Destra di Popolo.net

INTERVISTA A RICCARDO FUCILE, COSCIENZA CRITICA DELLA “DESTRA SOCIALE” E POLITICO FUORI DAGLI SCHEMI

Dicembre 2nd, 2014 Riccardo Fucile

A DESTRA QUALCOSA SI MUOVE: IL DIRETTORE DI “DESTRA DI POPOLO” CHE AMA “RIPRENDERE” SPAZI LASCIATI ALLA SINISTRA E CHE SUL WEB PIACE AI ROTTAMATORI

E’ stato animatore di molteplici iniziative politiche, culturali e ambientaliste negli anni ’80/’90, coscienza sociale della destra, intellettuale e militante “rautiano” con gran seguito giovanile, fino a diventare giovanissimo capogruppo del Msi in Provincia ai tempi di Almirante.
Intervistare un rappresentante storico della destra genovese è come ripercorrerne la storia controversa nella sua evoluzione politica fino ai giorni nostri.
Riccardo Fucile però è personaggio che sfugge ai classici schemi della politica: non è nostalgico, è anticonformista, è molto diretto e in sintonia coi tempi.
Otto anni fa ha avuto l’idea di creare il blog “destra di popolo” e lo ha portato a diventare uno dei siti di area di destra più seguiti a livello nazionale.
A che età  ha cominciato a fare politica?
Avevo poco meno di 16 anni, la svolta avvenne il 18 aprile 1970, quando andai al comizio di Almirante in piazza Verdi. Fu il giorno in cui un gruppo di militanti di Lotta Continua attaccarono alle spalle il palco lanciando bottiglie di Coca Cola piene di sabbia. Una colpì   a morte Ugo Venturini, un operaio di 32 anni che aveva solo il torto di essere missino. Fu il primo di una lunga serie in Italia, ma gli assassini non vennero mai arrestati.
Cosa provò la sua generazione allora?
Se vuole sapere se abbiamo mai perdonato le rispondo di no.
Cominciò a fare politica a scuola?
Sì, eravamo solo tre di destra, quelli di sinistra erano di più. Qualcuno di loro scelse in seguito una strada sbagliata: un paio finirono nelle Brigate Rosse, scontando anche diversi anni di carcere.
Fare politica a destra in una città  come Genova non deve essere stato facile
Non avevamo tempo per pensarci, si faceva quello che dettava la coscienza e il cuore.
La sua militanza la portò nel tempo a diventare un punto di riferimento della componente di Pino Rauti, come mai scelse di schierarsi con lui e non con Almirante?
Rauti ha rappresentato l’anima sociale del Msi, il rinnovamento, l’attenzione ai tempi che mutavano, l’esigenza del confronto: in quell’area c’erano cervelli pensanti, non burocrati. Pino aveva un grande fascino, sapeva infiammare e al tempo stesso ragionare. E aveva una strategia di conquista della società  civile attraverso una rete di strutture che approfondivano tematiche che la destra ufficiale era impreparata ad affrontare: dalla tutela ambientale alla musica alternativa, dai primi Campi Hobbit ai problemi femminili, dai cineforum ai centri librari. Era un laboratorio di idee a fronte di una destra ferma al passato.
Lei è stato uno dei più giovani consiglieri provinciali che abbiano varcato la soglia di palazzo Spinola: c’era ancora il vecchio Pci, immagino che non ebbe una gran bella accoglienza
Ricordo che alla prima seduta contestai l’eleggibilità  di alcuni consiglieri per motivi formali, feci un casino tale che il giorno dopo tutti i giornali ne parlavano. Mi guardavano come un marziano, ma furono costretti sulla difensiva.
Qualche aneddoto?
In occasione delle prosecuzioni serali era prevista una frugale cena in una sala attigua. Mi avevano avvisato che era prassi che la tavolata più grande fosse riservata al gruppo più numeroso, quello del Pci. Il posto del missino era in un angolo decentrato. Feci in modo di arrivare prima e mi sedetti come se niente fosse al tavolone centrale: mano a mano che arrivavano quelli del Pci si interrogavano con lo sguardo, non sapevano che fare.
E come finì?
Che furono costretti a sedersi e cenare con il “fascista”, ma in fondo tra loro c’erano molte brave persone.
Lei è sempre stato molto stimato anche dagli avversari: come lo spiega?
Forse perchè sono una persona coerente, ragiono con il mio cervello e non con quello della segreteria del partito e non sono omologabile.
Mai avuto contrasti con la segreteria provinciale?
I contrasti politici sono naturali, non certo quelli personali. Ho sempre avuto attenzione alla tutela ambientale, una volta l’allora deputato mi convocò per chiedermi un atteggiamento diverso in consiglio provinciale. Gli risposi che non avrei mutato atteggiamento e lui non insistette oltre. C’era più libertà  nel Msi che oggi ai tempi della democrazia diretta di Grillo….
Lei creò allora anche una associazione ecologica, organizzò il primo concerto genovese di musica di destra e poi anche un centro libraio: era una destra viva e presente?
Eravamo un gruppo umano molto coeso, quella che un tempo si chiamava “comunità “: da quella sede a   livello stradale e sempre a rischio attentato è passata la gioventù di destra genovese e non solo. Molti hanno fatto anche carriera nella vita: una esperienza umana che lascia il segno e tanti bei ricordi.
E per la prima volta a Genova in sede istituzionale portò la cultura di destra…
Organizzammo diverse rassegne dell’editoria di destra nel palazzo della Provincia con centinaia di visitatori: dopo tanti anni di emarginazione il popolo di destra poteva esprimere l’orgoglio delle proprie radici culturali.
