UN’ALTRA VERGOGNA DI TELEMELONI: AL TG1 BUGIE SULLA PELLE DEGLI ANZIANI
FALSITA’ IN UN SERVIZIO DOVE SI SPACCIA UN AIUTO DI 1.000 EURO PER 14 MILIONI DI ANZIANI: BALLE, RIGUARDA SOLO 25.000 PERSONE
Una nuova polemica investe la Rai. Questa volta nel mirino è finito ancora un servizio del Tg1, dopo quello su Gioventù nazionale e quello di presentazione su Atreju, la festa di FdI che si e svolta lo scorso mese. Si tratta di un servizio del telegiornale che annuncia “una prestazione universale da 1000 euro per 14 milioni di anziani, quando in realtà quella prestazione toccherà solamente a 25.000 Italiani”.
“‘Mille euro in più per gli anziani. Si voterà l’8 e il 9 giugno’. Questo è l’incredibile titolo del servizio del Tg1 di venerdì sera. Non solo l’associazione con il voto elettorale – una piccineria da propaganda di regime – ma il capolavoro di annunciare ‘una prestazione universale da 1000 euro per 14 milioni di anziani’.
Una bugia vergognosa, detta a milioni di italiani come se fosse verità – scrive su X Marco Furfaro, responsabile Contrasto alle diseguaglianze e Welfare nella segreteria nazionale Pd – Sapete a quanti toccherà quella prestazione universale che universale non è? A 25 mila persone. Perché ci sono requisiti stringenti: almeno 80 anni, livello di bisogno assistenziale gravissimo, Isee inferiore a 6000 euro e titolarità di indennità di accompagnamento”.
Una nuova denuncia da parte del partito di Elly Schlein scoppia nel giorno in cui i dem hanno annunciato una mobilitazione “per difendere la libertà di stampa e il valore di un servizio pubblico che sia davvero libero e plurale” con un sit in davanti alla Rai. Denuncia ancora il parlamentare dem: “Da 14 milioni annunciati al Tg1 a 25mila persone nella realtà. Ma sarebbe questa la ‘grande Nazione’ che ha in mente Meloni? Un’Italia al servizio del potere? Il giornalismo piegato a fare il megafono di falsità per ingannare le persone? La Rai è diventata TeleMeloni. E la cosa più vergognosa di oggi è che lo fa sulla pelle degli anziani. Da servizio pubblico al servizio della destra, povera Italia”. In più, i componenti Pd della Commissione di vigilanza sulla Rai chiederanno “la rapida calendarizzazione dell’audizione del direttore in commissione per i suddetti fatti”.
(da agenzie)
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