Destra di Popolo.net

SALVINI LO SA CHE LO SGOMBERO DEI PORTUALI DI TRIESTE (CHE CONDANNA) E’ FRUTTO DEL SUO DECRETO SICUREZZA?

Ottobre 19th, 2021 Riccardo Fucile

IL REATO DI BLOCCO STRADALE E’ STATO REINTRODOTTO PROPRIO DA LUI NEL DECRETO SICUREZZA

Fare leggi, firmarle con il proprio nome. Andare in giro a vantarsi per le “migliorie” apportate con queste norme e poi dimenticarsene i contenuti.
Matteo Salvini, ancora una volta, dimostra di non essere a conoscenza di quanto fatto durante il suo anno abbondante trascorso alla guida del Ministero dell’Interno.
In occasione dello sgombero del porto di Trieste (con la manifestazione che poi si è spostata in piazza Unità d’Italia), avvenuto lunedì mattina, il leader della Lega si è scagliato contro il “Viminale” per l’uso degli idranti per allontanare chi si trovava lì – nel molo 4 – da venerdì mattina, rendendo molto difficoltoso il passaggio dei lavoratori. Ma tutto è figlio dei decreti sicurezza, quelli firmati Salvini.
Come ragionano al Viminale? Seguendo la legge che porta il suo nome.
Con il decreto sicurezza (pubblicato in Gazzetta ufficiale il 4 ottobre del 2018, quando il segretario della Lega era Ministro dell’Interno), è stato reintrodotto un reato che era stato depenalizzato nel lontano 1999: quello di blocco stradale.
Di cosa si tratta? Di provvedimenti da parte delle autorità di pubblica sicurezza che, da allora, hanno la possibilità di intervenire in caso (anche) di assembramento fisico atto a bloccare la circolazione: “con la necessità di fronteggiare tutti gli episodi che compromettono la sicurezza dei trasporti e la libera circolazione dei veicoli”.
E il Ministero dell’Interno, sotto la guida del leader della Lega, aveva confermato il tutto anche con una nota esplicativa al decreto sicurezza: “L’articolo 1-bis e’ sostituito dal seguente: «Art. 1-bis. – 1. Chiunque impedisce la libera circolazione su strada ordinaria, ostruendo la stessa con il proprio corpo, e’ punito con la sanzione amministrativa del pagamento di un somma da euro mille a euro quattromila. La medesima sanzione si applica ai promotori ed agli organizzatori»”.
Insomma, i manifestanti di Trieste sono stati sgomberati per un reato reintrodotto dal leader della Lega quando era Ministro. Ma forse lui non lo sa.
(da agenzie)

argomento: Politica | Commenta »

“LA BESTIA” DI SALVINI E’ IN COMA

Ottobre 19th, 2021 Riccardo Fucile

L’IMPATTO DELL’ABBANDONO DI MORISI: LE INTERAZIONI SUI SOCIAL CROLLATE IN UN ANNO DA 524.000 A 117.000 AL GIORNO

È trascorso circa un mese da quando Morisi, uomo chiave della gestione dei canali social di Matteo Salvini e creatore di quella che convenzionalmente viene chiamata “la bestia”, ha annunciato le sue dimissioni.
Ecco che allora abbiamo voluto verificare l’impatto dell’abbandono di colui che quasi dieci anni fa era stato scelto dallo stesso Salvini per curare la comunicazione online del Carroccio
Sono state analizzate le performance della pagina Facebook del leader della Lega dal 15 agosto, quando sono successi i noti fatti di “sesso e droga” che hanno portato alle dimissioni di Morisi, al 15 ottobre, confrontandoli con lo stesso periodo dell’anno scorso.
Si è dimezzato il numero di post medi giornalieri che passa dai 18 del 2020 agli attuali 9. Modificato anche il mix di contenuti proposti. Fatto 100 i contenuti proposti da Salvini sulla sua pagina Facebook il peso delle foto cresce di quasi 16 punti percentuali, attestandosi ad oltre il76% del totale.
Praticamente scompaiono i post con link che ora pesano solamente lo 0.04% del totale. Accorgimenti tattici tesi a far aumentare la portata, e dunque la visibilità, della fanpage.
Nonostante tali tattiche, e la forte spinta pubblicitaria in Facebook ads, che lo colloca tra i top spender, sia il numero di interazioni che il relativo tasso di engagement crollano.
Le interazioni passano da circa 32,5 milioni del periodo agosto – ottobre 2020 agli attuali 7,2 milioni, pari ad una media di quasi 117mila interazioni giornaliere rispetto alle 524mila del 2020.
Di riflesso più che dimezzato il tasso di coinvolgimento che scende dal 0.73% al 0.30%.
Entrando nel dettaglio analitico delle diverse forme di coinvolgimento spicca un drastico calo delle condivisioni e quasi raddoppiano le reaction di scherno con la faccina che sghignazza.
Un ulteriore segnale chiaramente negativo poiché appare chiaro che se le persone condividono meno i post di Salvini è perché con buona probabilità ne condividono meno i contenuti proposti. Inoltre la riduzione delle condivisioni impatta sulla portata dei post e della pagina nel suo complesso riducendone la visibilità nel news feed di Facebook.
Insomma, anche se le indiscrezioni dicono che il sistema ideato e implementato da Morisi sia assolutamente ancora attivo, appare chiaro che “la bestia” se non è morta è certamente gravemente ferita.
(da agenzie)

argomento: Politica | Commenta »

