Destra di Popolo.net

IL 3,8% DEGLI ITALIANI COINVOLTI IN EPISODI DI CORRUZIONE

Dicembre 12th, 2010 Riccardo Fucile

DAL GLOBAL CORRUPTION BAROMETER EMERGE COME 1 PERSONA SU 4 ABBIA PAGATO TANGENTI ALLE ISTITUZIONI…. OLTRE 1 MILIONE DI ITALIANI IMPLICATO….FENOMENI IN CRESCITA NEI PARTITI POLITICI

Oltre un milione di persone in Italia sono coinvolte in episodi di corruzione e il fenomeno è in crescita nei partiti politici.
E’ quanto emerge dal capitolo sull’Italia dell’edizione 2010 del rapporto ‘Barometro della corruzione globale’ (Gcb) pubblicato oggi da Transparency International (Ti).
Il Barometro, spiega l’ong, ‘mappa’, attraverso un’indagine demoscopica, la visione che i cittadini maturano del fenomeno della corruzione anno dopo anno.
Lo studio si differenzia per questo dal più conosciuto Indice della percezione della corruzione (Cpi), che invece si basa sulla percezione dei fenomeni corruttivi nelle pubbliche amministrazioni da parte di esperti e operatori privati.
Secondo il Gcb, in Italia “la percentuale di coloro che sono stati concussi o che hanno pagato tangenti si attesta sul 3,8%”.
Gli esperti di Transparency International sottolineano che “si tratta di un dato assai serio, poichè comporta che, stando a questa percentuale, oltre un milione di persone sarebbe coinvolto in fatti corruttivi”.
All’interno di questo dato, prosegue il rapporto, la suddivisione per segmento indica che il 6,4% degli intervistati ha pagato tangenti per ottenere permessi, per le utilities il 8,7%, per le imposte il 6,9%.
Inoltre, “un forte incremento si ha nelle transazioni immobiliari (12.9%) e doganali (13,9%) — sottolinea lo studio -.
Di grande impatto sono infine i dati relativi al sistema sanitario (10%) e al sistema giudiziario, per cui le risposte affermative arrivano fino al 28,8%”. L’associazione spiega poi che “le categorie percepite come più corrotte in Italia sono i media (voto 3,3 su 5), le imprese (3,7 su 5), il Parlamento (4 su 5) e il sistema giudiziario (3,4 su 5)”.
Quelle meno corrotte sono invece “le organizzazioni non governative, l’esercito, il sistema educazione e la polizia”.
Per quanto riguarda i partiti politici, l’organizzazione scrive che “mentre per Germania e Francia la corruzione è meno presente” in questo campo, “nel 2010 rispetto al 2005, in Italia cresce dal 4,2 al 4,4 su 5” punti.
Il Barometro della corruzione globale “è la vox populi e va preso molto sul serio — ha commentato la presidente di Transparency International Italia, Maria Teresa Brassiolo -. Il dato sconfortante che emerge è l’aumento della sfiducia in Italia: il 40% non si fida di nessuna delle istituzioni prese in esame”.
Il costo della sfiducia “è un costo altissimo nelle società  e nelle economie — ha proseguito la Brassiolo -. Anche a livello globale c’è una crescente generalizzata crisi di sfiducia”.
A inizio febbraio, l’ex presidente della Corte dei Conti Tullio Lazzaro aveva denunciato: “La corruzione è un tumore maligno contro il quale non ci sono anticorpi nella pubblica amministrazione e che con gli anni addirittura sembra peggiorare. Nel 2009 le denunce sono infatti aumentate del 229%”.
“Se non c’è senso etico nell’agire — aveva detto Lazzaro — non bastano mai i giudici, i carabinieri o le altre forze dell’ordine a combattere questo male”.
Il 19 ottobre anche il nuovo presidente della Corte dei Conti, Luigi Giampaolino, nel giorno del suo insediamento, era tornato su quello che è diventato il “leitmotiv” della magistratura contabile. “Gli episodi di corruzione e dissipazione delle risorse pubbliche, talvolta di provenienza comunitaria, persistono e preoccupano i cittadini ma anche le istituzioni il cui prestigio ed affidabilità  sono messi a dura prova da condotte individuali riprovevoli – aveva detto Giampaolino — E anche questo aspetto dovrebbe fuoriuscire dalle competenze della Corte” perchè di tratta di «materia penale» certo non verificabile con controlli preventivi. Controlli che, viceversa, andrebbero fatti sugli eventi eccezionali gestiti dalla Protezione Civile.
Secondo il ‘barometro sulla corruzione’, il Medioriente e il Nord Africa rappresentano l’area del mondo più corrotta, con il 36 per cento della popolazione che ha pagato una tangente.
Segue il 32 per cento di corrotti nelle repubbliche dell’ex Unione sovieta, il 23 per cento in Sud America, il 19 per cento nei Balcani e in Turchia, l’11 per cento nella regione dell’Asia-Pacifico e il cinque per cento nell’Unione europea e in Nord America.
In cima alla lista dei Paesi dove è consueto pagare tangenti si trovano l’Afghanistan, la Cambogia, il Camerun, l’India, l’Iraq, la Liberia, la Nigeria, i Territori palestinesi, il Senegal, la Sierra Leone e l’Uganda, dove più di una persona su due ammette di aver dato soldi a funzionari pubblici.
Circa la metà  degli intervistati spiega di aver pagato per evitare problemi, mentre un quarto di loro dice di averlo fatto per velocizzare delle procedure.

argomento: Costume, denuncia, economia, emergenza, Giustizia, governo, Lavoro, Politica, radici e valori | Commenta »

I ROM NON SONO ROMENI: LE RADICI DEL POPOLO ZINGARO

Dicembre 11th, 2010 Riccardo Fucile

UNA INTERESSANTE ANALISI DI UNO STUDIOSO ROMENO SULLA STORIA DEGLI ZINGARI IN ITALIA E IN EUROPA… PER CONOSCERE MEGLIO ORIGINI , MENTALITA’ E CULTURA DELLA COMUNITA’ ROM