Lei ha sempre avuto un buon rapporto con la stampa: ci racconta la storia della vostra visita alla sede del Pci di Bolzaneto?
Accadde che per errore di una segretaria, la sezione del Pci mandò l’invito a un dibattito presso la loro sede anche alla federazione del Msi. Decidemmo di andarci con una piccola delegazione di quattro persone, allora ero consigliere provinciale. Avvisai il caporedattore del “Secolo XIX”: non era mai successo che un missino varcasse la porta di una sezione comunista. La scena fu esilarante: quando i responsabili se ne accorsero cercarono di spiegarci che l’invito era frutto di un equivoco, ma noi rispondemmo che eravamo disponibili a discutere il tema della serata. A quel punto arrivò il cronista e non fu fatto entrare, peggiorando la situazione: non potevano neanche cacciarci perchè sarebbero passati per stalinisti. Nel frattempo i poveri iscritti alla sezione furono anch’essi bloccati fuori dalla porta in quanto in sede “c’erano i fascisti”. Restammo una mezzora a discutere del tema con qualche dirigente, poi salutammo e uscimmo. Il giorno dopo il Secolo fece un pezzo molto simpatico: temo che il segretario della sezione sia saltato dalla carica il giorno stesso…
Lei non aderì alla svolta di Fiuggi
La mia formazione culturale non si conciliava con quella scelta e ritenni coerente fare un passo indietro. Io avevo aderito a un progetto diverso e ritengo che la dignità  personale sia più importante di scelte opportunistiche e contingenti.
Un lungo periodo di allontanamento e poi il ritorno con un blog, destra di popolo, e subito diventa un punto di riferimento…
Otto anni fa decisi che dovevo ancora qualcosa al mio mondo e iniziai questa avventura senza grosse aspettative: un blog con un taglio diverso, aggressivo, informativo, indipendente, con posizioni di rottura con un certo conformismo che a destra aveva messo radici. Denunciammo scandali locali, inciuci di destra e di sinistra: abbiamo avuto vasta eco sui media locali e molte inimicizie, ma fa parte del gioco.
Poi l’ambito locale è diventato stretto?
Decisi che valeva la pena cambiare ancora e interessarci della politica nazionale, anche per colmare un vuoto. I riscontri sono stati impensabili, siamo ormai quasi arrivati a due milioni di contatti, ma ci interessa anche la qualità  dei nostri lettori
Lei usa molto la satira…
La politica italiana è già  qualcosa di triste, gli articoli si leggono più volentieri con un po’ di ironia. Poi la satira spesso concentra in una battuta un pensiero meglio di tante parole.
Chi vi legge?
Decine di migliaia di persone di tutti gli orientamenti ogni mese, pubblichiamo circa 15 articoli al giorno e abbiamo una linea ben precisa: chi ci legge sa che siamo indipendenti e questa è una garanzia. Potrei dirle, grazie alla visualizzazione delle entrate, che sono passati a dare un’occhiata un po’ tutti: dal dipartimento di Stato Usa (abbiamo 10.000 entrate l’anno dagli Usa e 20.000 da oltre 200 Stati esteri) a decine di università  straniere, dagli uffici della Presidenza della repubblica a quella del Consiglio, da deputati e senatori ai principali quotidiani italiani. E tanta gente comune che ci segue con simpatia perchè siamo una destra che in Italia non c’è.
Certo non capita di leggere un blog di destra che parla spesso con un linguaggio di sinistra
E’ diverso: non lascio alla sinistra temi che non ha diritto di intestarsi. La destra economica oggi è già  rappresentata da Renzi, la destra sociale è sempre stata con i ceti medi e la povera gente, non con i poteri forti. E se parliamo di ambiente, di conquiste sociali, di diritti civili, di lavoro, di legalità , di etica politica, la mia destra non deve prendere lezioni da nessuno.
Molti a destra oggi guardano con simpatia alla Lega
Non capiscono un cazzo, sono privi di base ideologica e non leggono a sufficienza. Con movimenti antinazionali, razzisti e secessionisti una destra sociale non ha nulla a che fare: dovremmo essere noi a contestarli, altro che lasciarlo fare alla sinistra. Per non parlare del livello di corruzione che è emerso in quel partito e che avrebbe dovuto far riflettere i fautori del lingua in bocca con ex “comunisti padani”.
Le sue prese di posizione contro il razzismo rompono gli schemi: ci spiega il suo punto di vista?
Il tema dell’immigrazione è stato cavalcato a destra e a sinistra in modo strumentale e demagogico, solo per carpire il voto a qualche borghese rincoglionito o a qualche buonista al cubo. Una destra sociale non divide i poveri a seconda della razza o della etnia: se mancano case le costruisce per tutti, se esistono profughi dalle guerre non li fa affogare in mare, ma li accoglie onorando le leggi del mare e le convenzioni internazionali che abbiamo firmato. Ci sono diritti e doveri, e devono valere per tutti, per gli immigrati e per gli italiani. Non esiste un “prima gli italiani”, esiste “prima la legalità “. Chi ha diritto deve essere accolto, chi non ha diritto dopo i dovuti accertamenti deve essere allontanato. Ma devono tutti essere trattati da esseri umani. E la legalità  lo Stato deve garantirla anche dove la mandopera composta da immigrati viene sfruttata dai mazzieri della camorra, come nella raccolta dei pomodori, tanto per non fare nomi.
Ma come lo risolverebbe il problema dei flussi ?
