Maggio 4th, 2020 Riccardo Fucile
L’ACCOUNT SALLVINIMI_ E’ STATO CHIUSO
Un account parodia di Matteo Salvini, @Salvinimi_, è stato chiuso e denunciato. 
Non si sa chi l’abbia segnalato alla polizia, ma si sa soltanto che l’autore è stato denunciato per ‘sostituzione di persona, diffamazione e sostituzione di corrispondenza’. Il suo reato? Aver messo in ridicolo il leader della Lega.
È davvero sorprendente lo sforzo messo in piedi dalla Lega per identificare, denunciare e far chiudere un account parodia che mai ha rappresentato una minaccia per Salvini.
Era assolutamente dichiarato che l’account fosse una parodia (nell’indirizzo dell’account era scritto ‘Fan parody’) e quindi la denuncia per sostituzione di persona appare quantomeno pretestuosa.
Secondo la denuncia sono state però molto numerose le persone a non aver compreso che si trattava di un falso account. Il profilo era attivo dall’ottobre 2019 e, oltre a Matteo Salvini, prendeva di mira anche Giancarlo Giorgetti, Giulio Centemero e Lucia Borgonzoni.
Utilizzando il medesimo profilo e cambiando solamente il nome, le stesse frasi attribuite recentemente a Giulio Centemero erano state attribuite in precedenza anche a Salvini e a Giorgetti. Bisognava essere veramente distratti (per non dire altro) per non accorgersi della parodia.
(da Globalist)
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Maggio 4th, 2020 Riccardo Fucile
DA EUROPARLAMENTARE GUADAGNAVA TRA 16.000 E 19.000 EURO AL MESE (PER 11 ANNI), DA PARLAMENTARE ITALIANO 17.000 EURO AL MESE, DA CONSIGLIERE COMUNALE 2.000 EURO… PERCHE’ NON PARLA DEGLI APPARTAMENTI DI CUI HA DISPONIBLITA’ A ROMA, A RECCO E IN MONTAGNA?
Se proprio non riuscite ad addormentarvi e volete farvi leggere una favola, sentite quella del tizio che fa da anni un mestiere pagatissimo (anche se professionalmente non proprio specchiato) e però ci tiene a far sapere ai suoi fans che vive in un umile bilocale, mica come quelli di sinistra che hanno i villoni.
Il povero in questione è un certo Matteo Salvini, che certamente non è “un riccone, un milionario come quelli di sinistra che più si dicono compagni più hanno soldi sul conto corrente. Ho un bilocale, sono misero ma c’è tutto il necessario come tanti italiani. Se preferisci i milionari buon per loro, io mi accontento di quello che il buon Dio e la fortuna mi danno”.
Ora, come ha ricordato NonLeggerlo su Twitter, è buona cosa ricordare che Salvini ha fatto per 19 anni il consigliere comunale a Milano, ma si sa in quei casi lo stipendio non è un granchè e fatica ad arrivare nei casi più importanti a duemila euro al mese. Nel frattempo il buon Matteo ha fatto anche per appena 11 anni l’europarlamentare.
E quanto guadagna un europarlamentare?
La prima voce è quella dello stipendio per il ruolo ricoperto, che ammonta a 7.956,87 euro lordi al mese. Al netto, la cifra scende a 6.200,72 euro. La seconda voce è quella delle indennità per le spese generali , ovvero per la gestione ufficio, delle spese telefoniche e per il computer, che ammonta a 4.299 euro al mese.
C’è poi l’indennità giornaliera, ovvero un gettone che viene dato per ogni presenza e che ammonta a 304 euro al giorno. Se un eurodeputato non partecipa ad almeno la metà delle votazioni, questa somma viene dimezzata. Ci sono poi i rimborsi per le spese di viaggio, che vengono liquidate previa presentazione delle ricevute. Per chi viaggia in macchina, è previsto un accredito di 0,50 euro per ogni chilometro percorso.
Scaduta la legislatura, c’è anche un’indennità di fine mandato che è pari a un mese di stipendio per ogni anno della durata del suo incarico di eurodeputato. Questo non viene erogato se il politico ha un’altra funzione pubblica.
Infine oltre al rimborso dei due terzi delle spese mediche sostenute, c’è anche un vitalizio che scatta al compimento dei 63 anni.
Si tratta del 3,5% della retribuzione per ciascun anno, diciamo che in media supera i 2.700 euro al mese. In totale quindi un eurodeputato guadagna tra i 16.000 e i 19.000 euro al mese, con l’importo che può variare a seconda della frequenza con cui si è partecipato alle sedute.