Gli zingari in Italia, come nel resto del mondo, rappresentano una comunità  eterogenea, dalle mille sfumature e dalle mille espressioni.
Mille sono anche gli anni della storia degli zingari divisi essenzialmente in tre gruppi principali: Rom, Sinti e Kalè (gitani della penisola iberica).
A questi gruppi principali si ricollegano tanti gruppi e sottogruppi, affini e diversificati, ognuno con proprie peculiarità .
Essi hanno un’origine comune, l’India del nord e una lingua comune, il romanès o romani, divisa in svariati dialetti.
L’opinione pubblica, che dei Rom e Sinti conosce poco o niente, tende a massificare e a confondere i diversi gruppi zingari, soprattutto tende a condannare e ad emarginare senza capire.
La popolazione zingara in Italia rappresenta lo 0,16% circa dell’intera popolazione nazionale essendo stimati in un numero di persone compreso fra le 80.000 e le 110.000 unita.
Sono presenti solo Sinti e Rom con i loro sottogruppi. I Sinti sono soprattutto insediati nel nord dell’Italia e i Rom nell’Italia centro-meridionale. Essi rappresentano gli zingari di antico insediamento a cui hanno aggiunti vari gruppi zingari di recente e di recentissima immigrazione.
Circa l’80% degli zingari che vivono nel nostro Paese hanno la cittadinanza italiana, il 20% circa è rappresentato da zingari extracomunitari, soprattutto provenienti dai territori della ex-Jugoslavia.
Circa il 75% e di religione cattolica, il 20% di religione musulmana e il 5% raggruppa: ortodossi, testimoni di Geova e pentecostali.
L’origine indiana degli zingari si è scoperta nel XVIII secolo attraverso lo studio della lingua zingara.
Con lo studio filologico si è potuto ricostruire ipoteticamente l’itinerario seguito dagli zingari nel loro lungo cammino in quanto essi prendevano a prestito parole dai popoli con cui venivano a contatto.
Dall’India del nord sono arrivati in Europa attraverso la Persia, l’Armenia e l’Impero Bizantino. Dai Balcani si sono diramati in tutta Europa, arrivando anche in Russia e, con le deportazioni, nelle Americhe e in Australia.
Sono molti gli studiosi che credono che i Rom abruzzesi, fra i primi gruppi zingari arrivati in Italia, siano arrivati attraverso l’Adriatico provenienti dalle coste albanesi e greche, probabilmente per sfuggire alla repressione dei turchi ottomani.
A sostegno di tale tesi si e fatto riferimento all’assenza nella parlata dei Rom abruzzesi di termini tedeschi e slavi.
Ma si può obiettare: i turchi ottomani conquistarono tutta la Grecia e l’attuale Albania fra il 1451 e il 1520 (L. Piasere), mentre i Rom in Italia arrivarono molto tempo prima (il primo documento che attesta l’arrivo degli zingari e del 1422 ma ci sono molti indizi che inducono a credere che i Rom arrivarono ancora prima); i Rom abruzzesi hanno nella loro parlata sia termini tedeschi come tià’, glà se, brèg (ted. tià’ch = tavolo, glas = bicchiere, berg = montagna), sia termini serbo croati come plaxtà  = lenzuola (s.c. phahta), nià’te = nulla (s. c. nista), a à’tar = catturare, afferrare (s.c. staviti), nikt (nikkete) = nessuno (s.c. nikto), a pukav. = fare la spia, denunciare (s.c. bukati), po (pro) = per (s.c. po); inoltre, perchè i Rom con le loro carovane avrebbero dovuto viaggiare per via mare, via a loro scomoda, inusuale e all’epoca minacciata dai turchi, se per secoli avevano dimostrato di spostarsi con sicurezza e rapidità  per via terra?
Tutto ciò induce a credere che il grosso dei Rom abruzzesi sia arrivato in Italia dal nord per via terra, proveniente, dall’Albania o dalla Grecia, attraversando la ex-Jugoslavia e territori di lingua tedesca. Continua »

argomento: Costume, economia, Lavoro, radici e valori, zingari | Commenta »

VICENDA ASSUNZIONI IN CAMPIDOGLIO: NELLA RETE DEI FAVORI PER FAMILIARI, L’ASSESSORE FA CINQUINA

Dicembre 10th, 2010 Riccardo Fucile

ASSESSORI, CONSIGLIERI, CAPOGRUPPO PDL: OGNUNO HA PARENTI PIAZZATI IN POSTI SICURI… LO SCANDALO DI UN CENTRODESTRA CHE AVREBBE DOVUTO DIMOSTRARE LA PROPRIA “DIVERSITA”… E’ QUESTA LA MERITOCRAZIA CHE POI VIENE ANNUNCIATA IN TV?

Agenzia di collocamento Campidoglio.
Ovvero come aggirare l’obbligo dei concorsi pubblici, previsto per legge negli enti locali, assumendo a chiamata diretta nelle aziende comunali parenti, amici e sodali vari.
«Quello messo in piedi dal clan Alemanno è un vero e proprio sistema », racconta un fedelissimo che, in cambio dell’anonimato, è disposto a svelare numeri e metodi del reclutamento avvenuto a partire dal 2008 in Atac e Ama, per dimensioni le due principali società  capitoline escludendo Acea (gestore dell’elettricità  e dell’acqua quotato in borsa e perciò sottoposto a controlli più stringenti).
«Un sistema a carattere piramidale », prosegue la fonte. «Significa che la regia di tutte le assunzioni è politica, serve per accontentare clientele e creare consenso, ripaga dell’astinenza decennale che molti nel centrodestra, sotto Rutelli e Veltroni, hanno vissuto male».
In cima c’è il sindaco Alemanno, cui spetta indicare i manager e attraverso di loro controllare gestione e personale delle ex municipalizzate, affiancato da un paio di fedelissimi, ciascuno competente nel proprio settore, che ricevono i desiderata, smistano le istanze, soddisfano le richieste. Imbucate con molta disinvoltura nelle molteplici aziende del Campidoglio, un bacino potenzialmente senza fondo trasformato in un centro per l’impiego di mogli, figli, generi e nuore di parlamentari, assessori, dirigenti aziendali e persino sindacalisti.
In l’Atac, azienda dei trasporti, il dominus è il coordinatore regionale nonchè deputato del Pdl Vincenzo Piso.
È lui che ha trattato le oltre 850 assunzioni per chiamata diretta effettuate a partire dal 2008.
Con la fattiva collaborazione del coordinatore romano di rito forzista Gianni Sammarco e dell’ex ad Adalberto Bertucci, già  consigliere comunale di An. Lungo l’elenco dei congiunti illustri.
L’ex capogruppo capitolino di An ora in Parlamento, Marco Marsilio, ha per esempio sistemato alla Direzione Comunicazione la sua compagna, Stefania Fois, un trascorso da pittrice semi- affermata come dimostra il sito internet che porta il suo nome; il senatore pdl Stefano De Lillo ha ottenuto per la moglie avvocato, Claudia Cavazzuti, la responsabilità  dell’Area Normativa e Disciplina; il deputato Vincenzo Aracri ha fatto arruolare il genero, Nicola Valeriani, così come ha fatto l’ad Bertucci con il marito della figlia; per poi inserire anche la cognata del primogenito Marco e la figlia della sua segretaria (a sua volta distaccata dal Campidoglio e promossa dirigente).
Ma, a darsi da fare, è stato soprattutto l’assessore ai Trasporti: Sergio Marchi ha iniziato aiutando la fidanzata, Flavia Marino, a trasferirsi in Atac dalla società  regionale Cotral (all’epoca gestita dal centrosinistra), ha continuato facendo assumere la sua segretaria, Loredana Adiutori, e la di lei figlia, si è superato con la consulenza di 4 mesi assegnata al cognato presso l’Agenzia di Mobilità , dove sono state prese pure con un contratto a progetto la moglie del suo capo staff, Enrico Guarnieri, e la ex fidanzata di un altro collaboratore, Peppe Leoni.
Non che i consiglieri comunali siano restati a guardare: l’ex An Marco Visconti ha sponsorizzato l’ingresso come quadro della compagna Barbara Pesimena; il generale prestato alla lista civica di Alemanno, Antonino Torre, il reclutamento del figlio come informatico.
Nutrito, come non bastasse, anche l’elenco sindacale: il segretario autoferrotranvieri della Faisa-Cisal, Camponeschi, ha piazzato moglie e figlia; il presidente Moro la sorella e la fidanzata; il segretario regionale della Cisl Chiricozzi il figlio; il segretario regionale Uil Napoleoni due figli, un nipote e la fidanzata del figlio; l’ex segretario della Cgil Murri la figlia.
Più controllato ma non meno copioso l’accesso in Ama.
Merito di quella vecchia volpe di Franco Panzironi, braccio operativo della Fondazione alemanniana Nuova Italia e gran procacciatore di fondi e affari. Da agosto 2008 è lui l’ad della società  capitolina dei rifiuti.
Fra le sue mille assunzioni, c’è finito di tutto.
Dal genero, Armando Appetito, preso un mese dopo il suo arrivo, alla figlia del caposcorta del sindaco.
E poi ancora mogli, cugini, cognati di «una pletora di politici che storicamente utilizzano l’azienda per saldare cambiali elettorali»

