’ennesima strage silenziosa consumatasi, che ha visto la morte di circa 130 migranti, inghiottiti dalle onde del Mediterraneo”.
“A ferire la coscienza umana e cristiana non è solo l’assoluta indifferenza in cui tutto questo è avvenuto”, o quella “con cui gran parte dei principali organi di stampa nazionali ne hanno dato conto”, ma “è anche e soprattutto il grave rimpallo di responsabilità tra la Libia, Malta, l’Italia e l’Unione Europea a cui si assiste nelle ricostruzioni di queste ore” scrive Lorefice.
“Il lungo temporeggiare sull’obbligo del soccorso e l’accavallarsi confuso delle giustificazioni sul perché non si sia fatto nulla per precipitarsi a salvare 130 persone innocenti in evidente pericolo continuano purtroppo a dimostrarci che non è più possibile che si ritardi nella ricerca di una soluzione politica a livello europeo, una soluzione umanamente sostenibile che ponga fine una volta per tutte a questa straziante barbarie”, ha osservato Lorefice
“Ricordo a tutti che le sorelle e i fratelli, le donne e gli uomini dell’Africa sono vittime, da parte dell’Occidente, di una spoliazione quotidiana e sistematica, che depreda della loro ricchezza miliardi di persone e le costringe a cercare vita e fortuna altrove. Basti guardare in questi mesi al Congo e al North Kiwu per capirlo – ha aggiunto l’arcivescovo di Palermo – Ebbene, di fronte a questa ingiustizia sistematica noi europei, invece di sentire l’obbligo di un risarcimento, chiudiamo le frontiere del nostro benessere grondante del sangue dei poveri, per impedire ad altri il diritto ad un’esistenza che non sia svuotata della sua stessa dignità. Tutto questo è scandaloso lo dico senza mezze misure, così come lo è il fatto che l’Europa e l’Italia, la nostra Italia, esperta nel dolore del migrare, non sentano l’urgenza di adoperarsi per cambiare un tale stato di cose. Siamo noi a operare respingimenti, a continuare a lasciar morire in mare donne e bambini usando il cinico strumento di Frontex. Siamo noi a tollerare i campi di concentramento e le crudeltà della guardia costiera della Libia facendo finta che si tratti di soccorso e di asilo. Ci perdonino tutti coloro che hanno perso la vita in questi anni e ci infondano il coraggio di cambiare, insieme”.
(da agenzie)

argomento: denuncia | Commenta »

LA VARIANTE INDIANA ORA SPAVENTA L’EUROPA

Aprile 24th, 2021 Riccardo Fucile

IN INDIA UN MILIONE DI CONTAGI IN TRE GIORNI… PRIMI CASI ANCHE IN EUROPA

Ospedali che lanciano sos perché i pazienti muoiono per mancanza di ossigeno: è questa l’ultima istantanea dell’incubo Covid in cui è ripiombata l’India, travolta da una variante che ha provocato un milione di contagi in tre giorni. Una mutazione temibile che ora spaventa l’Europa.
Dopo essere comparsa in alcuni Paesi, inclusa l’Italia, un primo caso è stato registrato anche in Svizzera.
La variante denominata B.1.617, che presenta una doppia mutazione rispetto al ceppo originario e appare più facilmente trasmissibile, ha riportato l’India in piena emergenza. Appena un mese fa il ministro della Salute annunciava che l’epidemia era giunta “alla fine”, mentre adesso il governo è costretto a inviare le forze armate nelle aree più colpite per i rifornimenti.
Negli ultimi tre giorni sono stati bruciati altrettanti record, con oltre 340 mila contagi registrati nelle ultime 24 ore (oltre un terzo degli 893 mila nel mondo, anch’essi un record). E molti esperti stimano che per il picco bisognerà attendere almeno tre settimane.
Complici anche i raduni di massa che sono una consuetudine per gli indiani, dalle riunioni d’affari ai matrimoni. Per non parlare dei milioni di pellegrini che anche quest’anno si sono ammassati nel Gange per la rituale immersione.
Gli ospedali a Delhi e in altre città sono al collasso, ma la situazione più grave è la carenza di ossigeno per le terapie intensive. “Viviamo in una città in cui respirare è diventato un lusso per tanti”, ha raccontato un medico di un ospedale della capitale alla Bbc, spiegando di passare tanto tempo al telefono, anche con i colleghi, a caccia di bombole.
Solo al Jaipur Golden Hospital, in una notte, 20 pazienti sono morti perché rimasti senza ossigeno. L’unicità della variante indiana, proprio per via della sua doppia mutazione, è motivo di preoccupazione nel resto del mondo, Europa compresa, perché non è chiaro se i vaccini attualmente utilizzati siano in grado di neutralizzarla (in Israele Pfizer sarebbe risultato efficace, ma in modo ridotto).
(da agenzie)