A questi vanno aggiunti fino a 24.526 euro al mese, fino allo scorso anno erano 21.000 euro, per pagare i vari portaborse che in alcuni casi sono anche dieci per un solo eurodeputato.
Ma Salvini è stato anche per un anno deputato ed è attualmente senatore oltre a essere stato ministro dell’Interno. E quanto si guadagna in quei ruoli?
Un parlamentare italiano può arrivare a guadagnare oltre 17.625 euro euro lordi al mese se è senatore e o 18.735 euro lordi se è deputato.
Come? I deputati prendono un’indennità lorda di 10.435 euro e i senatori 10.385 euro lordi: più degli 8.757 euro di un parlamentare europeo, giusto per fare un paragone. Ma l’indennità , anche se parliamo della principale, è solo una voce dello stipendio dei parlamentari. Se ne devono aggiungere altre, a partire dalla diaria fino ai vari rimborsi (alcuni, bisogna dirlo, includono le somme riservate ai collaboratori), per arrivare oltre a 17mila euro lordi.
Ovviamente non staremo lì a fare i conti in tasca a Matteo moltiplicando per il tempo passato le cariche che ha portato a casa.
In più non possiamo non contare che il cattolicissimo Salvini deve pagare per i figli avuti dalle mogli da cui ha divorziato, anche se non sappiamo se ci sono altri accordi con l’ex coniuge e in questo momento non ci interessano.
Quello che ci preme sottolineare è che dopo vent’anni di politica se Salvini può permettersi solo un bilocale evidentemente ha le mani bucate.
(da “NextQuotidiano”)
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Maggio 3rd, 2020 Riccardo Fucile
IL CONDUTTORE DI “STRISCIA” INTERVIENE SULLE PROTESTE SOCIAL CONTRO IL SERVIZIO SUL LOOK DELLA CORRISPONDENTE RAI
Sulla vicenda Botteri, arriva la replica di Gerry Scotti. Nonostante gli attacchi siano stati rivolti
principalmente a Michelle Hunziker, anche il conduttore era presente nello studio di Striscia la notizia quando sono stati lanciati i servizi sul look della corrispondente della Rai, finiti al centro delle critiche social.
Riporta il commento di Scotti il Corriere della sera:
“Penso di essere la prova provata che nella vita l’aspetto fisico, con tutto ciò che comporta, non abbia nulla a che fare con la bravura, la competenza ed il successo di una persona. Anzi, personalmente compatisco coloro che dedicano troppo tempo al proprio aspetto esteriore. Per entrare nel merito della vicenda, preferisco cento volte una Botteri spettinata ma competente ad un inviato pettinatissimo ma incapace”
Il commento del conduttore segue la replica di Striscia la notizia e Michelle Hunziker, che hanno parlato di fake news, rinnegando la versione montata sui social.
Secondo gli utenti, nel servizio che doveva raccontare il body shaming subito dalla giornalista Botteri, “Striscia” ironizzava in realtà a a sua volta sul look della cronista. “Noi l’abbiamo difesa”, dice Michelle Hunziker in un filmato pubblicato sui suoi profili.
Ovviamente altri la pensano diversamente.
(da agenzie)
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Maggio 1st, 2020 Riccardo Fucile
IL MOTIVO PER LA FINE DELLA PAGLIACCIATA SAREBBERO LE PRESUNTE “SCUSE DI CONTE” ARRIVATE PERO’ STAMANE ALLE 10, QUANDO I LEGHISTI ERANO DA 12 ORE A NANNA NEI LORO COMODI LETTI: LA RIVOLUZIONE PUO’ ATTENDERE
La Lega ha sospeso la scorsa notte l’occupazione delle Aule di Camera e Senato. La scelta arriva, spiegano dal Carroccio all’ANSA, dopo aver preso atto di timidi segnali del governo sulla fase 2, dalla tema della scarcerazione dei boss mafiosi all’apertura sugli asili nido, fino alle scuse di Conte per i ritardi dei pagamenti.
C’è un problema: le scuse di Conte sono arrivate alle 10 di stamattina attraverso un post su Facebook.
Perchè la Lega ha sospeso ieri se le scuse sono arrivate oggi?