Giovanna Vitale
(da “La Repubblica“)

argomento: Alemanno, Comune, Costume, denuncia, emergenza, la casta, Lavoro, PdL, Politica, radici e valori, Roma | Commenta »

PARENTOPOLI ATAC A ROMA: IL CLUB DELLE SEGRETARIE DEI POLITICI, ESCONO FUORI ALTRI NOMI

Dicembre 9th, 2010 Riccardo Fucile

DOPO MOGLI, FIGLI E NIPOTI, I CASI DELLE EX ASSISTENTI DI ANTONIO TAJANI E GIORGIO SIMEONI… LO SCANDALO DI 854 ASSUNZIONI PER CHIAMATA DIRETTA ALL’AZIENDA TRASPORTI… MANCANO GLI AUTISTI (ASSUNTI SOLO DUE NEL 2010), PROLIFERA LA CORTE

Atac, il capolinea delle segretarie.
Sia di politici sia di sindacalisti.
Il percorso, più o meno, è simile per tutte: anni, o mesi, di collaborazione con personaggi influenti e poi – oplà  – si spalancano le porte di viale Ostiense. In questo senso, la segretaria dell’assessore alla Mobilità  Sergio Marchi (Loredana Adiutori, passata in Atac dopo una lunga carriera nella pubblica amministrazione) e quella del segretario della Fit Cisl Roma e Lazio Alberto Chiricozzi (Francesca Roiate), sono in buona compagnia.
Non sempre è dato sapere cosa fanno adesso in azienda, ma di sicuro si sa cosa facevano prima.
La «Parentopoli» in Atac (854 assunzioni a chiamata diretta negli ultimi due anni), finita in un’inchiesta della Procura per abuso d’ufficio, si arricchisce dunque di un nuovo tipo di legame.
Non solo mogli, cugini, fratelli, figli, o direttamente esponenti politici: tra i beneficiari del «posto fisso» nella municipalizzata del Campidoglio, adesso, ci sono anche le ormai ex segretarie.
Il «metodo» è identico ad altri casi già  noti.
Ci sono quelle – come l’assistente personale dell’ex ministro Claudio Scajola, Fabiana Santini – che diventano assessori regionali.
E altre che, più modestamente, trovano un posto di lavoro all’Atac, dove una scrivania e un computer, a quanto pare, non si negano quasi a nessuno. L’importante, al di là  delle formali procedure di selezione, è che il tramite sia la politica.
È il caso di Michela Martucci, nata a Roma il 5 febbraio ’77, ex assistente di Giorgio Simeoni, l’ex vicepresidente alla Pisana con Francesco Storace eletto nel 2008 alla Camera (fa parte, sarà  senza dubbio una coincidenza, della commissione Trasporti).
La Martucci, mora, capelli lunghi, appassionata di viaggi tra Capri e la Sardegna, frequentatrice del «Sofia» – la stessa discoteca dove è un habituè Gianni Sammarco, coordinatore romano del Pdl– è stata candidata per il Pdl al V Municipio nel 2008, senza risultare eletta, e ha fatto parte dei giovani Pdl.
Da Montecitorio, in qualche modo, è finita in Atac.
Simeoni nega di averla «raccomandata»: «Ha lavorato per me una vita fa, è una persona seria e io certamente non ho dato alcuna indicazione sul suo nome, nè l’ho segnalata».
Sicuramente, nessuno ha segnalato che all’azienda servivano gli autisti.
E infatti nel 2010 ne sono stati presi pochissimi: stando ai dati della terza trimestrale dell’azienda 2 sono state le assunzioni, contro le 123 «cessazioni» (tra pensionamenti e uscite varie).
Sulle ex segretarie mancano dati ufficiali.
Ma, oltre alle già  citate, ha trovato un posto in azienda anche Emanuela Gentili, classe ’74, una figlia di un anno.
Lei è stata l’assistente parlamentare di Antonio Tajani, figura di spicco del Pdl: in Atac, esattamente nell’Area relazioni industriali, Gentili entra nell’ottobre 2009.
Nella stessa selezione della Martucci, pure lei con un passato da assistente a un politico Pdl.
Chissà  se, per arrivare alla «selezione», hanno preso lo stesso autobus.

Alessandro Capponi
Ernesto Menicucci
(da “il Corriere della Sera“)

argomento: Alemanno, denuncia, economia, emergenza, Lavoro, PdL, Politica, radici e valori, Roma | Commenta »

IL 5% DELLE FAMIGLIE ITALIANE NON RIESCE PIU’ A PAGARE IL MUTUO

Dicembre 8th, 2010 Riccardo Fucile

CON LA SPAGNA, SIAMO IL PAESE A PIU’ ALTO TASSO DI INSOLVENZE… LE BANCHE HANNO STRETTO LA BORSA E AUMENTATO GLI INTERESSI… DOV’E’ FINITO IL PIANO CASA, INDICATO NEL PROGRAMMA ELETTORALE DEL CENTRODESTRA, CHE DOVEVA GARANTIRE LA COSTRUZIONE DI MIGLIAIA DI CASE A MUTUO AGEVOLATO PER LE GIOVANI COPPIE? CHI SONO I TRADITORI?

Le famiglie italiane sono tradizionalmente «formiche» e spaventate dal debito, tuttavia quelle che decidono di fare un mutuo (il 13,1% sul totale) circa una volta su venti non lo rimborsano secondo la scadenza.
Quasi il 5% delle famiglie sottoscrittrici di un mutuo, infatti, si sono rilevate insolventi.
È questo «il valore più alto, insieme a quello della Spagna, tra i sette Paesi europei analizzati» (tra cui Gran Bretagna, Francia, Finlandia, Olanda e Irlanda).
È quanto emerge da uno studio su «L’incremento dell’uso di politiche di prezzo basate sul rischio per i mutui in Italia» condotto da Silvia Magri e Raffaella Pico della Banca d’Italia, utilizzando i dati dell’indagine Eu-Silc (Community Statistics on Income and Living Conditions) raccolti da Eurostat nel 2007, l’anno di avvio della crisi finanziaria che non è ancora terminata.
«I risultati mettono in luce che in Italia – si legge nella ricerca – vi è un legame tra il tasso di interesse sul mutuo e lo specifico rischio di credito del cliente. Per i mutui concessi dal 2000 al 2007, il differenziale di tasso di interesse fra le classi di famiglie più e meno rischiose è pari a 43 punti base. Inoltre, il ricorso a strategie di prezzo basate sul rischio specifico del debitore sembra essere cresciuto nel tempo».
Insomma, le banche si sono fatte più prudenti, proteggendosi dal rischio insolvenza, non solo selezionando le domande, ma anche attraverso rincari.
Il lavoro quantifica anche il premio per il rischio richiesto dalle aziende di credito nel concedere mutui.
«Per quelli concessi dal 2000 al 2007 a un incremento della probabilità  di insolvenza del mutuatario pari a 1 punto percentuale è associato un aumento del tasso di interesse di 21 punti base», si spiega.
Da questi dati, allarmanti non solo per le banche, emerge la drammaticità  di una crisi sempre sottaciuta dal parte del governo, anche perchè marciano pari passo con quanti non riescono più a pagare un affitto e vengono sfrattati per morosità  e a un notevole aumento dei fallimenti delle aziende.
Ricordiamo che nel programma del governo (cosiddetto di centrodestra) vi erano anche precisi impegni, completamente disattesi, sulla costruzione di migliaia di alloggi popolari per le giovani coppie a prezzi speciali e con mutui garantiti dallo Stato.
Dove sono finite le case per i giovani, cari apolegeti del “ghe pensi mi”?
E poi qualcuno ha ancora il coraggio di accusare altri di “aver tradito” il programma elettorale?
Chi aveva promesso che “nessuno resterà  indietro”, salvo poi fottersene nei fatti? Forse gli stessi che difendono i rimborsi spese di Minzolini e le sue suite in hotel di lusso a spese del contribuente, mentre ragazzi e ragazze precari vengono sfruttati a 600 euro al mese e se protestano ricevono calci nel culo?

