Ottobre 25th, 2021 Riccardo Fucile
PRIMA INSULTI AI PASSEGGERI CHE LI AVEVANO INVITATI A INDOSSARE LA MASCHERINA… LA DOTTORESSA HA SPORTO DENUNCIA: “DEVONO PAGARE”
E’ una storia assurda quella che arriva dalla Metro B di Roma dove una
ginecologa è stata aggredita da una no vax dopo averle fatto notare che i termini utilizzati per descrivere i vaccini erano inesatti, antiscientifici e privi di ogni riscontro nella realtà.
Grazie ad una testimonianza postata da La Repubblica, ci sono anche le immagini di quel momento. E’ sul quotidiano diretto da Maurizio Molinari che sono state raccolte le testimonianze della donna, decisa a parlare di quello che è accaduto ma solo a patto di preservare l’anonimato per evitare ritorsioni di alcun genere su di lei.
“Quei manifestanti sono entrati senza mascherina sul volto, due passeggeri gli avevano chiesto di indossarla. Erano in cinque. Hanno insultato e deriso i passeggeri, gridando slogan sulla “dittatura sanitaria – racconta la donna sulle colonne de La Repubblica — Straparlavano di vaccini e di virus dicendo un sacco di inesattezze, brandivano le bandiere spaventando chi era seduto. Ho fatto notare a una di loro che ero un medico e i termini che utilizzava erano inappropriati”.
Una presa di posizione semplice, senza nessuna intenzione di offendere o aggredire, solo le parole di una donna di scienza che decide di intervenire in un dibattito diffamatorio rispetto ad una professione che è costata a chi la fa tempo, denaro e fatica ma che allo stesso restituisce il ruolo sociale di guida sanitaria. Dunque, al contrario delle osservazioni di molti, la dottoressa non poteva assolutamente rimanere silenziosa davanti a quel rigurgito di falsità.
Non è comunque servito nulla di più che presentare il conto della conoscenza davanti alla becera ignoranza perché gli ambasciatori della libertà aggredissero con una testata la dottoressa.
“Lo farò, lo devo anche alla mia professione – commenta la vittima dopo che il cronista di Repubblica le chiede se sporgerà denuncia -. È giusto che queste persone paghino. Non si può vivere in un clima in cui se esprimi la tua opinione rischi di essere aggredita”.
Ora le immagini sono state acquisite dalla polizia, la donna ha sporto denuncia e le forze dell’ordine si sono messe sulle tracce della manifestante no-vax che ha compiuto un gesto così vile.
(da agenzie)
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Ottobre 25th, 2021 Riccardo Fucile
IL BAMBINO ERA STATO RAPITO DAL NONNO PATERNO CHE E’ INDAGATO IN ITALIA
Eitan Biran deve tornare in Italia: è la decisione della giudice Iris Ilotovich-Segal del tribunale della famiglia di Tel Aviv. La sentenza è stata emessa oggi, nel rispetto delle tempistiche stabilite dalla Convenzione dell’Aia su minori sottratti.
“Il nonno ha allontanato il bambino dal suo luogo di residenza abituale” ha scritto la giudice, stabilendo quindi che il piccolo Eitan, unico sopravvissuto alla tragedia del Mottarone, dovrà tornare in Italia sotto la tutela della zia paterna Aya Biran.
Ancora non è chiaro se il bambino dovrà fare rientro immediatamente, o se l’esecutività della sentenza verrà sospesa in vista del ricorso che con ogni probabilità verrà presentato al Tribunale distrettuale di Tel Aviv dai legali di Shmuel Peleg, il nonno materno che l’11 settembre ha prelevato il nipotino dalla casa di Pavia, conducendolo in Israele all’insaputa della tutrice legale.
(da agenzie)
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Ottobre 25th, 2021 Riccardo Fucile
LA SOMMA SOTTRATTA NEL CORSO DEGLI ANNI… SI INDAGA SU UN MILITARE CHE PER DECENNI HA LAVORATO IN QUELL’UFFICIO
Circa 2 milioni di euro sarebbero scomparsi dalla cassaforte della caserma San
Potito, a Napoli, sede della Legione Campania dei Carabinieri. Il denaro sarebbe stato sottratto nel corso degli anni, ma l’ammanco sarebbe stato scoperto soltanto in seguito alle riorganizzazioni successive al pensionamento di un militare.
