LA MARCIA DEI NO MASK RISCHIA DI DIVENTARE UN FOCOLAIO, ASSURDO PERMETTERLA
SE NON INDOSSERANNO LA MASCHERINA, IL VIMINALE PROVVEDA A SCIOGLIERLO, BASTA TOLLERANZA VERSO CHI METTE A RISCHIO LA SALUTE DEGLI ALTRI
Alla marcia dei No Mask che si terrà sabato a Roma ci sarà qualcuno che rispetterà l’obbligo di indossare la mascherina? Probabilmente no, ma allora i vigili che parteciperanno si automulteranno se non la indossano?
La manifestazione diventerà l’origine di un focolaio? Ne parla Sebastiano Messina su Repubblica:
Con la minaccia — agitata da Enrico Montesano che oggi è per i no-mask quello che ieri Grillo era per i no-Tav — di passare alla «disobbedienza civile». Magari già domani stesso, rifiutandosi tutti insieme di coprirsi la bocca e il naso con quella che paragonano a una museruola, ultimo strumento del Potere per «addomesticare e soggiogare» i cittadini che pensano con la propria testa e dunque hanno scoperto che il Covid è solo un’invenzione del Deep State e dei poteri occulti.
È vero che niente e nessuno può obbligare i negazionisti del coronavirus a rinnegare le loro farneticazioni. E che niente e nessuno può negare loro il diritto costituzionale di «riunirsi pacificamente».
Cosa che infatti faranno domani, insieme ai no mask, a Forza Nuova, ai cospirazionisti del 5G e ad altri complottisti assortiti, con la partecipazione straordinaria di qualche personaggio televisivo e della deputata ex grillina Sara Cunial, quella che (senza mascherina) un mese fa tentò di dimostrare l’inutilità della protezione provando a baciare un giornalista di Piazzapulita (con la mascherina).
Messina si chiede: come si puà conciliare il diritto di manifestare con quello alla salute?
(da agenzie)
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