LE AMBIGUITA’ DI SALVINI E MELONI SULLA PANDEMIA SONO COSTATE LE ELEZIONI COMUNALI AI SOVRANISTI

Ottobre 19th, 2021 Riccardo Fucile

IL RISULTATO DI AVER FATTO DA SPONDA AI NO VAX

La destra ha perso le elezioni sul territorio. Il voto alle amministrative, che oggi possiamo analizzare a 360 gradi alla luce dei risultati dei ballottaggi in città chiave, come la Capitale, sancisce la vittoria delle coalizioni del centrosinistra.
Che su 6 capoluoghi di Regione, vincono in 5. Risultati schiaccianti a Bologna, Milano, Napoli e vantaggio di circa 20 punti percentuali ai ballottaggi sia a Roma che a Torino. Alla fine il centrodestra riesce a tenere solo Trieste, città protagonista delle proteste No Green Pass di questi giorni. Un dato che pesa anche a livello nazionale e che lascia in eredità qualche spunto di riflessione sullo stato di salute del centrodestra.
Vediamo prima un po’ di numeri. Nei Comuni chiamati alle urne con più di 15 mila abitanti il centrosinistra, dove si è presentato in solitaria, ha trionfato in 42: in altri 16, dove era spalleggiato dal Movimento Cinque Stelle, ha vinto ugualmente. I pentastellati, da soli, si sono affermati in 6 Comuni, anche se in nessun capoluogo. I Comuni andati a sindaci di centrodestra sono invece 30. Infine, i candidati civici hanno prevalso in 18 Comuni.
Le somme a livello nazionale, chiaramente, si tirano guardano ai risultati nelle grandi città. I capoluoghi al voto erano 20: da oggi 15 risultano a guida centrosinistra (che ne ha guadagnati 7), 4 di centrodestra (che ne ha invece persi 3) e 1 rimane al Centro. Al di là di chi ha vinto e chi ha perso, bisogna poi considerare chi non si è nemmeno classificato. Il Movimento Cinque Stelle, che ha ceduto l’amministrazione nelle due grandi città che governava, sia a Roma che a Torino.
Ci sono molte dinamiche dietro questi risultati. Che, per prima cosa, sono impossibili da analizzare al netto della pandemia.
Le strategie, più o meno conclamate, che hanno adottato le diverse forze politiche rispetto all’emergenza sanitaria ed economica hanno ricevuto il verdetto dei cittadini in questa tornata elettorale. E l’ambiguità con cui Matteo Salvini e Giorgia Meloni si sono posti a fronte di No Vax, No Green Pass e chi più ne ha più ne metta, alla fine non ha premiato.
Segno, forse, che quell’elettorato che sembravano aver paura di perdere quando non volevano prendere posizioni chiare sulla campagna vaccinale, sulla necessità delle restrizioni o sui rischi del “liberi tutti”, non era poi così corposo come si credeva.
Ambiguità che, almeno per quanto riguarda la Lega, è sempre più velata da quando il partito di Salvini siede in maggioranza. E prende decisioni, a livello politico, non sempre in linea con la posizione espressa ai comizi o sui social.
Quella di rientrare nel perimetro del governo, poi, è stata una scelta che nei sondaggi politici sembra aver fatto perdere terreno al Carroccio rispetto agli alleati di Fratelli d’Italia: un’altra ragione da tenere a mente quando si considera la disfatta del centrodestra.
Infatti i candidati presentati, spesso quasi sempre dei perfetti sconosciuti nelle comunità di cui aspiravano a diventare primi cittadini, sono stati il risultato di un compromesso impossibile tra due forze politiche che, nonostante l’alleanza nella coalizione, al suo interno infiammano la contesa per il primato.
Risultato? Gli unici scenari rilevanti a livello nazionale in cui il centrodestra è riuscito a vincere, tra le amministrative e le regionali in Calabria, si sono affermati candidati politici: di Forza Italia, però. I civici, su cui sono ricadute le nomine nelle città più importanti per non rendere ancora più complicate le tensioni interne al centrodestra, si sono rivelati invece un fallimento.
Insomma, chiaramente, è difficile inquadrare in modo nitido una sola ragione dietro il risultato elettorale. E, altrettanto chiaramente, non è solo il modo in cui è stata affrontata la pandemia ad aver guidato gli elettori nel voto. Ma il quadro che emerge non premia sicuramente le forze politiche che durante la ripartenza si sono distinte per ambiguità e confusione, mettendo spesso al primo posto interessi di parte e calcoli politici invece che pensare agli interessi di tutta la comunità in una fase che continua ad essere delicatissima.
(da Fanpage)

argomento: Politica | Commenta »