argomento: Berlusconi, Bossi, carovita, casa, Costume, denuncia, destra, economia, emergenza, governo, la casta, Lavoro, LegaNord, PdL, Politica, radici e valori, Università | Commenta »

“UN DIRETTORE? NON DEVE USARE PIU’ DI 1500 EURO”, I CENTO GIORNI DI MENTANA A LA7: “A ME IN TRASFERTA NON MI MANDANO”

Dicembre 8th, 2010 Riccardo Fucile

LA STRATEGIA E LA CONCORRENZA: “APPROFITTO DELLE DEBOLEZZE ALTRUI, SEMPLICEMENTE METTO TUTTE LE NOTIZIE”…”IN RAI DEVI PARLARE DI POLITICA COME TI VIENE DETTO DALL’ALTO, C’E’ DI TUTTO: MANTENUTE, RACCOMANDATI, EPURATI”… L’INTERVISTA DI MENTANA SUL FATTO QUOTIDIANO

“Quanto spendo io? Beh, in trasferte ben poco. Mi tengono sempre qui”, Enrico Mentana se la cava con una battuta, cercando di svicolare dal confronto con il collega del Tg1 Augusto Minzolini (che ha speso 86mila euro in poco più di un anno), a cui da mesi sta rosicchiando punti di share.
Anche se poi il suo tg delle 20 dedica un ampio servizio proprio allo sbando della Rai.
Mentana, lei ha festeggiato ieri 100 conduzioni consecutive del suo nuovo tg La7, mentre Minzolini è a quota 129 giorni di traferte. Chi esagera?
Il mio è un prodotto nuovo e nei primi periodi è normale lavorare sempre. Bisogna che l’innesto riesca, si deve creare un appuntamento.
Che fa se si prende l’influenza?
Vuole una chicca? Venerdì scorso ero a Verona per ritirare un premio a cui tenevo molto. Ho fatto il tg in collegamento da li: non se n’è accorto nessuno.
Non sarà  che il tg funziona soltanto se c’è lei a condurlo?
Non siamo ipocriti. Quando a condurre è il direttore c’è un valore aggiunto. Poter decidere in diretta come gestire le notizie urgenti è un vantaggio competitivo non da poco.
Nessuna riorganizzazione in vista?
Di sicuro non mi metto a riposo il 14 dicembre! Ma presto decideremo se io condurrò a settimane alterne o sempre dal lunedì al venerdì, lasciando ad altri il week end.
Così potrà  viaggiare di più. A quel punto saliranno anche le sue spese di rappresentanza…
Facciamo un calcolo: se un direttore ha davvero molta esigenza di rappresentare il suo programma, può arrivare a venti pranzi o cene al mese. Supponiamo che, una volta su due, offra il pranzo a due persone, pagando in media 50 euro. Al massimo spende 1500 euro al mese.
Minzolini invece ne spende 7mila. Ma cosa s’intende quando si parla di rappresentanza?
Tutto ciò che nel rapporto tra azienda e dipendente viene concesso esclusivamente nell’interesse professionale. Quindi sono incluse cene e alberghi, se c’è un perchè.
Secondo quanto ha scritto Repubblica, subito smentita, Telecom pensa di vendere La7. E’ preoccupato ?
Questi affari volano molto più in alto di noi. Ma è noto che, per Telecom Italia, La7 non è un asset strategico. Comunque questa rete ha già  cambiato tre padroni senza snaturarsi. Quindi non sono preoccupato.
Anche perchè i suoi ascolti la blindano.
Visti i risultati, chi può pensare di cambiare questo tg? Comunque, anche se dovesse succedere, penso ci sia un mercato per tutti. In Italia l’unico davvero escluso dalla tv è Daniele Luttazzi.
Anche lei ci ha messo un po’ prima di tornare in video.
E ho fatto bene! Sa quante soddisfazioni mi sto prendendo qui?
Quanto vale lei oggi per l’azienda?
Con me il tg è diventato un punto di forza della rete in termini di share. Gli ascolti sono un ancoraggio.
Che tipo di contratto ha?
Prendo 320mila euro lordi all’anno, più i premi di risultato . Certamente La7 non si aspettava che fossero così onerosi…
I suoi redattori però hanno ancora contratti di solidarietà . Non sarebbe il caso di tornare a una retribuzione normale visto che state andando bene?
Ho davanti a me proprio ora il direttore generale. Se il comitato di redazione ci viene incontro usciremo dalla solidarietà  già  nei prossimi giorni.
Nel suo libro, “Passionaccia”, racconta che Berlusconi la rivoleva a Mediaset e che il cda Rai era pronto a votarla per il Tg3. Ora che Minzolini traballa, potrebbe prendere il suo posto al Tg1?
In passato mi è stato offerto più volte ma non ci penso proprio. Non torno nè in Rai nè a Mediaset.
Perchè?
Non potrei mai fare un telegiornale come quello de La7. Il mio tg non “parla d’altro”, non ricorre ossessivamente ai servizi di alleggerimento.
E’ una scelta etica o di convenienza?
E’ una strategia: ho fatto un’analisi della concorrenza e quello che mancava era un telegiornale completo, senza soft news.
Non potrebbe cercare di fare lo stesso al Tg1?
Impossibile. Ci ho lavorato per nove anni, so quello di cui parlo. Penso che in Rai un professionista, a meno che non sia in grande difficoltà , non dovrebbe proprio metterci piede.
Una lottizzazione senza speranza?
E’ ovvio: i dirigenti sono nominati dall’editore, che a sua volta è scelto dal Parlamento. In Rai devi parlare di politica come ti viene detto dall’alto, nei modi e nei tempi richiesti dal Palazzo.
E chi si ribella non ha vita facile.
Questa è la Rai che non è orgogliosa di Roberto Saviano, che sospende Loris Mazzetti, che sopporta a fatica Vieni via con me nonostante il record d’ascolti. Di più: considera un corpo estraneo pure Bruno Vespa.
La Rai è lo specchio dell’Italia?
C’è di tutto: mantenute, raccomandati, epurati, miracolati. E’ come l’annuario del Censis: ci si possono leggere tutti i fenomeni sociali. Alcuni da baraccone.