Basta creare un canale umanitario con campi di accoglienza per i profughi in Libia e selezionare gli arrivi all’origine, garantendo un certo numero di passaggi su nave sicure ogni anno. Sarebbe sufficiente investire la metà  dei soldi che abbiamo regalato a un assassino come Gheddafi, ricevendolo pure con tutti gli onori. Ma nessuno ricorda che tutti parlano di “aiutarli a casa loro”, salvo poi essere l’Italia l’ultimo Paese in tema di aiuti economici al terzo mondo.
La pensa così anche papa Francesco…
Spero che dopo aver fatto piazza pulita dei preti pedofili, papa Bergoglio dia disposizione di prendere a calci nel culo anche tanti pseudo cattolici che durante la settimana istigano all’odio e la domenica recitano la parte di buoni padri borghesi in parrocchia.
Sta con Landini o con Confindustria?
In questa fase politica manca un Landini di destra, ovvero manca un sindacato e un partito che sappia rappresentare milioni di lavoratori sempre più poveri e penalizzati da un palazzo prono allo strapotere della finanza internazionale. Allo stesso modo sono soffocati i piccoli imprenditori, le partite Iva e i precari. Ma una destra   moderna, capace di offrire soluzioni non c’è.
Condivide le battaglie antieuro ?
Chi pensa che uscire dall’euro o denunciare le scelte della Bce sia un atto rivoluzionario o è in malafede o non ha capito un aspetto economico fondamentale: il denaro oggi è invisibile e viene spostato da pochi gruppi in base alle speculazioni del momento. Qualcuno mi spieghi perchè dovremmo lottare contro l’euro per poi favorire la finanza americana che   a parole qualcuno sostiente di voler contrastare. Per non parlare di quei fessi che vedono in Putin il nuovo mito…Una volta la destra manifestava per l’Ungheria e per Praga, oggi qualcuno sta con l’imperialismo corrotto sovietico che massacra l’Ucraina e finanzia Marine Le Pen per destabilizzare l’Europa. Che poi questa non sia certo l’Europa per cui abbiamo combattuto è un altro discorso, ma allora ci si deve battere per migliorarla non per distruggerla.
Parliamo della destra attuale: non sembra in buona salute…
Guardi, intendiamoci sul termine come prima cosa e chiediamoci se esistono partiti che possano definirsi tali. Forza Italia è nata solo per tutelare a livello politico interessi e affari del suo fondatore, nulla di più. La Lega ha sempre rappresentato idee in antitesi alla destra, dal secessionismo alla xenofobia anti-meridionali prima e anti-immigrati poi: può usare il maquillage che vuole, ma l’anima è quella. An ha edulcorato temi di destra per poi appiattirsi completamente sul berlusconismo e confluire tragicamente nel Pdl. Tra le esperienze più recenti abbiamo avuto La destra e Fratelli d’Italia che, al fischio di richiamo del padrone, sono sempre ritornati scodinzolando alla base, in cambio di un osso da spolpare. E cavalcando sempre temi da becerodestra non sono ovviamente mai andati oltre una percentuale risibile.
E di Fini cosa pensa?
Parla con uno che non ha mai appoggiato Fini fin dai tempi del Msi, quando qualcuno lo aveva nominato suo delfino. A Fini riconosco, tra una valanga di errori, un merito fondamentale: quel dito puntato contro Berlusconi, antesignano di uno smarcamento dal partito padronale che ora hanno capito tardivamente in tanti. E con Futuro e Libertà  ha avuto il coraggio di tentare la via di una destra moderna: peccato che abbia sbagliato impostazione sull’economia, avallando le scelte di Monti, e sia ricaduto nel suo grosso difetto…
Quale sarebbe?
Non si è mai interessato dell’organizzazione del partito e si circonda sempre delle persone sbagliate. In ogni caso, pur trovandomi spesso in disaccordo con le sue scelte, è certamente un politico di altro livello rispetto a quel ciarpame che gli stava intorno.
Bisognerà  attendere molto per veder emergere un giovane leader a destra, come accade per altre aree politiche?
Esistono molti giovani in gamba a destra, non dico leader, ma capaci di creare l’ossatura di una futura classe dirigente, ma i notabili hanno sempre fatto in modo di allontanarli. Non esiste un ambiente come quello di destra dove la meritocrazia, proclamata a parole, venga disapplicata nella pratica. Chi emergerà  dovrà  farlo a spallate, come sempre. I casting non servono.
Cosa consiglierebbe a un giovane di destra?
Leggere qualche libro formativo, farsi una propria idea e poi tramutarla in politica attiva: meno salotti e più marciapiedi.
E ai notabili?
Farsi da parte e favorire il ricambio generazionale, ma a questo ci stanno pensando gli elettori. Non siamo più ai tempi della Prima repubblica dove i leader restavano in sella 40 anni, oggi tutto brucia in fretta. Tra qualche tempo anche Renzi sarà  “vecchio” e finirà  rottamato…Tornerà  a fare lo scout e a far perdere nei boschi i suoi ragazzi. O magari a scroccare la casa a Carrai.
Nessun rimpianto per non essere arrivato in Parlamento?
Non sono uno che accetta compromessi, per questo passo per avere un brutto carattere, quindi sono ben felice di aver conservato dignità  e valori che non scambierei per nessuna carica al mondo.
Il miglior complimento che ha ricevuto?
Da un giovane di sinistra che mi scrisse recentemente: “spero solo che il tipo di destra che lei rappresenta non prenda mai piede, perchè con una destra come la sua la sinistra non governerà  più per decenni”
E la cosa più importante nella vita?
Lasciare un segno del proprio passaggio, nella mente e nei cuori.