argomento: emergenza | Commenta »

FRANCIA, GERMANIA, SPAGNA: DOVE STANNO AUMENTANDO I CONTAGI NONOSTANTE I VACCINI

Aprile 24th, 2021 Riccardo Fucile

MISURE RESTRITTIVE PER CERCARE DI ARGINARE LA NUOVA ONDATA

I 27 stati membri ad oggi hanno distribuito un totale di oltre 130 milioni di dosi di vaccino anti Covid, dopo essersi avvicinati al record di inoculazione di 3 milioni di immunizzazioni al giorno.
Nonostante ciò, sono molti i Paesi che sono alle prese con un nuovo aumento di casi e decessi Covid.
Non solo l’Italia, che pure si avvia alle riaperture da lunedì 26 aprile nonostante faccia ancora registrare circa 300 decessi e più di 10mila nuove infezioni al giorno, ma anche in Francia e Germania il virus sembra circolare in maniera massiccia.
La prima da giorni sta facendo segnare oltre 30mila contagi, il che ha spinto il governo ad allentare le misure restrittive solo in parte: dal 3 maggio, saranno tolte infatti le restrizioni agli spostamenti sul territorio nazionale, attualmente limitati a 10 chilometri dalla propria abitazione, anche se resterà il coprifuoco alle 19, come ha precisato il premier, Jean Castex.
Sempre dal 3 maggio, ci sarà la possibilità di riaprire “i negozi, certe attività culturali e sportive e gli spazi all’aperto di bar e ristoranti”, ha aggiunto Castex, precisando che le riaperture avverranno “gradualmente e secondo l’evolversi della situazione sanitaria”. L’annuncio di Castex apre anche alla possibilità di muoversi da regione a regione e di cominciare a prenotare weekend e periodi di vacanza, come sperano gli operatori del turismo ormai da mesi.
Ma a preoccupare è soprattutto la Germania. Qui più di metà della popolazione over 60 ha già ricevuto una prima dose di vaccino, eppure nelle ultime 24 ore sono stati registrati altri 23.392 contagi e 286 morti, a cui si aggiunge un sistema ospedaliero vicino al collasso.
È per questo che proprio oggi entra in vigora il cosiddetto “freno di emergenza”, la controversa legge che impone misure restrittive uniformi per tutto il territorio nazionale nelle aree in cui corre il contagio a causa della pandemia, voluta dal governo di Angela Merkel. Le misure restrittive, tra cui il coprifuoco dalle 22 alle 5 del mattino, scattano quando in un determinato distretto si registra un’incidenza settimanale superiore ai 100 casi per 100.000 abitanti per tre giorni consecutivi. Inoltre, se l’incidenza sale sopra i 165 casi le scuole devono ricorrere alla didattica a distanza.
Anche in Spagna continuano ad aumentare i contagi da Coronavirus nonostante la campagna vaccinale abbia toccato i 4 milioni di cittadini che hanno già ricevuto la doppia dose.
Se si guarda ai dati di aprile, i nuovi contagi registrati sono il doppio di quelli avuti a marzo. Dall’1 aprile infatti la Spagna ha registrato 177.223 nuovi casi da Coronavirus, circa il doppio degli 86.863 segnalati nell’intero mese di marzo.
I dati sono stati riferiti dal ministero della Sanità di Madrid che ha però sottolineato anche il netto calo del numero dei decessi: se a marzo i morti registrati in un mese sono stati 5.932, le persone decedute da inizio aprile a causa del Coronavirus sono state 1.050.
Se invece si guarda al tasso di occupazione dei reparti di terapia intensiva è pari al 22,8 percento, con dati particolarmente critici se si guarda alle comunità di Madrid (44,3 percento) e La Rioja (39,6 percento). Il che potrebbe essere dovuto anche all’accelerazione della campagna di vaccinazione: al momento l’8,1 percento della popolazione ha già ricevuto quindi due dosi di un vaccino, le persone con almeno una dose sono invece più del 21%.
(da agenzie)