La vicenda, che Fanpage.it apprende da fonti qualificate, è al centro di una indagine interna. Verifiche sarebbero in corso proprio su un carabiniere, oggi in quiescenza, ma che fino a poco tempo fa aveva lavorato in quegli uffici
In virtù delle mansioni che ricopriva il militare potrebbe avere avuto in qualche modo accesso alle risorse economiche che passano attraverso la Legione, dove vengono movimentati tra gli altri anche le risorse economiche destinate all’ufficio tecnico-logistico.
La circostanza sarebbe stata scoperta quando un altro militare ha preso il posto di quello andato in pensione; controllando i registri il nuovo incaricato si sarebbe reso conto degli ammanchi e avrebbe ricostruito alcuni degli spostamenti; il totale delle risorse che sarebbero scomparse è ancora in via di quantificazione, ma non sarebbe troppo lontano dai due milioni di euro, pari a 3,87 miliardi delle vecchie lire.
La situazione sarebbe stata immediata segnalata al Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri di Roma, che avrebbe avviato le indagini del caso.
Al momento quello che appare certo è l’enorme ammanco di denaro, ma dove sia stato trasferito e come sia stato sottratto deve essere ancora chiarito.
(da Fanpage)
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Ottobre 25th, 2021 Riccardo Fucile
MOMENTI DI TERRORE SUL RACCORDO AVELLINO-SALERNO, BAMBINI IN LACRIME… ALTRO CHE DASPO, PER CERTA FOGNA GALERA E BUTTARE LA CHIAVE
Un assalto vero e proprio alle automobili di passaggio lungo il raccordo autostradale Avellino-Salerno, all’altezza di Montoro. Bimbi terrorizzati e automobilisti costretti a subire minacce verbali prima e percosse fisiche poi.
Traffico rapidamente in tilt, sul posto sono giunte volanti di polizia e carabinieri, ma gli assalitori sono riusciti a dileguarsi.
Tutto è nato al termine del match tra Avellino e Paganese, con la vittoria degli irpini per 3-0 sugli azzurro-stellati allo stadio Partenio-Lombardi. Lungo il raccordo per rientrare a Pagani, all’altezza di Montoro gli ultras della Paganese hanno fermato il proprio pulmino ed hanno preso di mira le automobili di passaggio, bloccandone il passaggio.
A quel punto, con le vetture ferme, è partito l’assalto con mazze e bastoni verso automobilisti del tutto ignari di cosa stesse succedendo. Qualcuno ha provato a protestare, ed è stato vittima di ulteriori angherie: gli ultras della Paganese lo hanno fatto scendere dall’automobile, strattonato, e poi gli hanno gettato le chiavi nel terreno circostante, per impedire che potesse andarsene.
Terrorizzati i bambini in auto con i genitori, scoppiati a piangere. Dopo il terrore, gli ultras della Paganese sono scappati, proprio mentre volanti di carabinieri e polizia giungevano sul posto.
In corso le identificazioni dei teppisti, molti a volto coperto. Indaga anche la Digos: fondamentali le testimonianze degli aggrediti, si procederà anche a incrociare i dati dei presenti allo stadio per capire se tramite le immagini dalle tribune si possa risalire rapidamente alle identità dei teppisti, che dovranno rispondere di svariati reati, tra cui aggressioni e danneggiamenti aggravati.
(da Fanpage)
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Ottobre 25th, 2021 Riccardo Fucile
IL RETROSCENA: GLI USA GUARDANO CON SIMPATIA AL NOSTRO PAESE MA VOGLIONO GARANZIE E SOLO DRAGHI E’ RITENUTO AFFIDABILE
Gli Stati Uniti vogliono che Mario Draghi rimanga presidente del Consiglio.
Possibilmente fino al 2023. Se non oltre.
E lo hanno fatto capire, secondo quanto racconta oggi un retroscena su La Stampa, al ministro leghista dello Sviluppo Economico Giancarlo Giorgetti.