LE LITI TRA SALVINI E MELONI, LA SCELTA DEI CANDIDATI E LA LINEA SU VACCINI E GREEN PASS: COSI’ E’ MATURATA LA SCONFITTA DEL CENTRODESTRA ALLE COMUNALI

Ottobre 19th, 2021 Riccardo Fucile

COSA NON HA FUNZIONATO

Erano talmente forti che alla fine hanno perso. E pazienza se Matteo Salvini riesce a dire solo che “nelle grandi città hanno riconfermato gli uscenti“, mentre “nei comuni più piccoli il centrodestra aumenta di due i sindaci che aveva prima del voto”.
Due sindaci di piccoli centri contro cinque su sei capoluoghi. Certo, è normale che il leader della Lega cerchi di guardare quello che per lui è il bicchiere mezzo pieno, anche se di acqua dentro oggi ce n’è pochissima.
E infatti butta subito la palla sulle tribune vuote, cioè sull’affluenza: “Se uno viene eletto da una minoranza della minoranza è un problema non per un partito, ma per la democrazia”.
Uno scudo, quello della scarsa presenza ai seggi, che viene agitato pure da Giorgia Meloni. La leader di Fdi, come era già successo dopo il primo turno, prova a darsi un tono da leader della coalizione: attacca il centrosinistra, difende i candidati sconfitti, richiama all’ordine gli alleati. “Credo che ci si debba vedere questa settimana: ho già parlato con Berlusconi, lo farò con Salvini”, dice Meloni, che a differenza del capo della Lega, non ha paura di pronunciare la parola “sconfitta”: “Il centrodestra esce sconfitto alle amministrative: non riusciamo a strappare al centrosinistra le grandi città, ma non è una debacle“.
La capa di Fdi sembrava quasi sul punto di fare una mezza autocritica, ma poi prima se la prende col centrosinistra (“Ha trasformato la campagna elettorale in una specie di lotta nel fango“) e poi con l’astensione: “Nessun partito può gioire quando una città come Roma elegge il proprio sindaco con queste cifre: c’è una crisi della democrazia, non della politica”.
Il nodo affluenza: la gente non va a votare (per la destra)
Ora: che la bassa affluenza sia un problema di democrazia sarà pure vero. Ma in molte città – come Torino e Roma – i dati raccontano di come a disertare maggiormente le urne siano stati quei quartieri che al primo turno avevano scelto i candidati di centrodestra.
Ecco perché la poca gente ai seggi sarà anche un problema di democrazia, come dicono Salvini e Meloni, ma lo è soprattutto per la coalizione che mette insieme Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia.
D’altra parte è da più di due anni il centrodestra è sempre considerato largamente avanti in tutti i sondaggi: prima dell’estate la vittoria all’amministrative era considerata ineluttabile. Bisognava solo capire di quanto avrebbe trionfato e chi tra Salvini e Meloni avrebbe preso più voti all’interno della coalizione. Dopo il primo turno si è effettivamente verificato l’atteso sorpasso di Fdi sul Carroccio, seppur con una crescita molto inferiore alle attese. I ballottaggi, invece, fanno incassare un secco 5 a 1 all’asse composto da Pd e M5s, che diventa 8 a 2 se oltre ai capoluoghi di regione si contano quelli di provincia.
Perché il centrodestra ha perso
Salvini ha straperso a Milano, casa sua, senza neanche sfiorare, neppure lontanamente, dal ballottaggio. Giorgia Meloni viene sconfitta nella sua Roma col suo candidato, Enrico Michetti, travolto da Roberto Gualtieri. Ma il centrosinistra vince pure a Torino, altra città che come la Capitale era amministrata dai 5 stelle e dove il centrodestra aveva espresso un candidato considerato molto valido.
Simile la situazione a Napoli, dove l’ex sindaco, Luigi De Magistris, non apparteneva a nessuno dei partiti che sostenevano Gaetano Manfredi. Quindi non è sempre vero che le grandi città hanno confermato gli uscenti. E anche dove questo avviene sono le modalità a certificare l’oggettiva sconfitta della destra.
A Trieste, per dire, hanno sì confermato per la quarta volta Roberto Dipiazza, ma lo stesso Salvini – solo un mese fa – parlava di una vittoria al primo turno del sindaco di centrodestra. Che invece non solo ha dovuto aspettare il ballottaggio, ma si è pure fatto recuperare 16 punti dallo sfidante di centrosinistra. Va poi segnalato che il Pd riesce a tenere città simbolo della Lega e del centrodestra come Varese e Latina: erano già passate a sinistra cinque anni fa, ora confermano quella scelta che all’epoca qualcuno considerà solo un “errore”. E che dire di Cosenza, roccaforte del centrodestra che è passata a sinistra, dopo sole due settimane dalla “promozione” a governatore dell’ex sindaco Roberto Occhiuto