Beatrice Borromeo
(da “il Fatto Quotidiano“)

argomento: Berlusconi, Costume, denuncia, economia, emergenza, governo, la casta, Lavoro, Politica, radici e valori, RAI, televisione | Commenta »

L’UNICO VERO TRADITORE? SI CHIAMA SILVIO BERLUSCONI

Dicembre 8th, 2010 Riccardo Fucile

TRADISCE CHI INFANGA UN PAESE NEL NOME DEI SUOI INTERESSI… IL CORSIVO DI FILIPPO ROSSI SU FAREFUTUROWEB

Vogliamo ancora giocare con la categoria del tradimento?
È quello che sembra voler fare lo stato maggiore del Pdl insieme ai suoi mazzieri a mezzo stampa.
Un articoletto apparso oggi sul quel foglio sporco di propaganda che corrisponde indecorosamente al nome di Libero racconta di quando il deputato finiano Enzo Raisi tradì per la prima volta all’età  di… quindici anni. Quindici anni, avete letto bene.
Sicuramente la puzza rancida di questo articolo non è la stessa delle foto sbattute in prima pagina, ma dimostra comunque quanto il berlusconismo “culturale” sia arrivato a un punto di non ritorno, di quanto stia rimestando nelle fogne dell’animo umano, nella putrida melma di biechi sentimenti che si fingono idee.
Tradimento, allora. Accettiamo la sfida.
Perchè solo i cani sono fedeli a qualsiasi padrone, brav’uomo o delinquente che sia.
Perchè solo gli schiavi hanno l’obbligo di fedeltà , senza se e senza ma.
Solo i sudditi devono giurare fedeltà  a un sovrano assoluto.
Per il resto, l’obbligo di fedeltà  a un uomo, a un capo, a un duce, finisce qui. La politica, invece, è materia per uomini liberi.
È materia per uomini che decidono di volta in volta se dare o no fiducia a un leader.
E se di tradimento si può parlare, non è certo quello di cui gli ascari berlusconiani vanno cianciando in questi giorni.
Il tradimento politico è piuttosto quello perpetuato da chi chiede eterna fedeltà  ai suoi compagni di strada.
Da chi cerca di farsi gli affari suoi; da chi supera ogni confine del decoro e del vivere civile; da chi pretende di impartire ordini.
Ma non è finita.
Perchè se di tradimento bisogna per forza parlare, allora vero traditore è chi distrugge il buon nome della propria patria nel mondo; chi, ancora, esalta la propaganda invece del buon senso.
Vero traditore è chi fa del suo ruolo pubblico un affare privato.
E chi non sa rappresentare un intero popolo.
Chi non è in grado di fare un passo indietro.
Chi si crede inamovibile.
Vero traditore è chi calpesta le regole in nome del suo infinito narcisismo. Vero traditore è chi tratta i suoi alleati come se fossero dipendenti.
E chi non ha il senso del limite.
Se di tradimento ci costringete a parlare, l’unico vero traditore si chiama Silvio Berlusconi.

Filippo Rossi
Farefuturoweb

argomento: Berlusconi, Costume, denuncia, elezioni, emergenza, Esteri, Europa, Fini, Futuro e Libertà, Giustizia, governo, la casta, Lavoro, PdL, Politica, radici e valori, Stampa, televisione | Commenta »

CASO YARA, IL MAROCCHINO TORNA LIBERO: ORA QUALCUNO GLI CHIEDA SCUSA

Dicembre 7th, 2010 Riccardo Fucile

I LEGALI: CHIEDEREMO I DANNI PER INGIUSTA DETENZIONE.. NONOSTANTE LA TESTIMONIANZA DEL SUO DATORE DI LAVORO E A CAUSA DI UNA TRADUZIONE SBAGLIATA, IL GIOVANE E’ STATO INDICATO SUI MEDIA COME UN ASSASSINO PER GIORNI: SAREBBE SUCCESSA LA STESSA COSA PER UN ITALIANO?…. ORA LE ISTITUZIONI BUSSINO ALLA SUA PORTA E GLI CHIEDANO PERDONO…E PER CHI FOMENTA ODIO RAZZIALE SI APPLICHI LA LEGGE MANCINO

Mohamed Fikri, il marocchino accusato di aver sequestrato e ucciso Yara Gambirasio, torna in libertà .
Lo ha deciso il gip di Bergamo, Vincenza Maccora, che ne ha disposto la scarcerazione.
L’inchiesta sulla scomparsa della 13enne promessa della ginnastica ritmica di Brembate deve quindi praticamente ripartire da zero.
A determinare la decisione del giudice, il venir meno dei ‘gravi indizi di colpevolezzà .
In particolare, cinque periti nominati dal giudice, hanno verificato la cattiva traduzione di una frase intercettata del magrebino.
Inizialmente, si era detto che Fikri aveva pronunciato le parole: «Allah mi perdoni, non l’ho uccisa io».
A una seconda, più attenta valutazione, la frase è risultata essere: «Allah mi protegga».
Secondo quanto accertato dal gip, il giovane stava parlando con un uomo al quale doveva 2mila euro.
Questa persona è stata sentita dagli inquirenti e ha confermato la circostanza, avvalorando la seconda e corretta traduzione della frase.
Il fermo è stato convalidato, pur con la disposizione della scarcerazione, perchè viene riconosciuto, nel provvedimento di cinque pagine del Gip, che, al momento della misura cautelare, esistevano i ‘gravi indizi di colpevolezza’, poi venuti meno.
Accertato inoltre che non vi era alcun pericolo di fuga, dal momento che Fikri si stava recando a Tangeri, in Marocco, per le ferie, come ha confermato anche il suo datore di lavoro.
Sono stati sette i consulenti che, in momenti diversi, hanno tradotto la frase di Mohammed Fikri, indagato in relazione alla vicenda della scomparsa di Yara Gambirasio, dalla quale in un primo momento si è ritenuto che lo straniero fosse coinvolto nei fatti.
Fikri, indagato in relazione alla vicenda della scomparsa di Yara Gambirasio, nel corso dell’udienza di convalida ha categoricamente negato di conoscere la ragazza.
In particolare, secondo quanto si evince dall’ordinanza di convalida del fermo e di liberazione di Fikri, l’uomo oltre a negare «ogni suo coinvolgimento nelle ipotesi di reato contestategli», ha affermato «di non conoscere Gambirasio Yara ma di averla vista solo nella fotografia mostratagli dai carabinieri in occasione del provvedimento di fermo».
Gli avvocati di Mohammed F. stanno valutando di chiedere un risarcimento per l’ingiusta detenzione del loro assistito, scarcerato qualche ora fa dopo essere stato recluso nel carcere di Bergamo lo scorso sabato sera con l’accusa di aver rapito e ucciso la 13enne Yara Gambirasio e di averne occultato il cadavere.
Lo ha spiegato ai giornalisti Giovanni Fedeli, uno dei legali dell’operaio.
A quanto sembra, oltre alla telefonata mal tradotta, sarebbe caduto un altro elemento che aveva portato i carabinieri ad accusare l’immigrato.
Mohammed F. avrebbe infatti spiegato di essersi liberato della scheda del telefono cellulare della fidanzata perchè la giovane subiva delle molestie telefoniche su quel numero e lui, dovendo rientrare in Marocco, non voleva che la fidanzata continuasse a subire le molestie.
«Nel momento in cui Yara è scomparsa Mohammed Fikri era con me in cantiere» ha dichiarato Roberto Benozzo datore di lavoro del marocchino indagato per la scomparsa della tredicenne bergamasca.
Benozzo non ha dubbi sulle mosse del giovane extracomunitario il 26 e 27 novembre: «Eravamo in cantiere e su di lui non ho certo sospetti lo conosco da quattro anni».
In pratica, nonostante la testimonianza del suo datore di lavoro e grazie a una intercettazione mal tradotta, un uomo è stato additato all’opinione pubblica per due giorni come un feroce assassino.
Chiediamoci se sarebbe successa la stessa cosa se il sospettato fosse stato italiano.
E che ora qualche rappresentante delle istituzioni si rechi dal giovane e gli chieda scusa: è il minimo che un Paese civile dovrebbe fare.
E a quei mentecatti che, strumentalizzando il fermo del giovane, volevano istigare alla cacciata di tutti gli stranieri, sarebbe ora che qualcuno ricordasse che esiste la legge Mancino per i reati di istigazione al’odio razziale.
E che qualcun’altro rammentasse che non è stata promulgata per non applicarla.

