Ottobre 12th, 2020 Riccardo Fucile
ERA STATO ELETTO NELLA CIRCOSCRIZIONE ESTERA
“È una decisione impegnativa ma politicamente necessaria — spiega il senatore – per raggiungere gli obiettivi che avevo presentato nella mia candidatura al seggio per la Circoscrizione Estero. Lascio Forza Italia e scelgo il MAIE perchè è l’unica forza politica presente in parlamento dedicata esclusivamente alla difesa e promozione degli interessi degli oltre 6 milioni di Italiani all’estero iscritti all’AIRE”
Raffale Fantetti, senatore eletto alle ultime Politiche con Forza Italia nella ripartizione estera Europa, lascia il partito azzurro e passa al MAIE, il Movimento Associativo Italiani all’Estero fondato e presieduto dal Sen. Ricardo Merlo, in questa legislatura Sottosegretario alla Farnesina
Fantetti spiega di avere scelto il MAIE perchè è “l’unica forza politica presente in parlamento dedicata esclusivamente alla difesa e promozione degli interessi degli oltre 6 milioni di Italiani all’estero iscritti all’AIRE”.
“È una decisione impegnativa ma politicamente necessaria — continua il senatore — per raggiungere gli obiettivi che avevo presentato nella mia candidatura al seggio per la Circoscrizione Estero. Siamo infatti ormai entrati nella seconda metà di questa legislatura e purtroppo nessuna delle battaglie intraprese a favore della mia constituency ha avuto una chance di successo.
Ad esempio, la mia campagna storica per il riconoscimento e la promozione istituzionale della ristorazione italiana all’estero è stata bocciata nel 2018 dal ministro Centinaio e nel 2019 dalla ministro Bellanova: eppure, le migliaia di nostri connazionali attivi nel settore (piccoli imprenditori che mi hanno sempre votato) la aspettano ancora e la meritano.
Altro esempio: da quando nel 2011 fui relatore, in commissione ed in assemblea, del provvedimento c. d. “Controesodo”, sono stato vicino alle istanze di molti giovani emigrati desiderosi di tornare in Italia; ebbene, nessuna delle mie proposte/emendamenti di questa legislatura a supporto di questa causa è mai stato approvato: nemmeno il ruolo di Segretario della Commissione Bilancio è valso a superare — ancora la settimana scorsa — la “dittatura della maggioranza”.
IMU, cittadinanza, Commissione bi-camerale, CQIE al Senato, voto COMITES, riforma della Legge Tremaglia, ecc. sono solo alcune delle ulteriori, legittime, istanze degli Italiani all’estero rispetto alle quali il rinforzo della componente parlamentare del MAIE, nel Senato della Repubblica, potrà favorire una soluzione favorevole in tempi utili.
Nelle scorse elezioni, circa 14.000 cittadini residenti in Europa mi hanno onorato della loro specifica preferenza, sulla base sia di una appartenenza sia di un programma. Considero tali preferenze come dei talenti da non sprecare.
Ho servito con coerenza l’appartenenza alla coalizione Salvini-Meloni-Berlusconi in questa prima parte di legislatura (a volte non senza dubbi, che ho sempre espresso con sincerità e trasparenza): ora è il momento di rispettare la fiducia concessami dagli elettori sul programma e trovare nuove strade per adoperarmi a “portare i risultati” che avevo promesso”.
“Il mio impegno politico (come per i colleghi del MAIE) è sempre stato esclusivamente legato alla causa degli Italiani all’estero — sottolinea l’ormai ex azzurro — Da cattolico liberale si è esplicato in Forza Italia, dal 2006, soprattutto attraverso quattro elezioni politiche nel collegio Europa della Circoscrizione Estero (con un totale di oltre 60.000 preferenze individuali) e tre battaglie referendarie. Da quei principi niente e nessuno mi potrà anche in futuro far derogare. Sono e sarò sempre estremamente grato al Presidente Berlusconi di avermi permesso di operare nel suo movimento ed orgoglioso di averlo fatto accanto a molte donne e uomini di valore”.