Mandando così in fumo la strategia che aveva portato il Carroccio e il suo leader Matteo Salvini a dire sì all’ex presidente della Banca Centrale Europea a Palazzo Chigi. E che prevedeva l’ascesa di Draghi al Quirinale nel febbraio 2022 e, subito dopo, le elezioni politiche anticipate.
Il retroscena de La Stampa parte da Gina Raimondo, l’«italiana» chiamata da Joe Biden a guidare il Dipartimento del Commercio. E dai consiglieri economici della Casa Bianca. Che hanno spiegato al ministro di essere pronti a dare una mano all’Italia. Considerata una sponda affidabile per gli Usa in Europa, al contrario di Germania, Francia e Gran Bretagna.
Anche i think tank come AEI, Aspen, Sipa e German Marshall Fund guardano attualmente con simpatia al Belpaese.
Per questo si è parlato della possibilità che Intel apra una fabbrica di microchip a Torino o che Moderna venga in Italia a produrre i vaccini anti-Covid.
Tutto questo però a patto che l’Italia sia affidabile.
E l’Italia è affidabile se c’è Draghi a Palazzo Chigi. Giorgetti, spiega il quotidiano, pensa che il premier voglia andare al Quirinale, ma il sistema non glielo permetterà, in Italia come negli Usa.
«Perciò ha dato garanzie sulla campagna vaccinale, il green pass e l’ancoraggio atlantista. Ovvero perché sa che la base della Lega resta nei ceti produttivi del Nord, molto interessati a fare business, e meno alle suggestioni populiste No vax, o quelle filorusse e filocinesi», conclude il quotidiano.
(da Open)
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Ottobre 25th, 2021 Riccardo Fucile
ERANO AL CONFINE CON LA POLONIA PER FERMARE I MIGRANTI IN FUGA DALL’AFGHANISTAN: SI VEDE CHE AMANO I TAGLIAGOLA DELL’ISIS
La polizia tedesca ha fermato più di 50 estremisti di destra armati di spray al peperoncino, baionetta, machete e manganelli che stavano cercando di pattugliare il confine polacco per impedire ai migranti di entrare nel Paese.
Ne ha dato notizia la polizia stessa. Secondo Reuters i vigilantes stavano rispondendo a un appello della Terza Via, un partito di estrema destra nato nel 2014 da una scissione interna dell’Npd, il partito nazionaldemocratico di Germania, con sospetti legami con gruppi neonazisti, affinché i suoi componenti membri bloccassero gli attraversamenti illegali vicino alla città di Guben, al confine tra Germania e Polonia, nel Brandeburgo.
La polizia ha sequestrato le armi trasportate dai 50 sospettati, arrivati da varie parti della Germania, e li ha sgomberati dalla zona di Guben. Sabato, decine di persone hanno tenuto una veglia proprio contro l’operato di queste pattuglie di estrema destra.
La Germania ha di stanza altri 800 agenti di polizia al confine polacco per controllare il flusso di migranti che cercano di entrare nell’Unione europea dalla Bielorussia, spiega il ministro degli interni.
«Centinaia di ufficiali sono attualmente in servizio lì giorno e notte. Se necessario, sono pronto a rafforzarli ulteriormente», spiega Horst Seehofer al quotidiano Bild am Sonntag. Nel 2021, aggiunge, ci sono già stati 6.162 ingressi non autorizzati in Germania dalla Bielorussia e dalla Polonia. Quasi 2 mila ingressi dalla Bielorussia – 1.922 – sono stati registrati dal primo al 20 ottobre: persone provenienti da Iraq, Iran, Siria e Yemen.
Il parlamento polacco ha autorizzato la costruzione di un muro di 187 chilometri lungo il confine con la Bielorussia. E l’esecutivo ultraconservatore è in prima fila insieme ad altri 11 Paesi europei nella richiesta alla Commissione europea di muri contro i migranti su tutte le frontiere esterne. Il muro polacco ha ricevuto anche la benedizione del ministro degli Interni tedesco Horst Seehofer, ovvero l’ala più intransigente in tema immigrazione del governo uscente.
La scorsa settimana, Seehofer ha affermato che la Germania non intende chiudere il confine con la Polonia, ma domenica ha affermato che il Paese potrebbe dover considerare di reintrodurre i controlli.