Matteo Salvini aggiunge che lasciare le Aule l’1 maggio è anche un atto di rispetto per i lavoratori parlamentari. L’occupazione riprenderà , spiegano fonti leghiste, “se non arrivano fatti concreti”. — “Stanotte siamo usciti dalle Aule parlamentari perchè è la festa dei lavoratori, per far riposare” i dipendenti di Camera e Senato, spiega Matteo Salvini.
Dalla Lega aggiungono di essere pronti a ritornare a presidiare le Aule di Camera e Senato come fatto in questi due giorni, “senza fermare o rallentare i lavori previsti”.
Lo faranno, spiegano, “se il governo, dopo le rassicurazioni delle ultime ore, non passerà a fatti concreti”.
E poi “prendiamo atto delle scuse che il governo per bocca di Conte ha rivolto al Paese per i ritardi dei pagamenti, a iniziare da quello colpevole della cassa integrazione”. Ma dimentica di dire che i ritardi nel pagamento della cassa integrazione derivano dal fatto che le Regioni del Nord non hanno trasmesso le richieste all’Inps tempestivamente.
Ora però, guardando il calendario, appare invece incontrovertibile che ieri notte scattava il ponte del primo maggio. In più, tutto quello che la Lega chiama “timida apertura” era già sui giornali quando il Carroccio ha cominciato l’occupazione.
E allora Andreotti diceva che a pensar male si fa peccato, ma raramente si sbaglia.
(da “NextQuotidiano”)
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Maggio 1st, 2020 Riccardo Fucile
“E’ FACILE PROTESTARE CON IL SONNO DEGLI ALTRI”: IL MALUMORE DEI LEGHISTI CHE HANNO PASSATO LA NOTTE IN PARLAMENTO
Ieri abbiamo raccontato che in Parlamento c’era molto nervosismo soprattutto tra i banchi
dell’opposizione, come si è visto dalla surreale protesta del centrodestra sulla mascherina mancante di Giuseppe Conte e dalle scaramucce al Senato con spinta del leghista De Vecchis al PD Mirabelli.
Oggi Fabrizio Roncone sul Corriere della Sera svela un retroscena che spiegherebbe il nervosismo dei parlamentari, e in particolare di quelli che hanno fatto nottata a Palazzo Madama su ordine del Carroccio:
Montecitorio, Transatlantico: è cambiato tutto pure qui. Le vecchie tecniche non servono più: avvicinarti, ascoltare, blandire; e poi prenderne uno sottobraccio, portartelo alla buvette, il caffè era una ciofeca ma quello, intanto, confidava segreti, tradiva, Giuda si sarebbe scandalizzato. E ora, invece: ogni deputato con la mascherina, e certi pure con i guanti. Solo un banchetto con acqua minerale e bicchieri di carta. Dispenser di disinfettanti. Nuovi megaschermi. Dove, intanto, è comparso il presidente Roberto Fico che cerca di placare alcuni parlamentari leghisti.
Urlano che non è giusto: loro a volto coperto, e Conte no. In realtà sono nervosi per altro. In molti hanno trascorso la notte nell’emiciclo. Ma poi sono venuti a sapere che al Senato, nell’altra occupazione, Matteo Salvini s’è tolto la sua lugubre mascherina nera e se ne è andato a dormire. «È facile protestare con il sonno degli altri». Colore. Qui, per capirci sul serio qualcosa, bisogna cambiare schema.
Anche Tommaso Rodano sul Fatto racconta di un Salvini che molla gli altri e va a casa, ma la descrizione è più circostanziata:
Il momento clou è dopo le 4: altra foto di gruppo dei senatori leghisti in piedi dietro al loro scranno; sembrano quasi alzarsi sui banchi come nell’ultima scena de L’attimo fuggente(“Capitano mio capitano”). Salvini scrive: “Qui Senato, 4.15, in collegamento notturno con Sindaci, imprenditori, Forze dell’Ordine, studenti, medici e tanti Italiani che pensano al futuro”. Tutti collegati per parlare con lui a quell’ora? Non era meglio sentirsi la mattina dopo? Qui il racconto in presa diretta si interrompe. Salvini torna a casa per una doccia e un cambio d’abito. Magari un pisolino. Alle 9 pubblica un selfie dalla macchinetta del caffè di Palazzo Madama: “Qui Senato. Non si molla”. Sull’originalità non garantiamo: è vestito ancora come la notte prima.
Ora, Salvini alle 8,46 del mattino ieri ha pubblicato una foto in cui si faceva ritrarre alla macchinetta del caffè del Senato in giacca, cravatta e — appunto — mascherina nera.