(da agenzie)
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Luglio 29th, 2020 Riccardo Fucile
LA MOGLIE DI MASTELLA FORMALIZZA L’ADDIO E PASSA AL GRUPPO MISTO
“Signora Presidente, la prego di prendere atto che, da questo momento, lascio il Gruppo di Forza Italia e
chiedo di entrare nel Gruppo Misto”. Lo ascrive la senatrice di Forza Italia Sandra Lonardo in una lettera inviata alla presidente del Senato Casellati.
“La guida salviniana – si legge ancora – che si è imposta negli ultimi tempi in questa coalizione è l’esatto contrario del mio stile, del mio modo di pensare, della mia tradizione culturale e politica. Ho provato a resistere fino a quando ho potuto ma, non condividendo più la strategia politica, che determinava soltanto una forma di contrapposizione meramente ideologica, e nonostante le affettuose premure di colleghi, con i quali ho lavorato in sintonia, che stimo e che lascio malvolentieri, ho deciso di fare questa mia scelta di rinnovata vita politica”.
“So – prosegue – che tutto questo porterà le malelingue e i teologi della moralità politica ad esprimere giudizi ingenerosi nei miei riguardi. Qualcuno avrà certamente da eccepire. Voglio, però, ricordare che non siamo in presenza soltanto, negli ultimi tempi, dei singoli che scelgono, ma di intere forze politiche. Va ricordato che queste forze politiche, ognuna di loro, ha giocato nel campo elettorale in un modo, comportandosi in maniera diversa alcuni mesi dopo e realizzando finanche formule di Governo di convergenza. Nessuno, quindi – conclude Lonardo – scagli pietre moraliste, che rimbalzerebbero facilmente e tornerebbero indietro rispetto a chi le ha lanciate. Posso solo dire, per quanto mi riguarda, che continuerò a fare, con impegno, dedizione e generosità , gli interessi della mia gente, che vedo affaticata, mai come ora, e in attesa di una speranza che tocca alla politica saper dare”.
(da agenzie)
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Luglio 2nd, 2020 Riccardo Fucile
FORZA ITALIA AVEVA CHIAMATO A RACCOLTA I MILANESI A SOSTEGNO DELLA PROPOSTA
Non è certo da oggi che tra Silvio Berlusconi e la magistratura ci sono rapporti tesi, al punto che
alcune sue posizioni sulla giustizia hanno trovato sponda anche fuori dal perimetro del centrodestra. A maggior ragione, aperture bipartisan nei suoi confronti hanno fatto seguito alle rivelazioni de Il Riformista sulla condanna subita nel 2013 per frode fiscale.
E, comprensibilmente, i suoi hanno suonato la grancassa con una grinta che non si vedeva da tempo.
Antonio Tajani, numero due di Forza Italia, ha parlato apertamente di “colpo di Stato giudiziario” e un’altra fedelissima quale Licia Ronzulli ha lanciato una campagna popolare per convincere il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella a nominare Berlusconi senatore a vita, come forma di risarcimento per quella che Mariastella Gelmini ha definito “non una sentenza, ma un’esecuzione politica per via giudiziaria”.
La proposta di Ronzulli è stata sposata dal quotidiano Libero, che ha iniziato a raccogliere le firme per sostenerla. Quante saranno le adesioni? Difficile dirlo.
Quello che già si può dire è che, in quanto a consenso popolare, non si è partiti col piede giusto, almeno a giudicare dal video pubblicato sui social del partito milanese.
Nonostante la mascherina, si riconosce al centro della scena Fabrizio De Pasquale, capogruppo forzista a Palazzo Marino, il quale parla di “giovani, donne, seniores ed eletti di Forza Italia” che si sarebbero riuniti “spontaneamente” di fronte a Palazzo di Giustizia per gridare “Berlusconi senatore a vita!”.
