RISSE E VIOLENZE SU NAVE DA CROCIERA: PER I PASSEGGERI E’ “COLPA DI UN CLAN ITALIANO”
QUANDO L’ETICHETTA DI “DELINQUENTI” TOCCA A NOI, COME NOI LA AFFIBBIAMO AGLI IMMIGRATI… LA “CROCIERA INFERNALE” DELLA CARNIVAL FINISCE SUI MEDIA DI TUTTO IL MONDO, MA GLI AUTORI DELLE VIOLENZE ERANO AUSTRALIANI, NON ITALIANI
Sui giornali stranieri qualcuno l’ha ribattezzata “crociera infernale”: per tre giorni i passeggeri sono rimasti a bordo di una nave della Carnival Line, partita da Melbourne, dove nove membri una famiglia, i Barkho, avrebbero causato diverse risse e violenze, senza alcun motivo.
I Barkho hanno origini australiane, ma, spinti dagli stereotipi, gli altri passeggeri li hanno identificati come una “numerosa famiglia italiana”.
Come accade da noi in Italia nei confronti degli immigrati.
Il loro atteggiamento è stato paragonato a quello di un clan: insultavano e attaccavano gli altri passeggeri, costringendo molti di loro a rinchiudersi in cabina, per sfuggire alle angherie.
“Un ragazzo stava fumando sul ponte e improvvisamente in tre lo hanno afferrato per il collo, cercando di strappargli la maglietta”, si legge in una testimonianza riportata dal Daily Mail.
Sempre secondo alcuni racconti, la sicurezza non sarebbe stata all’altezza di gestire la situazione, gettandosi a sua volta nella mischia e per errore colpendo anche passeggeri ignari.
Un filmato, diffuso in rete, mostra circa 30 persone, tra cui anche gli agenti, impegnate in una rissa.
Dopo tre giorni, la nave è approdata nella città di Eden e la famiglia è stata allontanata.
Le indagini della polizia sono ancora in corso per chiarire la vicenda e dal canto suo la Carnival Cruise ha tentato di correre ai ripari, offrendo ai viaggiatori presenti uno sconto del 25% su un futuro viaggio e ha ridimensionato il fatto: “Si è trattato di eventi isolati, legati alla famiglia in questione. Ci scusiamo sinceramente”
(da agenzie)
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