J.I.
(da “Barra a dritta“)
http://www.barraadritta.net/?p=11040

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“DESTRA DI POPOLO” VOLA ALTO: OGNI GIORNO CIRCA 100 COLLEGAMENTI DALL’ESTERO

Aprile 8th, 2014 Riccardo Fucile

IL RECORD DI UTENTI DAGLI STATI UNITI (CIRCA 10.000 IN UN ANNO) E DAL CANADA (3.700) …REGNO UNITO, SVIZZERA, GERMANIA E FRANCIA I PIU’ PRESENTI IN EUROPA

Non siamo tra coloro che amano parlare di se stessi, preferiamo siano gli altri, nel caso, ad accorgersi di noi.
Liberi di seguirci e di criticarci, come noi siamo liberi di seguire quella linea editoriale autonoma e indipendente che ci ha permesso di entrare tra i primi blog italiani di area.
Sette anni di sacrifici, oltre 16.000 articoli, 1.700.000 visualizzazioni.
Spesso controcorrente, sovente eretici, frequentemente precursori: se è facile uniformarsi al presente, è più difficile anticipare i tempi di accadimenti ed evoluzioni politiche.
Qua vogliamo solo sottolineare che ogni giorno il 10% delle nostre entrate proviene dall’estero: circa 100 sono infatti gli amici che di media si sono collegati quotidianamente negli ultimi dodici mesi da Paesi lontani per seguire le vicende italiane.
Oltre 33.000 visualizzazioni da 251 Paesi differenti: tra queste spiccano oltre 100 università  disseminate in tutto il mondo, in special modo in Europa e negli Stati Uniti.
E ancora dal Dipartimento di Stato americano, dall’Onu, dal Fondo monetario, dalla Ue, da giornali stranieri, tanto per citarne alcuni.
Senza dimenticare che in Italia siamo entrati in un anno in 4.159 comuni, coprendo il 50% dei piccoli paesi italiani.
Un piccolo miracolo tra tanto disinteresse da parte di chi avrebbe potuto darci una mano.
Un giorno forse qualcuno farà  il bilancio tra quello che abbiamo dato al nostro mondo e il sostegno che abbiamo ricevuto.
Non ci interessa essere a credito, per noi è essenziale la coerenza, la credibilità  e poter camminare a testa alta, come peraltro facciamo da una vita.
Chi non ha compreso il nostro lavoro e il nostro sacrificio (18 ore su 24 ogni giorno, festivi e Natale compresi) per delineare una possibile destra del futuro, non merita neanche commenti.
Troppo presi da candidature, giochi di poteri e salotti buoni per comprendere la potenzialità  di un mezzo che abbiamo creato dal nulla e che ci permette di avere il picco di entrate tra utenti sotto i 40 anni.
Se qualcuno ancor oggi si chiede perchè la destra italiana è allo sfascio forse può trarre spunto anche da queste nostre modeste riflessioni.

Ecco qui di seguito le visualizzazioni, divise per singoli Paesi esteri, degli ultimi 12 mesi:

Stati Uniti d’America         9.888
Non definito                                 6.828
Canada                                                 3.675
Unione Europea                         1.712
Regno Unito                                 1.488
Svizzera                                               1.176
Germania                                         1.067
Francia                                                 1.055
Satellite Provider                         470
Spagna                                                     446
Romania                                                     383
Belgio                                                         343
Irlanda                                                         336
Brasile                                                     188
Paesi Bassi                                       153
Austria                                                       123
Federazione Russa                   118
Australia                                               110
Argentina                                           108
Filippine                                               102
Polonia                                                         86
Indonesia                                               78
Malta                                                             73
Albania                                                       72
Svezia                                                             66
Grecia                                                         65
Giappone                                               63
San Marino                                       60
Tunisia                                                     59
Emirati Arabi Uniti                   58
Repubblica Dominican       54
Messico                                                     49
Lussemburgo                               45
Portogallo                                           45
India                                                           45
Ucraina                                                 44
Repubblica Ceca                         43
Ungheria                                             42
Serbia                                                     42
Croatia/Hrvatsk                       42
Bulgaria                                               41
Sud Africa                                       40
Turchia                                               38
Danimarca                                     38
Tailandia                                           37
Marocco                                             35
Anonymous Proxy           34
Cina                                                           34
Venezuela                                       33
Uruguay                                           30
Panama                                             29
Algeria                                                 27
Moldova                                           26
Taiwan                                                 25
Colombia                                           22
Costa Rica                                       22
Nigeria                                                 22
Città  del Vaticano                 21
Egitto                                                     18
Monaco                                             18
Slovenia                                           18
Cile                                                           15
Israele                                               15
Singapore                                     15
Perù                                                       15
Repubblica di Korea       15
Vietnam                                         14
Norvegia                                     14
Finlandia                                     14
Slovacchia                                 13
Ecuador                                         12
Hong Kong                               11
Cipro                                                 10
Madagascar                         10
Senegal                                             9
Kuwait                                               8
Lebanon                                         8
Estonia                                             8
Kenya                                                 8
Libia                                                       7
Nuova Zelanda                         7
Afghanistan                             7
Iran                                                       7
Lituania                                         5
Kazakistan                               5
Nepal                                                 5
Qatar                                                 5
Arabia Saudita                 5
Malesia                                           5
Montenegro                         4
Burundi                                       4
Isole Vergini                               4
Sri Lanka                                   4
Bosnia e Herzegov         4
Lettonia                                       3
Iraq                                                     3
Macedonia                               3
Capo Verde                           3
Bangladesh                           3
Zambia                                         3
Bolivia                                       3
Tanzania                                   3
Azerbaijan                             2
Bahrain                                       2
Porto Rico                             2
Pakistan                                   2
Costa D’Avorio                   2
Giordania                             2
Trinidad e Tobago     2
Paraguay                             2
Ghana                                       2
Bielorussia                       2
Congo, Repubblic       2
El Salvador                     2
Seychelles                         2
Myanmar                           2
Bahamas                               2
Guatemala                       1
Martinique                     1
Mauritius                         1
Sierra Leone             1
Burkina Faso            1
Guyana                             1
Mozambico                 1
Armenia                           1
Tajikistan                       1
Gambia                               1
Guiana Francese   1
Territori Palestin   1
Georgia                               1
Oman                                   1
Honduras                     1
Regione Asia                 1
Repubblica di Lao 1
Antigua e Barb       1
Saint Vincent               1
Cambogia                     1
Kyrgyzstan               1
Isole Vergini                 1
Namibia                         1
Guadeloupe            1
Etiopia                             1
Niger                                 1
Gibuti                               1
Haiti                                   1
Isole Aland            1
Andorra                     1
Jersey                           1