Ma il grido è decisamente flebile, anche perchè nell’incerta inquadratura si contano solamente 26 persone: abbastanza per sfidare i magistrati in una partita di pallone, ma non certo per far breccia nell’opinione pubblica.
Magari qualcuno, per timidezza, sarà rimasto dietro l’obiettivo, ma sono ormai dimenticati i tempi in cui Forza Italia riempiva le piazze. Anche per i tempi grami che corrono, l’adesione è stata davvero modesta, soprattutto pensando all’entusiasmo che il partito esibiva sui social: “Siamo sicuri che, per l’affetto che milioni di italiani nutrono verso il presidente Berlusconi, la raccolta di firme lanciata dalla senatrice Ronzulli insieme a Libero sarà un successo. Forza Italia invita tutti ad aderire a questa iniziativa e sarà presente anche sul territorio organizzando con i gazebo la raccolta di firme per coloro che ancora non usano la tecnologia”.
Nemmeno le bassissime percentuali che tutti gli ultimi sondaggi attribuiscono a Forza Italia potevano indurre a immaginare un flop del genere.
(da agenzie)
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Maggio 20th, 2020 Riccardo Fucile
“LA SCELTA DI ANDARE IN PIAZZA CON LORO E’ SBAGLIATA, NOI SIAMO UNA FORZA EUROPEISTA E POPOLARE ALTERNATIVA AL SOVRANISMO”
Fa bene la cosiddetta anima liberale del centro-destra a inseguire gli estremisti di destra nelle loro sceneggiate?
“Mi spiace ma la decisione di Fi di andare in piazza il 2 Giugno è sbagliata e cancella gli sforzi sovrumani di Berlusconi, al quale si deve la risalita nei sondaggi. L’elettorato premia la differenza, non l’omologazione: a che serve imboscarci tra i sovranisti? E’ in arrivo una legge elettorale tutta proporzionale:davvero qualcuno pensa che i voti ce li daranno Salvini e Meloni? La mistica del centrodestra unito appartiene a un’altra stagione politica, in questa dobbiamo declinare con forza l’identità di una forza europeista e popolare, alternativa alla sinistra al sovranismo e al populismo. Oggi alle 14,30 via zoom si riunirà la federazione dei partiti dc e chiederò con forza che i dc si facciano sentire di più”.
Così Gianfranco Rotondi presidente della fondazione Dc e vicepresidente del gruppo Forza Italia alla Camera.
(da agenzie)
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Febbraio 5th, 2020 Riccardo Fucile
“IN FORZA ITALIA LA CLASSE DIRIGENTE DEVE ESSERE LEGITTIMATA DALLA BASE, OGGI PENSANO SOLO A DIFENDERE RENDITE DI POSIZIONE”… “SONO IN TANTI NEL PARTITO CHE LA PENSANO COME ME”
«Credo che bisogna uscire dal vecchio schema De Luca-Caldoro, sarebbe la terza volta che noi proponiamo agli elettori il match De Luca-Caldoro. Si potrebbe avanzare una candidatura più forte, più popolare. È chiaro che più passa il tempo più è difficile che questo accada».
Così Mara Carfagna (Fi) ospite di Lilli Gruber a Otto e mezzo.
«Credo – aggiunge la vicepresidente della Camera – che anzitutto bisogna privilegiare il valore dell’unità della nostra coalizione. Gli alleati mostrano qualche perplessità riguardo al candidato espresso da Forza Italia, perplessità che anche io avevo avanzato”
Mara Carfagna rivela l’interesse di Berlusconi verso la sua associazione Voce Libera: “Ho parlato due settimane fa con Silvio Berlusconi, gli ho raccontato delle iniziative di Voce Libera e si è dimostrato interessato, ha capito che l’associazione non è nè inutile nè dannosa, mi ha chiesto anche di partecipare a un evento. Poi spero che non lo convincano a fare marcia indietro”
Lilli Gruber riporta alcune dichiarazioni di Luigi Di Maio contro il sistema che vuole cancellare reddito di cittadinanza, prescrizione, vitalizi. Il commento ironico di Mara Carfagna: “Ma il sistema oggi è lui!”
