CASO DELMASTRO, IL FRATELLO DI MAURO CAROCCIA: “COME FACEVA DELMASTRO A NON SAPERE I PRECEDENTI DI MIO FRATELLO, LO SAPEVANO PURE I MURI”
“MIO FRATELLO E’ UN DEFICENTE, MA UN POLITICO COME FA A METTERSI CON UNO COSI’?”
Galeotta fu la S.S. Lazio. Per capire perché un sottosegretario alla Giustizia di Biella è diventato socio di un ristorante in via Tuscolana a Roma, ufficialmente di proprietà della figlia di un condannato per mafia, bisogna parlare del tifo. Andrea
Delmastro Delle Vedove infatti è uno dei soci del club di Montecitorio della squadra biancoceleste. Intanto il fratello di Mauro Caroccia, Daniele, non crede che l’esponente piemontese di Fratelli d’Italia non sapesse dei problemi giudiziari: «Ma come faceva? Lo sapevano pure i muri e il sottosegretario alla Giustizia non lo sapeva?».
Prima di finire in carcere Caroccia aveva aperto molti ristoranti a Roma: Baffo 2018, Baffo 2, Baffo Fish. In particolare, spiega oggi Repubblica, Baffo è il ristorante che Delmastro frequenta quando arriva a Roma, insieme a gruppi della destra vicina alla tifoseria laziale. E agli atti di una delle inchieste sulla mafia a Roma c’è un dialogo tra Daniele Caroccia, zio di Miriam (assolto in tutti i procedimenti che lo riguardano) e Fabrizio Piscitelli in arte Diabolik. Ovvero il capo ultras degli Irriducibili morto proprio per mano dei Senese a causa di una lite sullo spaccio di droga.
«Ho saputo che giri con quella merda (Angelo Senese, fratello del boss Michele “‘o pazzo”, ndr), che prima ti ha fatto di tutto e ora ci vai in giro, allora io voglio prenderlo (il debito, ndr)» dice Diabolik. «Visto che giri con queste merde (Senese, ndr), con me hai chiuso». «Non giro con nessuno, Fabri», gli risponde Caroccia. «Non è come pensi, mi ha chiamato Angelo e ho chiarito. Tutto qui». «Digli a loro che mi fanno un boc…», conclude Diabolik.
Il fratello di Caroccia
Intanto proprio Daniele Caroccia, fratello minore di Mauro, parla oggi con Il Fatto Quotidiano. Dice che non sente il fratello da otto anni. Poi parla di Delmastro: «Ma com’è possibile? Non sapevo niente, sono andato a vedere su Internet… Ma pure quest’altro, che non lo sai che questo è un disperato, fa solo casini?».
Daniele ha un ristorante che si chiama Locanda Baffolona e si trova vicino all’aeroporto di Ciampino. È stato imputato nel processo e assolto. E sulla nascita della conoscenza tra i due fa un’ipotesi: «Mi viene in mente che può essere andato a mangiare lì… certo, ma se lo vedi (Mauro ndr) si presenta male, è gonfio, aveva problemi di alcol, spero non più… M’ha chiamato una volta il direttore della banca e mi ha detto: ‘È venuto qua tuo fratello, non gliel’ho aperto il conto’».
«Lo sanno pure i muri…»
Sul fatto che Delmastro non sapesse del fratello Daniele è scettico: «Lo sanno pure i muri.. e il ministro della Giustizia non lo sapeva? (In realtà è sottosegretario, ndr). Mio fratello? È un deficiente. Ma un politico a monte non doveva fare una cosa del genere. Come fai a metterti con una persona così?».
Sulle idee politiche della famiglia: «Ma sì, uno ha un’idea ma non è che sono praticante… ogni tanto mi scordo pure di andare a votare. Può essere che mio
fratello era diventato un praticante del partito? Che ne so? Quando viene la gente e mi parla di lui, io taglio corto».
L’investimento
Infine, Daniele dice che «Mauro sarà andato due volte allo stadio. L’unica idea che mi sono fatto, a caldo, è che lui si sa vendere bene, c’aveva il locale, ristorante ‘Da Baffo’ che a Roma è famoso. Lui che dice ‘faccio tutto io’. Questi volevano investire e allora hanno detto: perché non facciamo una bella catena insieme?». Cioè proprio Bisteccheria d’Italia: «A ’sto punto pensando al nome forse volevano fare una catena. Col simbolo mezzo che ricorda…Quello di Fratelli d’Italia? Io la vedo così… poi che ne so? I Caroccia soci del sottosegretario alla Giustizia? Eh, non sa che mio fratello sta sotto processo per…? La prima cosa che dovevi fare era informarti: con chi stavi a fare quella roba?».
(da Open)
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