«Se la situazione al confine tedesco-polacco non si attenuerà, dovremo anche considerare se questo passo debba essere fatto in coordinamento con la Polonia e lo stato del Brandeburgo». Con il prossimo governo. I tre partiti tedeschi che lavorano per formare un governo di coalizione affermano di voler concludere i colloqui entro la fine di novembre e di eleggere il cancelliere socialdemocratico Olaf Scholz a dicembre.
La rotta migratoria
Da qui viene alimentata la rotta migratoria dall’Asia, con la Bielorussia che fa passare i profughi: tanti provengono dall’Afghanistan. Molti stati dell’Unione accusano Minsk di aver inviato migranti illegali attraverso il confine per fare pressione dopo le sanzioni alla Bielorussia seguite alla contestata rielezione del presidente Alexander Lukashenko nell’agosto 2020. Lukashenko nega e incolpa l’Occidente per quella che dice essere una catastrofe umanitaria incombente, con l’inverno in arrivo e i migranti bloccati al confine tra Bielorussia e Polonia.
(da agenzie)
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Ottobre 25th, 2021 Riccardo Fucile
CONTROLI PREVENTIVI SU RESIDENZE E DOMICILIO E RIDUZIONE DELL’ASSEGNO AL RIFIUTO DI OFFERTE DI LAVORO: FINALMENTE QUALCOSA SI MUOVE NEL VERSO GIUSTO
Il reddito di cittadinanza cambia. Nella Legge di Bilancio del governo Draghi il
sussidio diventato simbolo del MoVimento 5 Stelle sarà modificato per evitare le frodi e per spingere ancora di più chi ne usufruisce ad accettare un posto di lavoro.
Con un possibile taglio in caso di rifiuto. E, di conseguenza, un risparmio di 700 milioni rispetto agli 1,5 miliardi stanziati nel 2022 per pagarlo agli utenti.
Che portano il totale della somma stanziata per l’anno prossimo a 9 miliardi di euro. E questo perché nel 2021 il numero dei beneficiari ha continuato a crescere.
La svolta di Mario Draghi e Daniele Franco partirà da gennaio 2022.
Il Corriere della Sera racconta oggi che le famiglie beneficiarie ad agosto sono state il 5,7% in più rispetto all’anno scorso. E per un totale di 1,67 milioni di nuclei familiari al cui interno si trovano complessivamente 3,8 milioni di persone, ovvero un milione in più rispetto al 2019.
Il quotidiano spiega che secondo l’analisi dei dati le frodi sono frequenti. Per questo il primo provvedimento inserito nella Legge di Bilancio servirà a stabilire controlli ex ante per chi lo chiede.
Ovvero diventerà obbligatorio allegare alla domanda un certificato di residenza recente. In più sarà necessario firmare la Dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro del richiedente e dei suoi familiari. E questo prima ancora che la domanda venga presa in esame. Sul tavolo c’è poi un intervento sulla potenziale via di uscita dal sussidio che al momento appare, quantomeno, ostruita.
Attualmente i beneficiari perdono l’assegno solo se rifiutano tre proposte di lavoro ritenute “congrue” da parte del loro centro per l’impiego.
Ma questo, come hanno spiegato dalle parti dell’Inps, non accade quasi mai. In primo luogo perché le offerte non vengono notificate secondo la legge. E poi perché gli uffici pubblici raramente riescono a portare a uno stesso soggetto tre diverse offerte di lavoro.
Per questo il governo Draghi pensa di introdurre alcune limitazioni. La prima è il taglio dell’assegno al primo rifiuto di un’offerta di lavoro. Oppure, più probabilmente, a partire dal secondo rifiuto. Nei piani di chi tiene la cassa questi due interventi dovrebbero far risparmiare almeno 700 milioni rispetto all’aumento di 1,5 miliardi temuto nel costo del Reddito di cittadinanza l’anno prossimo.
(da agenzie)
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Ottobre 25th, 2021 Riccardo Fucile
LICIA COLO’ VITTIMA DEL SESSISMO DEI LEONI DA TASTIERA
Un’intervista iniziata parlando del suo sogno da ragazza: quello di diventare pilota di elicotteri. Un’aspettativa che si è scontrata con una realtà fatta di sessismo che ha infranto quel suo desiderio.