Sugli alleati del centrodestra: “E’ in atto un tentativo di Giorgia Meloni di occupare lo spazio dei moderati – il che è paradossale, definendosi lei stessa la Destra – e di differenziarsi rispetto a Salvini. Io ho sempre chiesto una maggiore autonomia e indipendenza di Forza Italia rispetto agli alleati di coalizione, e per questo sono stata molto criticata. Ma la Meloni dimostra come ci si possa differenziare e crescere senza andare a rimorchio della Lega”
Mara Carfagna sul futuro di Forza Italia: “E’ l’unico partito del centrodestra che non cresce nei sondaggi, ma addirittura cala. Se manteniamo lo status quo, io penso che ci condanniamo all’irrilevanza, il primo a saperlo è Silvio Berlusconi. Nessuno può essere così megalomane da pensare di essere l’erede di Berlusconi, ma penso che serva una classe dirigente legittimata dalla base, e invece oggi i dirigenti di Forza Italia mi sembrano più interessati a difendere le proprie rendite di posizione”
(da agenzie)
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Dicembre 24th, 2019 Riccardo Fucile
“CON LA MORTE NEL CUORE”: DOPO 26 ANNI DI MILITANZA APPRODERA’ AL GRUPPO MISTO
Sembra impossibile, eppure Michaela Biancofiore, fedelissima di Silvio Berlusconi, sempre al suo fianco da 26 anni, ha deciso di lasciare Forza Italia.
La deputata bolzanina dà l’annuncio nella notte: “Con la morte nel cuore, ma anche liberata. La Forza Italia nella quale sono nata e cresciuta, non esiste più”, ha detto la deputata già sottosegretario di Stato con delega alla Pubblica amministrazione e la semplificazione del Governo Letta. “Siamo diventati come i grillini, uno vale uno senza distinguo, senza storia, senza rispetto per le persone”, ha commentato.
Biancofiore, che il 28 dicembre compirà 49 anni, alla Camera approderà al gruppo Misto. Recentemente era stata sostituita nell’incarico di coordinatrice regionale del Trentino Alto Adige.
Il suo addio, in realtà , è l’epilogo di una crisi all’interno del partito cominciata già da diverso tempo. Nel 2016, infatti, in occasione delle comunali a Bolzano (che si conclusero con la vittoria del candidato di centrosinistra Renzo Caramaschi) era entrata in polemica con Berlusconi che non aveva sostenuto il suo candidato bensì quello proposto da Elisabetta Gardini, all’epoca commissario di Forza Italia per il Trentino Alto Adige.
(da agenzie)
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Dicembre 15th, 2019 Riccardo Fucile
PIOVONO ADESIONI AL PROGETTO MA LA NOMENKLATURA DI FORZA ITALIA INIZIA LA GUERRA ANCHE A MARA
Non è un partito e non è una corrente. E allora cosa? “La nostra associazione, Voce libera, non
è nè un partito nè una corrente di Fi. E noi non siamo in nuovi responsabili che sosterranno il Conte bis”, ma “un’associazione che nasce per mettere insieme idee e persone che vanno oltre la cerchia dei parlamentari e dei dirigenti di partito.
E per mettere anche un po’ di benzina nel motore della politica di centrodestra. Perchè il centrodestra italiano non può vincere solo di ‘morte all’Europa’ o di ‘stop ai barconi’, ma deve saper offrire soluzioni serie alle sfide globali con cui facciamo i conti”.
Così l’ex ministro Mara Carfagna, in un’intervista al ‘Messaggero’, spiega il senso dell’associazione ‘Voce libera’.
La Carfagna spiega che ‘Voce libera’ non ha alcun contatto con Calenda e Renzi: “Assolutamente no. Stiamo ricevendo già tante adesioni anche oltre Fi ma tutto abbiamo in mente fuorchè dar vita a un progetto di ‘responsabili per Conte'”.