argomento: Costume, criminalità, denuncia, emergenza, federalismo, Giustizia, Immigrazione, Lavoro, LegaNord, Politica, povertà, radici e valori, Sicurezza, Stampa, televisione | Commenta »

I CONSUMI PRECIPITANO AI LIVELLI DI DIECI ANNI FA: LE FAMIGLIE NON CREDONO ALLA RIPRESA

Dicembre 7th, 2010 Riccardo Fucile

PER LE FESTE NATALIZIE PREVISTA UNA CONTRAZIONE DELL’1,2%, PARI A 17 EURO IN MENO A FAMIGLIA… STOP AGLI ACQUISTI DI GENERI DI ABBIGLIAMENTO, LIBRI E MUSICA… AVANZA SOLO LA SPESA ALIMENTARE E QUELLA DEI BENI TECNOLOGICI

La buona notizia è che, forse, nel 2012 andrà  meglio; la cattiva è che — quanto a consumi — siamo tornati indietro di dieci anni e che, quando si tratta di spendere, le famiglie non credono alla ripresa.
Uno studio della Confcommercio ha analizzato le previsioni d’acquisto degli italiani per il prossimo Natale e ha scoperto che anche quest’anno le feste saranno sotto tono.
O meglio, le famiglie spenderanno in realtà  qualcosa in meno — l’1,2 per cento, al netto della variazione dei prezzi — rispetto al 2009 ( più 0,3 senza tenere conto dei prezzi).
Tutto compreso — regali, panettoni, ma anche bollette e benzina, servizi — il Natale costerà  1337 euro, la spesa destinata alle feste nel 2009 era di 1354 euro.
Diciassette euro in meno a famiglia che — dice la Confcommercio — «sono in linea con la situazione di difficoltà  economica».
Questo nonostante il «capitale» netto assicurato dalle tredicesime sia diventato un po’ più ricco (33,4 miliardi, lo 0,7 per cento in più rispetto allo scorso).
Ma a beneficiare di tale crescita è stata soprattutto la quota riservata ai pensionati, i lavoratori dipendenti infatti — a causa della disoccupazione e delle casse integrazioni — hanno vista ridursi la fetta loro assegnata e ciò spiegherebbe la frenata sui consumi.
Senza contare il fatto che — secondo Confcommercio — la fetta si spartisce fra un numero superiore di famiglie (circa 180 mila in più rispetto allo stesso anno) frutto di nuovi ingressi o semplicemente del fatto che i nuclei si frammentano e diventano sempre più piccoli.
Sta di fatto che se — guardando ai numeri — ufficialmente la crisi sta finendo, le famiglie non vedono ancora l’uscita dal tunnel.
La ripresa collegata al mancato aumento dell’occupazione sta dando quindi i suoi frutti, anche se Confcommercio non vede tutto in negativo.
Il Natale sarà  difficile, «ma la caduta dei consumi non ci sarà » dice il suo presidente Carlo Sangalli, che questa volta chiede una riforma fiscale che abbassi il carico sui redditi da lavoro, ma non la detassazione delle tredicesime.
Nè i commercianti si aspettano molto dal 2011: la ripresa dei consumi, assicurano, l’anno prossimo (al netto degli effetti inflazionistici) si fermerà  allo 0,9 per cento definendo un periodo di «convalescenza» e le spese decolleranno solo nel 2012 (più 1,6).
Di sicuro è che le famiglie fanno le loro scelte e selezionano con precisione cosa e quanto comperare.
Stop agli acquisti di vestiario (meno 4 per cento rispetto al 2009), frenata anche sui libri, la musica e i dvd (meno 1,2): in quella che Confcommercio chiama la quota «tradizionale» dei consumi avanza solo la spesa alimentare, che rispetto al Natale dello scorso anno guadagna lo 0,6 per cento.
Cresce invece la spesa destinata ai settori più innovativi.
Trainata dall’iPod, destinato a diventare il regalo più desiderato di queste feste, la vendita di prodotti tecnologici aumenterà  quest’anno del 2,7 per cento.
In crescita anche computer e accessori (più 1,5), stabile la spesa per la telefonia .

argomento: economia, emergenza, governo, Lavoro, Politica, povertà, radici e valori, tredicesima | Commenta »

« Previous Entries
Next Entries »
  • Destra di Popolo.net
    Circolo Genovese di Cultura e Politica
    Diretto da Riccardo Fucile
    Scrivici: destradipopolo@gmail.com