argomento: emergenza | Commenta »

E’ GIA’ SABATO DEL LIBERI TUTTI, ASSEMBRAMENTI E VIOLAZIONI A ROMA, MILANO, NAPOLI E TORINO

Aprile 24th, 2021 Riccardo Fucile

A ROMA CHIUSA VIA DEL CORSO, INSULTATI I VIGILI A TRASTEVERE, DENUNCE A MILANO E NAPOLI… E’ QUELLO CHE SUCCEDE QUANDO SI ALLENTANO LE MISURE SENZA BASI SCIENTIFICHE

Il giallo si respira appena ma già per i più impazienti – per usare un complimento – scatta il semaforo dell’imprudenza e del menefreghismo totale verso qualsiasi avvertimento e deterrente.
Così nel sabato precedente l’allentamento delle misure anti-covid, a Roma è scattato una sorta di ‘via libera tutti’, nonostante tutto.
Così una folla si è riversata in via del Corso, in pieno centro, tanto da costringere la Questura a chiudere momentaneamente la strada.
Ieri sera invece a Milano sono state elevate 71 contravvenzioni per violazione del coprifuoco o delle norme anti-covid che vietano il consumo di cibo e bevande in prossimità del luogo di vendita. Altre 133 sanzioni sono state eseguite per organizzazione di feste e cene proibite. Inoltre i luogi dello shopping e della movida si sono riempite di gente, da Corso Buenos Aires alla Darsena.
Sempre a Roma le forze dell’ordine hanno chiuso per 5 giorni un circolo privato a San Basilio per violazione del coprifuoco da parte di una quindicina di clienti.
A Trastevere alcuni vigili che stavano effettuando i controlli anti-covid sono stati accerchiati e insultati da un gruppo di ragazzi, due dei quali sono stati denunciati. Anche Trastevere è stata temporaneamente chiusa.
Anche a Napoli non sono mancati gli assembramenti e la violazione della norma sul coprifuoco: erano più di 200 le persone che affollavano la porzione di piazza Dante che affaccia in via Ettore Bellini, dopo le 22, con tanto di alcol e musica ma rigorosamente senza mascherina: 25 i denunciati.
Folla in strada anche a Torino, soprattutto nelle vie del centro. Mentre all’esterno di ristoranti e pizzerie si lavorava per allestire i dehors in vista della riapertura di lunedì, davanti ai negozi si sono registrate lunghe file sotto i portici di via Roma soprattutto nei negozi delle grandi catene d’abbigliamento a basso costo.
Traffico intenso, con le auto in fila in cerca di un parcheggio. Pieni anche i parchi cittadini.
(da agenzie)

argomento: denuncia | Commenta »

« Previous Entries
  • Destra di Popolo.net
    Circolo Genovese di Cultura e Politica
    Diretto da Riccardo Fucile
    Scrivici: destradipopolo@gmail.com