Le candidature al ribasso
La domanda è: come mai il centrodestra è maggioranza netta nei sondaggi e alla fine si trova minoranza nelle città? La risposta, probabilmente, non è una sola. Intanto c’è da considerare l’ovvio: alle comunali si vota spesso considerando la qualità del candidato, senza seguire gli “ordini di scuderia” dei partiti che si scelgono di solito. La prima causa del tracollo, a destra, è dunque da ricercare nei nomi messi in campo nelle grandi città. Dopo una serie di veti incrociati, e vista l’indisponibilità di molti dirigenti a correre alle comunali, alla fine si è optato per candidature al ribasso.
Sono i dati a dirlo: nella Milano di Salvini e Berlusconi, Bernardo era un candidato che – come hanno mostrato i dialoghi carpiti dall’inchiesta di Fanpage – non piaceva neanche ai colonnelli che avrebbero dovuto farlo votare.
A Roma, Enrico Michetti era stato praticamente scaricato da tre quarti della coalizione già al primo turno: da Forza Italia, con Silvio Berlusconi che non lo ha quasi mai nominato, a Giancarlo Giorgetti che ha dichiarato esplicitamente di aver preferito Guido Bertolaso.
D’altra parte Michetti era l’uomo che Meloni ha definito “il mister Wolf giusto per Roma“: il fatto che sia riuscito a prendere solo 35mila voti in più rispetto al primo turno (il saldo di Gualtieri è positivo di 257mila preferenze) è un flop che Lega e Forza Italia addebitano tutto a Fratelli d’Italia. Così come Fdi – ma pure Berlusconi – aveva fatto passare come figli del Carroccio i tonfi di Milano e Napoli.
Il dualismo
E qui si scorge un’altra possibile risposta alla domanda sul flop del centrodestra: le continue liti tra i due aspiranti leader della coalizione. Tutta la campagna elettorale è stata costellata da attriti tra Meloni e Salvini. Tra ritardi della prima e fughe del secondo, incontri riparatori con sorrisi smaglianti a favore di selfie, il dibattito era tutto orientato su chi alla fine sarebbe riuscito a prendere un voto più dell’altro.
Una situazione che ha oggettivamente danneggiato la coalizione, influenzando soprattutto Salvini. A capo di una forza che sostiene il governo di Mario Draghi, il leader della Lega mostra da mesi di essere a disagio. Anche perché mentre lui dovrebbe comportarsi da leader di maggioranza, Meloni invece ha le mani libere per bersagliare il governo. E vedere crescere il suo partito nei sondaggi. Una situazione dalla quale Salvini non riesce a uscire. Anche perché quando ha inseguito Fdi su temi delicati come l’obbligo di Green pass e i vaccini ha seriamente rischiato di spaccare il suo partito.
La linea incerta su vaccini e Green pass
Senza considerare che l’incerta linea sul passaporto verde non sembra promettere bene a livello elettorale. E infatti, secondo i retroscena, l’accusa che Berlusconi fa agli altri due leader è proprio quella di aver spinto sui temi invisi all’elettorato moderato. Sono i numeri a dirlo: tutti i sondaggi raccontano di come la stragrande maggioranza della popolazione sia favorevole all’obbligo al Green pass, mentre sono più di 46 i milioni di italiani che hanno fatto almeno una dose di vaccino anti Covid.
Si tratta dell’85 percento della popolazione che statisticamente sceglierebbe principalmente i partiti di centrodestra, come indicato dalle rilevazioni elettorali degli ultimi due anni.
Tutta gente che probabilmente ha altre urgenze – il lavoro, la sanità, le tasse – e si è probabilmente sentita poco rappresentata dalle ultime settimane di polemica sul passaporto verde. E dunque alla fine ha evitato di uscire da casa per andare a votare al ballottaggio. È quello che sembra essere successo a Torino con Damilano, indicato da molti come il candidato più spendibile tra quelli presentati dalla destra a questa tornata: dato in vantaggio da tutti i sondaggi della vigilia, a sorpresa è arrivato al ballottaggio da secondo classificato.
Al secondo turno ha addirittura incassato ottomila voti in meno rispetto a 15 giorni fa. A guardare i dati sull’affluenza chi l’ha scelto al primo turno al secondo non ha cambiato candidato: è rimasto a casa. Segno che forse non è sempre colpa della qualità dei candidati: a volte pesa pure quella dei leader.
(da Il Fatto Quotidiano)

argomento: Politica | Commenta »

LA LEGA PERDE IL SINDACO A SAVONA E DA’ LA COLPA A TOTI: “EFFETTO DEL SUO PROTAGONISMO”

Ottobre 19th, 2021 Riccardo Fucile

IL GOVERNATORE ACCUSA LA LEGA: “SIETE VOI A PERDERE CONSENSI”