più altri 152 Stati con 1 entrata che non citiamo per brevita’.

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DESTRA DI POPOLO SCAVALCA ANCHE IL SITO FORZASILVIO.IT E RAGGIUNGE QUELLO DI SEL. SEMPRE PIU’ STACCATI MATTEO RENZI, LEGA NORD, “IL GIORNALE D’ITALIA”, FRATELLI D’ITALIA E SCELTA CIVICA

Agosto 23rd, 2013 Riccardo Fucile

NELLA CLASSIFICA ALEXA DEI SITI PIU’ SEGUITI IN ITALIA, SIAMO ARRIVATI AL 15.500° POSTO… FORZA SILVIO.IT   15.650, SEL 15.972, IL GIORNALE D’ITALIA DI STORACE 20.222, FRATELLI D’ITALIA 27.905, RENZI 31.526, LEGA NORD 39.086, SCELTA CIVICA 49.582

Un altro sorpasso di Destradipopolo.net certificato dalla classifica del sito internazionale specializzato Alexa (che monitora diversi milioni di siti) stabilendone una classifica in base alle visite
Raggiungendo oggi il 15.500° posto le frecce tricolori di destradipopolo sorpassano gli aerei balneari del più importante sito di area berlusconiana, ovvero forzasilvio.it che è piazzato al 15.650° posto.
Non solo: abbiamo addirittura superato il sito ufficiale di Sinistra ecologia e libertà  (partito che naviga intorno al 5-6%) che è piazzato al 15.972° posto.
Per finire aumentiamo il distacco con i siti del Giornale d’Italia di Storace 20.222, Fratelli d’Italia 27.905, Matteo Renzi 31.526, con il sito ufficiale della Lega Nord 39.086 e quello di Scelta Civica 49.582.
Siamo avanti anche al sito di un noto giornalista come Luca Telese 44.822 e a politici di prima grandezza come Santanchè, Brunetta, Alfano, Carfagna, Enrico Letta che sono ancor più distanziati, oltre la linea dei 100.000.
Un grazie a tutti i nostri lettori: considerando la differenza di mezzi e il “sostegno” di cui godono quei siti da parte della loro area di riferimento, il nostro è davvero un piccolo miracolo che va premiare una linea di informazione indipendente e scomoda.
Una destra diversa è possibile.

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DESTRA DI POPOLO SCAVALCA ANCHE MATTEO RENZI, LEGA NORD, “IL GIORNALE D’ITALIA”, FRATELLI D’ITALIA E SCELTA CIVICA

Agosto 8th, 2013 Riccardo Fucile

NELLA CLASSIFICA ALEXA DEI SITI PIU’ SEGUITI IN ITALIA, SIAMO ARRIVATI AL 17.414° POSTO… RENZI 18.175, LEGA NORD 18.004, IL GIORNALE D’ITALIA DI STORACE 17.916, SCELTA CIVICA 18.296, ENRICO LETTA 55.775, ALFANO 74.718

Un altro sorpasso di Destradipopolo.net certificato dalla classifica del sito internazionale specializzato Alexa (che monitora diversi milioni di siti) stabilendone una classifica in base alle visite.
Raggiungendo oggi il 17.414° posto ci lasciamo alle spalle il sito di Matteo Renzi 18.175, quello del Giornale d’Italia, quotidiano on line de “la Destra” di Storace” 17.916, il sito ufficiale della Lega Nord   18.004, quello di Scelta Civica di Monti 18.296, quello di Fratelli d’Italia 20.908.
Ancora più indietro il sito di Enrico Letta 55.775, Angelino Alfano 74.718, Mara Carfagna 67.271.
Per darvi un’idea il sito ufficiale di una potenza come il Pdl è al 10.235° posto, quello di Sel al 13.123, quello dell’Udc al 122.750.