  • Categorie

    • 100 giorni (5)
    • Aborto (20)
    • Acca Larentia (2)
    • Alcool (3)
    • Alemanno (150)
    • Alfano (315)
    • Alitalia (123)
    • Ambiente (341)
    • AN (210)
    • Animali (74)
    • Arancioni (2)
    • arte (175)
    • Attentato (329)
    • Auguri (13)
    • Batini (3)
    • Berlusconi (4.297)
    • Bersani (234)
    • Biasotti (12)
    • Boldrini (4)
    • Bossi (1.222)
    • Brambilla (38)
    • Brunetta (83)
    • Burlando (26)
    • Camogli (2)
    • canile (4)
    • Cappello (8)
    • Caprotti (2)
    • Caritas (6)
    • carovita (170)
    • casa (247)
    • Casini (120)
    • Centrodestra in Liguria (35)
    • Chiesa (276)
    • Cina (10)
    • Comune (342)
    • Coop (7)
    • Cossiga (7)
    • Costume (5.586)
    • criminalità (1.403)
    • democratici e progressisti (19)
    • denuncia (14.531)
    • destra (573)
    • destradipopolo (99)
    • Di Pietro (101)
    • Diritti civili (276)
    • don Gallo (9)
    • economia (2.332)
    • elezioni (3.303)
    • emergenza (3.079)
    • Energia (45)
    • Esselunga (2)
    • Esteri (784)
    • Eugenetica (3)
    • Europa (1.314)
    • Fassino (13)
    • federalismo (167)
    • Ferrara (21)
    • Ferretti (6)
    • ferrovie (133)
    • finanziaria (325)
    • Fini (823)
    • fioriere (5)
    • Fitto (27)
    • Fontana di Trevi (1)
    • Formigoni (90)
    • Forza Italia (596)
    • frana (9)
    • Fratelli d'Italia (291)
    • Futuro e Libertà (511)
    • g8 (25)
    • Gelmini (68)
    • Genova (543)
    • Giannino (10)
    • Giustizia (5.787)
    • governo (5.803)
    • Grasso (22)
    • Green Italia (1)
    • Grillo (2.941)
    • Idv (4)
    • Immigrazione (734)
    • indulto (14)
    • inflazione (26)
    • Ingroia (15)
    • Interviste (16)
    • la casta (1.394)
    • La Destra (45)
    • La Sapienza (5)
    • Lavoro (1.316)
    • LegaNord (2.413)
    • Letta Enrico (154)
    • Liberi e Uguali (10)
    • Libia (68)
    • Libri (33)
    • Liguria Futurista (25)
    • mafia (543)
    • manifesto (7)
    • Margherita (16)
    • Maroni (171)
    • Mastella (16)
    • Mattarella (60)
    • Meloni (14)
    • Milano (300)
    • Montezemolo (7)
    • Monti (357)
    • moschea (11)
    • Musso (10)
    • Muti (10)
    • Napoli (319)
    • Napolitano (220)
    • no global (5)
    • notte bianca (3)
    • Nuovo Centrodestra (2)
    • Obama (11)
    • olimpiadi (40)
    • Oliveri (4)
    • Pannella (29)
    • Papa (33)
    • Parlamento (1.428)
    • partito del popolo della libertà (30)
    • Partito Democratico (1.034)
    • PD (1.188)
    • PdL (2.781)
    • pedofilia (25)
    • Pensioni (129)
    • Politica (38.323)
    • polizia (253)
    • Porto (12)
    • povertà (502)
    • Presepe (14)
    • Primarie (149)
    • Prodi (52)
    • Provincia (139)
    • radici e valori (3.685)
    • RAI (359)
    • rapine (37)
    • Razzismo (1.410)
    • Referendum (200)
    • Regione (344)
    • Renzi (1.521)
    • Repetto (46)
    • Rifiuti (84)
    • rom (13)
    • Roma (1.125)
    • Rutelli (9)
    • san gottardo (4)
    • San Martino (3)
    • San Miniato (2)
    • sanità (306)
    • Sarkozy (43)
    • scuola (354)
    • Sestri Levante (2)
    • Sicurezza (454)
    • sindacati (162)
    • Sinistra arcobaleno (11)
    • Soru (4)
    • sprechi (319)
    • Stampa (373)
    • Storace (47)
    • subappalti (31)
    • televisione (244)
    • terremoto (402)
    • thyssenkrupp (3)
    • Tibet (2)
    • tredicesima (3)
    • Turismo (62)
    • Udc (64)
    • Università (128)
    • V-Day (2)
    • Veltroni (30)
    • Vendola (41)
    • Verdi (16)
    • Vincenzi (30)
    • violenza sulle donne (342)
    • Web (1)
    • Zingaretti (10)
    • zingari (14)
  • Archivi