Alle 8 del mattino un lancio dell’agenzia di stampa ANSA riportava sue dichiarazioni a Telelombardia:
“Siamo rimasti in Parlamento e andremo avanti senza disturbare nessuno o interrompere lavoro, a distanza- Non siamo stati a giocare a briscola, rispondevamo alle domande delle persone su affitto, bollette, mutui”, ha aggiunto Salvini.
Intorno a lui c’era un certo silenzio. “Adesso sono venuto a casa a farmi una doccia perchè ci sono le pulizie in corso”, dice durante la diretta, “ma alle 9 saremo di nuovo lì”.
(da “NextQuotidiano”)
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Aprile 30th, 2020 Riccardo Fucile
APPARE DOPO UN’ORA CON UN SELFIE ALLA MACCHINETTA DEL CAFFE’, COME OGNI GRANDE RIVOLUZIONARIO
Quella cattivona della senatrice e sottosegretaria ai rapporti con il Parlamento Simona Malpezzi ha
notato che mentre ieri sera era tutto baldanzoso nel lanciare l’occupazione del Parlamento da parte della Lega, stamattina Matteo Salvini non è presente nell’aula del Senato mentre si vota il DEF 2020 e lo scostamento di bilancio.
La senatrice Malpezzi è in effetti un po’ malfidata. Il Capitano giusto un’ora dopo ha postato una foto proprio dal Senato, confermando che è a Palazzo Madama.
Ma ovviamente si trova alle macchinette del caffè…
E poi basta con queste cattiverie su Salvini che non va mai in Senato! I dati Openpolis, aggiornati al 9 aprile 2020, ci dicono che le sue presenze sono del 10%.
Non è che non ci vai: non ci va quasi mai, è diverso.
(da agenzie)
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Aprile 29th, 2020 Riccardo Fucile
NELLA VECCHIA FATTORIA TUTTI GLI ANIMALI SONO UGUALI, MA ALCUNI SONO PIU’ UGUALI DEGLI ALTRI
Del Capo della Polizia Franco Gabrielli avevamo già apprezzato la clamorosa coerenza nel difendere Salvini ministro con la divisa della polizia (“un gesto d’attenzione”) e nel criticare Salvini non più ministro con la divisa della polizia (“i cittadini non sono una banda di idioti“).
Per questo, nella vecchia fattoria (ia ia oh) non sorprende che ieri Fratelli d’Italia abbia potuto manifestare davanti a Palazzo Chigi sostenendo di rispettare le normative quando, per quel che ci risulta, le normative prevedano che le manifestazioni vengano comunicate alla questura e che attualmente non sia possibile organizzarne a causa dell’emergenza Coronavirus.
Ciò nonostante, questo è un paese in cui un drone insegue la gente che fa un picnic all’interno del parco dell’Adige, tra Porto San Pancrazio e San Michele Extra: è successo l’altroieri, quando un uomo e due donne sono stati multati per il mancato rispetto del Dpcm dello scorso 10 aprile.
Tuttavia anche questo non sorprende. Perchè se Meloni & Santanchè possono manifestare “in eleganti mise arancio e lilla” — così recitava il lancio di un’agenzia di stampa ieri — mentre si dà la caccia ai runner come se fossero pericolosi latitanti (i quali, invece, possono vivere indisturbati a Londra per trent’anni), allora è semplicemente evidente che nella vecchia fattoria (ia ia oh) tutti gli animali sono uguali ma alcuni sono più uguali degli altri.
Quante bestie ha zio Tobia, eh?
(da “NextQuotidiano”)
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Aprile 25th, 2020 Riccardo Fucile
LE ULTIME MOSSA DA DISPERATO: SPARISCE LA PAROLA “IMMIGRATO” E SPUNTA “LIBERALE” MA NON FUNZIONA DIRE TUTTO E L’INCONTRARIO DI TUTTO… SENZA IDEE, SENZA PREPARAZIONE, SOLO IL TENTATIVO DI ADATTARSI AL VENTO CHE CAMBIA
Da qualche giorno Matteo Salvini ha cambiato completamente strategia, immagine, contenuti, tutto. 
Indebolito dai sondaggi, con una reputazione sempre più compromessa a livello internazionale e un inizio di dissenso interno che trapela tra i giornali, Matteo Salvini è costretto a fare quello che ha sempre fatto: adattarsi.
L’ideologia di Salvini non è infatti fissa, è mutevole, ma non cambia a seconda dell’esperienza o delle letture, ma più a seconda dei Google Trends, degli hashtag di Twitter, dei sondaggi e delle opportunità politiche.
