A ZONA BIANCA DOBBIAMO ASCOLTARE LE BALLE DELLA PORTAVOCE DI LAVROV SUL MASSACRO DI BUCHA
CI PROPINA UNA VERSIONE GIA’ AMPIAMENTE SMENTITA DALLE PROVE, MA QUALCUNO SI PRESTA A FARE DA MEGAFONO A DEI CRIMINALI
Bufale su bufale già smentite. Quelle della propaganda russa sul massacro di Bucha, però, continuano a pascolare liberamente all’interno dei contenitori italiani (sia social, sia televisivi) che continuano a dare spazio e voce a narrazioni false basandosi su ricostruzioni di parte già ampiamente etichettate (con i fatti e le verifiche) false.
Eppure Maria Zakharova, portavoce del Ministro degli Esteri russo Lavrov, ha trovato il suo palcoscenico per fare da megafono a quella versione falsa della storia di quanto successo in quel sobborgo a nord di Kyiv davanti al pubblico di “Zona Bianca”.
In collegamento con il conduttore Giuseppe Brindisi, Maria Zakharova non fa altro che continuare a recitare quello spartito con quel copione – a suon di bufale – già raccontato nel corso delle precedenti settimane sul massacro di Bucha.
“Quando i russi sono usciti da Bucha, non c’erano né le foto e nelle interviste che il sindaco ha rilasciato subito dopo ha detto che la vita stava riprendendo andando avanti”
La realtà è ben diversa. Il sindaco di Bucha aveva denunciato l’uccisione dei civili e il fatto che molti corpi fossero stati lasciati per le strade del sobborgo alle porte di Kyiv molte settimane prima, come riportato dall’Associated Press.
Inoltre i video satellitari avevano già raccontato di come quei corpi fossero stati lasciati da giorni. Insomma, la portavoce di Lavrov continua a essere una delle principali attrici della propaganda russa che prosegue a suon di bufale. Anche sulle frequenze italiane.
(da NextQuotidiano)
Leave a Reply