    • Marzo 2026 (410)
    • Febbraio 2026 (617)
    • Gennaio 2026 (653)
    • Dicembre 2025 (627)
    • Novembre 2025 (668)
    • Ottobre 2025 (651)
    • Settembre 2025 (662)
    • Agosto 2025 (669)
    • Luglio 2025 (671)
    • Giugno 2025 (573)
    • Maggio 2025 (591)
    • Aprile 2025 (622)
    • Marzo 2025 (561)
    • Febbraio 2025 (351)
    • Gennaio 2025 (640)
    • Dicembre 2024 (607)
    • Novembre 2024 (609)
    • Ottobre 2024 (668)
    • Settembre 2024 (458)
    • Agosto 2024 (618)
    • Luglio 2024 (429)
    • Giugno 2024 (481)
    • Maggio 2024 (633)
    • Aprile 2024 (618)
    • Marzo 2024 (473)
    • Febbraio 2024 (588)
    • Gennaio 2024 (627)
    • Dicembre 2023 (504)
    • Novembre 2023 (435)
    • Ottobre 2023 (604)
    • Settembre 2023 (462)
    • Agosto 2023 (641)
    • Luglio 2023 (605)
    • Giugno 2023 (560)
    • Maggio 2023 (412)
    • Aprile 2023 (567)
    • Marzo 2023 (506)
    • Febbraio 2023 (505)
    • Gennaio 2023 (541)
    • Dicembre 2022 (525)
    • Novembre 2022 (526)
    • Ottobre 2022 (552)
    • Settembre 2022 (584)
    • Agosto 2022 (585)
    • Luglio 2022 (562)
    • Giugno 2022 (521)
    • Maggio 2022 (470)
    • Aprile 2022 (502)
    • Marzo 2022 (542)
    • Febbraio 2022 (494)
    • Gennaio 2022 (510)
    • Dicembre 2021 (488)
    • Novembre 2021 (599)
    • Ottobre 2021 (506)
    • Settembre 2021 (539)
    • Agosto 2021 (423)
    • Luglio 2021 (577)
    • Giugno 2021 (559)
    • Maggio 2021 (556)
    • Aprile 2021 (506)
    • Marzo 2021 (647)
    • Febbraio 2021 (570)
    • Gennaio 2021 (605)
    • Dicembre 2020 (619)
    • Novembre 2020 (575)
    • Ottobre 2020 (638)
    • Settembre 2020 (465)
    • Agosto 2020 (588)
    • Luglio 2020 (597)
    • Giugno 2020 (580)
    • Maggio 2020 (618)
    • Aprile 2020 (643)
    • Marzo 2020 (437)
    • Febbraio 2020 (593)
    • Gennaio 2020 (596)
    • Dicembre 2019 (542)
    • Novembre 2019 (316)
    • Ottobre 2019 (631)
    • Settembre 2019 (617)
    • Agosto 2019 (639)
    • Luglio 2019 (654)
    • Giugno 2019 (598)
    • Maggio 2019 (527)
    • Aprile 2019 (383)
    • Marzo 2019 (562)
    • Febbraio 2019 (598)
    • Gennaio 2019 (641)
    • Dicembre 2018 (623)
    • Novembre 2018 (603)
    • Ottobre 2018 (631)
    • Settembre 2018 (586)
    • Agosto 2018 (362)
    • Luglio 2018 (562)
    • Giugno 2018 (563)
    • Maggio 2018 (634)
    • Aprile 2018 (547)
    • Marzo 2018 (599)
    • Febbraio 2018 (571)
    • Gennaio 2018 (607)
    • Dicembre 2017 (578)
    • Novembre 2017 (633)
    • Ottobre 2017 (579)
    • Settembre 2017 (456)
    • Agosto 2017 (368)
    • Luglio 2017 (450)
    • Giugno 2017 (468)
    • Maggio 2017 (460)
    • Aprile 2017 (439)
    • Marzo 2017 (480)
    • Febbraio 2017 (420)
    • Gennaio 2017 (453)
    • Dicembre 2016 (438)
    • Novembre 2016 (438)
    • Ottobre 2016 (424)
    • Settembre 2016 (367)
    • Agosto 2016 (332)
    • Luglio 2016 (336)
    • Giugno 2016 (358)
    • Maggio 2016 (373)
    • Aprile 2016 (307)
    • Marzo 2016 (369)
    • Febbraio 2016 (335)
    • Gennaio 2016 (404)
    • Dicembre 2015 (412)
    • Novembre 2015 (401)
    • Ottobre 2015 (422)
    • Settembre 2015 (419)
    • Agosto 2015 (416)
    • Luglio 2015 (387)
    • Giugno 2015 (396)
    • Maggio 2015 (402)
    • Aprile 2015 (407)
    • Marzo 2015 (428)
    • Febbraio 2015 (417)
    • Gennaio 2015 (434)
    • Dicembre 2014 (454)
    • Novembre 2014 (437)
    • Ottobre 2014 (440)
    • Settembre 2014 (450)
    • Agosto 2014 (433)
    • Luglio 2014 (436)
    • Giugno 2014 (391)
    • Maggio 2014 (392)
    • Aprile 2014 (389)
    • Marzo 2014 (436)
    • Febbraio 2014 (386)
    • Gennaio 2014 (419)
    • Dicembre 2013 (367)
    • Novembre 2013 (395)
    • Ottobre 2013 (446)
    • Settembre 2013 (433)
    • Agosto 2013 (389)
    • Luglio 2013 (390)
    • Giugno 2013 (425)
    • Maggio 2013 (413)
    • Aprile 2013 (345)
    • Marzo 2013 (372)
    • Febbraio 2013 (293)
    • Gennaio 2013 (361)
    • Dicembre 2012 (364)
    • Novembre 2012 (336)
    • Ottobre 2012 (363)
    • Settembre 2012 (341)
    • Agosto 2012 (238)
    • Luglio 2012 (328)
    • Giugno 2012 (287)
    • Maggio 2012 (258)
    • Aprile 2012 (218)
    • Marzo 2012 (255)
    • Febbraio 2012 (247)
    • Gennaio 2012 (259)
    • Dicembre 2011 (223)
    • Novembre 2011 (267)
    • Ottobre 2011 (283)
    • Settembre 2011 (268)
    • Agosto 2011 (155)
    • Luglio 2011 (207)
    • Giugno 2011 (262)
    • Maggio 2011 (273)
    • Aprile 2011 (248)
    • Marzo 2011 (255)
    • Febbraio 2011 (233)
    • Gennaio 2011 (253)
    • Dicembre 2010 (237)
    • Novembre 2010 (187)
    • Ottobre 2010 (159)
    • Settembre 2010 (148)
    • Agosto 2010 (75)
    • Luglio 2010 (86)
    • Giugno 2010 (76)
    • Maggio 2010 (75)
    • Aprile 2010 (66)
    • Marzo 2010 (79)
    • Febbraio 2010 (73)
    • Gennaio 2010 (74)
    • Dicembre 2009 (74)
    • Novembre 2009 (83)
    • Ottobre 2009 (90)
    • Settembre 2009 (83)
    • Agosto 2009 (56)
    • Luglio 2009 (83)
    • Giugno 2009 (76)
    • Maggio 2009 (72)
    • Aprile 2009 (74)
    • Marzo 2009 (50)
    • Febbraio 2009 (69)
    • Gennaio 2009 (70)
    • Dicembre 2008 (75)
    • Novembre 2008 (77)
    • Ottobre 2008 (67)
    • Settembre 2008 (56)
    • Agosto 2008 (39)
    • Luglio 2008 (50)
    • Giugno 2008 (55)
    • Maggio 2008 (63)
    • Aprile 2008 (50)
    • Marzo 2008 (39)
    • Febbraio 2008 (35)
    • Gennaio 2008 (36)
    • Dicembre 2007 (25)
    • Novembre 2007 (22)
    • Ottobre 2007 (27)
    • Settembre 2007 (23)
  • Aprile 2021
    L M M G V S D
     1234
    567891011
    12131415161718
    19202122232425
    2627282930  
    « Mar   Mag »
  • Leggi gli ultimi articoli inseriti