E rimarca: “Io non sosterrò mai questo governo”. “L’associazione – ribadisce la Carfagna – serve a dare idee nuove che faranno bene al centrodestra e a Fi. Ci sono già alcuni progetti pronti. Penso ad alcune campagne sul tema dell’occupazione femminile, sulla giustizia, su sud. Ma penso anche a offrire soluzioni concrete per sbloccare la stagnazione economica. Molti italiani non credono più alla politica perchè alimenta le paure e non le affronta”.
A chi gli fa notare che in molti, in Forza Italia, guardino ormai a lei come l’anti-Salvini, “a tutti dico – chiarisce l’azzurra – io un partito ce l’ho già ed è Fi”. Che tuttavia “attraversa un momento di difficoltà “, e “chi non si rassegna all’attuale 6% prova a lottare per difendere la voce dei liberali italiani che negli ultimi mesi e diventata troppo flebile e rischia di lasciare spazio a una deriva sovranista ed estremista”.
Carfagna nega anche contatti con Matteo Renzi e Carlo Calenda: “Stiamo ricevendo già tante adesioni anche oltre Fi, ma tutto abbiamo in mente fuorchè dar vita a un progetto di ‘responsabili per Conte’. Non abbiamo nulla a che fare con eventuali operazioni di palazzo. Io non sosterrò mai questo governo”, assicura
Nessun prologo alla nascita di un nuovo partito (almeno nell’immediato), fanno sapere i fedelissimi dell’ex ministro, ma una fondazione a cui aderiranno non solo esponenti di Forza Italia ma anche personaggi provenienti da altri partiti del centrodestra e più in generale della vasta aerea dei moderati a cui guarda il progetto.
Una ‘mossa’ che ovviamente non piace agli azzurri filo Salvini che puntano il dito contro il «tradimento» dell’ex ministro delle Pari Opportunità .
Ma a sentire chi conosce bene la vice presidente della Camera, il progetto di una fondazione in realtà non dispiace affatto a Berlusconi: Gianni Letta gli ha spiegato l’obiettivo – fanno sapere dall’inner circle dalla Carfagna – e il Cav è interessato, il problema è cosa gli racconta chi gli è vicino.
In serata è giunta una nota dello stesso Berlusconi: “Contrariamente a quanto riferisce una agenzia di stampa, non ho mai dato il mio assenso ad alcuna iniziativa volta alla fondazione di nuovi movimenti o di nuove associazioni promosse da dirigenti ed eletti di Forza Italia. Non è questo il momento di nuove iniziative esterne, ma, al contrario, di concentrarsi con impegno ed energia sui temi e sulle proposte di Forza Italia”
Quello che è certo è che i movimenti dentro Forza Italia allarmano in quartier generale di Arcore.
A lanciare un ultimatum ci pensa la capogruppo alla Camera, Maristella Gelmini: «Siamo con il centrodestra, con Berlusconi alleato a Salvini. Se qualcuno pensa che ci sia una strada diversa da percorrere, crede che il nostro orizzonte non sia più questo, ma inseguire le sirene renziane, dico che non abbiamo più tempo per tergiversare. Di qui ai prossimi mesi si decide il destino dell’Italia. O dentro o fuori. Basta polemiche e mal di pancia».
Una presa di posizione a cui la vice presidente della Camera replica netta: «Un aut aut che non si riferiva a me. Fi ha dato vita a decine di associazioni e fondazioni, non credo che costituiscano un problema semmai sono una risorsa».
(da agenzie)
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Dicembre 14th, 2019 Riccardo Fucile
25 PARLAMENTARI RIUNITI IN ASSOCIAZIONE CON MARA PRESIDENTE: “NE’ CON IL GOVERNO NE’ CON SALVINI, NOSTRO RIFERIMENTO SOLO I VALORI LIBERALI”
Dopo Paolo Romani, che ieri ha parlato di dodici senatori pronti a lasciare Forza Italia per approdare al Misto, ora tocca a Mara Carfagna.