Nella città ligure il candidato di centrodestra Angelo Schirru ha perso di 25 punti. “L’eccessivo protagonismo di Cambiamo! ha portato a una gestione poco efficace della campagna elettorale”, dettano alle agenzie non meglio specificate “fonti della Lega”.
Il governatore replica a brutto muso: “Devono lavorare per trovare la sintonia con gli elettori”.
Da un lato l’accusa di “eccessivo protagonismo“, dall’altro la punzecchiatura sui voti persi. Volano scintille tra la Lega e Giovanni Toti dopo la débâcle di Savona, dove il candidato del centrodestra Angelo Schirru ha perso con ben 25 punti di distacco (62,2% a 37,7%) dal rivale Marco Russo.
La città ligure torna così amministrata dal centrosinistra dopo il quinquennio di Ilaria Caprioglio, l’ex modella che nel 2016 la strappò a sorpresa al Pd. E a farne le spese (mediatiche) è il presidente della Regione, che più di tutti si è speso con volto e simbolo per la candidatura di Schirru, chirurgo che però durante la campagna non è mai riuscito a scaldare l’elettorato.
La rumorosa sconfitta solleva la polvere da sotto il tappeto: “Si vince e si perde tutti insieme. L’eccessivo protagonismo di Cambiamo! (la lista del governatore, ndr) mostrato per la prima volta alle elezioni comunali di Savona, ha portato a una gestione poco efficace della campagna elettorale”, dettano alle agenzie non meglio specificate “fonti della Lega”. Che chiudono: “Auspichiamo che Toti torni a fare il federatore per puntare ancora una volta alla vittoria nelle sfide che ci attendono nei prossimi mesi”.
Un attacco frontale che il capo della giunta non può lasciarsi scivolare addosso. “Direi che le liste civiche espressione del territorio, della pragmaticità e del governo della Liguria, hanno avuto una tenuta elettorale a Savona sostanzialmente non scontata, mentre altri partiti devono lavorare per trovare una sintonia con gli elettori e fanno fatica a trovarla”, replica a brutto muso. Ricordando che “Cambiamo! (in realtà il simbolo era “Toti per Savona”, ndr) è la prima lista (del centrodestra, ndr), la lista Schirru ha ottenuto un ottimo successo, altri partiti hanno perso voti“.
Il riferimento è proprio alla Lega, scesa dai 3.421 voti con l’11,8% di cinque anni fa (quando ancora si chiamava Lega Nord) ai 2.444 e 10,3% di oggi.
(da agenzie)

argomento: Politica | Commenta »

Next Entries »
  • Destra di Popolo.net
    Circolo Genovese di Cultura e Politica
    Diretto da Riccardo Fucile
    Scrivici: destradipopolo@gmail.com