    • BARTOLOZZI E DELMASTRO: IL “FATTO QUOTIDIANO” PUBBLICA LA FOTO CHE RITRAE IL SOTTOSEGRETARIO ALLA GIUSTIZIA E LA CAPO DI GABINETTO DI NORDIO MENTRE CENANO ALLA “BISTECCHERIA D’ITALIA”, RISTORANTE GESTITO DA MAURO CAROCCIA, PRESTANOME DEL BOSS SENESE E PADRE DELLA SOCIA IN AFFARI DI DELMASTRO
    • NONOSTANTE IL TAGLIO DELLE ACCISE BY MELONI, I PREZZI ALLA POMPA NON SCENDONO: IL CAOS È ANCHE EFFETTO DELL’APPROSSIMAZIONE CON CUI È STATO PENSATO IL DECRETO GOVERNATIVO, SUL CALCOLO DELL’ACCISA
    • “L’ELUSIONE E L’EVASIONE FISCALE NON SONO SENTITE DALL’OPINIONE PUBBLICA COME UN PROBLEMA”
    • DEL MASTRO TRA “LA MECCA DEI DETENUTI” E I RAPPORTI CON LA CAMORRA
    • IN SPAGNA IL GOVERNO RIDURRA’ AL 10% L’IVA SUI CARBURANTI PER LA GUERRA IN IRAN (SCONTANDO 40 CENTESIMI A LITRO)
    • IL CONFLITTO CON L’IRAN PORRA’ FINE ALLA LUNGA LUNA DI MIELE ITALIANA DI MELONI?
  • Commenti recenti

