ASSESSORE REGIONALE ISPEZIONA UN TRENO DEI PENDOLARI: TRENITALIA CHIAMA LA POLFER
L’ASSESSORE LOMBARDO AI TRASPORTI VIAGGIA SENZA PREAVVISO SUI TRENI LOCALI PER VERIFICARNE PULIZIA, RITARDI E SERVIZI… TRENITALIA VEDE FARE FOTO E CHIAMA LA POLFER: FERMATO PER ACCERTAMENTI E CENSURATO… LE FERROVIE SONO TORNATE ALLA CORTINA DI FERRO: VIETATO LAMENTARSI
Novantamila pendolari ogni giorno si muovono verso la capitale lombarda, viaggiando spesso in treni malridotti e in ritardo. La Regione Lombardia paga.
Ma il monitoraggio del funzionamento della rete ferroviaria locale è vietato anche per un assessore regionale che voglia capire e provare a risolvere i disagi del pendolare comune.
E’ successo tre giorni fa a Raffaele Cattaneo, assessore ai trasporti della Regione Lombardia, che è stato fermato e identificato dalla Polfer, mentre verificava in prima persona la qualità dei servizi ferroviari per i viaggiatori dell”hinterland milanese.
E’ stato bloccato per un vizio di forma: faceva fare fotografie senza autorizzazione.
In pratica Trenitalia si è preoccupata di chi fa foto e non della qualità del servizio. Il divieto di fare foto risale a un regio decreto degli anni ’30, ma è stato rispolverato per l’occasione.
Cattaneo è l’uomo che poche settimane fa aveva minacciato di sequestrare il Freccia Rossa all’interno della Stazione Centrale, per protestare contro i disservizi patiti dai pendolari a causa dell’introduzione dell’Alta Velocità .
A seguito di quelle polemiche, l’assessore, braccio destro di Formigoni, da giorni sta effettuando blitz sui convogli regionali in incognito per verificarne l’efficienza.
Si sveglia alle 5.30 e prende un treno a caso.
Tre giorni fa è salito alla stazione di Bergamo sul treno delle 7.32 per Milano Centrale.
Con lui, il sottosegretario alla presidenza della Regione, un giornalista e un fotografo dell’Eco di Bergamo, accorso per raccogliere immagini.
Spiegherà l’assessore Cattaneo: ” Abbiamo trovato due carrozze chiuse, una senza riscaldamento, una bottiglia di spumante vuota abbandonata sui sedili da Capodanno, vagoni sporchissimi: il treno era in condizioni assolutamente inaccettabili”.
Si procede fino alle porte di Milano, quando scoppia il quarantotto: un addetto si accorge del giornalista che fa fotografie e lo vuole fare scendere a Lambrate, poi chiama la Polfer che arriva come se si trattasse di terroristi inviati di Bin Laden.
Identificano il fotoreporter che fa foto senza autorizzazione, l’assessore si qualifica e dà spiegazioni su quanto stavano facendo, dopo dieci minuti di discussioni l’assessore viene “rilasciato”, anche per evitare sommosse dei passeggeri.
L’assessore Cattaneo preciserà : ” Quando siamo arrivati ho chiamato immediatamente il direttore del servizio regionale di Trenitalia. Sono il loro principale cliente, come Regione Lombardia, e tra le funzioni che ho c’è anche quella del controllo del servizio che ho esercitato nel modo più elementare, prendendo il treno e pagando regolarmente il biglietto. Negli ultimi cinque giorni ho preso cinque treni diversi: caso strano nessuno mi ha mai controllato il biglietto, ma appena hanno visto una macchina fotografica… “.
Insomma se uno si permette di controllare come viaggiano realmente i treni e in quali condizioni sono tenuti i locali per pendolari, scatta la cortina di ferro…
Neanche fossimo nella Russia di Breznev. Però si possono fare foto su ordinazione alla Freccia Rossa…
Leave a Reply