ALITALIA, COME SIAMO VOLATI IN BASSO… A MALPENSA(RE) NON SI FA PECCATO
COLANINNO FA TERNO SECCO … VOLA SENZA PILOTI, LI PAGHERA’ MENO CHE IN TUTTA EUROPA E RIESCE PURE A FAR PAGARE I 300 MILIONI DEL PRESTITO PONTE AI CONTRIBUENTI ITALIANI… NEL CENTRODESTRA L’IMPORTANTE E’ LITIGARE TRA AN E LEGA, SPONSOR DI FIUMICINO E MALPENSA…
Doveva essere il fiore all’occhiello della campagna elettorale del Centrodestra, insieme alla
“bonifica dei rifiuti napoletani”, ma più avanti si va e più emergono i lati negativi di una battaglia senza senso, quella del salvataggio Alitalia, una società che avrebbe dovuto essere dichiarata fallita da almeno 10 anni.
Se errare è umano, perseverare è davvero diabolico: dopo aver regalato la “parte buona” di Alitalia a una cordata di imprenditori italiani, interessati più che alla salvaguardia della bandiera italica a fare business, dopo aver massacrato gli italiani per giorni e giorni ora con trattative sindacali, ora con gli assistenti di volo, ora coi piloti, ora coi confederali, ora solo con la Cgil, dopo averci spiegato tutto sugli hub, su Fiumicino e sulla Malpensa, quando sembrava finalmente finita la farsa, che accade? Si ricomincia daccapo.
Piloti e assistenti, prove alla mano, sostengono che Cai non mantiene gli accordi presi, che non viene riconosciuta l’anzianità di servizio, che il tipo di contratto proposto è inferiore a quello di Airone che già sarebbe il peggio sulla piazza europea.
Colaninno si ritira il pomeriggio per rientrare la sera. Il centrodestra minaccia la chiamata nominale e chi non ci sta perde ogni diritto alla cassa integrazione di sette anni.
Chi ricatta da una parte, chi dall’altra, chi dice che bloccherà i voli, chi si rivolgerà al mercato estero dei piloti. Coi quattro soldi che Cai offre, arriveremo forse ad avere qualche pilota romeno o polacco.
Peccato che passi inosservata ai più una cosa vergognosa, all’esame della Comunità europea. I famosi 300 milioni di prestito ponte che il Governo aveva concesso, prima dell’estate ad Alitalia perchè non schiantasse coi primi caldi, non essendoci più una lira in cassa. Prodi aveva chiesto a Berlusconi e aveva allargato i cordoni della borsa, solo che per la Ue si configura in quel prestito un “aiuto di Stato” illecito che penalizza la concorrenza.
Non può uno Stato favorire così spudoratamente un proprio vettore, queste sono le regole del mercato europeo, sottoscritto da tutti gli Stati membri.
In ogni caso il debito va onorato e Alitalia deve ora restituire i 300 milioni.
La logica avrebbe fatto pensare che tale cifra rientrasse nelle spese che avrebbe dovuto affrontare il nuovo acquirente, ovvero che avrebbe dovuto essere Cai a pagarli.
Invece indovinate chi alla fine le pagherà … esatto i contribuenti italiani.
Verranno scaricate sulla parte passiva di Alitalia, la bad company, mentre quei quattro soldi che gli imprenditori italiani della cordata Cai, se ne guardano dal tirarli fuori.
Colaninno per forza che ha presentato di nuovo l’offerta: dove lo fa un affare del genere?
Caccia i piloti e gli assistenti di volo rompiballe, assume qualche pilota “free lance” chissà da dove, lo paga meno che in tutta Europa, si becca il monopolio della rotta Milano-Roma, la più remunerativa dell’ex Alitalia, in cordata con Air One, fa un favore a Berlusconi che si è messo nella bratta per la sua presunzione da bauscia del ” faccio tutto io”.
E aspetta che il governo contraccambi ancora, il bello è questo, con le infrastrutture e l’expo di Milano… i vari Benetton. Ligresti, Caltagirone, Gavio, ecc. ringraziano.
Come se non bastasse, in questi giorni, l’unico segno di vita che il Centrodestra abbozza non riguarda quanto sopra, ma la scelta del partner estero., con una lite furibonda tra settori di An e Forza Italia che premono per Air France che sceglierebbe Fiumicino come scalo principale e altri settori della Lega e di Forza Italia che vogliono Lufthansa che opterebbe invece per lo scalo di Malpensa.
Siamo tornati alle lotte di campanile, questa volta con contorno di quattrini in quantità .
Per questo è opportuno che l’elettore di centrodestra guardi oltre la polemica spicciola che troppi hanno interesse a incentrare sui piloti e sui loro privilegi. Se hanno privilegi assurdi, perchè i precedenti governi ( Prodi e Berlusconi in primis) li hanno tollerati?
Allora forse gli veniva bene, ora invece bisogna fare il favore a qualcuno?
Che poi i prestiti dello Stato non vengano onorati e li si scarichino su tutti gli Italiani è vergognoso. Andatevi a rileggere cosa diceva il Governo quando stanziava i 300 milioni per far sopravvivere Alitalia altri 4 mesi: mai saranno regalati o addebitati ai contribuenti…
Come volevasi dimostrare.
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