Marzo 22nd, 2009 Riccardo Fucile
PER ORA E’ UNA SCATOLA VUOTA: NOVE ANNI DI TEMPO PER DARGLI UN CONTENUTO…. IL FEDERALISMO A COSTITUZIONE INVARIATA…QUANTO COSTERA’ NON SI SA…FEDERALISMO ED EFFICIENZA NON SONO SINONIMI
La recente approvazione del disegno di legge delega sul federalismo fiscale ha
generato le prime osservazioni da parte degli esperti, al di là del facile entusiasmo elettoralistico della Lega che fa festa senza neanche la torta. Ognuno si accontenta come può.
Purtroppo i simboli bastano allo scopo nei carnevali dei semplici, ma sul tappeto restano problemi di ogni genere.
Senza addentrarci nei tecnicismi del provvedimento, uno dei punti nodali è la sostituzione del costo standard alla spesa storica che dovrebbe consentire un più equilibrato finanziamento delle prestazioni essenziali con risorse regionali. Che il meccanismo funzioni è tutto da dimostrare.
L’idea di fondo è quella di aumentare simultaneamente sia le risorse finanziarie dei livelli di governo decentrati che le responsabilità degli stessi nella gestione dei denari.
Vediamo le zone oscure. Intanto si tratta di un disegno di legge delega.
E’ un progetto che conferirà al governo il potere di scrivere norme legislative, per ora inesistenti, che entreranno in vigore in un periodo di tempo compreso entro i nove anni.
Nulla sotto il profilo dei contenuti per ora. E si fa tutto senza toccare la Costituzione, da cui il nome di federalismo a Costituzione invariata.
Un sistema che ha già prodotto ad es la legge Bassanini di cui non si ha certo un bel ricordo.
Che si possa guardare con animo sereno a un’altra riforma che parta dalla legge ordinaria anzichè dalla Costituzione? Le perplessità degli esperti sono molte. Continua »
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Marzo 20th, 2009 Riccardo Fucile
SE NON VERRANNO ABOLITE, COL NUOVO PROGETTO FEDERALISTA I COSTI DELLE PROVINCE SALIRANNO DA 17 A 27 MILIARDI L’ANNO… ALTRO CHE RISPARMIARE, TRA FONDI DELLO STATO E NUOVE TASSE LOCALI IL FEDERALISMO FISCALE CI COSTERA’ DI PIU’… IN FRANCIA SI SPENDONO 18 MILIARDI, IN SPAGNA 13 MILIARDI
Le Province, non solo non sono state abolite, ma costeranno molto di più al contribuente italiano quando il federalismo fiscale sarà diventato una realtà .
Sembra un paradosso, per i molti discorsi che si sono fatti in questi anni sull’inutilità e lo spreco di questi enti territoriali, ma questa è la realtà .
Anzi, è bene partire da un dato: oggi le amministrazioni provinciali costano tantissimo, 17,5 miliardi di euro l’anno, ma costeranno al cittadino-contribuente ancora di più, circa 27 miliardi di euro l’anno quando l’impianto fiscale federale sarà andato a regime.
Una cifra sbalorditiva, molto di più di quanto lo Stato spende per sostenere il welfare in questo periodo per arginare la crisi.
Il testo legislativo sul federalismo fiscale, approvato al Senato il 22 gennaio, già all’art 1 torna a consacrare le province con un riconoscimento esplicito.
La norma è molto chiara quando afferma che ” disciplina altresì i principi generali per l’attribuzione di un proprio patrimonio a comuni, città metropolitane, province e regioni”.