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DESTRA DI POPOLO SCAVALCA ANCHE “FRATELLI D’ITALIA”, ALFANO ED ENRICO LETTA: ORA SIAMO AL 23.734° POSTO NELLA CLASSIFICA ALEXA DEI SITI PIU’ SEGUITI

Luglio 24th, 2013 Riccardo Fucile

CONTINUA L’AVANZATA: UNA SETTIMANA FA ERAVAMO AL 43.479° POSTO NELLA CLASSIFICA INTERNAZIONALE…PRECEDIAMO LUCA TELESE E MASSIMO FINI, PUPPATO, SALVINI, QUAGLIARELLA, BRUNETTA, SANTANCHE’, CARFAGNA

Nella settimana in cui abbiamo superato il muro del milione e mezzo di entrate, un altro lusinghiero successo ci vede passare, nella classifica del sito internazionale specializzato Alexa (che monitora diversi milioni di siti), dal 43.479° posto al 23.734°.
Ci lasciamo alle spalle un partito strutturato come Fratelli d’Italia a 25.813 e i siti personali di Enrico Letta (31.325) e Angelino Alfano (62.693).
Sempre tra i politici, dietro di noi annoveriamo personaggi illustri: Mara Carfagna 39.422, Daniela Santanchè 87.246, Giorgia Meloni 166.935, Quagliarella 89.113, Matteo Salvini 119.174, Renato Brunetta 126.797, Puppato 185.478.
Superiamo anche giornalisti di fama come Luca Telese 123.952 e Massimo Fini 34.601.
Ci precedono, ma non lontanissimi, Matteo Renzi 12.379 e Sel con il 15.858° posto.
E’ significato il dato che proprio nel periodo estivo, mentre la maggior parte dei competitor perde terreno, Destra di popolo avanza.

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DESTRA DI POPOLO AVANZA, IERI 1.337 VISITE: NELLA CLASSIFICA ALEXA BATTIAMO ALFANO, MELONI, BRUNETTA, CASINI, CARFAGNA, SANTANCHE’ E LA DESTRA

Luglio 10th, 2013 Riccardo Fucile

NELLA CLASSIFICA DEL SITO INTERNAZIONALE SPECIALIZZATO SIAMO IL 43.479° SITO PIU’ SEGUITO IN ITALIA… MELONI 67.017, ALFANO 74.989, SANTANCHE’ 77.464, CARFAGNA 88.773, CASINI 89.741, BRUNETTA 114.791, LA DESTRA 119.776… CI BATTE RENZI CON LA 27.009° POSIZIONE

Destra di popolo è ormai una realtà  nel panorama della presenza sul web della destra sociale italiana: la classifica del sito internazionale specializzato in rilievi statistici Alexa lo attesta con i dati che abbiamo sopra indicato.
Quando in una afosa giornata di luglio, con molti italiani in vacanza, si sfonda il muro delle 1.300 visite giornaliere, vuol dire che siamo ormai una realtà , grazie a un lavoro di anni, al sacrificio di pochi, alla incomprensione di tanti che avrebbero potuto darci una mano e non l’hanno fatto.
Non ha importanza, hanno perso un’occasione loro, non noi.
Siamo la dimostrazione che quando si ha una linea, quando si è autonomi, quando si raccontano anche verità  scomode, si può sfondare nella coscienza degli italiani onesti.
Il nostro pubblico è trasversale perchè non abbiamo nè padrini, nè padroni: siamo gente libera come i nostri lettori.
Chi ci segue? Dal semplice cittadino alla presidenza del Consglio, dallo studente ai gruppi parlamentari, dal precario alla Confindustria, dalla stampa locale a quella nazionale, dai piccoli comuni alle associazioni.
Persino le Università  e i centri di ricerca all’estero, come risulta dalle schermate di ingresso nell’elaborazione dei dati.
Un amico giornalista ci ha definito una piccola “macchina da guerra” per la capacità  di infiltrarci ovunque e di “disseminare” in campi avversi.
Volevamo festeggiare con voi questo risultato con un brindisi virtuale: senza di voi tutto ciò non sarebbe stato possibile.
Abbiamo in mente un nuovo progetto destinato a far parlare molto e di cui vi renderemo presto informati.
Per ora grazie e un abbraccio a tutti.

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CLASSIFICA ALEXA WEB INT.: “DESTRA DI POPOLO” E’ PIU’ SEGUITO DEI SITI DI FUTURO E LIBERTA’, DI ALEMANNO, ALFANO, CARFAGNA, FORMIGONI, STORACE, LA RUSSA, GASPARRI, SANTANCHE’, FINI, FIAMMA TRICOLORE, TOCQUEVILLE, GENERAZIONE ITALIA, LA PADANIA

Marzo 12th, 2013 Riccardo Fucile

NELLA GRADUATORIA DELL’AGENZIA SPECIALIZZATA, “DESTRA DI POPOLO” BATTE IN LIGURIA ANCHE MARCO DORIA, ENRICO MUSSO E PERSINO IL POTENTE SITO DI CLAUDIO SCAJOLA… UN RISULTATO CHE A DESTRA DOVREBBE FAR RIFLETTERE

Il sito internazionale specializzato Alexa the Web Inf. Co. monitorizza ogni giorno le entrate di milioni di siti in tutto il mondo e stila una speciale classifica, aggiornata costantemente.
Insieme a una serie di dati specifici, Alexa assegna una posizione nella classifica della nazione di origine di ciascun sito e un’altra in quella mondiale.
Partiamo dalla classifica italiana che vede Destradipopolo.net al 21.931° posto in classifica assoluta.
Facciamo qualche raffronto per dare un’idea del lusinghiero piazzamento del nostro sito: La Destra che ha la struttura di partito e una presenza territoriale organizzata è poco prima di noi al 17.652° posto.
Precediamo il sito di Futuro e Libertà  al 55.783° posto, la Fiamma Tricolore piazzata al 45.322° posto, il massimo sito aggregatore liberale Tocqueville in 36.890° posizione, il sito di Alemanno al 91.765° posto, quello di Generazione Italia al 93.367°e   il sito della Padania al 48.816° posto.
Ancora più ricco il confronto mondiale che vede Destradipopolo.net in 1.496.600° posizione (i siti sono un centinaio di milioni)
Facciamo un raffronto con i siti di “llustri”politici italiani: La Russa è quotato al 4.506.012° posto, Mariniello, molto attivo sul web, al 6.844.742°, la Santanchè al 6.907.835° posto, Gasparri al 8.640.648°, Storace al 24.177.283°, Fini al 23.101.799° posto.
Tra gli esponenti di Futuro e Libertà  si piazza primo Granata in 11.418.107° posizione, Raisi in 16.138.417°, Briguglio in 26.588.514, Bocchino neanche classificato.
Nel Pdl Cicchitto naviga al 16.450.672° posto, Alfano al 2.163.362° posto, Mara Carfagna al 2.919.832° posto, Formigoni al 2.918.782 posto, tutti dietro di noi.
Altra piccola soddisfazione: batttiamo anche il sindaco di Genova Marco Doria al 10.675.183° posto, il potente sito di Claudio Scajola al 2.382.947° posto e l’amico candidato sindaco di centro di Genova ed ex senatore Enrico Musso al 19.047.263° posto.