Tommaso Ciriaco su Repubblica racconta che il partito-ombra della parlamentare campana nascerà già lunedì.
Non porterà per adesso a una scissione da Forza Italia, ma prenderà la forma di una associazione. Una maxi corrente ufficiale con 25 parlamentari, una struttura pesante, un nome già pronto: “Voce libera”.
Di fatto, un gruppo nel gruppo — soprattutto al Senato, dove ogni scranno è fondamentale — una sfida ad Arcore, la piattaforma per lo strappo di domani.
Dopo lunga riflessione, la vicepresidente della Camera adesso parte davvero.
Non costituendo subito gruppi parlamentari autonomi (quello è il piano di Paolo Romani, che per adesso non raccoglie grande seguito).
Piuttosto, con un’associazione che lancia la sfida interna a Forza Italia. «Restiamo nel centrodestra — ha spiegato a tutti Carfagna — ma in una posizione, diciamo, dialettica…».
Nell’atto costitutivo ci sarà un richiamo all’affermazione dei «principi e dei valori liberali».
La sfida a Matteo Salvini, è chiaro, sarà una delle ragioni sociali del gruppo. Colpisce soprattutto la struttura, in questa nuova creatura che farà infuriare Silvio Berlusconi. Perchè si chiama associazione, ma assomiglia davvero a un partito: ci sarà il presidente, Carfagna naturalmente, ma sono previsti anche una serie di ruoli che di solito definiscono una forza politica autonoma: tra gli altri, un responsabile enti locali, uno per la giustizia, uno per l’economia, un tesoriere.
Anche i numeri sono da partito, più che da corrente: già ora tra i 20 e i 25 parlamentari, tra loro diversi senatori.
Guida il reclutamento a Palazzo Madama Massimo Mallegni, amico anche di Matteo Renzi, senatore toscano che ieri ha incontrato a Montecitorio un’attivissima Renata Polverini e la stessa Carfagna. Mallegni ha già convinto diversi colleghi a seguirlo, ad esempio Andrea Cangini e Andrea Causin. oltre ad altri toscani e campani.
Alcuni di loro già lunedì, nel voto di fiducia sulla manovra al Senato, diserteranno l’Aula.
Un segnale politico: nè con i giallo-rossi, nè con Salvini. «Io parto — spiega Mallegni — sarò fuori, lontano…».
(da “NextQuotidiano”)
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Dicembre 12th, 2019 Riccardo Fucile
ERA IL COORDINATORE AZZURRO IN VENETO
Davide Bendinelli, deputato di Forza Italia e sindaco di Garda, passa a Italia Viva.
Lo ha annunciato oggi Matteo Renzi in Senato.
Bendinelli, attuale coordinatore regionale azzurro in Veneto, ha partecipato alla Leopolda 2019: “Non ho fatto nulla di male, sono andato alla Leopolda — disse all’epoca l’esponente forzista — perchè mi ha incuriosito questa azione che ha portato avanti Renzi. Ho ascoltato le sue parole, penso che abbia parlato di contenuti e alcuni contenuti da lui trattati sono temi cari a Forza Italia, come la flat tax e il garantismo. Non vedo il problema: siamo il partito in cui la libertà è sempre stata il cavallo di battaglia, ognuno può andare in giro dove vuole, purchè lo faccia nel rispetto della bandiera”.
Bendinelli aveva anche contestato la presenza di Forza Italia alla manifestazione della Lega a San Giovanni.
“Il suo apporto sara’ interessante, per le sue idee, per strutturare Italia viva in Veneto, che e’ la chiave per il futuro”, ha detto Renzi annunciando il passaggio di Bendinelli dal gruppo di Forza Italia a quello di Italia viva.
“È una persona di grande livello — ha aggiunto — e sa come funziona l’esperienza dell’amministratore e ha tutte le caratteristiche per fare di Italia viva un cosa seria”. L’interessato non ha confermato nulla sulla sua pagina facebook.
(da “NextQuotidiano”)
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