L’altro articolo centrale della legge sul federalismo fiscale, il due, consacra invece “l’autonomia finanziaria” delle province. Continua »
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Gennaio 24th, 2009 Riccardo Fucile
TROPPO DISTANTI LE BOZZE DI STATUTO PREDISPOSTE DA FORZA ITALIA E DA AN… SI PARLA DI RINVIO DEL CONGRESSO DOPO LE EUROPEE… AN E’ PER UNA ELEZIONE DEI QUADRI DALLA BASE, CON TESSERE E SEZIONI… FORZA ITALIA PER NOMINE DAL VERTICE E STRUTTURA LEGGERA… E QUALCUNO PENSA A UNA FEDERAZIONE, NON PIU’ A UNA FUSIONE
C’e’ ormai tensione evidente nel PdL: più si avvicina la data del “Congresso
costitutivo” o celebrativo che sia, più nascono distinguo e mal celate perplessità . Ne risente indubbiamente anche l’azione di Governo che vede spesso presentate e ritirate proposte in Consiglio dei Ministri, perchè invise a qualche componente della coalizione. Ha fatto un primo passo al Senato il progetto del federalismo fiscale, per ora una scatola completamente vuota, spacciata per la panacea di tutti i mali: in realtà , e per fortuna, rappresenta il nulla senza i decreti attuativi di cui si parlerà tra tre anni se va bene. Ma già c’è chi prevede che alla Camera non avrà un percorso facile, anche alla luce della vaghezza che circonda un progetto su cui lo stesso Tremonti non è stato in grado di dire “quanto ci costerà “. Per non parlare delle nuove tasse che alla fine, con il federalismo, graveranno sulle spalle del contribuente italiano e del Centrosud penalizzato dalla divisione della torta. Lo abbiamo sostenuto in tempi non sospetti: il federalismo è una patacca, il tempo ce ne darà ragione. Continua »
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Novembre 23rd, 2008 Riccardo Fucile
DUE ANNI FA GLI IMPRENDITORI DEL NORD EST SCESERO IN PIAZZA CONTRO PRODI…ORA C’E’ CRISI: LA CASSA INTEGRAZIONE E’AUMENTATA DEL 29%… SI CHIEDE UNA REVISIONE DEGLI STUDI DI SETTORE E UNA RIDUZIONE DELLE TASSE… LA LEGA AL GOVERNO IN FORTE IMBARAZZO
La contraddizione è evidente: nell’autunno di due anni fa gli imprenditori e gli artigiani
del Nord est scesero in piazza per protestare contro il governo Prodi e le tasse di Visco. In quei cortei c’erano tanti politici del centrodestra, alcuni dei quali oggi sono al Governo.
Se non fosse per dare loro un’ultima chance, la base avrebbe già deciso una manifestazione antigovernativa, esasperata dall’aggravarsi della situazione economica internazionale, ma anche dall’immobilismo del governo amico. Il famoso Nord est produttivo che ha superato gli anni della svalutazione e della delocalizzazione, ormai pensava che i peggiori difetti della globalizzazione fossero passati.
Invece il crollo del sistema finanziario mondiale taglia le gambe anche al “modello veneto”, già provato dall’impennata del costo delle materie prime e del cambio sfavorevole del dollaro.
Un insieme di tante piccole e medie imprese che messe insieme formano la locomotiva produttiva italiana.
La disoccupazione è un incubo che si allarga: nella sola provincia di Treviso, dove c’e’ una partita Iva ogni 8 abitanti, da gennaio ad agosto le assunzioni a tempo indeterminato sono calate del 30%, mentre parallelamente è cresciuta la cassa integrazione ( + 29,3% quella ordinaria, + 22% quella straordinaria).
Boccheggiano i distretti manifatturieri, dalle scarpe al tessile, dalla meccanica al legno, dagli occhiali all’oreficeria… Continua »
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Novembre 20th, 2008 Riccardo Fucile
LA CORTE DEI CONTI SI ESPRIME SULLA LEGGE DELEGA SUL FEDERALISMO FISCALE E ROMPE IL CLIMA OMERTOSO… EVIDENZIA IL RISCHIO CHE IL SUD AVRA’ BISOGNO DI ATTINGERE AL FONDO PEREQUATIVO IN MODO MASSICCIO… IPOTIZZA ESODI FISCALI E RILEVA CARENZE E CONTRADDIZIONI NEL PROGETTO
C’è il rischio che con il federalismo aumentino le tasse. Non solo, i contribuenti
potrebbero essere spinti a veri e propri esodi fiscali a caccia di zone del Paese nelle quali il fisco è più buono.
La Corte dei Conti ha fatto le pulci al decreto di legge delega sul federalismo fiscale durante un’audizione del presidente Tullio Lazzaro davanti alla commissione Bilancio, Finanze e Affari costituzionali del Senato.
Non solo, anche l’Istat mette in evidenza una criticità : è possibile che le Regioni del Mezzogiorno avranno bisogno di attingere maggiormente al fondo perequativo e in modo sempre più massiccio. C’e’ chi comincia a vedere nel progetto “carenze e contraddizioni evidenti”, chi, come Casini, ne propone la “sospensione” per un’analisi più approfondita.
La Corte dei Conti ha, infatti, sostenuto che “il reticolo dei principi e delle prescrizioni che animano il disegno di legge delega rischia di portare non già a una riduzione, ma ad un aumento della pressione tributaria ed in particolare dell’imposizione personale sui redditi”. Continua »
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