  • Categorie

    • 100 giorni (5)
    • Aborto (20)
    • Acca Larentia (2)
    • Alcool (3)
    • Alemanno (150)
    • Alfano (315)
    • Alitalia (123)
    • Ambiente (341)
    • AN (210)
    • Animali (74)
    • Arancioni (2)
    • arte (175)
    • Attentato (329)
    • Auguri (13)
    • Batini (3)
    • Berlusconi (4.297)
    • Bersani (234)
    • Biasotti (12)
    • Boldrini (4)
    • Bossi (1.222)
    • Brambilla (38)
    • Brunetta (83)
    • Burlando (26)
    • Camogli (2)
    • canile (4)
    • Cappello (8)
    • Caprotti (2)
    • Caritas (6)
    • carovita (170)
    • casa (247)
    • Casini (120)
    • Centrodestra in Liguria (35)
    • Chiesa (276)
    • Cina (10)
    • Comune (342)
    • Coop (7)
    • Cossiga (7)
    • Costume (5.586)
    • criminalità (1.403)
    • democratici e progressisti (19)
    • denuncia (14.531)
    • destra (573)
    • destradipopolo (99)
    • Di Pietro (101)
    • Diritti civili (276)
    • don Gallo (9)
    • economia (2.332)
    • elezioni (3.303)
    • emergenza (3.079)
    • Energia (45)
    • Esselunga (2)
    • Esteri (784)
    • Eugenetica (3)
    • Europa (1.314)
    • Fassino (13)
    • federalismo (167)
    • Ferrara (21)
    • Ferretti (6)
    • ferrovie (133)
    • finanziaria (325)
    • Fini (823)
    • fioriere (5)
    • Fitto (27)
    • Fontana di Trevi (1)
    • Formigoni (90)
    • Forza Italia (596)
    • frana (9)
    • Fratelli d'Italia (291)
    • Futuro e Libertà (511)
    • g8 (25)
    • Gelmini (68)
    • Genova (543)
    • Giannino (10)
    • Giustizia (5.787)
    • governo (5.803)
    • Grasso (22)
    • Green Italia (1)
    • Grillo (2.941)
    • Idv (4)
    • Immigrazione (734)
    • indulto (14)
    • inflazione (26)
    • Ingroia (15)
    • Interviste (16)
    • la casta (1.394)
    • La Destra (45)
    • La Sapienza (5)
    • Lavoro (1.316)
    • LegaNord (2.413)
    • Letta Enrico (154)
    • Liberi e Uguali (10)
    • Libia (68)
    • Libri (33)
    • Liguria Futurista (25)
    • mafia (543)
    • manifesto (7)
    • Margherita (16)
    • Maroni (171)
    • Mastella (16)
    • Mattarella (60)
    • Meloni (14)
    • Milano (300)
    • Montezemolo (7)
    • Monti (357)
    • moschea (11)
    • Musso (10)
    • Muti (10)
    • Napoli (319)
    • Napolitano (220)
    • no global (5)
    • notte bianca (3)
    • Nuovo Centrodestra (2)
    • Obama (11)
    • olimpiadi (40)
    • Oliveri (4)
    • Pannella (29)
    • Papa (33)
    • Parlamento (1.428)
    • partito del popolo della libertà (30)
    • Partito Democratico (1.034)
    • PD (1.188)
    • PdL (2.781)
    • pedofilia (25)
    • Pensioni (129)
    • Politica (38.203)
    • polizia (253)
    • Porto (12)
    • povertà (502)
    • Presepe (14)
    • Primarie (149)
    • Prodi (52)
    • Provincia (139)
    • radici e valori (3.685)
    • RAI (359)
    • rapine (37)
    • Razzismo (1.410)
    • Referendum (200)
    • Regione (344)
    • Renzi (1.521)
    • Repetto (46)
    • Rifiuti (84)
    • rom (13)
    • Roma (1.125)
    • Rutelli (9)
    • san gottardo (4)
    • San Martino (3)
    • San Miniato (2)
    • sanità (306)
    • Sarkozy (43)
    • scuola (354)
    • Sestri Levante (2)
    • Sicurezza (454)
    • sindacati (162)
    • Sinistra arcobaleno (11)
    • Soru (4)
    • sprechi (319)
    • Stampa (373)
    • Storace (47)
    • subappalti (31)
    • televisione (244)
    • terremoto (402)
    • thyssenkrupp (3)
    • Tibet (2)
    • tredicesima (3)
    • Turismo (62)
    • Udc (64)
    • Università (128)
    • V-Day (2)
    • Veltroni (30)
    • Vendola (41)
    • Verdi (16)
    • Vincenzi (30)
    • violenza sulle donne (342)
    • Web (1)
    • Zingaretti (10)
    • zingari (14)
  • Archivi