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NON LASCIAMO SOLO CHRISTIAN ABBONDANZA

Gennaio 21st, 2012 Riccardo Fucile

CI UNIAMO ALL’APPELLO DI FERRUCCIO SANSA SU “IL FATTO QUOTIDIANO”… IN UNO STATO CHE GARANTISCE IMMUNITA’ A   CORROTTI E MAFIOSI, QUALCUNO, ANCHE A DESTRA, VUOLE MUOVERE IL CULO PER GARANTIRE SICUREZZA A CHI LE COLLUSIONI MAFIOSE LE DENUNCIA? O CI SI LIMITA SOLO A CHIACCHIERE SULLA TEORICA BATTAGLIA CONTRO LA CRIMINALITA’ ORGANIZZATA?

Non lasciamo solo Christian Abbondanza
La ‘Ndrangheta minaccia un mio amico.
Qui, a Genova, nella “civilissima” Liguria. Non avrei mai detto che ci saremmo trovati in questa situazione. Invece è così.
Accade a Christian Abbondanza per il quale in tanti chiedono la scorta o almeno una protezione (le autorità  ne stanno discutendo da mesi!).
Molti di voi forse lo conoscono, magari senza saperlo.
Christian è l’uomo dietro la Casa della Legalità  che con il suo sito ormai è diventato il principale archivio della lotta contro la criminalità  organizzata soprattutto al Nord.
All’inizio non se lo filava nessuno, poi battaglia dopo battaglia il sito è diventato un punto di riferimento per tutti.
Perfino per le forze di polizia e i magistrati.
Christian non ha nessuno alle spalle: nè partiti, nè movimenti, nè gruppi di intellettuali.
Lui e Simona Castiglion, la sua compagna, sono di una solitudine quasi monastica.
E Christian, con quella sua barba sale e pepe da mullah (anche se non ha neppure quarant’anni), sembra quasi un sacerdote dell’antimafia: il cappello, i vestiti scuri, gli anfibi neri.
Nessun interesse personale. Molti restano disorientati.
Scavano alla ricerca di chissà  quale motivo che possa spingere Christian nella sua crociata.
Sembra impossibile che ad animarlo sia soltanto il desiderio che la legge sia rispettata. E uguale per tutti. Niente di più semplice.
Eppure in Italia sembra rivoluzionario.
Del resto bisogna avere una motivazione forte se si passano le proprie giornate come fa Christian: in giro per dibattiti in tutta Italia, lui e Simona su pullman e treni regionali, con il computer sempre in spalla.
Poi giornate tappati in casa, avvolti in una nuvola di fumo, una sigaretta dopo l’altra, a leggere migliaia di pagine di atti di indagini, a scrivere inchieste sulla mafia.
Christian conosce morte e miracoli di centinaia di famiglie.
È un database vivente. Da anni scrive le sue inchieste e i suoi blog denunciando con nomi e cognomi i mafiosi.
Un mastino che non molla mai la presa.
Decine di appostamenti con la telecamera per riprendere incontri scomodi, per pizzicare questo o quel politico a una cena di mafiosi.
Peggio dello stalking, roba che alla fine i “poveri” mafiosi ti fanno quasi pena. E all’inizio tutti lo prendevano per matto: “Ma dai… la ‘Ndrangheta in Liguria…”.
Invece aveva ragione Christian. Più della magistratura ligure a lungo inerte, più di molti giornalisti amici dei potenti.
E i politici?
Il centrosinistra e il centrodestra uniti fanno guerra ad Abbondanza da sempre. Guerra sorda.
Per anni hanno speso molte più parole contro di lui che contro la ‘Ndrangheta.
Praticamente nessuno era presente quando si è trattato di esprimere solidarietà  a Christian minacciato dalla mafia.
Sì, perchè lui è un corpo estraneo: non ha un partito, non vuole poltrone.
A volte magari sbaglia, ma ci mette la faccia e il nome. E tanta passione.
No, Christian per qualcuno è più pericoloso della ‘Ndrangheta.
Perchè è un uomo libero.
E così lo lasciano solo.