    • Log In

      • Accedi
      • Feed dei contenuti
      • Feed dei commenti
      • WordPress.org
    • Credits: G.I





    Usiamo i cookie anche di terze parti autorizzate. Continuando a navigare su questo sito, acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy.
    PreferenzeCONTINUA
    Manage consent

    Privacy Overview

    This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
    Necessary
    Sempre abilitato
    Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. These cookies ensure basic functionalities and security features of the website, anonymously.
    CookieDurataDescrizione
    cookielawinfo-checbox-analytics11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Analytics".
    cookielawinfo-checbox-functional11 monthsThe cookie is set by GDPR cookie consent to record the user consent for the cookies in the category "Functional".
    cookielawinfo-checbox-others11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Other.
    cookielawinfo-checkbox-necessary11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookies is used to store the user consent for the cookies in the category "Necessary".
    cookielawinfo-checkbox-performance11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Performance".
    viewed_cookie_policy11 monthsThe cookie is set by the GDPR Cookie Consent plugin and is used to store whether or not user has consented to the use of cookies. It does not store any personal data.
    Functional
    Functional cookies help to perform certain functionalities like sharing the content of the website on social media platforms, collect feedbacks, and other third-party features.
    Performance
    Performance cookies are used to understand and analyze the key performance indexes of the website which helps in delivering a better user experience for the visitors.
    Analytics
    Analytical cookies are used to understand how visitors interact with the website. These cookies help provide information on metrics the number of visitors, bounce rate, traffic source, etc.
    Advertisement
    Advertisement cookies are used to provide visitors with relevant ads and marketing campaigns. These cookies track visitors across websites and collect information to provide customized ads.
    Others
    Other uncategorized cookies are those that are being analyzed and have not been classified into a category as yet.
    ACCETTA E SALVA