  • Categorie

    • 100 giorni (5)
    • Aborto (20)
    • Acca Larentia (2)
    • Alcool (3)
    • Alemanno (150)
    • Alfano (315)
    • Alitalia (123)
    • Ambiente (341)
    • AN (210)
    • Animali (74)
    • Arancioni (2)
    • arte (175)
    • Attentato (329)
    • Auguri (13)
    • Batini (3)
    • Berlusconi (4.297)
    • Bersani (234)
    • Biasotti (12)
    • Boldrini (4)
    • Bossi (1.222)
    • Brambilla (38)
    • Brunetta (83)
    • Burlando (26)
    • Camogli (2)
    • canile (4)
    • Cappello (8)
    • Caprotti (2)
    • Caritas (6)
    • carovita (170)
    • casa (247)
    • Casini (120)
    • Centrodestra in Liguria (35)
    • Chiesa (276)
    • Cina (10)
    • Comune (342)
    • Coop (7)
    • Cossiga (7)
    • Costume (5.586)
    • criminalità (1.403)
    • democratici e progressisti (19)
    • denuncia (14.531)
    • destra (573)
    • destradipopolo (99)
    • Di Pietro (101)
    • Diritti civili (276)
    • don Gallo (9)
    • economia (2.332)
    • elezioni (3.303)
    • emergenza (3.079)
    • Energia (45)
    • Esselunga (2)
    • Esteri (784)
    • Eugenetica (3)
    • Europa (1.314)
    • Fassino (13)
    • federalismo (167)
    • Ferrara (21)
    • Ferretti (6)
    • ferrovie (133)
    • finanziaria (325)
    • Fini (823)
    • fioriere (5)
    • Fitto (27)
    • Fontana di Trevi (1)
    • Formigoni (90)
    • Forza Italia (596)
    • frana (9)
    • Fratelli d'Italia (291)
    • Futuro e Libertà (511)
    • g8 (25)
    • Gelmini (68)
    • Genova (543)
    • Giannino (10)
    • Giustizia (5.787)
    • governo (5.803)
    • Grasso (22)
    • Green Italia (1)
    • Grillo (2.941)
    • Idv (4)
    • Immigrazione (734)
    • indulto (14)
    • inflazione (26)
    • Ingroia (15)
    • Interviste (16)
    • la casta (1.394)
    • La Destra (45)
    • La Sapienza (5)
    • Lavoro (1.316)
    • LegaNord (2.413)
    • Letta Enrico (154)
    • Liberi e Uguali (10)
    • Libia (68)
    • Libri (33)
    • Liguria Futurista (25)
    • mafia (543)
    • manifesto (7)
    • Margherita (16)
    • Maroni (171)
    • Mastella (16)
    • Mattarella (60)
    • Meloni (14)
    • Milano (300)
    • Montezemolo (7)
    • Monti (357)
    • moschea (11)
    • Musso (10)
    • Muti (10)
    • Napoli (319)
    • Napolitano (220)
    • no global (5)
    • notte bianca (3)
    • Nuovo Centrodestra (2)
    • Obama (11)
    • olimpiadi (40)
    • Oliveri (4)
    • Pannella (29)
    • Papa (33)
    • Parlamento (1.428)
    • partito del popolo della libertà (30)
    • Partito Democratico (1.034)
    • PD (1.188)
    • PdL (2.781)
    • pedofilia (25)
    • Pensioni (129)
    • Politica (37.869)
    • polizia (253)
    • Porto (12)
    • povertà (502)
    • Presepe (14)
    • Primarie (149)
    • Prodi (52)
    • Provincia (139)
    • radici e valori (3.685)
    • RAI (359)
    • rapine (37)
    • Razzismo (1.410)
    • Referendum (200)
    • Regione (344)
    • Renzi (1.521)
    • Repetto (46)
    • Rifiuti (84)
    • rom (13)
    • Roma (1.125)
    • Rutelli (9)
    • san gottardo (4)
    • San Martino (3)
    • San Miniato (2)
    • sanità (306)
    • Sarkozy (43)
    • scuola (354)
    • Sestri Levante (2)
    • Sicurezza (454)
    • sindacati (162)
    • Sinistra arcobaleno (11)
    • Soru (4)
    • sprechi (319)
    • Stampa (373)
    • Storace (47)
    • subappalti (31)
    • televisione (244)
    • terremoto (402)
    • thyssenkrupp (3)
    • Tibet (2)
    • tredicesima (3)
    • Turismo (62)
    • Udc (64)
    • Università (128)
    • V-Day (2)
    • Veltroni (30)
    • Vendola (41)
    • Verdi (16)
    • Vincenzi (30)
    • violenza sulle donne (342)
    • Web (1)
    • Zingaretti (10)
    • zingari (14)
  • Archivi

    • Febbraio 2026 (573)
    • Gennaio 2026 (653)
    • Dicembre 2025 (627)
    • Novembre 2025 (668)
    • Ottobre 2025 (651)
    • Settembre 2025 (662)
    • Agosto 2025 (669)
    • Luglio 2025 (671)
    • Giugno 2025 (573)
    • Maggio 2025 (591)
    • Aprile 2025 (622)
    • Marzo 2025 (561)
    • Febbraio 2025 (351)
    • Gennaio 2025 (640)
    • Dicembre 2024 (607)
    • Novembre 2024 (609)
    • Ottobre 2024 (668)
    • Settembre 2024 (458)
    • Agosto 2024 (618)
    • Luglio 2024 (429)
    • Giugno 2024 (481)
    • Maggio 2024 (633)
    • Aprile 2024 (618)
    • Marzo 2024 (473)
    • Febbraio 2024 (588)
    • Gennaio 2024 (627)
    • Dicembre 2023 (504)
    • Novembre 2023 (435)
    • Ottobre 2023 (604)
    • Settembre 2023 (462)
    • Agosto 2023 (641)
    • Luglio 2023 (605)
    • Giugno 2023 (560)
    • Maggio 2023 (412)
    • Aprile 2023 (567)
    • Marzo 2023 (506)
    • Febbraio 2023 (505)
    • Gennaio 2023 (541)
    • Dicembre 2022 (525)
    • Novembre 2022 (526)
    • Ottobre 2022 (552)
    • Settembre 2022 (584)
    • Agosto 2022 (585)
    • Luglio 2022 (562)
    • Giugno 2022 (521)
    • Maggio 2022 (470)
    • Aprile 2022 (502)
    • Marzo 2022 (542)
    • Febbraio 2022 (494)
    • Gennaio 2022 (510)
    • Dicembre 2021 (488)
    • Novembre 2021 (599)
    • Ottobre 2021 (506)
    • Settembre 2021 (539)
    • Agosto 2021 (423)
    • Luglio 2021 (577)
    • Giugno 2021 (559)
    • Maggio 2021 (556)
    • Aprile 2021 (506)
    • Marzo 2021 (647)
    • Febbraio 2021 (570)
    • Gennaio 2021 (605)
    • Dicembre 2020 (619)
    • Novembre 2020 (575)
    • Ottobre 2020 (638)
    • Settembre 2020 (465)
    • Agosto 2020 (588)
    • Luglio 2020 (597)
    • Giugno 2020 (580)
    • Maggio 2020 (618)
    • Aprile 2020 (643)
    • Marzo 2020 (437)
    • Febbraio 2020 (593)
    • Gennaio 2020 (596)
    • Dicembre 2019 (542)
    • Novembre 2019 (316)
    • Ottobre 2019 (631)
    • Settembre 2019 (617)
    • Agosto 2019 (639)
    • Luglio 2019 (654)
    • Giugno 2019 (598)
    • Maggio 2019 (527)
    • Aprile 2019 (383)
    • Marzo 2019 (562)
    • Febbraio 2019 (598)
    • Gennaio 2019 (641)
    • Dicembre 2018 (623)
    • Novembre 2018 (603)
    • Ottobre 2018 (631)
    • Settembre 2018 (586)
    • Agosto 2018 (362)
    • Luglio 2018 (562)
    • Giugno 2018 (563)
    • Maggio 2018 (634)
    • Aprile 2018 (547)
    • Marzo 2018 (599)
    • Febbraio 2018 (571)
    • Gennaio 2018 (607)
    • Dicembre 2017 (578)
    • Novembre 2017 (633)
    • Ottobre 2017 (579)
    • Settembre 2017 (456)
    • Agosto 2017 (368)
    • Luglio 2017 (450)
    • Giugno 2017 (468)
    • Maggio 2017 (460)
    • Aprile 2017 (439)
    • Marzo 2017 (480)
    • Febbraio 2017 (420)
    • Gennaio 2017 (453)
    • Dicembre 2016 (438)
    • Novembre 2016 (438)
    • Ottobre 2016 (424)
    • Settembre 2016 (367)
    • Agosto 2016 (332)
    • Luglio 2016 (336)
    • Giugno 2016 (358)
    • Maggio 2016 (373)
    • Aprile 2016 (307)
    • Marzo 2016 (369)
    • Febbraio 2016 (335)
    • Gennaio 2016 (404)
    • Dicembre 2015 (412)
    • Novembre 2015 (401)
    • Ottobre 2015 (422)
    • Settembre 2015 (419)
    • Agosto 2015 (416)
    • Luglio 2015 (387)
    • Giugno 2015 (396)
    • Maggio 2015 (402)
    • Aprile 2015 (407)
    • Marzo 2015 (428)
    • Febbraio 2015 (417)
    • Gennaio 2015 (434)
    • Dicembre 2014 (454)
    • Novembre 2014 (437)
    • Ottobre 2014 (440)
    • Settembre 2014 (450)
    • Agosto 2014 (433)
    • Luglio 2014 (436)
    • Giugno 2014 (391)
    • Maggio 2014 (392)
    • Aprile 2014 (389)
    • Marzo 2014 (436)
    • Febbraio 2014 (386)
    • Gennaio 2014 (419)
    • Dicembre 2013 (367)
    • Novembre 2013 (395)
    • Ottobre 2013 (446)
    • Settembre 2013 (433)
    • Agosto 2013 (389)
    • Luglio 2013 (390)
    • Giugno 2013 (425)
    • Maggio 2013 (413)
    • Aprile 2013 (345)
    • Marzo 2013 (372)
    • Febbraio 2013 (293)
    • Gennaio 2013 (361)
    • Dicembre 2012 (364)
    • Novembre 2012 (336)
    • Ottobre 2012 (363)
    • Settembre 2012 (341)
    • Agosto 2012 (238)
    • Luglio 2012 (328)
    • Giugno 2012 (287)
    • Maggio 2012 (258)
    • Aprile 2012 (218)
    • Marzo 2012 (255)
    • Febbraio 2012 (247)
    • Gennaio 2012 (259)
    • Dicembre 2011 (223)
    • Novembre 2011 (267)
    • Ottobre 2011 (283)
    • Settembre 2011 (268)
    • Agosto 2011 (155)
    • Luglio 2011 (207)
    • Giugno 2011 (262)
    • Maggio 2011 (273)
    • Aprile 2011 (248)
    • Marzo 2011 (255)
    • Febbraio 2011 (233)
    • Gennaio 2011 (253)
    • Dicembre 2010 (237)
    • Novembre 2010 (187)
    • Ottobre 2010 (159)
    • Settembre 2010 (148)
    • Agosto 2010 (75)
    • Luglio 2010 (86)
    • Giugno 2010 (76)
    • Maggio 2010 (75)
    • Aprile 2010 (66)
    • Marzo 2010 (79)
    • Febbraio 2010 (73)
    • Gennaio 2010 (74)
    • Dicembre 2009 (74)
    • Novembre 2009 (83)
    • Ottobre 2009 (90)
    • Settembre 2009 (83)
    • Agosto 2009 (56)
    • Luglio 2009 (83)
    • Giugno 2009 (76)
    • Maggio 2009 (72)
    • Aprile 2009 (74)
    • Marzo 2009 (50)
    • Febbraio 2009 (69)
    • Gennaio 2009 (70)
    • Dicembre 2008 (75)
    • Novembre 2008 (77)
    • Ottobre 2008 (67)
    • Settembre 2008 (56)
    • Agosto 2008 (39)
    • Luglio 2008 (50)
    • Giugno 2008 (55)
    • Maggio 2008 (63)
    • Aprile 2008 (50)
    • Marzo 2008 (39)
    • Febbraio 2008 (35)
    • Gennaio 2008 (36)
    • Dicembre 2007 (25)
    • Novembre 2007 (22)
    • Ottobre 2007 (27)
    • Settembre 2007 (23)
  • Febbraio 2026
    L M M G V S D
     1
    2345678
    9101112131415
    16171819202122
    232425262728  
    « Gen    
  • Leggi gli ultimi articoli inseriti