Ferruccio Sansa
(da “Il Fatto Quotidiano“)


Commento del nostro direttore:

Ci uniamo all’appello di Ferruccio “a non lasciare solo” Christian nella sua battaglia di documentazione e denuncia contro le infiltrazioni mafiose in Liguria (e non solo).
Siamo stati tra i pochi “politici atipici” a essere presenti alla manifestazioni di solidarietà  a Christian a Palazzo Ducale prima di Natale, insieme a una decina di amici.
Abbiamo condotto “con e grazie anche   a lui” una battaglia di moralizzazione contro i tentativi di infiltrazione in “Futuro e liberta” di personaggi chiacchierati e al centro di provvedimenti giudiziari, vicenda che ha avuto ampia eco sulla stampa locale.
Eravamo persino quasi riusciti a far partecipare il Presidente della Camera alla manifestazione di solidarietà  a Christian a Palazzo Ducale, prima che qualcuno, e non solo all’interno di Fli, non intervenisse per “sconsigliarlo”.
Sono passate settimane senza che a Christian, minacciato di morte dalla ‘ndrangheta sulla base di rapporti dei servizi preposti, sia stata assicurata la necessaria protezione.
Qualcuno evidentemente si oppone, qualcuno ha interesse che Christian continui a essere a rischio, in modo da limitarne i movimenti e le inchieste.
Allora questo qualcuno si assuma una precisa responsabilità : se dovesse accadere qualcosa a Christian, si cerchino i mandanti e i complici, ovvero chi sta favorendo di fatto l’organizzazione mafiosa.
Che siano politici, uomini dello Stato, magistrati, autorità  preposte, dovranno essere chiamati a risponderne.
O si sta con lo Stato o contro di esso, non esistono alternative.
Non si devono avere santi in paradiso per ottenere “protezione” quando si rischia la vita per denunciare i crimini delle organizzazioni mafiose: dovrebbe essere uno Stato che si rispetti a bussare alla porta di certi “eroi civili” per offrire tutela.
E i politici muovano il culo: basta con le sfilate di solidarietà  verbale per darsi una patente “antimafia” su cui costruirsi una immagine spendibile con il proprio elettorato.
Bussino alla porta dei ministeri ed “esigano” che i cittadini onesti che rischiano la vita siano protetti.
La scorta serve più a persone come Christian che a politici come Cosentino.
Siamo stati chiari?

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DATI ALEXA SUI SITI PIU’ VISTI: “DESTRA DI POPOLO” E’ AL 36.206° POSTO IN ITALIA E BATTE ALEMANNO, SACCONI, IL PREDELLINO, BRUNETTA, GASPARRI, MATTEO RENZI, BOCCHINO, LA RUSSA E LA SANTANCHE’

Ottobre 11th, 2011 Riccardo Fucile

SUPERIAMO IN VISITE ANCHE RADIO PADANIA, GENERAZIONE FUTURO, MARINIELLO, COTA, CARFAGNA, IL SECOLO D’ITALIA, ENRICO MUSSO… IN LIGURIA STRACCIAMO PRIMI CITTADINI E ASPIRANTI SINDACI, PRESIDENTI DI PROVINCIA E DI REGIONE, PARTITI POLITICI…SIAMO IL PRIMO SITO POLITICO DI AREA IN LIGURIA E TRA I PRIMI DIECI IN ITALIA, MA DAI DIRIGENTI NAZIONALI DI FLI NEANCHE UN GRAZIE

I dati sono certificati dalla società  Alexa, The Web Information Company, una delle maggiori società  di rilievi statistici sul numero di visitatori dei siti web nel mondo.
In base ai conteggi sul numero delle entrate (dati rinnovati ogni mese) Alexa compie un monitoraggio di decine di milioni di siti e blog sparsi per il mondo e stila una classifica, costantemente aggiornata.
Su suggerimento di un amico parigino, ci siamo attivati per vedere come viene quotato il nostro sito e i risultati ci danno al 36.206° posto in Italia su alcuni milioni di siti e blog nazionali, al num. 1.118.003 nel mondo su centinaia di milioni di siti.
Un risultato eccezionale che ci pone sullo stesso livelllo del blog di Luca Telese che appare su La7 e scrive su Il Fatto, con ben altra visibilità , tanto per avere un’idea.
Poco sopra il sito “Tocqueville” (27.828° ma che aggrega circa 400 siti di area di destra italiani): in pratica noi da soli siamo a poca distanza da un sito che mette assieme tutti gli altri.
Ma le sorprese non finiscono qua: ci leviamo pure lo sfizio di battere personaggi illustri, persino ministri e politici di rango, sindaci e giornali di area.
Iniziamo da Fli?
Generazione Futuro è staccata di 15.000 posti in classifica (51.267°), il suo segretario Mariniello di 18.000 (54.213).
Non va meglio al blog di Bocchino classificato al 93.739 posto in classifica.   Battuto anche il Secolo d’Italia che arranca dietro di noi al 51.909° posto.
Battuto anche il blog di Radio Padania che si ferma a quota 40.055, mentre Cota lo stracciamo (è appena 74.211°).
Le maggiori soddisfazioni ci arrivano dal raffronto con i blog del Pdl: battuti i siti del famoso “Il Predellino” che sta al 52.413° posto, di Gianni Alemanno al 49.826, del ministro Sacconi ( al 65.312°), della Carfagna che si ferma al 67.814°, di Brunetta 53.178° in classifica.
Travolti i blog della Santanchè (81.857°), di Gasparri (94,210°) e La Russa (93.818°).
Ci permettiamo persino il lusso di battere il blog del sindaco di Firenze Matteo Renzi ( fermo al 51.322° posto).
In Liguria non abbiamo rivali in qualsiasi sito di area e oltre: distaccato il candidato sindaco e senatore Enrico Musso ( fermo al 61.715° posto), altrettanto per Cassinelli, distanze siderali sulla Vincenzi e sulla Pinotti.
Da tenere presente che molti dei siti di cui abbiamo parlato hanno diversi collaboratori.
Uno che fa le nostre entrate e che non abbiamo citato ne ha addirittura trenta.
Possiamo dichiararci soddisfatti…

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