Agosto 10th, 2021 Riccardo Fucile
CONFINDUSTRIA RECLAMA UN DECRETO FLUSSI AD HOC… DITELO A SALVINI CHE HA MASSACRATO L’ECONOMIA DEL PAESE… SOLO ORA VI ACCORGETE CHE GLI IMMIGRATI SONO UNA RISORSA?
Senza giri di parole il quotidiano di Confindustria, “Il Sole 24ore”, apre oggi con una richiesta precisa al governo: servono 17mila autisti nel settore della logistica, camionisti, non ci sono e, per questo, per coprire questa voragine, udite udite, servono gli immigrati (chi lo dice a Salvini). Un decreto flussi ad hoc.
Attacca il pezzo a pagina 3 del Sole: “Sempre meno giovani italiani vogliono mettersi al volante di un Tir. E allora perché non provarci con chi arriva dall’estero e cerca un lavoro nel nostro Paese”. La proposta è di Anita, l’associazione di Confindustria che rappresenta le imprese di autotrasporto: una quota dedicata agli autisti nel decreto flussi.
Secondo un rapporto del sindacato tedesco Dsly – come riporta il giornale di Confindustria – 30mila autisti ogni anno lasciano la professione, mentre solo 2mila operatori ottengono, sempre ogni anno, una qualifica professionale da conducenti di veicoli pesanti. Così in Germania, ma in Italia la dinamica è simile.
E dunque la proposta di Anita. “Inizialmente il trasporto merci è stato escluso dal decreto flussi. Poi è stato ammesso, ma assieme ad altri settori – spiega il presidente di Anita, Thomas Baumgartner-. Tuttavia il contingente per la logistica è stato subito esaurito dagli altri settori. Noi chiediamo una quota riservata esclusivamente per i conducenti dei mezzi pesanti”.
La Lombardia sta già affrontando il problema. Ottomila euro alle imprese di autotrasporto che assumeranno nuovi conducenti e tremila euro per ogni lavoratore che vorrà acquisire la patente Cqc, le misure del piano “Formare per assumere”.
(da Huffingtonpost)
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Agosto 10th, 2021 Riccardo Fucile
L’EX SEGRETARIO FIM: “MI SAREI ASPETTATO UN APPELLO A TUTTI I LAVORATORI A VACCINARSI E A RISPETTARE LE REGOLE”
“Chiedendo di non sanzionare chi non rispetta la legge, di fatto si accetta di
sanzionare coloro che hanno un’idea sana della libertà e che sanno che, accanto ai propri diritti, ci sono i doveri nei confronti degli altri”.
Lo scrive in una lettera a La Repubblica, l’ex segretario della Fim, Marco Bentivogli, rispondendo alle dichiarazioni del segretario generale della Cgil Maurizio Landini sul Green pass in azienda.
Landini, in un intervista a La Repubblica aveva sottolineato come non fosse accettabile “introdurre una logica punitiva e sanzionatoria nei confronti di chi lavora”. L’obbligo di green pass per i lavoratori è sbagliato, secondo il leader del sindacato.
“Dopo i protocolli sulla sicurezza che abbiamo sottoscritto attraverso il distanziamento, l’uso delle mascherine, la sanificazione, lo smart working e diversi turni di lavoro, i luoghi di lavoro sono sicuri. Nessuno può – aveva spiegato Landini – sostenere che gli uffici o le fabbriche costituiscano oggi potenziali focolai per la diffusione del virus. Non deve passare il messaggio sbagliato che i vaccini e il green pass, pur fondamentali, da soli siano sufficienti a sconfiggere il virus. Non è così, purtroppo”
“Landini, la posizione che hai assunto sull’obbligo di Green Pass è un errore grave” – e aggiunge Bentivogli – in un momento in cui 32 milioni di italiani hanno avuto entrambe le dosi di vaccino e in cui si abbassa l’età dei ricoverati e l’Istituto Superiore di Sanità fornisce settimanalmente i dati dei contagiati, degli ospedalizzati, delle terapie intensive, scorporati per lo status vaccinale a partire dal 4 aprile è gravissimo dire che ’vaccino e Green Pass non risolvono i problemi”.
Secondo Bentivogli “le norme senza sanzioni valgono meno dell’esortazione a fare i buoni”. E aggiunge l’ex segretario della Fim: “Caro Landini, mi sarei aspettato un appello a tutte le lavoratrici e ai lavoratori a vaccinarsi, a rispettare le regole. Un invito a modificare i protocolli aziendali per inserire il Green Pass nel rispetto dei fragili che non possono vaccinarsi. È il livello aziendale dove si possono fare cose importanti”.
(da Huffingtonpost)
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