    • Marzo 2026 (290)
    • Febbraio 2026 (617)
    • Gennaio 2026 (653)
    • Dicembre 2025 (627)
    • Novembre 2025 (668)
    • Ottobre 2025 (651)
    • Settembre 2025 (662)
    • Agosto 2025 (669)
    • Luglio 2025 (671)
    • Giugno 2025 (573)
    • Maggio 2025 (591)
    • Aprile 2025 (622)
    • Marzo 2025 (561)
    • Febbraio 2025 (351)
    • Gennaio 2025 (640)
    • Dicembre 2024 (607)
    • Novembre 2024 (609)
    • Ottobre 2024 (668)
    • Settembre 2024 (458)
    • Agosto 2024 (618)
    • Luglio 2024 (429)
    • Giugno 2024 (481)
    • Maggio 2024 (633)
    • Aprile 2024 (618)
    • Marzo 2024 (473)
    • Febbraio 2024 (588)
    • Gennaio 2024 (627)
    • Dicembre 2023 (504)
    • Novembre 2023 (435)
    • Ottobre 2023 (604)
    • Settembre 2023 (462)
    • Agosto 2023 (641)
    • Luglio 2023 (605)
    • Giugno 2023 (560)
    • Maggio 2023 (412)
    • Aprile 2023 (567)
    • Marzo 2023 (506)
    • Febbraio 2023 (505)
    • Gennaio 2023 (541)
    • Dicembre 2022 (525)
    • Novembre 2022 (526)
    • Ottobre 2022 (552)
    • Settembre 2022 (584)
    • Agosto 2022 (585)
    • Luglio 2022 (562)
    • Giugno 2022 (521)
    • Maggio 2022 (470)
    • Aprile 2022 (502)
    • Marzo 2022 (542)
    • Febbraio 2022 (494)
    • Gennaio 2022 (510)
    • Dicembre 2021 (488)
    • Novembre 2021 (599)
    • Ottobre 2021 (506)
    • Settembre 2021 (539)
    • Agosto 2021 (423)
    • Luglio 2021 (577)
    • Giugno 2021 (559)
    • Maggio 2021 (556)
    • Aprile 2021 (506)
    • Marzo 2021 (647)
    • Febbraio 2021 (570)
    • Gennaio 2021 (605)
    • Dicembre 2020 (619)
    • Novembre 2020 (575)
    • Ottobre 2020 (638)
    • Settembre 2020 (465)
    • Agosto 2020 (588)
    • Luglio 2020 (597)
    • Giugno 2020 (580)
    • Maggio 2020 (618)
    • Aprile 2020 (643)
    • Marzo 2020 (437)
    • Febbraio 2020 (593)
    • Gennaio 2020 (596)
    • Dicembre 2019 (542)
    • Novembre 2019 (316)
    • Ottobre 2019 (631)
    • Settembre 2019 (617)
    • Agosto 2019 (639)
    • Luglio 2019 (654)
    • Giugno 2019 (598)
    • Maggio 2019 (527)
    • Aprile 2019 (383)
    • Marzo 2019 (562)
    • Febbraio 2019 (598)
    • Gennaio 2019 (641)
    • Dicembre 2018 (623)
    • Novembre 2018 (603)
    • Ottobre 2018 (631)
    • Settembre 2018 (586)
    • Agosto 2018 (362)
    • Luglio 2018 (562)
    • Giugno 2018 (563)
    • Maggio 2018 (634)
    • Aprile 2018 (547)
    • Marzo 2018 (599)
    • Febbraio 2018 (571)
    • Gennaio 2018 (607)
    • Dicembre 2017 (578)
    • Novembre 2017 (633)
    • Ottobre 2017 (579)
    • Settembre 2017 (456)
    • Agosto 2017 (368)
    • Luglio 2017 (450)
    • Giugno 2017 (468)
    • Maggio 2017 (460)
    • Aprile 2017 (439)
    • Marzo 2017 (480)
    • Febbraio 2017 (420)
    • Gennaio 2017 (453)
    • Dicembre 2016 (438)
    • Novembre 2016 (438)
    • Ottobre 2016 (424)
    • Settembre 2016 (367)
    • Agosto 2016 (332)
    • Luglio 2016 (336)
    • Giugno 2016 (358)
    • Maggio 2016 (373)
    • Aprile 2016 (307)
    • Marzo 2016 (369)
    • Febbraio 2016 (335)
    • Gennaio 2016 (404)
    • Dicembre 2015 (412)
    • Novembre 2015 (401)
    • Ottobre 2015 (422)
    • Settembre 2015 (419)
    • Agosto 2015 (416)
    • Luglio 2015 (387)
    • Giugno 2015 (396)
    • Maggio 2015 (402)
    • Aprile 2015 (407)
    • Marzo 2015 (428)
    • Febbraio 2015 (417)
    • Gennaio 2015 (434)
    • Dicembre 2014 (454)
    • Novembre 2014 (437)
    • Ottobre 2014 (440)
    • Settembre 2014 (450)
    • Agosto 2014 (433)
    • Luglio 2014 (436)
    • Giugno 2014 (391)
    • Maggio 2014 (392)
    • Aprile 2014 (389)
    • Marzo 2014 (436)
    • Febbraio 2014 (386)
    • Gennaio 2014 (419)
    • Dicembre 2013 (367)
    • Novembre 2013 (395)
    • Ottobre 2013 (446)
    • Settembre 2013 (433)
    • Agosto 2013 (389)
    • Luglio 2013 (390)
    • Giugno 2013 (425)
    • Maggio 2013 (413)
    • Aprile 2013 (345)
    • Marzo 2013 (372)
    • Febbraio 2013 (293)
    • Gennaio 2013 (361)
    • Dicembre 2012 (364)
    • Novembre 2012 (336)
    • Ottobre 2012 (363)
    • Settembre 2012 (341)
    • Agosto 2012 (238)
    • Luglio 2012 (328)
    • Giugno 2012 (287)
    • Maggio 2012 (258)
    • Aprile 2012 (218)
    • Marzo 2012 (255)
    • Febbraio 2012 (247)
    • Gennaio 2012 (259)
    • Dicembre 2011 (223)
    • Novembre 2011 (267)
    • Ottobre 2011 (283)
    • Settembre 2011 (268)
    • Agosto 2011 (155)
    • Luglio 2011 (207)
    • Giugno 2011 (262)
    • Maggio 2011 (273)
    • Aprile 2011 (248)
    • Marzo 2011 (255)
    • Febbraio 2011 (233)
    • Gennaio 2011 (253)
    • Dicembre 2010 (237)
    • Novembre 2010 (187)
    • Ottobre 2010 (159)
    • Settembre 2010 (148)
    • Agosto 2010 (75)
    • Luglio 2010 (86)
    • Giugno 2010 (76)
    • Maggio 2010 (75)
    • Aprile 2010 (66)
    • Marzo 2010 (79)
    • Febbraio 2010 (73)
    • Gennaio 2010 (74)
    • Dicembre 2009 (74)
    • Novembre 2009 (83)
    • Ottobre 2009 (90)
    • Settembre 2009 (83)
    • Agosto 2009 (56)
    • Luglio 2009 (83)
    • Giugno 2009 (76)
    • Maggio 2009 (72)
    • Aprile 2009 (74)
    • Marzo 2009 (50)
    • Febbraio 2009 (69)
    • Gennaio 2009 (70)
    • Dicembre 2008 (75)
    • Novembre 2008 (77)
    • Ottobre 2008 (67)
    • Settembre 2008 (56)
    • Agosto 2008 (39)
    • Luglio 2008 (50)
    • Giugno 2008 (55)
    • Maggio 2008 (63)
    • Aprile 2008 (50)
    • Marzo 2008 (39)
    • Febbraio 2008 (35)
    • Gennaio 2008 (36)
    • Dicembre 2007 (25)
    • Novembre 2007 (22)
    • Ottobre 2007 (27)
    • Settembre 2007 (23)
  • Ottobre 2021
    L M M G V S D
     123
    45678910
    11121314151617
    18192021222324
    25262728293031
    « Set   Nov »
  • Leggi gli ultimi articoli inseriti