La protagonista di questa vicenda è Licia Colò, la nota conduttrice televisiva e divulgatrice scientifica che, parlando con il Corriere della Sera, ha spiegato i motivi per cui – ancora oggi – lei si senta discriminata dal mondo della televisione. Non tanto all’interno, ma all’esterno.
Intervistata da Roberta Scorranese, la conduttrice e divulgatrice analizza quei dettagli che – da tempo – diventano oggetto di dileggio sui social. Un qualcosa che ricorda molto da vicino il caso di Giovanna Botteri, finita nell’ironia di Striscia la Notizia e dei social per la sua capigliatura.
“Se io vado a fare un reportage in alta quota e, com’è comprensibile, appaio in video con i capelli scompigliati, puntualmente il giorno dopo mi arriva una pioggia di critiche. Nessuno però muove mai gli stessi rilievi, per dire, a Mario Tozzi. Diciamo che vedere una donna con i capelli in disordine è inusuale in una televisione come la nostra. Così avviene che se un collega spiega un fenomeno naturale ci si concentra sulle sue parole, altrimenti. Mi scrivono: ‘ma perché non si pettina’?”.
Oltre ai capelli c’è di più. Licia Colò, infatti, parla anche di tutte quelle persone che giudicano il suo “essere” in televisione nonostante l’età (in realtà ha solamente 59 anni).
Anche questo argomento, secondo lei, è sintomo di un sessismo intrinseco nella percezione della donna in televisione. Perché, pur stimandolo, la stessa conduttrice sottolinea come questi discorsi non vengano fatti per Piero Angela.
(da NextQuotidiano)
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Ottobre 25th, 2021 Riccardo Fucile
UN PASSATO NELLA LEGA E IN FORZA NUOVA, COME CONSIGLIERE COMUNALE DI TRIESTE
I dati epidemiologici in quel di Trieste hanno evidenziato un cospicuo aumento
dei casi di positività durante e dopo le manifestazioni dei “portuali” (che poi si sono trasferiti in piazza dopo lo sgombero della Polizia) delle scorse settimane.
E tra i nuovi contagiati c’è anche un ex consigliere politico, quel Fabio Tuiach protagonista già in passato di parole e pensieri contro il Green Pass e i vaccini. Inoltra, l’ex politico di estrema destra aveva parlato della pandemia come di una “punizione divina dovuta alla perversione dei fro*i”.
L’annuncio della sua positività arriva direttamente dal suo canale su VK (il social molto in voga tra gli esponenti e i sostenitori delle idee dell’estrema destra italiana e internazionale).
Un video di sei minuti annunciato da un messaggio, molto in linea con il personaggio: “Sembra l’Apocalisse ma ora ho la conferma che il COVID esiste soprattutto nella mente di chi ha paura e la paura ti prende proprio i polmoni. Due tamponi positivi ma ci sono tutti i sintomi dell’influenza stagionale e forse l’acqua degli idranti non mi ha fatto bene. I pugili come gli scaricatori di porto non sono ipocondriaci, anzi, soprattutto gli scaricatori di porto”.
Insomma, è positivo e – per sua fortuna – i sintomi sembrano essere abbastanza leggeri. E, secondo lui, tutto ciò dovrebbe sminuire il timore attorno a questo virus.
E, per fare di tutta l’erba un fascio, sostiene che una parte del malessere potrebbe esser stata provocata dall’acqua degli idranti durante lo sgombero della manifestazione dei portuali nel molo 4 del porto di Trieste.
Una narrazione molto fantasiosa quella di Tuiach, ma che non stupisce. Solo un anno fa, infatti, l’ormai ex consigliere comunale di Trieste si disse d’accordo con monsignor Viganò, ribattendo quelle assurde parole omofobe che hanno legato – ma solo nelle loro due menti – la pandemia all’omosessualità: “Ha perfettamente ragione a dire che il virus sia una punizione divina dovuta alla perversione dei fr**i e ora capisco perché nel medioevo, che ha dettato l’apice della cristianità, li mettevano al rogo”.
Ma ora è lui ad aver preso il virus.
(da Open)
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