ADDIO ALEX, TI RICORDEREMO COME L’UOMO CHE HA INSEGNATO AL MONDO A TRASFORMARE LE AVVERSITA’ IN NUOVE OPPORTUNITA’
E’ MORTO A 59 ANNI ALEX ZANARDI, EX PILOTA DI FORMULA 1 DIVENTATO LEGGENDA DEL PARALIMPISMO
Il mondo dello sport e l’Italia intera piangonoAlex Zanardi. L’atleta simbolo del paralimpismo mondiale si è spento all’età di 59 anni. A dare la notizia è stata la famiglia, che in una nota ha comunicato la fine di una lunga battaglia iniziata anni fa. Nato a Bologna e cresciuto con la velocità nel sangue, Zanardi non è stato solo un pilota di Formula 1 o un campione di handbike, ma l’uomo capace di dimostrare che nessuna ferita può davvero spezzare il desiderio di vivere e di eccellere.
Con la sua scomparsa, l’Italia perde molto più di un campione decorato. Perde il volto della «grande speranza», l’uomo che aveva fatto del motto «quando ti svegli e
non hai più le gambe, guardi quello che ti è rimasto e cerchi di farlo funzionare al meglio» la sua filosofia di vita.
L’incidente sul circuito del Lausitzring
La sua vita è stata un susseguirsi di sfide impossibili, affrontate sempre con quel sorriso aperto che era diventato il suo marchio di fabbrica. Nel 2001, la sua carriera nell’automobilismo subì una brutale interruzione a causa del terribile incidente sul circuito del Lausitzring, in Germania, dove subì l’amputazione di entrambe le gambe.
Da quella tragedia, però, era nata una seconda vita straordinaria: Zanardi si era dedicato al paraciclismo, scalando le gerarchie mondiali fino a conquistare quattro ori e due argenti tra i Giochi di Londra 2012 e Rio 2016. In quegli anni, le sue braccia e la sua forza di volontà erano diventate il motore di un intero movimento, rendendolo un’icona del paralimpismo globale.
L’incidente con il camion
Tuttavia, il destino lo aveva messo di nuovo alla prova nel giugno del 2020. Mentre partecipava a una delle tappe di «Obiettivo Tricolore», la staffetta di beneficenza da lui stesso ideata per promuovere lo sport paralimpico, Zanardi si era scontrato con un camion lungo le strade del senese. Da quel momento era iniziato un calvario fatto di numerosi interventi chirurgici, lunghe degenze e una riabilitazione lenta e silenziosa, portata avanti con la protezione e la riservatezza incrollabile della moglie Daniela e del figlio Niccolò.
Il saluto di Mattarella
«Come l’intera Italia avverto profondo dolore per la morte di Alex Zanardi. Sportivo di eccelse qualità, ha dimostrato straordinaria personalità anche dopo il gravissimo incidente che ha subito. Divenuto campione paralimpico, è stato per tutti questi anni punto di riferimento di tutto lo sport, amato e ammirato anche per il coraggio, la resilienza e la capacità di trasmettere entusiasmo. La sua figura ha rappresentato punto di riferimento anche oltre il mondo dello sport e lo rimarrà nel ricordo degli italiani. Esprimo alla famiglia la vicinanza della Repubblica», scrive Sergio Mattarella in una nota.
Le altre reazioni
Elly Schlein ha sottolineato come «la scomparsa di Alex Zanardi lascia un vuoto profondo nello sport italiano e nel cuore di tutto il Paese».
«Si spegne una “luce” straordinaria, una persona che ha lasciato il segno, un uomo e uno sportivo meraviglioso che ci ha insegnato ad amare la vita, profondamente, intensamente e interamente, in tutte le sue forme, anche quando te ne lascia solo una parte», con queste parole lo ricorda Andrea Abodi, ministro per lo sport e i giovani.
Zanardi se ne va lasciando un’eredità che va oltre le medaglie: la lezione di un uomo che ha insegnato a un’intera nazione a non guardare a ciò che è andato perduto, ma a tutto ciò che resta ancora da fare.
(da Open)
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