    • ERMAL META ALL’ATTACCO NELLA CONFERENZA STAMPA DI SANREMO. L’ARTISTA È IN GARA CON UN CHE RIPORTA AL CENTRO DELLA SCENA I BAMBINI UCCISI A GAZA
    • IL FACT-CHECKING DEL PROLISSO DISCORSO DEL TYCOON, AL CONGRESSO, SULLO STATO DELL’UNIONE: IL PRESIDENTE AMERICANO HA INFILATO UNA SERIE DI BUGIE
    • L’EMERGENZA MARANZA NON C’E’ PIU’: LA METAFORA PERFETTA DEL GOVERNO MELONI
    • AMERICANI NELLA MERDA: LA PIÙ GRANDE E MODERNA PORTAEREI AMERICANA, LA GERALD FORD, SI È FERMATA A CRETA PERCHÉ I BAGNI SONO FUORI USO
    • IN UN MONDO DI VANNACCI, SERVIREBBERO PIÙ SANNA MARIN: PER IL QUARTO ANNIVERSARIO DELLA GUERRA IN UCRAINA, L’EX PREMIER FINLANDESE DA KIEV DÀ UNA LEZIONE A TUTTI I FILO-PUTINIANI, PRONTI A CEDERE ALLA RUSSIA UNA PARTE DELL’UCRAINA
    • PANICO NELLA MAGGIORANZA: IN VISTA DEL REFERENDUM IL NO E’ IN VANTAGGIO (NON SOLO I SONDAGGI, ANCHE GLI SCOMMETTITORI PUNTANO SULLA SCONFITTA DELLA MELONI) E TRA FORZA ITALIA E LEGA VOLANO GLI STRACCI
  • Commenti recenti

    • Log In

      • Accedi
      • Feed dei contenuti
      • Feed dei commenti
      • WordPress.org
    • Credits: G.I





    Usiamo i cookie anche di terze parti autorizzate. Continuando a navigare su questo sito, acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy.
    PreferenzeCONTINUA
    Manage consent

    Privacy Overview

    This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
    Necessary
    Sempre abilitato
    Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. These cookies ensure basic functionalities and security features of the website, anonymously.
    CookieDurataDescrizione
    cookielawinfo-checbox-analytics11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Analytics".
    cookielawinfo-checbox-functional11 monthsThe cookie is set by GDPR cookie consent to record the user consent for the cookies in the category "Functional".
    cookielawinfo-checbox-others11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Other.
    cookielawinfo-checkbox-necessary11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookies is used to store the user consent for the cookies in the category "Necessary".
    cookielawinfo-checkbox-performance11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Performance".
    viewed_cookie_policy11 monthsThe cookie is set by the GDPR Cookie Consent plugin and is used to store whether or not user has consented to the use of cookies. It does not store any personal data.
    Functional
    Functional cookies help to perform certain functionalities like sharing the content of the website on social media platforms, collect feedbacks, and other third-party features.
    Performance
    Performance cookies are used to understand and analyze the key performance indexes of the website which helps in delivering a better user experience for the visitors.
    Analytics
    Analytical cookies are used to understand how visitors interact with the website. These cookies help provide information on metrics the number of visitors, bounce rate, traffic source, etc.
    Advertisement
    Advertisement cookies are used to provide visitors with relevant ads and marketing campaigns. These cookies track visitors across websites and collect information to provide customized ads.
    Others
    Other uncategorized cookies are those that are being analyzed and have not been classified into a category as yet.
    ACCETTA E SALVA