A dimostrarlo non è solo la sua storia (iniziò nel gruppo dei “Comunisti Padani”), ma anche i suoi stessi tweet: in mancanza di sbarchi e di fatti di cronaca sui media che coinvolgano stranieri, i contenuti tradizionali di Matteo Salvini sono stati pressochè azzerati.
Salvini ha quindi cambiato look, passando dalle felpe, alle camicie, fino ad arrivare ad indossare gli occhiali, e mostrarsi non più di fronte alle salsicce delle sagre, ma a dei computer in luoghi di lavoro. Il leader della Lega ha poi cambiato anche il linguaggio.
Dal 7 marzo 2020 ad oggi, i termini “immigrati” e “immigrazione” sono apparsi in 14 tweet, con una media di circa due volte a settimana. Due volte a settimana in media, e considerata la frequenza giornaliera dei Tweet. Nel periodo immediatamente precedente, dal 7 gennaio al 24 febbraio, gli stessi termini apparivano in 44 tweet. Una considerevole differenza.
Non solo, nelle ultime 24 ore è apparsa ben tre volte la parola “liberale”, un termine che Matteo Salvini ha utilizzato dal 2011 in soli sei tweet, quando è passato dal parlare di sovranismo e autarchia a libero mercato e deregulation.
Salvini è tutto il contrario di tutto, e come ogni fenomeno imprevedibile rappresenta quello più pericoloso.
La volontà di adattarsi a tutto e a qualunque costo, rinnegando qualunque parola pronunciata anche solo un giorno prima è una capacità che premia a livello di consenso nel breve termine, perchè illude le persone a cicli differenti, ma non può avere durata infinita. Anche gli investitori preferiscono prodotti tossici “certi” a prodotti finanziari incerti, e mercati deboli “certi” a mercati instabili.
(da TPI)
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Aprile 21st, 2020 Riccardo Fucile
CON I 600 EURO CHE LO STATO HA REGALATO ANCHE A CHI HA 100.000 EURO IN BANCA NON C’E’ DA STUPIRSI
È uscita la nuova collaborazione tra Chiara Ferragni e il marchio di abbigliamento sportivo Champion.
Una capsule di tute pastello, lanciata sul web lunedì 20 aprile. Short o pantaloni lunghi da abbinare a felpa o crop top e sneakers rosa: uno stile perfetto per un look da quarantena, che Chiara ormai sfoggia sui suoi social da giorni. Il costo? 195 euro i pantaloni mentre la felpa può arrivare fino 235; 215 euro per le scarpe.
Prezzi decisamente inaccessibili per i tempi che corrono, con milioni di lavoratori fermi a causa dell’epidemia di Coronavirus e il prospetto di una forte crisi economica davanti a noi, dovuta al blocco della attività .
Eppure sul sito di Chiara è tutto sold out. Chi può permettersi oggi 430 euro per una tuta?
Solo tre giorni dal lancio della nuova collaborazione tra Chiara Ferragni e il brand Champion, e le tute dell’influencer sono già andate a ruba. È rimasto solo un paio di leggins da 105 euro, qualche reggiseno sportivo da 130 e le sneakers, ma solo nel numero 36.
La domanda quindi sorge spontanea: in una situazione come quella odierna, dove la maggior parte della attività sono chiuse, gran parte dei lavoratori sono in cassa integrazione e mezzo milione di professionisti ha chiesto il bonus di 600 euro come è possibile che le tute di Chiara siano sparite in quattro e quattr’otto?
Sarà forse l’incredibile marketing di Chiara, che ormai da settimane indossa solo tute, tranne qualche vestito da red carpet in occasione del giorno di Pasqua.
Saranno i suoi occhioni blu (il logo del suo brand) che anche se si posassero sulla camicia da notte di mia nonna la trasformerebbero in una miniera d’oro.
O sarà forse che qualcuno racconta balle sul suo stato di presunta indigenza?
La Ferragni era già finita al centro di numerose polemiche social riguardo un’altra collaborazione prodigiosa, fatta nel 2017, questa volta con Evian, con cui ha realizzato una serie limitata di bottiglie d’acqua personalizzate.
Le bottiglie, brandizzate con il mitico occhio, sono state vendute al modico prezzo di 8 euro l’una. E indovinate un po’? Anche quelle, in un paio di giorni, sono sparite dal mercato.
(da agenzie)
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