    • “DA MONTANELLI HO TRATTENUTO UNA LEZIONE: UN GIORNALISTA DEVE ROMPERE LE SCATOLE. SE NON SE LA SENTE, MEGLIO CHE CAMBI MESTIERE” : ALDO CAZZULLO COMMENTA LA VICENDA DEL “SECOLO XIX”, IN CUI IL GOVERNATORE LIGURE BUCCI HA TENTATO DI CONDIZIONARE LA LINEA DEL QUOTIDIANO DIRETTO DA MICHELE BRAMBILLA
    • “‘LA ZANZARA’ ERA TRASGRESSIVA. OGGI È SEMPRE PIÙ CONFORMISTA, REAZIONARIA E PREVEDIBILE, PROPRIO COME IL SUO CONDUTTORE CRUCIANI”
    • “ISRAELE LEGITTIMA LA VIOLENZA SESSUALE CONTRO I PALESTINESI”: ARCHIVIATO STUPRO DI GRUPPO A SDE TEIMAN
    • PERCHE’ LA SPAGNA DICE NO A TRUMP E NETANYAHU
    • STATE ATTENTI A CHI FREQUENTATE: TRASCORRERE DEL TEMPO CON UNA PERSONA DIFFICILE VI FARÀ INVECCHIARE PIÙ PRECOCEMENTE: SECONDO UNO STUDIO, AVERE INTERAZIONI SOCIALI CON I ROMPIPALLE NON SOLO HA UN IMPATTO NEGATIVO SUL VOSTRO UMORE IMMEDIATO, MA AGISCE ANCHE SULLA SALUTE FISICA, ACCELERANDO IL PROCESSO DI INVECCHIAMENTO
    • TRUMP RIFILA UN ALTRO SCHIAFFONE A JD VANCE: IL PRESIDENTE HA LANCIATO UN SONDAGGIO INFORMALE LA SERA PRIMA DELL’INIZIO DELLA GUERRA IN IRAN, IN CUI CHIEDEVA A FINANZIATORI DEI REPUBBLICANI E MEMBRI DEL GOVERNO DI DARE UNA PREFERENZA TRA IL VICEPRESIDENTE E MARCO RUBIO
  • Commenti recenti

    • Log In

      • Accedi
      • Feed dei contenuti
      • Feed dei commenti
      • WordPress.org
    • Credits: G.I





    Usiamo i cookie anche di terze parti autorizzate. Continuando a navigare su questo sito, acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy.
    PreferenzeCONTINUA
    Manage consent

    Privacy Overview

    This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
    Necessary
    Sempre abilitato
    Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. These cookies ensure basic functionalities and security features of the website, anonymously.
    CookieDurataDescrizione
    cookielawinfo-checbox-analytics11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Analytics".
    cookielawinfo-checbox-functional11 monthsThe cookie is set by GDPR cookie consent to record the user consent for the cookies in the category "Functional".
    cookielawinfo-checbox-others11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Other.
    cookielawinfo-checkbox-necessary11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookies is used to store the user consent for the cookies in the category "Necessary".
    cookielawinfo-checkbox-performance11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Performance".
    viewed_cookie_policy11 monthsThe cookie is set by the GDPR Cookie Consent plugin and is used to store whether or not user has consented to the use of cookies. It does not store any personal data.
    Functional
    Functional cookies help to perform certain functionalities like sharing the content of the website on social media platforms, collect feedbacks, and other third-party features.
    Performance
    Performance cookies are used to understand and analyze the key performance indexes of the website which helps in delivering a better user experience for the visitors.
    Analytics
    Analytical cookies are used to understand how visitors interact with the website. These cookies help provide information on metrics the number of visitors, bounce rate, traffic source, etc.
    Advertisement
    Advertisement cookies are used to provide visitors with relevant ads and marketing campaigns. These cookies track visitors across websites and collect information to provide customized ads.
    Others
    Other uncategorized cookies are those that are being analyzed and have not been classified into a category as yet.
    ACCETTA E SALVA