A MARSALA PER FAR SCAPPARE SALVINI NON C’E’ BISOGNO DI UOVA
IERI SERA TRECENTO CITTADINI CONTESTANO IL LEGHISTA CHE RESTA BLINDATO IN AUTO E POI RINUNCIA AL COMIZIO
Duramente contestato da circa trecento persone, nella tarda serata di ieri, a Marsala, il leader della Lega Nord Matteo Salvini non è neppure potuto scendere dall’auto.
In largo Zerilli, avrebbe dovuto tenere un comizio per sponsorizzare la candidatura a sindaco della città di Vito Armato (“Noi con Salvini”), ma le forze dell’ordine, in assetto antisommossa, hanno ritenuto che non c’erano le condizioni di sicurezza per far passare tra il pubblico presente in strada il segretario della Lega.
Contestatori e curiosi si erano già radunati intorno alle 20 (il comizio era previsto alle 21.30, ma Salvini è arrivato con due ore di ritardo).
I contestatori si sono presentati con striscioni, fischietti e orecchie d’asino fatte di carte.
La manifestazione è cominciata in maniera pacifica, con cori contro Salvini e la Lega. La piazzetta si è poi riempita verso le 22.30 e la polizia ha formato un cordone di sicurezza.
All’arrivo di Salvini una ragazza è riuscita sfuggire ai controlli e ha sferrato un calcio contro l’auto del leghista.
Allora il corteo di auto blu e polizia si è allontanato, spostandosi verso il porto, in attesa di disposizioni.
Alla fine si è deciso di non tenere il comizio.
Anche ieri Salvini è costato migliaia di euro ai contribuenti per l’imponente scorta operata dalla polizia italiana. in difesa del clandestino padagno.
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